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nov
06

Eco bare

pensieri Bara ec 

Eco bare

L’unica cosa certa al mondo è che dovremo morire. E che le spese per il nostro funerale saranno molte e a carico di chi ci ha voluto bene, ma anche (guardandola più alla larga, dell’intera società). Per il primo aspetto basta dire che una bara costa mediamente 1.000 euro; per il secondo va detto che solo per “rivestire” i 567.304 italiani morti nel 2005, sono stati abbattuti 4 ettari di foreste! Poco meno di quattro campi di calcio fitti fitti di alberi, e parliamo solo dell’Italia e di un fenomeno che continuerà anche dopo di noi finché sul pianeta ci saranno uomini. Allora perché non cercare alternative? La varesina SO.CREM (associazione volontaria che diffonde la cultura e il rito della cremazione), ha chiesto al Ministro della salute che si adottino i regolamenti previsti dalla legge del 2001: per realizzare le bare esistono materiali alternativi ai vari radica, larice, pino… quali il truciolato, gli scarti di riso, i cartoni pressati (usati in Olanda) o il vimini (in Polonia). Nel frattempo il ministro dell’Ambiente del Kenya lancia un appello per salvare le foreste del suo paese: anziché usare legno pregiato per realizzare le bare (i morti per Aids, in calo, sono comunque tanti in quel paese), si utilizzi plastica biodegradabile. E due consorzi brasiliani (Brasilwood e Everwood) interessati ad esportare anche in Europa, hanno annunciato l’avvio della produzione di bare ecologiche realizzate in legno frutto di rimboschimento provenienti dalla Foresta Amazzonica sotto il diretto controllo dell’Istituto  brasiliano per l’ambiente.
La J.C. Atkinson & Son Ltd che produce il 10% delle bare vendute in Inghilterra, propone bare in legno tagliato dalle foreste gestite in modo sostenibile (etichettato FSC Forest Stewardship Council), con alta percentuale di essenze riciclate e pochi solventi nella finitura. In Polonia c’è un produttore di bare in vimini (molto economiche oltre che ecologiche) che cerca aziende interessate (dal sito Confcommercio online). E in Svezia la biologa Susanne Wiigh-Masak propone qualcosa di più: non solo l’impiego di bare biodegradabili fatte di amido di mais (da seppellire poco profondamente); ma suggerisce anche il suo nuovo sistema brevettato il 35 paesi. In pratica si immerge in azoto liquido la salma cosparsa con una polvere che ne blocca la normale decomposizione. Quindi, dopo l’asportazione di eventuali parti metalliche (mercurio dentale o altre protesi), il corpo è pronto a trasformarsi in materiale riciclabile entro 6-12 mesi. Diventerà fertilizzante, facendo crescere ad esempio fiori sopra la tomba o un nuovo albero: piante che diventeranno il simbolo vivente della persona scomparsa. Insomma, d’ora in avanti chi vive ecologista potrà anche morire… ecologista. (foto
www.wickerwillowcoffins.co.uk)


7 Risposte a “Eco bare”


  1. 24 novembre 2006 alle 15:35

    Perchè guardi tanto all’estero? In materia “bare” anche in Italy c’è chi si dà da fare
    http://www.cofanifunebri.com/calendario-2007.htm

  2. 2 giovanni dimmito
    6 marzo 2007 alle 01:29

    salve vorrei saoere di piu per la vendita dei vostri prodotti.

  3. 14 marzo 2007 alle 22:28

    Finalmente qualcuno che pensa a questa cosa.
    Ho sempre sostenuto la necessità di bare che non comportassero spreco eccessivo di legno.
    Saluti

  4. 4 rino
    29 luglio 2008 alle 12:07

    sonno un rappresentante da 20 anni e vorrei davvero contattare aziende produttrici o che iniziano a commercializzare bare ecologiche. chi può mettermi in contatto?credetemi, è davvero una grande idea

  5. 5 MONICA
    12 marzo 2009 alle 11:25

    CREDO SIA UN’IDEA FANTASTICA NON SOLO PERCHè SONO UNA CONVINTA ECOLOGISTA MA SOPRATTUTTO PERCHE’ LE TROVO MOLTO MENO MACABRE DELLE TRADIZIOINALI.
    SAREI SERIAMENTE INTERESSATA A SAPERE SE C’E’ LA POSSIBILITA’ DI COMMERCIALIZZARLE PER L’ITALIA .MI POTETE AIUTARE A METTERMI IN CONTATTO CON AZIENDE PRODUTTRICI???? grazie

  6. 6 Roberto Brumat
    12 marzo 2009 alle 11:36

    Mi spiace, ho solo i riferimenti citati nell’articolo. Non ho più approfondito la cosa. Cercando su Internet (soprattutto all’estero) si possono trovare. Saluti.

  7. 7 marco
    17 maggio 2010 alle 02:29

    Salve,sono agente di commercio ORSOGRIL s.p.a.Il prodotto che vendo è un materiale riciclabile al 100%,in 5 colori base,è vericiabile,non deforma e non scolorisce,resiste a temperature con facilità estrema.E’AXILON,si lavora come il legno,stesse macchine da taglio.Il legno non legno,per info.3388711718 marco


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