Archivio per la categoria 'CINA viCINA'

08
Mar
09

Cina ad alta velocità

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Cinese il treno più veloce del mondo. Tra 3 anni

Sarà il più veloce del mondo, con i suoi 350 km orari (30 più degli attuali che viaggiano a 320). La promessa, per l’anno 2012, riguarda il treno ad alta velocità che a partire dal 2012 sarà disponibile in Cina e che è attualmente in costruzione. Lo ha dichiarato il 6 marzo a Pechino il ricercatore dell’Accademia delle Scienze Ferroviarie Cinesi Li Heping. Il nuovo bolide collegherà la capitale a Shanghai compiendo i 1.318 km in meno di 5 ore, cioè meno di metà delle attuali 11. Il progetto rientra in un piano globale di miglioramento ferroviario su 13.000 km di linee, per un investimento di circa 138 miliardi di euro entro il 2012. Questo piano consentirà di viaggiare tra i 200 e i 350 km orari su 8.000 km di ferrovie e tra i 200 e i 250 km orari su altri 5.000 km. Entro il 2020 la Cina intende avere attivi 120.000 km di binari, 16.000 dei quali destinati ai soli passeggeri.

10
Dic
08

Dar credito

yunusNon hai soldi? Mi spiace, muori pure

Si può morire in tanti modi, ma la morte per fame è la più inaccettabile. E’ un modo lento, terribile: a ogni minuto si accorcia la distanza tra la vita e la morte. A un certo punto la vita e la morte sono così vicine che è difficile capire la differenza, e davvero non si sa se la madre e il bambino che giacciono sul selciato sono ancora di questo o sono già dell’altro mondo. La morte, inesorabile, viene senza rumore, non ci si accorge nemmeno del suo arrivo.

E tutto questo accade perché una persona non ha neanche un pugno di cibo con il quale nutrirsi. In questo mondo di abbondanza c’è chi non ha diritto a quel prezioso pugno di cibo. Quel neonato, che ancora nulla sa dei misteri del mondo, si sfinisce di pianto e si addormenta, senza il latte di cui ha un bisogno disperato. Forse domani non avrà la forza di piangere.

Non sono le parole di un missionario cristiano, né di un volontario di Emergency o di Médecins sans Frontieres. Sono le parole di un banchiere. Di un banchiere illuminato, forse l’unico illuminato: Muhammad Yunus, fondatore della Grameen Bank e vincitore nel 2006 del Premio Nobel per la pace. Le ho tratte dal sito http://omicciolimirko.wordpress.com/category/la-poverta-nel-mondo/ e ricordano come la solidarietà sia non solo buona e utile, ma saggia. L’esperienza di quest’uomo del Bangladesh che presta soldi senza chiedere garanzie, lo dimostra e dovrebbe essere di esempio anche alle nostre latitudini: sempre che da noi, oltre al grande rispetto per il denaro, esista ancora il rispetto per l’essere umano.

09
Gen
08

563 milioni di cellulari cinesi

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Cinese mezzo miliardo di cellulari

E arriva il telefono… che paga

 

Metà dei telefoni cellulari venduti nel mondo si producono in Cina. Nel corso del 2007 i cinesi hanno prodotto circa 563 milioni di esemplari, ossia il 27,5% in più dell’anno precedente. Il merito va al fatto che molte imprese produttrici hanno trasferito le loro attività in Cina. Nel 2006 la Cina aveva prodotto 470 milioni di cellulari, di cui 119 milioni si sono venduti nel paese asiatico. In Cina nel 2006 c’erano 461 milioni di abbonati ai telefoni mobili: il 17,2% in più rispetto al 2005. Dallo scorso mese di novembre poi, i cellulari cinesi sono anche diventati un mezzo per pagamenti virtuali. Ne fanno uso già 8 milioni di cinesi.

09
Gen
08

In Cina 47 milioni di bloggers

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47 milioni di bloggers in Cina, metà sono donne

Sono 47 milioni i bloggers cinesi. Un dato impressionante. Il 57% di essi sono donne. Un quarto dei cinesi che usano Internet ha un proprio blog. Lo annuncia l’inchiesta del Centro di Informazione della Rete Internet della Cina che ha intervistato 1.862 cybernauti. A tutto il 2007 i blog registrati in Cina ammontano a più di 33 milioni: tanti da quando, cinque anni fa, è stato introdotto nel paese questo mezzo di comunicazione all’interno di Internet. E quanti usano Internet? 180 milioni di cinesi.

14
Apr
07

I furgoni della morte

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Letal Mobile, ovvero condanne a morte itineranti 

Secondo notizie di stampa, il gruppo italiano Iveco ha querelato il partner cinese Changzhou Changjiang Bus Group (Cbc). La compagnia italiana ha accusato l’azienda, con la quale ha una joint venture al 50%, di appropriazione indebita di oltre 122 milioni di yuan (oltre 12 milioni di euro) e ha annunciato di aver bloccato la produzione di veicoli industriali.
“Questa vicenda ha un risvolto amaro, poiché metterà in difficoltà i lavoratori impiegati negli stabilimenti” – ha dichiarato Andrea Matricardi, vicepresidente della Sezione Italiana di Amnesty International. “Ma ha anche un involontario aspetto positivo: potrà finalmente fermare la vendita di veicoli Daily Iveco ai tribunali cinesi i quali, come riferito più volte da varie fonti locali, sono utilizzati come camere mobili di esecuzioni delle condanne a morte”.
Nel dicembre 2003 la Sezione Italiana di Amnesty International aveva scritto alla Fiat segnalando le inaccettabili violazioni dei diritti umani connesse alla vendita dei propri furgoni Daily. La direzione dell’azienda torinese si era limitata a replicare che non era in grado di verificare l’uso dei propri veicoli commerciali da parte dell’acquirente.
(comunicato stampa di Amnesty International CS99-2005 del 26.8.2005)
 

La produzione avviata nel 2003 negli stabilimenti di Nanchino della partner della Iveco è stata sospesa, ma intanto ha consentito la circolazione di un numero imprecisato di furgoni della morte che, come annunciato a suo tempo dal Beijing News, costava 40.000 euro e consentiva (probabilmente consente tuttora) a tribunali ambulanti, di effettuare condanne a morte mobili con iniezioni letali nelle diverse piazze del paese. Quante ne saranno state eseguite se nel 2005 la Cina ha praticato 1.770 esecuzioni capitali (l’80% del totale mondiale)? La legge cinese prevede condanne a morte non solo per efferati delitti, ma anche per corruzione ed evasione fiscale.

11
Apr
07

Crisalide sott’olio?

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Una crisalide sott’olio? 

Scorpioni, crisalidi e vermi non sono solo animali che provocano un certo ribrezzo. Sono anche ottimi bocconcini, almeno secondo i cinesi che li considerano prelibatezze e li mettono in vendita, sottolio, ad esempio nei banchetti del celebre mercato notturno Dounghuamen di Pechino frequentato dai turisti. Grilli e cavallette invece vanno preferiti fritti come pure la carne di squalo. Le autorità locali, soddisfatte che ai turisti vengano offerti bocconcini tradizionali fatti con leccornie provenienti da varie parti della Cina, avvertono di prestare però attenzione a questi cibi troppo diversi dalle abitudini occidentali.

20
Dic
06

Divorzi su, matrimoni giù

pensieri Shanghai

Più divorzi e meno matrimoni in Cina 

Nel 2005 1.785.000 coppie sposate si sono divorziate in Cina: 120.000 più dell’anno prima, al punto che il tasso di divorzi è salito al 2,73 per mille.Sempre nel 2005 in Cina i matrimoni sono calati di 441.000 unità, scendendo così al numero (comunque ragguardevole, in assoluto) di 8.231.000.  Il 47% delle nuove coppie ha un’età che va dai 20 ai 24 anni, il 34% dai 25 ai 29 e quasi il 10% tra i 30 e i 34. Gli ultra 40enni sono meno del 4% e vivono nei grandi centri urbani, soprattutto a Shanghai (in foto).

14
Dic
06

Caccia alla femmina in Cina

Cina Caccia al maschio

Caccia alla femmina in Cina

Ma quanti sono davvero i cinesi? Il censimento del 2001 (quanti parti ci saranno stati nei 5 anni seguenti?) parla di un miliardo 295 milioni di abitanti. Il 22% della popolazione mondiale, quasi un quarto. Con una densità scarsa, pari a 130 per kmq. Come dire che ci stanno larghi, se pensiamo che in Italia la densità è di 198 abitanti per kmq. E noi siamo appena 58 milioni e mezzo. Nelle città cinesi vive solo il 36% della gente (quasi 456 milioni di persone), mentre il “grosso”  (64%) sta in campagna: 808 milioni circa. E il tasso di crescita annuo è di poco superiore all’1%. I cinesi maschi sono 653 milioni e mezzo, contro circa 612 milioni e mezzo di femmine, soprattutto per colpa del controllo delle nascite. In pratica ci sono 41 milioni di uomini in eccesso rispetto alle donne! E l’età? Il 70% della popolazione si trova nella fascia tra i 15 e i 64 anni (888 milioni), mentre i giovanissimi (0-14 anni) sono 290 milioni e i vecchi (ultra 64enni) 88 milioni. La maggioranza della popolazione (91,59%) è di etnìa Han, mentre solo (si fa per dire) 107 milioni appartengono a etnie diverse: 55 per la precisione, 53 delle quali usano la propria lingua. La lingua ufficiale cinese è il Putonghua. Si parla pure il cinese Mandarino che è  una delle cinque lingue ufficiali che si parlano all’ONU. (nella foto www.xinhuanet.com, la Fiera del lavoro)

09
Dic
06

Nudi cinesi

pensieri Modelle cinesi

Storico ok alle foto di nudo made in China

Queste in foto non sono modelle qualunque. Sono cinesi di Taiwan e fanno parte del primo calendario di nudo diffuso su Internet dall’agenzia di stampa cinese Xinhua, ovvero la voce ufficiale del governo e del partito comunista: quella per intenderci, che ha come titolo del suo sito Patrimonio culturale e naturale di Cina. Le foto sono “alla occidentale”, ossia senza veli, così come apparirebbero sui cartelloni pubblicitari italiani: uomini e donne, modelli, attrici, cantanti. Ci sono la controfigura dell’attrice Zhang Ziyi, star del cinema vista in Hero, La foresta dei pugnali volanti, Memorie di una geisha; Guo Fucheng, uno degli attori mito delle teen ager cinesi; le modelle taiwanesi (riportate nella foto sopra); le tre protagoniste (Wu Junru, Jiang Qinqin, Yi Nengjing) di serie televisive e di film di moda in Cina, che già posarono nude per una campagna contro il cancro precedentemente criticata dalla censura; ma c’è anche una Britney Spears incinta di profilo. La scelta è di tipo commerciale più che ideologica: il nudo, hanno scoperto anche là, tira. Lo ha immediatamente dimostrato il gradimento del pubblico con i suoi clic sul sito. E, si sa, i clic cinesi sono…milioni. (foto www.corriere.it)

08
Dic
06

Pechino punta ai film digitali

pensieri Regista cinese

Pechino punta ai film digitali, incassano 7 volte il costo!

La Cina intende arrivare a produrre entro il 2006 oltre 100 film in digitale, ossia il doppio di quanto realizzato negli ultimi 52 anni. Lo ha dichiarato Zhang Hongsen, vice direttore dell’amministrazione statale della Radio, Cinema e Televisione. Le pellicole digitali oggi rappresentano un terzo della produzione cinematografica cinese e sono del 20% superiori a quelle prodotte nel 2005. Uno di questi film, il comico Pietra stupida uscito lo scorso giugno nelle sale cinesi e costato oltre 312.000 euro, ne ha incassati quasi 2.300.000.
La Cina che quest’anno ha distribuito 36 film digitali (tra cinesi e stranieri) per incassi al botteghino pari a 10 milioni e mezzo di euro, si augura di superare nel 2007 i 12 milioni, anche grazie ai riconoscimenti internazionali alle sue pellicole di qualità.  Basta vedere Still Life del regista Jia Zhangke, leone d’oro 2006 a Venezia. (foto www.xinhuanet.com)

08
Dic
06

Gogna cinese

pensieri Cina

E’ cinese la gogna del Duemila  

Cento prostitute e i loro clienti hanno sfilato, loro malgrado, per le vie della città di Shenzen (Cina del sud). L’incredibile defilée è stato organizzato dalla polizia locale che in questo modo ha voluto dare l’esempio per frenare quello che in Cina è considerato un crimine. Processati a fine novembre per strada, sono stati tutti condannati a 15 giorni di carcere. Prima però hanno dovuto sfilare davanti a un migliaio di persone: tutti ammanettati, indossavano casacche gialle e pantaloni neri e portavano una mascherina sul volto. Il volto era sì coperto, tuttavia la polizia ha diffuso nomi, età e città di nascita degli arrestati. Secondo alcuni legali che hanno pubblicamente protestato con le autorità, questo indecoroso spettacolo nuocerà all’immagine della Cina nel mondo. (foto Reuters)




Biografia

LAVORO Giornalista pubblicista, collaboro con quotidiani e riviste nazionali- Uffici stampa- Testi per aziende, documentari, web, biografie, pubblicità- Speaker HOBBY Scrivere e fotografare

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