Archivio per Aprile 2008

23
Apr
08

allarme alimentare

Abbiamo inquinato anche il Paradiso

Il Costa Rica è un paese intelligente, da prendere come esempio. Per diversi motivi.

1) Non ama la guerra e nel 1948 per primo al mondo, ha abolito l’esercito destinando a settori sociali i fondi che sarebbero serviti per armi e soldati.

2) Il 99% dell’energia elettrica viene da fonti rinnovabili: idroelettrica, geotermica, combustione di canna da zucchero e biomasse, energia solare ed eolica.

3) 18 tra parchi e riserve naturali proteggono il 13,7% del patrimonio paesaggistico che da solo conserva il 6% delle biodiversità dell’intero pianeta.

4) Vuol limitare i danni che i pesticidi provocano alla popolazione.

Il paese centroamericano grande un sesto dell’Italia (Lombardia-Piemonte-Val d’Aosta messi assieme, ma con una popolazione di poco più di 4 milioni di abitanti, cioè quasi un quarto delle tre regioni italiane), vuol diventare il primo Stato del mondo a emissioni inquinanti zero; e intende smettere di essere uno dei paesi a più alto tasso di leucemie infantili.

Uno studio dell’Università Nazionale del Costa Rica (Instituto Regional de Estudios en Sustancias Tóxicas) e del Karolinska Institut di Stoccolma ha rilevato una diretta relazione tra il forte impiego di pesticidi in agricoltura e i tumori che colpiscono i giovanissimi: ben 300 bambini sugli 879 del campione sono risultati leucemici! Si è notato che il rischio di ammalarsi è tre volte maggiore quando i genitori (non solo agricoltori) entrano in contatto con i pesticidi entro il primo anno di vita dei loro figli. Gli atenei costaricano e svedese lanciano un appello al governo locale perché controlli severamente i pesticidi importati (12.000 tonnellate all’anno) arrivando anche a vietarne l’uso. Chissà che dal Costa Rica arrivi un’ennesima lezione per l’umanità…

In Italia alcuni di quei pesticidi si usano ancora

Le sostanze attive che secondo lo studio delle due Università fanno morire di leucemia i bambini sono le seguenti: DICLORVOS, FENAMIFOS, MALATION, METAMIDOFOS, FOXIM e TERBUFOS presenti nei pesticidi organofosforati; PARAQUAT e PICLORAM contenute negli erbicidi; BENOMIL e MANCOZEB dei fungicidi.

Nel sito del Ministero della Salute italiano, si scopre che la diffusione di tali sostanze attive, da noi è spesso autorizzata.

Padre nostro dacci il nostro veleno quotidiano!

Anche augurandoci che questi veleni siano sparsi con parsimonia su cereali, verdura, frutta e su ogni tipo di pianta di uso alimentare, fa strano pensare che per fertilizzare il terreno non si ricorra più al sano concime organico usato per millenni e che per combattere parassiti e malattie delle piante non si impieghino uccelli o insetti-antagonisti o altri rimedi che la natura da sempre usa e la scienza ben conosce.

E fa male pensare quanto la produzione, per accrescere il suo profitto, sia così cinicamente disposta a condannare tutti noi e il pianeta a un rapido avvelenamento. Nel modo più subdolo: attraverso il cibo, l’acqua e l’aria di cui non possiamo fare a meno.

Le sostanze attive

Ecco quali sono le sostanze attive considerate pericolose da questo studio straniero e presenti in diverse formulazioni in alcuni antiparassitari e fitofarmaci che sono tuttora impiegati o lo sono stati fino a poco tempo fa anche nelle nostre campagne: e che comunque sono entrati nella nostra catena alimentare. In maiuscolo le definizioni del Ministero della Salute italiano, riferite ai singoli prodotti.

DICLORVOS la troviamo nei seguenti insetticidi definiti dal Ministero della Salute italiano MOLTO TOSSICI e la cui autorizzazione ministeriale è stata revocata a partire dal 6 dicembre 2007: Aminatrix, Dedevap, Didivane 50 EC, Divutox, Dorvos, Neptan, Nugrains 7G. E inoltre in: Nuvan 7 G MOLTO TOSSICO E PERICOLOSO PER L’AMBIENTE, Newphos C.E. e Silorvos PRIVI DI INDICAZIONE DI PERICOLOSITÀ.

FENAMIFOS è presente nel nematocida Nemacur 240 CS definito nelle tabelle del Ministero della Salute una volta NOCIVO E PERICOLOSO PER L’AMBIENTE e un’altra NON NOCIVO E PER NIENTE PERICOLOSO PER L’AMBIENTE, tuttavia autorizzato fino al 21 luglio 2009; e nell’Inside TOSSICO E PERICOLOSO PER L’AMBIENTE.

MALATION è nell’insetticida Antares PERICOLOSO PER L’AMBIENTE revocato dal 6 dicembre 2007. Nei NOCIVI e revocati dal 6 dicembre 2007: Dinitiol N, Enothion, Fitosan 50, Fosmal 50, Fosfomal 50, Malathion 50, Malatox. Negli IRRITANTI revocati dal 6 dicembre 2007: Kation, Lavis Microgranulare, Malatoil. Nei NON PERICOLOSI PER L’AMBIENTE ma revocati dal 6 dicembre 2007: Antigrill, Baldo EW, Cerealkol, Cerevit, Coronado, Faither, Gardesan, Geodin, Geovis, Grillomayer, Grillosep, Geotion, Geotan, Lavis-P AZF, Linfa anticocciniglia (revoca per passaggio di proprietà), Malac, Malathion 30% CS. Nei PRIVI DI INDICAZIONE DI PERICOLOSITA’ ma revocati dal 6 dicembre 2007: Afidan-M, Anticocciniglie liquido KB, Deltamal, Diteron, Feni L, Fenix Tech, Geo Clean, Geosep, Grillosep G, Idrofeni, Insetticida KB, Malakol Esca, Malathion EC, Mexafene – B, Polvin I, Toxolflor. Nell’Afidhion 54 PRIVO DI INDICAZIONE DI PERICOLOSITA’ ma revocato dal 15 settembre 2005.

MALATION è anche presente in questi fitofarmaci autorizzati: Malital NOCIVO MA AUTORIZZATO; Oleosan ESENTE DA CLASSIFICAZIONE DI PERICOLO MA AUTORIZZATO; Malatox cereali, Marfit, Malital N EW, Minerol MT, Mogol, Olover Plus, Polimal, Risagro Plus, Semesan, Semesan PS, Semisan, Smart EW, Torvis NON PERICOLOSI E AUTORIZZATI; Malavis 4P, Malavis 25 Pb, Polvin, Smart 50 EC PRIVI DI INDICAZIONE DI PERICOLOSITA’ E AUTORIZZATI.

METAMIDOFOS è nell’insetticida: Knock Down definito MOLTO TOSSICO revocato l’1 giugno 2007; e nei seguenti insetticidi-acaricidi MOLTO TOSSICI revocati il 30 luglio 2007: Afitox T 18, Metados, Tamifos L.S. Inoltre si trova nel Tamaron TOSSICO MA NON PERICOLOSO PER L’AMBIENTE ma comunque revocato il 30 luglio 2007.

FOXIM è contenuto negli insetticidi (esenti da classificazione) Erdesan IRRITANTE revocato dal 22 dicembre 2007 e Foxeno Esca PRIVO DI INDICAZIONE DI PERICOLOSITA’ ma revocato dal 5 luglio 2007.

TERBUFOS era contenuto in erbicidi e pesticidi eliminati dal mercato italiano dal 26 luglio 2003.

PARAQUAT è uno dei più pericolosi erbicidi esistenti, bandito da tempo dall’Unione Europea.

PICLORAM si trova nei seguenti diserbanti: Arbokill, Picloram 22 K, Tordon 101, Uniran 22K IRRITANTI MA AUTORIZZATI; Exica PRIVO DI INDICAZIONE DI PERICOLO MA AUTORIZZATO; Distan D, Surface, Tedov NOCIVI MA AUTORIZZATI.

MANCOZEB è una sostanza attiva contenuta in ben 259 fungidici: quasi tutti IRRITANTI, ma solo in pochi casi considerati NOCIVI e PERICOLOSI PER L’AMBIENTE.

BENOMIL. Di questa sostanza basti dire che è tossica a contatto con la pelle e dà possibilità di effetti irreversibili. Ecco alcune raccomandazioni: se ingerita rivolgersi a un centro antiveleni. E’ un solido infiammabile che al calore libera fumi tossici. Intervenire con autorespiratori e contenere i fluidi di spegnimento. In caso di accidentale dispersione: aspirare il prodotto in recipienti a tenuta evitando di contaminare acqua, falde, fogne, suolo e vegetazione.

Si dirà che è tutto sotto controllo. Comunque viene da chiedersi: ma cosa stiamo mangiando?

20
Apr
08

La fine del mondo

La fine del mondo nel 2012? C’è tempo, c’è tempo…

Secondo gli antichi Maya il 2012 sarà l’ultimo anno della Terra, o almeno del loro calendario di lungo periodo. Il calendario annuale maya era di 365 giorni, ma quello di lungo periodo contava 5.125 anni partendo dal “nostro” 3114 a.C. e terminando in quello che per noi sarà il 2012. Anzi secondo i Maya l’ultimo giorno utile sarà quello di una data precisa: giovedì 20 dicembre 2012. Venerdì 21 dicembre 2012, solstizio d’inverno, il Sole sarà allineato con il centro della Via Lattea ovvero la nostra galassia, che contiene tra i 200 e i 400 miliardi di stelle. E sarà un evento che non si ripeteva dalla bellezza di 26.000 anni. Per questo, secondo l’antica popolazione americana, i loro discendenti avrebbero dovuto aggiornare il calendario: peccato che loro siano stati sterminati 500 anni fa dagli Spagnoli.

Ma secondo gli scienziati questo allineamento non sarà di per sé pericoloso, perché ne avvengono continuamente nell’universo senza che si notino particolari fenomeni. Nel 2002 si sono allineati cinque pianeti in un arco di 33 gradi.

Di fatto però sappiamo che la nostra stella di riferimento, il Sole, proprio all’inizio del 2012 (con una dozzina di mesi d’anticipo su quell’evento) raggiungerà la sua massima attività: attività talmente intensa da influenzare notevolmente il funzionamento di tutti gli apparati elettrici ed elettronici e di navigazione.

Stando alle previsioni di un gruppo di astronomi europei ed americani, nel periodo della massima attività solare, sulla superficie del Sole si formeranno da 90 a 140 nuove macchie e in coincidenza di ciò avranno luogo due potenti tempeste magnetiche nell’ottobre 2011 e nell’agosto 2012.

Douglas Beseker specialista del Centro di ricerche di fenomeni cosmici del Colorado, annuncia che all’incirca agli inizi del 2009 si sarà più precisi sulle date approssimative dei fenomeni. Durante le tempeste solari che si ripetono ogni 11 anni, dalla superficie solare partono particelle che possono danneggiare quel che incontrano nello spazio e i sistemi elettronici terrestri.

L’ultima grande tempesta solare si è verificata nel novembre 2003 a seguito dell’espulsione di 10 miliardi di tonnellate di materiale solare “schizzate” verso la Terra alla velocità media di 1.550 km al secondo.

Secondo altri invece, come il fisico americano Lawrence E. Joseph presidente dell’Aerospace Consulting Corporation (azienda specializzata in Fisica del plasma, laureato alla Brown University di New York e all’University of California a San Diego), il 2012 sarà l’anno della possibile inversione dei poli magnetici terrestri, con un Polo Sud in Africa e un Polo Nord a Tahiti e ciò potrebbe lasciare il pianeta sprovvisto della necessaria protezione magnetica anti radiazione solare e cosmica. L’ultima inversione sarebbe avvenuta circa 780.000 anni fa, ma non è certo, come non si sa quante volte sia accaduta: si pensa una decina in 30 milioni di anni.

Ma c’è anche chi, come lo smascheratore di bufale, Paolo Attivissimo (http://attivissimo.blogspot.com/2007/01/maya-fine-del-mondo-nel-2012.html) propone a quanti credono che il mondo finirà nel 2012, di donargli qualche giorno prima tutti i loro beni che tanto… non serviranno più.


18
Apr
08

Il Presidente

Il Presidente netturbino

… E dopo il Presidente imprenditore, il Presidente operaio, Presidente cantante, il Presidente Salvatore (nel senso divino del termine), il Presidente comico, il Presidente sondaggista, il Presidente & bandana, il Presidente con i tacchi, il Presidente che fa le corna, il Presidente stirato (in viso), il Presidente piacione, il Presidente giovane a 71 anni, il Presidente Presidente, il Presidente comunista (nei depliants elettorali salutava a pugno chiuso), Egli nell’ultima versione post elezioni 2008 si è presentato in tv come il Presidente pubblicitario. Professione che mancava nella lista dell’Onnipotente. Autocompiacendosi della bontà della sua idea, ha regalato all’odiata stampa (è tutta di sinistra) lo slogan Io amo Alitalia, io volo Alitalia; che ricorda tanto I love… questo o quello, ma fa niente.

La promessa cordata di salvatori della compagnia di bandiera non si è vista (anzi hanno tutti smentito di avergli dato… corda), ma poco importa: abbiamo lo slogan e non costerà un cent. Di questi tempi non è poca cosa: basti dire che il disegno della A tricolore a forma di coda di jet Alitalia era costato di sola idea qualcosa come uno o due miliardi di vecchie lire, volati a San Francisco per pagare i creativi della Walter Landor Associated Industrial Design, che l’avevano così faticosamente partorito nel 1969!

Ora aspettiamo il futuro Presidente della Repubblica (sarà ovviamente lui, dopo Napolitano) nell’imminente ruolo di Presidente netturbino a Napoli. In doppiopetto blu.

(L’affresco lo raffigura nella duplice versione santità- corna, prima del miracolo del ringiovanimento).

17
Apr
08

elezioni politiche

QUIZ SENZA PREMI

Chi è più contento della scomparsa della Sinistra dal Parlamento?

1) dal sito www.popolodellaliberta.it

CHE SATIRA

Chi ha visto i comunisti e i verdi?

SPETTACOLARE…. NON CI SONO I COMUNISTI IN PARLAMENTO

SILVIO SEI RIUSCITO A FARE
QUELLO CHE GLI USA HANNO PROVATO A FARE PER 50 ANNI…
E CIOE’: FUORI I COMUNISTI DAL PARLAMENTO ITALIANO.

2) dal sito www.partitodemocratico.it

Veltroni: “Ora il paese ha una grande forza riformista” Dichiarazione di Walter Veltroni sull’esito delle elezioni politiche.

3) dal sito www.sinistraarcobaleno.it

Dove sono andati i voti della Sinistra Arcobaleno?

16 04 2008

1/2 al Partito Democratico ed il 1/5% all’astensione. Solo 1/4 dei votanti dei partiti costituenti nel 2006 ha deciso di votare Sinistra Arcobaleno nel 2008.

Il PD ha preso i suoi nuovi voti solo dalla sinistra arcobaleno, e ne ha persi a favore dell’udc. Solo 1% dal PDL.

Questi i dati di una analisi dei flussi di voto resa nota nella puntata di questa sera di Porta a Porta.

4) dal sito www.ladestra.it

Comunicato del Comitato politico nazionale

Aver raccolto il 2,4% dei consensi in una campagna elettorale iniziata quattro mesi dopo la fondazione del movimento e a fronte della scomparsa dei quattro partiti della sinistra radicale e del partito socialista consente di esprimere comunque un motivo di soddisfazione per partire ora con l’organizzazione di un movimento strutturato in tutto il Paese, nella prospettiva di lavorare con la Fiamma Tricolore alla costruzione di una nuova forza politica rappresentativa dell’area.

16
Apr
08

La realtà supera la fiction

Le priorità della sicurezza in Sicilia

sono scippi e microcriminalità.

Parola di presidente della Regione

In Russia quando i ragazzini ci incontravano per strada, sentendoci italiani dicevano con allegria “Italiani? Mafia”. E quando camminavamo per le spiagge di Santo Domingo sorridendo ripetevano anche lì “Italiani mafia”. Lo sanno anche i bambini giapponesi che l’Italia ha partorito ed esportato la mafia e che la Sicilia, più che per la Valle dei templi di Agrigento, per l’Etna o per il Duomo di Monreale, è famosa nel mondo per la mafia. Lo sanno tutti meno il neo presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo. Eppure il catanese Lombardo vive da 57 anni in Sicilia, quindi qualche voce deve pur essergli arrivata all’orecchio. Strano quindi che nella sua prima intervista da governatore di quella Regione, al Tg5 delle ore 13, martedì 15 aprile 2008 parlando delle sue priorità abbia detto: Lavoro per i giovani, attenzione ai più bisognosi e sicurezza: sicurezza contro lo scippo e la microcriminalità che purtroppo colpisce i più deboli. Testuali parole.

Sono balzato sulla sedia. Perché in quell’esordio politico non gli è venuta in mente la parolina magica di 5 lettere? Nooo, ormai siamo abituati a sentire alcuni poteri forti siciliani disconoscere l’esistenza del fenomeno o sminuirne la pericolosità: quel che è strano è che le sue parole sembravano quelle pronunciate nel film di Roberto Benigni Johnny Stecchino dal palermitano che accogliendo il suo ospite romano (Benigni) così gli riassume i mali della sua bella città: Purtroppo siamo famosi nel mondo per qualcosa di negativo, quelle che voi chiamate piaghe: una terribile è… l’Etna… Lei mi capisce!… Ma c’è un’altra piaga grave che nessuno riesce a risolvere: la siccità. Dove possiamo fare e non facciamo perché è colpa dell’uomo e non della natura è nella terza e più grave di queste piaghe che diffama la Sicilia e in particolare Palermo agli occhi del mondo… Lei ha già capito e mi vergogno a dirlo: il traffico.

Ecco, il neo presidente mette al primo posto nel capitolo sicurezza lo scippo e la microcriminalità. Andiamo bene. Come se in Campania oggi si ponesse come priorità in fatto di “monnezza”, collocare i portacenere sui cestini dei rifiuti. E poi lo sanno tutti che in Sicilia la microcriminalità è bassissima perché regolata dall’unico vero potere forte dell’isola. A meno che non si consideri microcriminalità il pizzo. Pizzo? Ma sì, il tessuto finemente lavorato all’uncinetto!

Il neo presidente plebiscitariamente eletto col 64% dei voti nel Movimento per l’autonomia sostenuto da Popolo della libertà e Udc, è un ex dc che si è fatto sentire alla vigilia delle elezioni con un’esternazione a dir poco bizzarra. Ecco l’agenzia.

AGI) – Palermo, 8 apr. – “Purtroppo i fucili dei siciliani sono armati a salve. Quando potremo armarli come si deve, vedremo se e contro chi usarli”. Lo ha detto all’AGI il leader del Mpa Raffaele Lombardo, rispondendo alla sua avversaria, Anna Finocchiaro, che aveva sollecitato una sua presa di posizione riguardo “i fucili padani di Bossi”. Il leader del Mpa, spiegando la sua frase forte, ha detto che “per difendere la nostra terra i siciliani hanno a disposizione l’autonomia che è un’arma ben più efficace della polvere da sparo. Facendo leva su questa, non hanno bisogno di altre armi”. Per Lombardo, l’asse tra Mpa e Lega “si è già dimostrato più volte vincente. Abbiamo votato insieme più volte nella stessa direzione, come sul ponte sullo stretto che oggi continuiamo a volere con forza per legare definitivamente al resto dell’Italia la Sicilia”.

Nel suo sito Raffaele Lombardo si dice ammiratore di due democristiani siciliani: Scelba e Mannino.

Mario Scelba come ministro dell’interno tra il 1947 e il 1953 votò la legge elettorale ricordata come “Legge truffa” e ordinò sanguinose repressioni di polizia contro i manifestanti in piazza e bisognerà aspettare il 2016 perché cada il segreto di Stato sui suoi rapporti col bandito-indipendentista siciliano Salvatore Giuliano e con la mafia.

Secondo Lombardo poi, l’ex ministro Calogero Mannino è uno tra i politici italiani più colti di tutti i tempi. Definizione che non mi sento di contestare, ma certo quando penso agli uomini siciliani di cultura (i politici italiani più colti di tutti i tempi sono ovviamente molti di più) mi vengono in mente il senatore catanese Giovanni Verga (quello dei Malavoglia, di Mastro Don Gesualdo…), l’onorevole agrigentino Leonardo Sciascia (quello di Il giorno della civetta, A ciascuno il suo…), il catanese sindaco di Mineo Luigi Capuana (autore del Marchese di Roccaverdina, Giacinta…); mentre pensando a Mannino (ammetto la mia ignoranza) ricordo un ministro dell’Agricoltura in seguito arrestato nel 1995 e detenuto a Rebibbia 9 mesi (più 13 mesi di arresti domiciliari) con l’accusa di concorso in associazione mafiosa: assolto in primo grado, condannato in appello, sentenza annullata dalla Cassazione.

Indicando questi suoi modelli, forse Lombardo voleva lanciare un messaggio, diciamo così… subliminale?


03
Apr
08

quando i blog ti oscurano

pesci-3.jpg

Dalla censura Rai a quella di Beppe Grillo

Dacci oggi il nostro silenzio quotidiano…

C’era una volta la libertà di parola… poi si sono inventati la censura che è l’antidoto contro il veleno della verità o della verità scomoda. Poi si sono inventati l’auto- censura che è ancora più subdola perché sono gli stessi giornalisti a praticarla su se stessi per evitare di incorrere nello spiacevole senso di frustrazione che viene quando, chi ti paga, ti dice “Questo è meglio non scriverlo.” E sai che o ti sta bene o quella è la porta.

Ora la censura viene anche dal basso, dalla rete. Ne segnalo tre di tipo informatico che stanno colpendo dall’esterno e dall’interno. La prima, attraverso SPAM che hanno impedito al sito di informazione libera Reset di operare, obbligandolo a traslocare di piattaforma e a diventare http://www.reset-italia.net . La seconda riguarda i commenti al forum su www.report.rai.it riguardanti l’argomento di cui sotto. La terza l’ho appena sperimentata sul blog di Beppe Grillo dove ho sempre potuto commentare liberamente vedendo subito comparire quanto scritto. Ma oggi no. Almeno non quando esplicitamente ho citato un nome (Paolo Barnard), un ente (Rai), una trasmissione tv (Report) chiedendo lumi sulla censura praticata dal blog apparentemente libero di Beppe Grillo, a quanti come me stavano sollevando quell’argomento. Non è uscito “a”.

“La vicenda- mi scrive l’interessato- ha fatto molto parlare di sé, ricevendo interventi di Gherado Colombo, Alex Zanotelli, Sabina Guzzanti, Giovanni Minoli, fra i tanti cittadini sensibilizzati. Ma ha anche registrato il silenzio e l’omertà di quasi tutti i media italiani, e dei loro editori (ovviamente), ma anche di Beppe Grillo più volte sollecitato e che è impegnato proprio su questo fronte (sic), e di altri noti antagonisti come Travaglio o Santoro. Grillo censura ogni post che menziona Censura Legale”. (si veda http://beppegrillo.meetup.com/10/boards/thread/4419298/10/).

In soldoni ecco il caso di Paolo Barnard, per anni giornalista della trasmissione domenicale di denuncia Report di Rai 3 di cui è stato co-fondatore nel 1994. Una sua inchiesta dell’11 ottobre 2001 su regali e viaggi- premio ai medici per convincerli a prescrivere farmaci, indigna un informatore farmaceutico che fa causa chiedendo un risarcimento milionario: di quelli che darebbero un lieve fastidio a Berlusconi, ma che a un normale giornalista che non conduce talk show in prima serata e al contrario è solo un collaboratore esterno, fa davvero paura.

Di Paolo Barnard sul sito www.report.rai.it si vedono 13 videoservizi andati in onda tra il 1997 e il 2003. Ebbene, nonostante questo riconoscimento storico del suo operato professionale, la Rai disconosce a Barnard il diritto ad essere difeso dai propri legali (contrariamente a quanto sta avvenendo per Milena Gabanelli) e anzi gli comunica che si rivarrà su di lui qualora la causa fosse persa. Come dire: l’elefante chiederà aiuto al topolino.

La lettera di Paolo Barnard

Questa censura sta di fatto paralizzando l’opera di denuncia dei misfatti sia italiani che internazionali da parte di tanti giornalisti ‘fuori dal coro’. Si tratta, in sintesi, dell’abbandono in cui i nostri editori spesso ci gettano al primo insorgere di contenziosi legali derivanti delle nostre inchieste ’scomode’. Come funziona e quanto sia pericoloso questo fenomeno per la libertà d’informazione ve lo illustro citando il mio caso..

Si tratta di un fenomeno dalle ampie e gravissime implicazioni per la società civile italiana, per cui vi prego di leggere fino in fondo il breve racconto..

Per la trasmissione Report di Milena Gabanelli, cui ho lavorato dando tutto me stesso fin dal primo minuto della sua messa in onda nel 1994, feci fra le altre un’inchiesta contro la criminosa pratica del comparaggio farmaceutico, trasmessa l’11/10/2001 (”Little Pharma & Big Pharma”). Col comparaggio (reato da art.170 leggi pubblica sicurezza) alcune case farmaceutiche tentano di corrompere i medici con regali e congressi di lusso in posti esotici per ottenere maggiori prescrizioni dei loro farmaci, e questo avviene ovviamente con gravissime ripercussioni sulla comunità (il prof. Silvio Garattini ha dichiarato: “Dal 30 al 50% di medicine prescritte non necessarie”) e spesso anche sulla nostra salute (uno dei tanti esempi è il farmaco Vioxx, prescritto a man bassa e a cui sono stati attribuiti da 35 a 55.000 morti nei soli USA)..

L’inchiesta fu giudicata talmente essenziale per il pubblico interesse che la RAI la replicò il 15/2/2003.. Per quella inchiesta io, la RAI e Milena Gabanelli fummo citati in giudizio il 16/11/2004(1) da un informatore farmaceutico che si ritenne danneggiato
dalle rivelazioni da noi fatte… Il lavoro era stato accuratamente visionato da uno dei più alti avvocati della RAI prima della messa in onda, il quale aveva dato il suo pieno benestare..
Ok, siamo nei guai e trascinati in tribunale. Per 10 anni Milena Gabanelli mi aveva assicurato che in questi casi io (come gli altri redattori) sarei stato difeso dalla RAI, e dunque di non preoccuparmi(2). La natura dirompente delle nostre inchieste giustificava la mia preoccupazione. Mi fidai, e per anni non mi risparmiai nei rischi.. All’atto di citazione in giudizio, la RAI e Milena Gabanelli mi abbandonano al mio destino. Non sarò affatto difeso, mi dovrò arrangiare. La Gabanelli sarà invece ampiamente difesa da uno degli studi legali più prestigiosi di Roma, lo stesso che difende la RAI in questa controversia legale.(3) Ma non solo.. La linea difensiva dell’azienda di viale Mazzini e di Milena Gabanelli sarà di chiedere ai giudici di imputare a me, e solo a me (sic), ogni eventuale misfatto, e perciò ogni eventuale risarcimento in caso di sentenza avversa.(4).

E questo per un’inchiesta di pubblico interesse da loro (RAI-Gabanelli) voluta, approvata, trasmessa e replicata.* *(la RAI può tecnicamente fare questo in virtù di una clausola contenuta nei contratti che noi collaboratori siamo costretti a firmare per poter lavorare, la clausola cosiddetta di manleva(5), dove è sancita la sollevazione dell’editore da qualsiasi responsabilità legale che gli possa venir contestata a causa di un nostro lavoro. Noi giornalisti non abbiamo scelta, dobbiamo firmarla pena la perdita del lavoro commissionatoci, ma come ho già detto l’accordo con Milena Gabanelli era moralmente ben altro, né è moralmente giusificabile l’operato della RAI in questi casi)…
Sono sconcertato. Ma come? Lavoro per RAI e Report per 10 anni, sono anima e corpo con l’impresa della Gabanelli, faccio in questo caso un’inchiesta che la RAI stessa esibisce come esemplare, e ora nel momento del bisogno mi voltano le spalle con assoluta indifferenza. E non solo: lavorano compatti contro di me..

La prospettiva di dover sostenere spese legali per anni, e se condannato di dover pagare cifre a quattro o cinque zeri in risarcimenti, mi è angosciante, poiché non sono facoltoso e rischio perdite che non mi posso permettere..

Ma al peggio non c’è limite. Il 18 ottobre 2005 ricevo una raccomandata. La apro. E’ un atto di costituzione in mora della RAI contro di me. Significa che la RAI si rifarà su di me nel caso perdessimo la causa. Recita il testo: “La presente pertanto vale come formale costituzione in mora del dott. Paolo Barnard per tutto quanto la RAI s.p.a. dovesse pagare in conseguenza dell’eventuale accoglimento della domada posta dal dott. Xxxx (colui che ci citò in giudizio, nda) nei confronti della RAI medesima”.(6). Nel leggere quella raccomandata provai un dolore denso, nell’incredulità… Interpello Milena Gabanelli, che si dichiara estranea alla cosa. La sollecito a intervenire presso la RAI, e magari anche pubblicamente, contro questa vicenda. Dopo poche settimane e messa di fronte all’evidenza, la Gabanelli tenta di rassicurarmi dicendo che “la rivalsa che ti era stata fatta (dalla RAI contro di me, nda) è stata lasciata morire in giudizio… è una lettera extragiudiziale dovuta, ma che sarà lasciata morire nel giudizio in corso… Finirà tutto in nulla.”(7).

Non sarà così, e non è così oggi: giuridicamente parlando, quell’atto di costituzione in mora è ancora valido, eccome.. Non solo, Milena Gabanelli non ha mai preso posizione pubblicamente contro quell’atto, né si è mai dissociata dalla linea di difesa della RAI che è interamente contro di me, come sopra descritto, e come dimostrano gli ultimi atti del processo in corso.(8).

Non mi dilungo. All’epoca di questi fatti avevo appena lasciato Report, da allora ho lasciato anche la RAI. Non ci sarà mai più un’inchiesta da me firmata sull’emittente di Stato, e non mi fido più di alcun editore. Non mi posso permette di perdere l’unica casa che posseggo o di vedere il mio incerto reddito di freelance decimato dalle spese legali, poiché abbandonato a me stesso da coloro che si fregiavano delle mie inchieste ‘coraggiose’.
Questa non è una mia mancanza di coraggio, è realismo e senso di responsabilità nei confronti soprattutto dei miei cari..

Così la mia voce d’inchiesta è stata messa a tacere. E qui vengo al punto cruciale: siamo già in tanti colleghi abbandonati e zittiti in questo modo..

Ecco come funziona la vera “scomparsa dei fatti”, quella che voi non conoscete, oggi diffusissima, quella dove per mettere a tacere si usano, invece degli ‘editti bulgari’, i tribunali in una collusione di fatto con i comportamenti di coloro di cui ti fidavi; comportamenti tecnicamente ineccepibili, ma moralmente assai meno..

Questa è censura contro la tenacia e il coraggio dei pochi giornalisti ancora disposti a dire il vero, operata da parte di chiunque venga colto nel malaffare, attuata da costoro per mezzo delle minacce legali e di fatto permessa dal comportamento degli editori..
Gli editori devono difendere i loro giornalisti che rischiano per il pubblico interesse, e devono impegnarsi a togliere le clausole di manleva dai
contratti che, lo ribadisco, siamo obbligati a firmare per poter lavorare..
Infatti oggi in Italia sono gli avvocati dei gaglioffi, e gli uffici affari legali dei media, che di fatto decidono quello che voi verrete a sapere, giocando sulla giusta paura di tanti giornalisti che rischiano di rovinare le proprie famiglie se raccontano la verità.
Questo bavaglio ha e avrà sempre più un potere paralizzante sulla denuncia dei misfatti italiani a mezzo stampa o tv, di molto superiore a quello di qualsiasi politico o servo del Sistema..
Posso solo chiedervi di diffondere con tutta l’energia possibile questa realtà, via mailing lists, siti, blogs, parlandone. Ma ancor più accorato è il mio appello affinché voi non la sottovalutiate… In ultimo. E’ assai probabile che verrò querelato dalla RAI e dalla signora Gabanelli per questo mio grido d’allarme, e ciò non sarà piacevole per me..

Hanno imbavagliato la mia libertà professionale, ma non imbavaglieranno mai la mia coscienza, perché quello che sto facendo in queste righe è dire la verità per il bene di tutti. Spero solo che serva… Grazie di avermi letto.

Paolo Barnard dpbarnard@libero.it




Biografia

LAVORO Giornalista pubblicista, collaboro con quotidiani e riviste nazionali- Uffici stampa- Testi per aziende, documentari, web, biografie, pubblicità- Speaker HOBBY Scrivere e fotografare

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