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		<title>ROBERTO BRUMAT</title>
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		<title>Intervento del giudice Gaetano Campo</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 17:56:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[A grandi passi verso la democrazia senza qualità
Processi brevi? La lunghezza dipende da un groviglio di problemi mai risolti perché è sempre mancata la volontà politica di farlo. Chi parla è Gaetano Campo, giudice in Corte d’Appello a Venezia. La colpa della lentezza dei procedimenti in Italia è dovuta, secondo il magistrato, al troppo lavoro [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=robertobrumat.wordpress.com&blog=303631&post=1621&subd=robertobrumat&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><h2 style="text-align:center;"><a href="http://robertobrumat.files.wordpress.com/2009/11/aquila-terremoto.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1622" title="Aquila terremoto" src="http://robertobrumat.files.wordpress.com/2009/11/aquila-terremoto.jpg?w=500&#038;h=333" alt="" width="500" height="333" /></a><span style="color:#ff6600;"><strong>A grandi passi verso la democrazia senza qualità</strong></span></h2>
<h4><em>Processi brevi? La lunghezza dipende da un groviglio di problemi mai risolti perché è sempre mancata la volontà politica di farlo</em>. Chi parla è <span style="color:#ff0000;"><strong>Gaetano Campo</strong></span>, giudice in Corte d’Appello a Venezia. La colpa della lentezza dei procedimenti in Italia è dovuta, secondo il magistrato, al troppo lavoro spesso improduttivo dei magistrati, a leggi farraginose e a carenza di mezzi e personale. <em>Fino a un anno fa, solo in ambito civilistico, c’erano 12 tipi di processi per cui per un unico procedimento dovevamo consultare 4 codici civili. Solo per istruire un processo civile sono obbligatorie 5 memorie scritte: e così solo per questa fase iniziale se ne vanno due anni. </em></h4>
<h4>Preoccupato per l’imminenza di questa riforma giudiziaria, il giudice <span style="color:#ff0000;"><strong>Campo </strong></span>parla dell’approssimarsi di una democrazia senza qualità. <em>In Italia siamo in democrazia, ma soltanto perché votiamo, poi ci disinteressiamo della cosa pubblica: quel che succede tra un’elezione e l’altra non è affar nostro. Ma la democrazia è un confronto quotidiano in cui i cittadini hanno diritto di dire la loro. E invece quel che passa è l’idea di una democrazia ridotta a scheletro formale. </em></h4>
<h4><em>A proposito del rapporto magistratura- politica, va detto che diversamente da altri paesi avanzati, in Italia la capacità di emarginare il politico colluso con la mafia è scarsa. Abbiamo una triste peculiarità: intere regioni sotto il controllo dei poteri criminali che condizionano politica e magistratura. Una situazione che grida vendetta. All’estero i politici sospettati di aver rapporti con le organizzazioni criminali vengono allontanati molto prima dell’intervento della magistratura. </em></h4>
<h4><em>Si accusa la magistratura di interferenza nella politica: ma è ovvia nel momento in cui un politico entra in un’inchiesta. Il lavoro del giudice è fare i processi e non cestinarli quando riguardano dei politici. Da noi invece, assistiamo a una forte frizione tra il capo del governo e la magistratura e anche a una forte insofferenza rispetto agli organismi di controllo. La Corte Costituzionale ha il solo compito di verificare se le leggi sono in sintonia con la Costituzione; e questo fa. </em></h4>
<h4>Se da un lato il potere protegge se stesso, dall’altro si premura di additare come i veri pericoli sociali, alcuni reati marginali verso cui viene sollecitato il massimo rigore. <em>E’ soprattutto la stampa locale a fomentare le paure dei cittadini; e dalle campagne mediatiche alle prese di posizione politiche il passo è breve, al punto che si crea una giustizia a due velocità: rapida e repressiva con i deboli, del tutto inesistente con i politici. </em></h4>
<h4>Eppure, ricorda il magistrato a proposito degli immigrati, si parla poco dello sfruttamento che molti italiani esercitano su di loro, come nel caso di quei braccianti africani che nel padovano erano pagati un euro e mezzo all’ora per lavorare nei campi. <em>Il nostro paese deve accettare le regole europee, anche quelle sull’immigrazione: i respingimenti cozzano con il diritto internazionale e con la materia che prevede il soccorso a chi è in difficoltà. </em></h4>
<h4><em>Spesso, conclude il giudice veneziano, la politica fa passare norme molto generali infiltrandole in leggi diverse e particolari: come nel caso della punibilità per lo spaccio di stupefacenti, inserito nella legge sulle Olimpiadi invernali di Torino. </em></h4>
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		<title>Reporters sans Frontieres</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Oct 2009 12:39:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ma quale liberta´di stampa!
 Italia dietro Uruguay e Namibia
 
 
A proposito di liberta´di stampa, la classifica 2008 di Reporters sans frontieres, fotografa una pessima situazione italiana, indicando che ci troviamo al 44.mo posto nel mondo. Se in testa come paesi dove circolano le libere informazioni troviamo l´Islanda seguita da Lussemburgo, Norvegia, Estonia, Finlandia, Irlanda, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=robertobrumat.wordpress.com&blog=303631&post=1608&subd=robertobrumat&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><h2 style="text-align:center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1607" title="giornali" src="http://robertobrumat.files.wordpress.com/2009/10/giornali.jpg?w=345&#038;h=258" alt="giornali" width="345" height="258" /><span style="color:#888888;"><strong><span style="color:#ff9900;">Ma quale liberta´di stampa!</span></strong></span></h2>
<h2 style="text-align:center;"><span style="color:#888888;"><strong><span style="color:#ff9900;"> Italia dietro Uruguay e Namibi</span><span style="color:#ff9900;">a</span></strong></span></h2>
<h2><span style="color:#888888;"> </span></h2>
<h4 style="text-align:left;"><span style="color:#888888;"><strong> </strong></span><br />
A proposito di liberta´di stampa, la classifica 2008 di <span style="color:#ff0000;"><strong>Reporters sans frontieres</strong></span>, fotografa una pessima situazione italiana, indicando che ci troviamo al 44.mo posto nel mondo. Se in testa come paesi dove circolano le libere informazioni troviamo l´<strong><span style="color:#ff0000;">Islanda</span></strong> seguita da <strong><span style="color:#ff0000;">Lussemburgo</span>, <span style="color:#ff0000;">Norvegia</span>, <span style="color:#ff0000;">Estonia, Finlandia, Irlanda, Belgio, Slovacchia, Lettonia</span></strong> e <strong><span style="color:#ff0000;">Nuova Zeland</span><span style="color:#ff0000;">a</span></strong>, scopriamo di essere peggiori di paesi come <strong><span style="color:#ff0000;">Ghana</span></strong> (32mo), <strong><span style="color:#ff0000;">Mali</span></strong> (34mo), <strong><span style="color:#ff0000;">Sudafrica</span> </strong>(36mo) e <strong><span style="color:#ff0000;">Bosnia</span></strong> (37mo) e migliori di poco di <strong><span style="color:#ff0000;">Croazia, Israele</span></strong> e <span style="color:#ff0000;"><strong>Corea del Su</strong>d</span>. Nonostante da noi si sbandieri la liberta´di stampa come un bene acquisito, risultiamo dietro <strong><span style="color:#ff0000;">Uruguay, Macedonia, Taiwan, Stati Uniti, Namibia</span></strong>.<br />
E questo e´un dato 2008. Chissa´ dopo i recenti episodi di casa nostra e dopo le minacce ai mezzi d´informazione troppo curiosi, esternate dal  presidente del Consiglio, a che punto della graduatoria scenderemo&#8230;</h4>
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		<title>Il buon esempio spagnolo</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Jun 2009 12:24:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[
Regina (non velina) vola in low cost
Madrid. El Mundo il 1° giugno 2009 riferisce che la Casa Reale di Spagna, quando non trova voli di linea, utilizza linee aeree low cost per i suoi spostamenti privati. E così la regina Sofia (una regina, va sottolineato per chi dà importanza ai ruoli) per far visita al [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=robertobrumat.wordpress.com&blog=303631&post=1598&subd=robertobrumat&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><img class="aligncenter size-full wp-image-1599" title="spamar" src="http://robertobrumat.files.wordpress.com/2009/06/spamar.jpg?w=600&#038;h=511" alt="spamar" width="600" height="511" /></p>
<p style="text-align:center;"><strong>Regina (non velina) vola in low cost</strong></p>
<p>Madrid. El Mundo il 1° giugno 2009 riferisce che la Casa Reale di Spagna, quando non trova voli di linea, utilizza linee aeree low cost per i suoi spostamenti privati. E così la regina Sofia (una regina, va sottolineato per chi dà importanza ai ruoli) per far visita al fratello Costantino di Grecia, convalescente a Londra, non trovando un volo Iberia, non ha cercato un velivolo militare e nemmeno un jet di Stato, ma dalla città di Santander ha raggiunto la capitale inglese semplicemente imbarcandosi su un volo low cost della compagnia irlandese Ryanair: quella che per pochi euro vi porta a destinazione con airbus privi di prima classe, di posti prenotati e di bevande e pasti gratuiti.</p>
<p>Se fosse stata non una democratica regina di un Paese civile, ma una semplice aspirante velina italiana, probabilmente avrebbe preteso un passaggio su un volo di Stato come capitato a molti invitate/i alle feste private nella residenza sarda del primo ministro Berlusconi e come capitato nel recente passato anche ad esponenti del centrosinistra: nel settembre 2007 un volo militare portò a Milano il vice premier Rutelli e il ministro della giustizia Mastella, non per un impegno di servizio, ma per assistere al Gran premio di Formula 1 sul circuito di Monza; e poi lo scandalo dei voli privati in elicottero mai pagati dall’allora ministro per l’Ambiente Pecoraro Scanio. Tutto il mondo è paese&#8230; peccato che il nostro sia così.</p>
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		<title>Terremoto</title>
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		<pubDate>Sat, 30 May 2009 07:20:29 +0000</pubDate>
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Terremotati in crociera
 
Forse qualcuno non ha ben chiaro che significa essere sulla strada avendo perso la propria casa: l’unica casa e non una delle tante residenze di vacanza. I terremotati lo sanno. Tuttavia in questi giorni si sono sentiti dire dal presidente del Consiglio Berlusconi che per loro si stanno organizzando delle crociere nel [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=robertobrumat.wordpress.com&blog=303631&post=1389&subd=robertobrumat&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p class="MsoNormal" style="text-align:center;line-height:normal;">
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;line-height:normal;"><!--[if gte mso 9]&gt;  Normal 0   14   false false false  IT X-NONE X-NONE              MicrosoftInternetExplorer4              &lt;![endif]--><!--[if gte mso 9]&gt;                                                                                                                                            &lt;![endif]--><!--[if gte mso 9]&gt;  Normal 0   14   false false false  IT X-NONE X-NONE              MicrosoftInternetExplorer4              &lt;![endif]--><!--[if gte mso 9]&gt;                                                                                                                                            &lt;![endif]--><!--[if gte mso 9]&gt;  Normal 0   14   false false false  IT X-NONE X-NONE              MicrosoftInternetExplorer4              &lt;![endif]--><!--[if gte mso 9]&gt;                                                                                                                                            &lt;![endif]--><!--[if gte mso 9]&gt;  Normal 0   14   false false false  IT X-NONE X-NONE              MicrosoftInternetExplorer4              &lt;![endif]--><!--[if gte mso 9]&gt;                                                                                                                                            &lt;![endif]--><strong><span style="font-size:14pt;color:#ff6600;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1390" title="terremoto" src="http://robertobrumat.files.wordpress.com/2009/04/terremoto.jpg?w=410&#038;h=312" alt="terremoto" width="410" height="312" /></span></strong><!--[if gte mso 9]&gt;  Normal 0   14   false false false  IT X-NONE X-NONE              MicrosoftInternetExplorer4              &lt;![endif]--><!--[if gte mso 9]&gt;                                                                                                                                            &lt;![endif]--></p>
<p style="text-align:center;"><strong>Terremotati in crociera</strong></p>
<p align="left"><strong> </strong></p>
<p>Forse qualcuno non ha ben chiaro che significa essere sulla strada avendo perso la propria casa: l’unica casa e non una delle tante residenze di vacanza. I terremotati lo sanno. Tuttavia in questi giorni si sono sentiti dire dal presidente del Consiglio <strong>Berlusconi</strong> che per loro si stanno organizzando delle crociere nel Mediterraneo. Ora, se da un lato la proposta appare paradossale, dall’altro sarà pur stata espressa in buona fede. Tuttavia risulta palese che, di fronte alla richiesta di fondi e di una certezza per una sistemazione definitiva, ai terremotati dell’Abruzzo suona quantomeno strano che il governo investa per mandarli in crociera piuttosto che puntare tutto per accelerare i tempi della ricostruzione.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;line-height:normal;">
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;line-height:normal;"><strong><span style="font-size:14pt;color:#ff6600;">Terremoto d’Abruzzo previsto </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;line-height:normal;"><strong><span style="font-size:14pt;color:#ff6600;">da un ricercatore CNR</span></strong></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">La gente d’Abruzzo poteva essere allertata. Almeno secondo <strong><span style="color:red;">Giampaolo Giuliani</span></strong>, tecnico ricercatore del CNR nel laboratorio del Gran Sasso. Nell’intervista su <em>Porta a porta</em>, il ricercatore aveva parlato dei suoi studi e del suo rilevatore di <strong><em><span style="color:red;">radon</span></em></strong> (diverso dal radometro) che a suo dire evidenzia quando questo gas aumenta nel sottosuolo e non si ha uno scarico di energia: la qual cosa sarebbe associata alla crescita del livello delle scosse telluriche. Nel suo racconto dei giorni precedenti al sisma (dal 28 marzo in poi) Giuliani ha parlato di una crescita del segnale radon attorno a L’Aquila; crescita manifestatasi molto forte la sera di domenica 5 aprile, al punto che alle 23,30 equivaleva a un 4 gradi Richter e a mezzanotte a 5 gradi. Ma Giuliani, andando contro la quasi totalità della comunità scientifica internazionale non aveva titoli per esprimersi pubblicamente. Addirittura pochi giorni fa era stato raggiunto da avviso di garanzia per procurato allarme dopo che aveva accennato ad un possibile sisma a Sulmona: scossa di 3,8 gradi Richter effettivamente avvenuta in quell’area senza causare danni.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><em><span style="font-size:11pt;">La mia macchina vede qualcosa che i radometri non possono vedere, </span></em><span style="font-size:11pt;">ha concluso Giuliani, anch’egli sfollato in seguito al terremoto. </span></p>
<p><!--[if gte mso 9]&gt;  Normal 0   14   false false false  IT X-NONE X-NONE              MicrosoftInternetExplorer4              &lt;![endif]--><!--[if gte mso 9]&gt;                                                                                                                                            &lt;![endif]--></p>
<p><!--[if gte mso 10]&gt;--></p>
<p><!--[if !mso]&gt;--></p>
<p class="MsoNoSpacing"><strong><span style="font-size:11pt;color:red;">Il precursore di terremoti di Giuliani</span></strong></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">Come ha spiegato lo stesso Giuliani ricordando che l’INFN del Gran Sasso gli concede da tempo di sperimentare il suo apparecchio, la sua tecnica si basa su osservazioni fatte nel 2001. All’epoca nel laboratorio si stava osservando il misuratore di particelle cosmiche quando <em>Durante il terremoto in Turchia rilevammo una quantità straordinaria, rispetto al solito, di radon. Così ho impiegato quasi 2 anni per realizzare da solo uno strumento in grado di rilevare il radon, e con l&#8217;aiuto di un sismografo mi resi conto che la concentrazione aumentava in corrispondenza di un evento sismico. </em></span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">Il ricercatore ricorda che nel 2002, in corrispondenza del terremoto di S. Giuliano, registrò valori di radon 100 volte maggiori alla norma, <em>Ma disponendo di un solo precursore sismico non eravamo in grado di emanare un allarme per un terremoto che distava più di 50 km da L&#8217;Aquila, senza poter fornire altre informazioni circa la collocazione o la direzione dell&#8217;evento stesso. Oggi con 5 precursori potremmo essere molto più precisi, triangolando i dati ed i segnali di concentrazione del radon.</em></span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">Giuliani dice che di apparecchi come il suo ne esistono già cinque: a <strong><span style="color:red;">Coppito</span></strong> (Aq), nel <strong><span style="color:red;">Laboratorio del Gran Sasso</span></strong> de L’Aquila, all’<strong><span style="color:red;">Aquila</span></strong> nella scuola De Amicis, a <strong><span style="color:red;">Fagnano</span></strong> (Pe) e a <strong><span style="color:red;">Pineto</span></strong> (Te); tutti sotterrati a oltre 3 metri di profondità. In presenza di un evento sismico rilevano nello stesso momento lo stesso segnale creando un grafico perfettamente sovrapponibile.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">Interpellato sul caso, il direttore dell’<strong><span style="color:red;">Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia Enzo Boschi</span></strong>, ha ammesso di non conoscere le tecniche applicate da Giampaolo Giuliani, ma di ritenere in ogni caso che <em>Non è possibile per nessuno al mondo dire che relazione c’è tra la presenza del radon e il manifestarsi dei terremoti&#8230; Se faccio continue rilevazioni su una zona sismica, prima o poi ci prendo</em>. <span> </span></span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><strong><span style="font-size:11pt;color:red;">Franco Barberi</span></strong><span style="font-size:11pt;"> presidente <strong><span style="color:red;">Commissione Grandi Rischi</span></strong>, si è detto disponibile a prendere visione dei risultati di Giuliani, mentre <strong><span style="color:red;">Pierfrancesco Biagi</span></strong> ordinario di Fisica dell’<strong><span style="color:red;">Università di Bari</span></strong> ha ammesso che, dai dati degli ultimi 20 anni, non si può escludere la possibilità di prevedere i terremoti e forse in futuro si potranno prevedere i terremoti. Il docente continua a studiare i disturbi sui segnali radio da parte del radon, e in proposito dice: <em>I sistemi per prevedere un terremoto già esistono, ma mancano i soldi per perfe­zionarli, tanto che sono state disattivate delle centraline.</em> </span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">A supporto di <strong><span style="color:red;">Giampaolo Giuliani</span></strong> che ha effettuato i suoi studi col consenso e al di fuori dei compiti affidatigli dall’<strong><span style="color:red;">Istituto Nazionale di Fisica Nucleare</span></strong>, ci sono i risultati di uno studio condotto al confine tra Italia e Slovenia da tre ricercatori dell’<strong><span style="color:red;">Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale</span></strong> di Trieste e da due colleghi dello <strong><span style="color:red;">Jozef Stefan Institute</span></strong> di Lubjana (<a href="http://www2.ogs.trieste.it/gngts/gngts/convegniprecedenti/2004/content/PDF/05_10.PDF">http://www2.ogs.trieste.it/gngts/gngts/convegniprecedenti/2004/content/PDF/05_10.PDF</a>). Gli studiosi si dicono convinti della stretta relazione tra la concentrazione di radon nel suolo e lo stress presente nella zona dove dal 1998 al 2004 si sono manifestati due forti terremoti. Ma a quanto pare il primo articolo che parla della correlazione radon-sismi, è del 1977 e solo nel 2009 ne sono stati pubblicati 33 scientifici nel mondo, il più letto del quali è uscito su <strong><span style="color:red;">Science</span></strong> nel luglio 1995. Nel 2007 è anche uscito uno studio a firma di sette scienziati giapponesi del <strong><span style="color:red;">Dipartimento di Scienze Geoambientali della Tohoku University di Sendai</span></strong> dell’<strong><span style="color:red;">Istituto Nazionale di Scienze Radiologiche </span></strong>di Chiba e di altri atenei (<a href="http://www.nat-hazards-earth-syst-sci.net/7/629/2007/nhess-7-629-2007.pdf">http://www.nat-hazards-earth-syst-sci.net/7/629/2007/nhess-7-629-2007.pdf</a>), i quali sostengono una connessione tra il radon e i fenomeni elettromagnetici che precedono i terremoti. </span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><strong><span style="font-size:11pt;color:red;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNoSpacing"><strong><span style="font-size:11pt;color:red;">In Italia si studia la correlazione radon-sisma</span></strong></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">Il “caso Giuliani” non è isolato. Il 23 gennaio 1985 il ministro della Protezione Civile <strong><span style="color:red;">Zamberletti</span></strong> venne avvisato dall’<strong><span style="color:red;">Istituto Nazionale di Geofisica</span></strong> di un probabile forte terremoto in Garfagnana, ritenuto possibile su base statistica a seguito di una scossa premonitrice. Fece evacuare 100.000<span> persone abbandonarono le proprie abitazioni</span> e le scuole furono chiuse 2 giorni,<strong> </strong>ma del sisma nessuna traccia. Per questo fatto <strong><span style="color:red;">Zamberletti</span></strong> venne indagato, come ora <strong><span style="color:red;">Giuliani</span></strong>, per procurato allarme: ma come <strong><span style="color:red;">Giuliani</span></strong>, aveva agito in perfetta buona fede. E a dare l’allarme al ministro in quel caso fu proprio in prof. <strong><span style="color:red;">Enzo Boschi</span></strong>. <span> </span></span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">Oggi chi studia il radon in Italia sono due atenei: l’<strong><span style="color:red;">Univer­sità di Bari</span></strong> che ha realizzato un sistema di 25 centraline per il rilevamento di radon e sta­zioni radio a bassa frequenza (non in funzione per mancanza di fondi); e quella di <strong><span style="color:red;">Pisa</span></strong> che ha messo a punto un pro­getto di monitoraggio nelle acque sot­terranee della Garfagnana e della Luni­giana; poi vi sono ricer­che anche all’<strong><span style="color:red;">Istituto Nazio­nale di Geofisica e Vulcanologia</span></strong>. </span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">All’</span><strong><span style="font-size:11pt;color:red;">U<span>niversità di Pisa</span></span></strong><span style="font-size:11pt;"> il gruppo di <strong><span style="color:red;">Giorgio Curzio</span></strong> docente di Misure nucle­ari, ha elaborato uno studio di fattibilità per monitorare lo stesso gas sotterraneo con stazioni prototipo che ogni sei ore dovrebbero trasmettere dati al dipartimento e alla Prote­zione Civile. </span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><strong><span style="font-size:11pt;color:red;">Calvino Gasparini</span></strong><span style="font-size:11pt;"> dell’<strong><span style="color:red;">Istituto Nazionale di Geofisica</span></strong> è direttore del <strong><span style="color:red;">Museo geofisico di Rocca di Papa</span></strong> dove da quattro anni è attiva una centralina di misurazione del radon. Dice: <em>Sappiamo che questo gas è un precursore dello stress sismico, ma per ora non ci dice dove e il quando av­verrà un terremoto. </em></span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;"><em><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://robertobrumat.wordpress.com/2009/05/30/terremoto-2/"><img src="http://img.youtube.com/vi/eKsklA4fuJo/2.jpg" alt="" /></a></span></em></span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><!--[if gte mso 9]&gt;  Normal 0   14   false false false  IT X-NONE X-NONE              MicrosoftInternetExplorer4              &lt;![endif]--><!--[if gte mso 9]&gt;                                                                                                                                            &lt;![endif]--> <span style="font-size:11pt;">video di <strong><span style="color:red;">www.byoblu.com</span></strong></span></p>
<p><span style="font-size:11pt;"><strong> </strong><em> </em></span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span> </span></p>
<p><!--[if !mso]&gt;--></p>
<p><!--[if !mso]&gt;--></p>
<p class="MsoNoSpacing"><strong><span style="font-size:14pt;color:#ff6600;">La situazione in Abruzzo</span></strong></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">Più di cento le persone tratte vive in Abruzzo dalle macerie del terremoto del 6 aprile 2009 con 11.000 persone che stanno collaborando sotto la guida della Protezione Civile. </span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">Il terribile sisma che ha distrutto 23 Comuni dell’<strong><span style="color:red;">Abruzzo</span></strong> (6,2 gradi Richter) ha provocato finora 297 morti, 1.000 feriti e 65.458 sfollati. Le scosse di assestamento continuano: oltre 1.000 dopo quella fatale. </span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><strong><span style="font-size:11pt;color:red;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNoSpacing"><strong><span style="font-size:11pt;color:red;"> </span></strong></p>
<p><!--[if gte mso 9]&gt;  Normal 0   14   false false false  IT X-NONE X-NONE              MicrosoftInternetExplorer4              &lt;![endif]--><!--[if gte mso 9]&gt;                                                                                                                                            &lt;![endif]--></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;"> </span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><strong><span style="font-size:11pt;color:red;">Piccole storie dal sisma de L’Aquila</span></strong></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">Due giovani fuggiti per amore sono morti in un crollo. Un ragazzo palestinese scampato dalla guerra di Gaza ha trovato la morte in Abruzzo. A L’Aquila è stato estratto ancora vivo dalle macerie un ragazzo rimasto 12 ore abbracciato alla sua fidanzata morta. Una donna ha partorito durante le scosse, fuggendo poi con la flebo al braccio e il neonato in braccio. Una bambina è stata salvata dalla madre che prima di morire le ha fatto scudo col suo corpo. Un uomo ha guidato i soccorsi verso di lui parlando al cellulare con la sorella che l’aveva chiamato. Marito e moglie sono stati trovati abbracciati, ma solo lei, grave, è sopravvissuta. Madre e due figli trovati abbracciati nel letto. Un’anziana di 98 anni è stata trovata viva sotto le macerie, mentre lavorava ancora all’uncinetto per passare l’interminabile attesa. Due fidanzati trovati abbracciati in piedi sotto le macerie: lui ce l’ha fatta, ma lei no. </span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;"> </span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><strong><span style="font-size:11pt;color:red;">Gli interventi di cui si deve fare a meno</span></strong></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">Gli aiuti pervenuti sono stati finora tempestivi e di buon livello e la proposta del governo di dividere l’intera area terremotata in 100 parti adottate ciascuna da una provincia italiana appare buona. Tuttavia Berlusconi giunto in Abruzzo l’indomani della tragedia, anche se ha avuto il buongusto di non presentarsi in doppiopetto, ha mostrato ancora una volta una malcelata distanza dalla realtà del Paese. Parlando della situazione degli sfollati sotto le tende ha affermato alla tv tedesca N-TV e a <a href="http://www.abruzzolive.tv/">www.abruzzolive.tv</a>: <em>Bisogna prendere questo come un camping da fine settimana e poi arrivare a soluzioni pronte che sono gli alberghi</em>. <span> </span>Nessuno gli ha spiegato che una cosa è parlare in casa propria, un’altra rivolgersi al mondo ma soprattutto a gente che ha perso davvero tutto. Se sentire quella frase offende me, non posso pensare quanto offenda chi quel “camping da fine settimana” lo dovrà vivere per mesi. Forse gli abruzzesi saranno più fortunati degli irpini, ma non dimentichiamo che tante famiglie colpite dal sisma del 1980 ancora vivono in prefabbricati. Dopo 29 anni! Passino le gaffes con i capi di Stato, ma questa no. Non è solo una questione di stile, ma di cuore. <strong><span style="color:red;"><span> </span></span></strong></span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><strong><span style="font-size:11pt;color:red;"><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://robertobrumat.wordpress.com/2009/05/30/terremoto-2/"><img src="http://img.youtube.com/vi/dCKreD3gjqY/2.jpg" alt="" /></a></span> </span></strong></p>
<p class="MsoNoSpacing">
<p class="MsoNoSpacing"><!--[if gte mso 9]&gt;  Normal 0   14   false false false  IT X-NONE X-NONE              MicrosoftInternetExplorer4              &lt;![endif]--><!--[if gte mso 9]&gt;                                                                                                                                            &lt;![endif]--></p>
<p class="MsoNoSpacing"><strong><span style="font-size:11pt;color:red;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNoSpacing"><!--[if gte mso 9]&gt;  Normal 0   14   false false false  IT X-NONE X-NONE              MicrosoftInternetExplorer4              &lt;![endif]--><!--[if gte mso 9]&gt;                                                                                                                                            &lt;![endif]--></p>
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<p class="MsoNoSpacing"><strong><span style="font-size:11pt;color:red;">I commenti della stampa estera</span></strong></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">Ecco dai siti della stampa estera, titoli o commenti all’uscita del premier italiano. </span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><strong><span style="font-size:11pt;">GERMANIA</span></strong><span style="font-size:11pt;">. Il <strong><span style="color:red;">Frankfurter Allgemeine Zeitung </span></strong>ha messo la notizia in apertura della sua homepage: <em>Berlusconi paragona i letti provvisori a un campeggio nel fine settimana </em>(<strong><span style="color:red;">Spiegel</span></strong>); <em>Berlusconi schernisce le vittime del terremoto </em>(Tv pubblica <strong><span style="color:red;">Zdf</span></strong>). <em>Berlusconi deride le vittime del terremoto</em> (<strong><span style="color:red;">Bild</span></strong>).</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><strong><span style="font-size:11pt;">GRAN BRETAGNA</span></strong><span style="font-size:11pt;">. <em>Grave gaffe&#8230; Toccato dalla grossolanità&#8230; La carriera politica di Silvio Berlusconi è una cronistoria di commenti insensibili&#8230; Definire insensibile il suo consiglio rischia di accordargli lo status di verità. Invece è un esempio della buffoneria ricorrente nel suo mandato&#8230; Commenti del genere non solo avviliscono metà della popolazione, ma imbarazzano i compatrioti di Berlusconi e rimpiccioliscono la sua carica</em> (<strong><span style="color:red;">Time</span></strong><span style="color:red;">s</span>).</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">Un altro titolo del <strong><span style="color:red;">Times</span></strong> cita l&#8217;invito rivolto agli sfollati di andare al mare: <em>Ha detto a una sfollata di mettersi la crema solare&#8230; Berlusconi ha insistito che non c&#8217;era niente di inopportuno nelle sue frasi, ma alcune persone nelle tende erano costernate. </em></span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><em><span style="font-size:11pt;">Berlusconi minimizza lo shock. La frase è venuta fuori nel giorno in cui il bilancio delle vittime era salito a 272&#8230;</span></em><span style="font-size:11pt;"> (<strong><span style="color:red;">The Guardian</span></strong>)</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><em><span style="font-size:11pt;">L&#8217;assicurazione di Berlusconi che gli sfollati hanno tutto quello di cui hanno bisogno è in netto contrasto con l&#8217;esperienza di molti sopravvissuti. Molti non riescono neppure a trovare posto nei campi perché non ci sono abbastanza tende.</span></em><span style="font-size:11pt;"> (<strong><span style="color:red;">The Telegraph</span></strong>) <span> </span></span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><strong><span style="font-size:11pt;">SPAGNA</span></strong><span style="font-size:11pt;">. <em>Il primo ministro italiano ha la rara abilità di convertire in oscenità alcuni dei suoi commenti…(</em><strong><span style="color:red;">Abc</span></strong>). Il quotidiano definisce <em>le dichiarazioni sul campeggio</em> <em>offensive per le vittime del terremoto, trasformate dal Cavaliere in improvvisati escursionisti. Non è la prima volta, né sarà l&#8217;ultima, che l&#8217;oratoria di Berlusconi degenera in un&#8217;arma di distruzione&#8230; Il primo ministro è incapace di controllare i suoi impulsi e di tenere la bocca chiusa</em>. (<strong><span style="color:red;">Abc</span></strong>)</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><strong><span style="font-size:11pt;color:red;">El Mundo</span></strong><span style="font-size:11pt;">, tra i primi a mettere questa dichiarazione sulla homepage, ha in seguito titolato: <em>Berlusconi coltiva tra le rovine la sua immagine di statista&#8230; </em>E ha scritto: <em>Il premier è onnipresente sul terreno, consola le vittime e coltiva la sua immagine di uomo di stato nello stile provocatorio che è il marchio della casa.</em> A proposito delle frasi sul campeggio, <strong><span style="color:red;">El Mundo</span></strong> osserva che neppure queste polemiche sembrano intaccare la popolarità del primo ministro. </span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><strong><span style="font-size:11pt;">FRANCIA</span></strong><span style="font-size:11pt;">. Chiedendosi se i sopravvissuti al sisma siano contenti del paragone, <strong><span style="color:red;">Le Figaro</span></strong> ha titolato: <em>Per Berlusconi i sinistrati sono &#8220;come in campeggio&#8221;.</em></span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><em><span style="font-size:11pt;">Nel cuore della catastrofe, Berlusconi vede il lato buono delle cose</span></em><span style="font-size:11pt;">&#8230; (<strong><span style="color:red;">Nouvel Observateur</span></strong>)</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><strong><span style="font-size:11pt;">STATI UNITI</span></strong><span style="font-size:11pt;">. <em>E&#8217; stato criticato… Ha poi spiegato che cercava di mantenere un tono ottimistico e molti residenti hanno elogiato la rapida risposta del governo alla crisi.</em> (<strong><span style="color:red;">New York Times</span></strong>).</span></p>
<p><strong><span style="font-size:11pt;">MESSICO</span></strong><span style="font-size:11pt;">. <em>Il premier ministro italiano, Silvio Berlusconi, ha consigliato ai sopravvissuti del sisma di lunedì negli Abruzzi (centro), provvisoriamente alloggiati in tende, “Prenderla come un fine settimana di campeggio” ha affermato ieri alla tv tedesca N-TV.</em> (<strong><span style="color:red;">Global</span></strong>).</span></p>
<p><em><span style="font-size:11pt;">Il primo ministro italiano, Silvio Berlusconi, ha di nuovo provocato trambusto nella stampa internazionale raccomandando agli sfollati del terremoto in Abruzzo che prendano la situazione come “un week-end in campagna”. Durante la sua visita nella zona terremotata, intervistato dalla corrispondente della catena tv tedesca RTL, ha risposto: “Stanno bene qui, ricevono un magnifico appoggio e gentilezze da parte delle nostre equipes di salvataggio”. Il premier non si è fermato lì e dopo aver assicurato che non gli manca niente, hanno medicine, cibo caldo e un tetto, ha concluso dicendo che “certamente è tutto provvisorio e per questo va preso come un fine settimana di campeggio”. Queste dichiarazioni si sono diffuse come polvere da sparo nei media tedeschi e non c’è edizione digitale che non le abbia riprese.</span></em><span style="font-size:11pt;"> (<strong><span style="color:red;">Global</span></strong>). <span> </span><span> </span></span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><strong><span style="font-size:11pt;color:red;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNoSpacing"><strong><span style="font-size:11pt;color:red;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNoSpacing"><!--[if gte mso 9]&gt;  Normal 0   14   false false false  IT X-NONE X-NONE              MicrosoftInternetExplorer4              &lt;![endif]--><!--[if gte mso 9]&gt;                                                                                                                                            &lt;![endif]--></p>
<p class="MsoNoSpacing"><strong><span style="font-size:11pt;color:red;">Donate 1.600 seconde case </span></strong></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">Tra le 1.600 case di vacanza messe a disposizione dagli italiani alla Protezione Civile per alloggiarvi temporaneamente le famiglie degli sfollati, ce ne sono tre rese disponibili da </span><!--[if gte mso 9]&gt;  Normal 0   14   false false false  IT X-NONE X-NONE              MicrosoftInternetExplorer4              &lt;![endif]--><!--[if gte mso 9]&gt;                                                                                                                                            &lt;![endif]--> <strong><span style="font-size:11pt;color:red;">Silvio Berlusconi</span></strong><span style="font-size:11pt;">.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing">
<p class="MsoNoSpacing">
<p class="MsoNoSpacing"><strong><span style="font-size:11pt;color:red;">I nomi di 287 vittime</span></strong></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">1 Abdija Nurije 1968 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">2 Airulai Alena 07/02/1998 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">3 Alessandri Carmine 55/65 anni M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">4 Alloggia Silvana 09/11/1942 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">5 Alviani Marco 11/08/1967 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">6 Andreassi Irma 27/09/1936 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">7 Andreassi Maria Antonella 03/11/1958 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">8 Andreassi Loreto 22/04/1931 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">9 Antonacci Giuseppa 31/01/1924 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">10 Antonini Giusy 09/07/1984 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">11 Antonini Maurizio 02/03/1971 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">12 Antonini Genny 17/11/1986 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">13 Antonini Stefano 11/08/1999 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">14 Antonucci Maria Assunta 16/09/1947 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">15 Bafile Vittorio 22/02/1928 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">16 Balassone Silvana 17/07/1936 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">17 Basile Anna 24/11/1960 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">18 Bassi Agata 06/12/1940 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">19 Battista Ines 31/01/1933 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">20 Battista Martina Benedetta 14/08/1987 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">21 Belfatto Angela 02/10/1919 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">22 Berardi Achille F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">23 Bernardi Maria 16/06/1949 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">24 Bernardi Gaetano 26/10/1928 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">25 Bernardini Giovanna 28/09/1978 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">26 Berti Valentina 11/02/1975 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">27 Bianchi Nicola 08/08/1986 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">28 Biasini Giovanni 1946 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">29 Biondi Elisabetta 19/07/1936 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">30 Bobu Darinca Mirandoli 29/09/1973 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">31 Bonanni Anna Bernardina 16/11/1936 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">32 Bortoletti Daniela 09/01/1987 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">33 Bronico Sara 06/07/1997 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">34 Brunelli Giulio 10/01/1937 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">35 Bruno Filippo Maria 10/11/1992 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">36 Bruno Berardino 23/04/1982 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">37 Brusco Luisa 28/02/1913 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">38 Calvi Bolognese Angela 04/05/1976 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">39 Calvisi Maria 31/05/1926 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">40 Calvitti Massimo 08/06/1959 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">41 Canu Antonika 27/01/1931 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">42 Capasso Iolanda 15/02/1963 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">43 Capuano Luciana Pia 25/07/1989 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">44 Carletto Lidia 30/01/1933 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">45Carli Anna Maria 18/01/1944 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">46 Carli Augusto 03/01/1931 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">47 Carnevale Giulia 10/07/1986 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">48 Carosi Claudia 25/05/1979 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">49 Carpente Giovannino 01/01/1953 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">50 Cellini Luigi 17/11/1993 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">51 Centi Ludovica 28/09/2008 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">52 Centi Antonio 21/06/1947 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">53 Centi Pizzutilli Rocco M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">54 Centofanti Davide 12/09/1989 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">55 Cepparulo Teresa 08/05/1948 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">56 Cervo Francesca 06/08/1945 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">57 Chernova Marija 07/01/2001 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">58 Chiarelli Achille 17/07/1934 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">59 Cialone Katia 09/06/1975 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">60 Ciancarella Elvezia 13/12/1958 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">61 Cicchetti Adalgisa 08/05/1932 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">62 Cimini Anna 27/04/1928 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">63 Cimorroni Concetta 28/11/1945 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">64 Cinì Lorenzo 01/06/1986 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">65 Cinque Matteo 05/08/1999 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">66 Cinque Davide 22/10/1997 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">67 Ciocca Elena 03/10/1919 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">68 Ciolfi Loris M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">69 Ciolli Danilo 25/10/1983 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">70 Cirella Chiarina 16/04/1921 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">71 Ciuffini Dario 16/04/1983 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">72 Ciuffini Nadia 21/09/1952 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">73 Ciuffoletti Fernanda 09/03/1919 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">74 Cocco Anna 15/08/1928 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">75 Colaianni Ada Emma 11/12/1926 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">76 Colaianni Antonina 30/09/1926 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">77 Colaianni Daniele 1933 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">78 Colaianni Elisa 10/10/1933 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">79 Compagni Giovanni 11/03/1982 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">80 Cora Alessandra 08/01/1986 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">81 Corridore Rocco 05/04/1946 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">82 Cosenza Giovanni 20/12/1926 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">83 Costantini Luigia 07/01/1932 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">84 Cristiani Armando 24 anni M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">85 Cruciano Angela Antonia 13/06/1987 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">86 Cupillari Andrea 11/01/1978 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">87 Dal Brollo Alice 24/12/1988 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">88 Damiani Giovanna 04/04/1923 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">89 D&#8217;amore Osvaldo 22/05/1951 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">90 D&#8217;Andrea Vinicio 14/06/1926 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">91 D&#8217;Antonio Giannina 60/70 anni F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">92 De Angelis Lisa 03/02/1939 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">93 De Angelis Jenny 18/03/1983 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">94 De Felice Fabio 09/08/1987 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">95 De Felice Antonio 14/01/1966 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">96 De Felice Alexandro 30/01/2005 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">97 De Felice Lorenzo 14/01/2006 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">98 De Iulis Luigi 05/02/1927 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">99 De La Cruz Cursina Roberta 04/02/1952 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">100 De Nuntiis Maria Giuseppa 01/01/1925 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">101 De Paolis Anna Maria 17/04/1949 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">102 De Santis Angelina 20/04/1927 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">103 De Vecchis Panfilo 25/10/1922 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">104 De Vecchis Sara 01/02/1987 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">105 De Vecchis Pasquale 12/12/1938 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">106 Del Beato Maria Laura 08/03/1933 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">107 Del Beato Marisa 04/07/1935 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">108 Deli Serafina 18/11/1925 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">109 Della Loggia Lorenzo 02/12/1983 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">110 D&#8217;Ercole Alfredo 17/05/1942 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">111 D&#8217;Ercole Simona 23/05/1979 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">112 Di Battista Giuliana 04/03/1932 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">113 Di Cesare Luca 50 anni M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">114 Di Filippo Rosina 26/02/1924 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">115 Di Giacobbe Maria 01/11/1947 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">116 Di Marco Stefania 12/02/1952 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">117 Di Marco Paolo 30/03/1987 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">118 Di Pasquale Alessio 14/10/1988 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">119 Di Pasquale Alessia 10/08/1986 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">120 Di Silvestre Gabriele 10/08/1989 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">121 Di Simone Alessio 13/09/1984 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">122 Di Stefano Domenica 23/01/1943 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">123 Di Stefano Odolinda 05/07/1937 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">124 Di Vincenzo Caterina 55/65 anni F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">125 D&#8217;Ignazio Assunta 11/11/1937 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">126 Dottore Corrado 03/04/1963 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">127 El Sajet Boshti 09/12/2005 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">128 Elleboro Liliana 17/02/1933 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">129 Enesoiu Adriana 11/05/1961 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">130 Esposito Andrea 12/04/2006 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">131 Esposito Francesco Maria 16/02/1985 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">132 Fabi Domenica 12/02/1934 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">133 Ferella Delia Solidea 05/05/1928 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">134 Ferrauto Filippo 19/04/1932 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">135 Fioravanti Claudio 28/03/1943 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">136 Fiorentini Liliana 12/07/1931 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">137 Fiorenza Elpidio 26/10/1983 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">138 Franco Rosalba F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">139 Fratì Mauran 13/01/1997 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">140 Gasperini Wilma 29/08/1926 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">141 Germinelli Giuseppina 2002 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">142 Germinelli Chiara 1998 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">143 Germinelli Micaela 16/08/1995 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">144 Germinelli Rosa 29/03/1992 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">145 Ghiroceanu Laurentiu Costant 19/12/1968 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">146 Ghiroceanu Antonio Ioavan 12/11/2008 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">147 Giallonardo Aurelio 16/06/1930 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">148 Giannangeli Salvatore 25/09/1934 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">149 Giannangeli Vincenzo 09/10/1973 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">150 Giannangeli Riccardo 13/05/1977 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">151 Gioia Piervincenzo 07/06/1963 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">152 Giugno Luigi 01/08/1974 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">153 Giugno Francesco 20/09/2007 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">154 Giustiniani Armando 30/04/1916 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">155 Grec Kristina o Marina 3-5 anni F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">156 Guercioni Alberto 16/08/1973 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">157 Hasani Demal 15/12/1967 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">158 Hasani Refik 01/05/1965 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">159 Husein Hamade 28/07/1987 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">160 Ianni Franca 17/03/1948 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">161 Iavagnilio Michele 20/09/1983 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">162 Iberis Maria Incoronata 02/04/1927 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">163 Innocenzi Pierina 03/09/1952 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">164 Iovine Carmelina 15/12/1986 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">165 Italia Giuseppe 02/08/1963 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">166 Koufolias Vassilis 08/09/1981 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">167 Lannutti Ivana 03/07/1986 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">168 Leonetti Maria 21/03/1928 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">169 Liberati Vezio 12/06/1946 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">170 Liberati Vincenzo 06/11/1941 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">171 Lippi Giovanna 01/01/1955 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">172 Lippi Giuseppe 03/12/1918 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">173 Lisi Pasqualina 03/03/1950 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">174 Longhi Laura 10/05/1935 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">175 Lopardi Lidia 18/03/1917 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">176 Lunari Luca 15/03/1989 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">177 Magno Ada 05/10/1916 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">178 Marchione Francesca 08/08/1984 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">179 Marcotullio Elide 11/02/1939 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">180 Marcotullio Maria 06/11/1939 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">181 Marcotullio Bruno 13/05/1942 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">182 Marotta Carmine 13/01/1962 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">183 Marrone Maria Gilda 24/07/1920 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">184 Marrone Lina Loreta 15/04/1927 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">185 Marrone Maria Fina 29/10/1923 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">186 Marzolo Giuseppe 11/04/1976 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">187 Massimino Patrizia 19/08/1954 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">188 Mastracci Luana 05/12/1961 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">189 Mastropietro Luisa 16/01/1935 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">190 Mazzarella Anna 06/09/1929 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">191 Mazzeschi Valeria 23/09/1924 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">192 Miconi Giuseppe 19/03/1920 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">193 Migliarini Roberto 06/12/1966 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">194 Mignano Maria Civita 20/08/1984 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">195 Milani Francesca 10/01/2000 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">196 Monti Vicentini Erminia 11/11/1945 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">197 Moscardelli Federica 19/04/1984 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">198 Muntean Silviu Daniel 22/11/2002 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">199 Muzi Liberio 26/04/1920 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">200 Muzi Lucilla 13/12/1961 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">201 Nardis Cesira Pietrina 03/04/1934 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">202 Natale Maurizio 07/12/1987 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">203 Negrini Vincenza 25/02/1929 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">204 Nouzovsky Ondrey 25/05/1991 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">205 Olivieri Francesca 03/08/1986 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">206 Olivieri Francesco 19/02/1951 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">207 Orlandi Argenis Valentina 01/01/1986 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">208 Osmani Valbona 13/04/1996 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">209 Pacini Arianna 30/07/1982 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">210 Palumbo Anna 09/06/1947 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">211 Paolucci Maria Gabriella 03/03/1959 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">212 Papola Arturo 09/05/1942 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">213 Papola Elena 24/02/1935 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">214 Parisse Maria Paola 10/05/1993 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">215 Parisse Domenico jr 07/08/1991 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">216 Parisse Domenico sr 31/10/1934 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">217 Parobok Anna 25/07/1990 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">218 Passamonti Fabiana Andrea 06/07/1970 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">219 Pastorelli Sonia 18/07/1964 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">220 Pastorelli Aleandro 19/07/1921 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">221 Persichetti Sara 02/01/1986 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">222 Pezzopane Tommaso 05/02/1928 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">223 Pezzopane Iole 13/06/1918 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">224 Pezzopane Susanna M. Celes 04/10/1983 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">225 Pezzopane Benedetta 16/08/1982 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">226 Placentino Ilaria 10/11/1989 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">227 Puglisi Paola 18/12/1940 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">228 Puliti Andrea 30-40 anni M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">229 Rambaldi Ilaria 24/01/1984 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">230 Ranalletta Rossella 22/10/1984 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">231 Ranieri Oreste 24/04/1932 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">232 Romano Carmen 24/05/1988 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">233 Romano Giustino 06/09/1984 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">234 Romano Elvio 31/08/1984 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">235 Romualdo Maurizio Rocco 06/10/1920 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">236 Rosa Antonina 07/12/1925 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">237 Rossi Michela 27/04/1971 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">238 Rossi Valentina 22/04/1975 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">239 Rotellini Silvana 11/19/1933 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">240 Russo Annamaria 24/01/1970 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">241 Sabatini Serenella 07/09/1960 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">242 Salcuni Martina 31/03/1988 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">243 Salvatore Antonio 10/02/1931 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">244 Santilli Anna 09/07/1934 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">245 Santosuosso Marco 05/09/1988 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">246 Sbroglia Edvige 45/50 anni F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">247 Scimia Maria Santa 12/01/1935 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">248 Scipione Serena 05/05/1984 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">249 Sebastiani Lorenzo 28/09/1988 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">250 Semperlotti Maria Grazia 17/09/1965 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">251 Sferra Ernesto 26/10/1925 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">252 Sidoni Emidio 08/01/1922 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">253 Sidoni Emanuele 10/06/1948 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">254 Silvestrone Vittoria 20/11/1917 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">255 Smargiassi Francesco 26/02/1944 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">256 Spagnoli Flavia 04/04/1989 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">257 Spagnoli Sandro 25/12/1957 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">258 Spagnoli Assunta 04/02/1949 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">259 Spaziani Claudia 1963 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">260 Sponta Aurora 25/02/1936 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">261 Strazzella Michele 22/01/1981 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">262 Suor Lucia Ricci Rosina 03/11/1926 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">263 Tagliente Vittorio 11/07/1983 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">264 Tamburro Marino 18/12/1930 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">265 Tamburro Giuliana 09/01/1963 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">266 Terzini Enza 02/02/1988 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">267 Testa Ivana 06/10/1930 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">268 Testa Evandro 07/06/1913 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">269 Tiberio Noemi 02/02/1975 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">270 Tomei Paola 28/05/1960 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">271 Troiani Raffaele 19/01/1975 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">272 Turco Giuliana 55-65 anni F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">273 Urbano Maria 23/03/1989 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">274 Valente Mario 26/03/1926 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">275 Vannucci Matteo 21/06/1986 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">276 Vasarelli Vittoria 01/01/1924 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">277 Vasarelli Giuseppina 02/09/1929 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">278 Verzilli Paolo 11/04/1982 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">279 Visione Daniela 20/03/1966 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">280 Vittorini Fabrizia F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">281 Zaccagno Armedio 07/09/1923 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">282 Zaninotto Sergio 04/09/1940 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">283 Zavarella Roberta 23/12/1983 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">284 Zelena Marta 15/07/1992 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">285 Zingari Guido 17/01/1949 M</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">286 Zugaro Giuseppina 17/06/1956 F</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">1 Non identificato</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><!--[if gte mso 9]&gt;  Normal 0   14   false false false  IT X-NONE X-NONE              MicrosoftInternetExplorer4              &lt;![endif]--><!--[if gte mso 9]&gt;                                                                                                                                            &lt;![endif]--></p>
<p><!--[if gte mso 9]&gt;  Normal 0   14   false false false  IT X-NONE X-NONE              MicrosoftInternetExplorer4              &lt;![endif]--><!--[if gte mso 9]&gt;                                                                                                                                            &lt;![endif]--></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:left;line-height:normal;" align="left"><strong><span style="font-size:14pt;color:#ff6600;">In galera chi specula sulla sicurezza</span></strong></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">L’80% del territorio italiano è a rischio terremoto, ma solo un terzo delle costruzioni rispetta i criteri antisismici che comportano spese maggiori del 10-20%. Secondo il <strong><span style="color:red;">Ministero per l’Ambiente</span></strong> è a rischio elevato l’89% dei Comuni umbri, l’87% dei lucani, l’86% dei molisani, il 71% dei liguri e valdostani, il 68% degli abruzzesi, il 44% di quelli lombardi. In zone altamente sismiche come L’Aquila abbiamo visto come il cemento armato di edifici residenziali costruiti negli anni ’80 si sia sbriciolato; e come l’ospedale civile (anni ’70) sia inagibile al 90%. Hanno ceduto soprattutto le costruzioni moderne: quelle edificate al risparmio. Bisogna pretendere che gli Enti Locali, iniziando dalle aree sismiche, rendano obbligatori i controlli periodici sulla staticità delle costruzioni: a partire da quelle pubbliche. Nei lavori pubblici accade che, per vincere un appalto, molti costruttori abbassino enormemente i prezzi perché sanno che potranno risparmiare usando materiali scadenti. Lo denunciano gli stessi ingegneri: pur di aggiudicarsi una gara, ci sono imprese che propongono lavori sottocosto. Il denaro prima di tutto. Cinicamente, colpevolmente. Chissà se di fronte ai crolli, alle tragedie che potevano essere limitate o evitate, qualcuno prova almeno vergogna. </span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">In galera chi risparmia sui materiali a scapito della sicurezza! E chi non ha vigilato e non vigila. Pretendiamo che si costruisca rispettando le norme di sicurezza e che i disonesti siano condannati per strage. Per non piangere più tanti morti e per non mettere in ginocchio intere comunità. (gruppo Facebook <strong><span style="color:red;">TERREMOTO. IN GALERA CHI SPECULA SULLA SICUREZZA DELLA GENTE</span></strong>).</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><strong><span style="font-size:11pt;color:red;">Altri gravi sismi italiani</span></strong></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">L’Italia in cent’anni ha sofferto altri gravi sismi: 90.000 morti nel 1908 tra <strong><span style="color:red;">Messina</span></strong> e <strong><span style="color:red;">Catanzaro</span></strong> (7,1 gradi Richter), 30.000 morti nel 1915 in <strong><span style="color:red;">Abruzzo</span></strong> (6,8 gradi Richter), 2.735 nel 1980 in <strong><span style="color:red;">Irpinia</span></strong> (6,9 grado Richter), 998 morti nel 1976 in <strong><span style="color:red;">Friuli</span></strong> (6,5 gradi Richter), 300 morti nel 1968 nel <strong><span style="color:red;">Belice </span></strong>(6 gradi Richter), 27 morti a <strong><span style="color:red;">S.Giuliano di Puglia </span></strong>nel 2002 (5,4 gradi Richter) e 11 morti nel 1997 in <strong><span style="color:red;">Umbria</span></strong> (5,8 gradi Richter). Fortunatamente l’Italia non ha mai subito in epoca recente sismi di grande magnitudo, tipo quelli che, tra i tanti, hanno colpito nel 1963 le isole <strong><span style="color:red;">Kurili</span></strong> (8,5 gradi Richter) o nel 1960 il <strong><span style="color:red;">Cile </span></strong>con 9,5 gradi Richter.<span> </span></span><span style="font-size:11pt;">Grazie al sito <strong><span style="color:red;">http://www.earthquake.it/</span></strong></span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;"> </span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><strong><span style="font-size:11pt;color:red;">La scala Ritcher</span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:11pt;line-height:150%;">Quando si sente parlare di <strong><span style="color:red;">scala Richter</span></strong>, cosa significa in termini di percezione degli effetti (valutati invece dalla <strong><span style="color:red;">scala Mercalli</span></strong>)? Da 0 a 1,9</span><span style="font-size:11pt;line-height:150%;"> gradi Richter solo i sismografi avvertono il fenomeno tellurico; <span>da 2 a 2,9</span> sentiamo qualcosa solo se siamo distesi e svegli; <span>da 3 a 3,9</span> il sisma è avvertito da pochissimi, magari ai piani alti; <span>da 4 a 4,9</span> lo si sente bene, i lampadari oscillano e i bicchieri vibrano; <span>da 5 a 5,9</span> viene molto avvertito, i muri delle case possono fessurarsi, gli oggetti (anche pesanti) si muovono e possono avvenire piccoli crolli; <span>da 6 a 6,9</span> comincia a essere molto pericoloso, le case crollano e si innalzano le onde marine; <span>da 7 a 7,9</span> il terremoto è fortissimo e poche costruzioni riescono a non crollare; <span>da 8 a 8,9</span> il pericolo è grandissimo e tutte le costruzioni crollano, le onde diventano gigantesche (anche più alte di 40 metri); <span>da 9 in poi</span> si ha un terremoto devastante come quello che nel dicembre 2004 provocò lo tsunami nell’oceano Indiano (magnitudo 9,3- 9,4) con 230.000 morti. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:left;line-height:normal;" align="left"><strong><span style="font-size:11pt;color:red;">Terremoto. Che fare?</span></strong></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">Secondo gli esperti i posti più sicuri in casa sono: sotto lo stipite di una porta (molto difficile che crolli) o sotto un buon tavolo di legno. Nelle case moderne le scale moderne sono il punto più sicuro dell&#8217;edificio. </span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">Gli esperti consigliano poi di <span>staccare l’energia elettrica</span> generale o il salvavita per evitare <span> </span>cortocircuiti o inneschi di incendio ed esplosioni da gas; e di chiudere <span>il rubinetto del gas.</span> Ma quando si è presi alla sprovvista è ben difficile avere queste accortezze anziché correre all’aperto&#8230;</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">In realtà, a meno che non ci si trovi in una zona altamente sismica, non c’è motivo di scaraventarsi fuori. E in ogni caso all’esterno vanno preferiti luoghi lontani dalle costruzioni, valutando bene l&#8217;altezza degli edifici circostanti per evitare che anche piccoli crolli possano diventare pericolosi.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">Meglio non l’auto, se non in casi di estrema necessità: e questo per non intralciare i mezzi di soccorso o chi sta evacuando. </span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><strong><span style="font-size:11pt;color:red;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNoSpacing"><strong><span style="font-size:11pt;color:red;">Due terremoti vissuti</span></strong></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">Mi sono trovato due volte a tremare assieme alla terra, fortunatamente senza subire danni, ma solo provando una buona dose di paura. La prima volta in <strong><span style="color:red;">Friuli </span></strong>la famosa sera del 6 maggio 1976 alle 21,06 e la seconda in <strong><span style="color:red;">Repubblica Dominicana </span></strong>la notte del 22 settembre 2003 alle 0,45. Sotto il Friuli la placca tettonica <strong><span style="color:red;">Eurasiatica</span></strong> si scontra con quella <strong><span style="color:red;">Adriatica</span></strong>; la Repubblica Dominicana è limite tra la <strong><span style="color:red;">placca Caraibica </span></strong>e quella <strong><span style="color:red;">Nord Americana</span></strong>. A <strong><span style="color:red;">Gorizia</span></strong> stavo a 50 km in linea d’aria dall’epicentro e a <strong><span style="color:red;">Puerto Plata </span></strong>a soli 10 km. Entrambe i terremoti (<em>temblor</em> lo chiamano ai Caraibi) sono stati di alta magnitudo: 6,5 gradi Richter quello friulano, 6,4 quello domenicano. In entrambe i casi ho avvertito un rombo come di un aereo cargo a bassa quota. In Friuli l’onda è stata ondulatoria e poi sussultoria, a Santo Domingo solo ondulatoria, ma sempre gli oggetti in casa hanno cominciato a cadere e i quadri a spostarsi: 989 morti e paesi distrutti in Friuli, 2 morti di infarto in Repubblica Dominicana, una scuola e una banca accartocciate&#8230;</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">Quando lo senti la prima volta nella vita (avevo 18 anni) fai ricorso alle immagini dei film e ti aspetti che la terra ti si apra sotto i piedi, come abbiamo visto nelle immagini dell’Abruzzo. La prima cosa istintiva che fai è correre verso l’uscita. </span></p>
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		<title>Neo nazismo/razzismo</title>
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		<pubDate>Mon, 11 May 2009 07:57:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roro34</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Hotel respinge famiglia ebrea 
Neo nazisti irrompono nel lager
Mauthausen, a 20 km dalla città austriaca di Lienz, sotto il Terzo Reich era sede di una ventina di campi di concentramento nazisti. A comandare il lager era il tenente colonnello Franz Ziereis che, per al 18° compleanno del figlio gli regalò una pistola, mise in fila [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=robertobrumat.wordpress.com&blog=303631&post=1591&subd=robertobrumat&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-1592" title="Mauthausen47" src="http://robertobrumat.files.wordpress.com/2009/05/mauthausen47.jpg?w=578&#038;h=450" alt="Mauthausen47" width="578" height="450" /></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong>Hotel respinge famiglia ebrea</strong><strong> </strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong>Neo nazisti irrompono nel lager</strong><strong></strong></p>
<p><strong>Mauthausen</strong><strong>, </strong>a 20 km dalla città austriaca di Lienz, sotto il Terzo Reich era sede di una ventina di campi di concentramento nazisti. A comandare il lager era il tenente colonnello <strong>Franz Ziereis</strong> che, per al 18° compleanno del figlio gli regalò una pistola, mise in fila 20 prigionieri e (confessò il ragazzo quando fu catturato) gli insegnò il tiro a segno con gli esseri umani. In quegli stessi campi ai guardiani ubriachi era consentito smaltire le sbornie uccidendo a sprangate i prigionieri, ma anche scaraventarli con una spinta giù da un dirupo quando risalivano la “scala della morte” portandosi per tutto il giorno sulle spalle pesanti massi fino in cima a 186 scalini. Lì c’era la consuetudine di bagnare i prigionieri con potenti getti d’acqua per lasciarli nudi la notte sul piazzale, anche a 10 gradi sottozero. Lì al dottore del campo piaceva iniettare benzina nel cuore dei malcapitati. In vario modo a <strong>Mauthausen</strong> morirono almeno 122.000 persone. Poco più di sessant’anni fa, a 390 km da Cortina d’Ampezzo.</p>
<p>In questi giorni, la cerimonia in ricordo della liberazione di quel lager è stata sconvolta dall’irruzione di un gruppo di incappucciati vestiti di nero, che gridando “Heil Hitler!” hanno fatto il saluto nazista e sono fuggiti. Poco distante una albergatrice del Tirolo, a <strong>Serfaus</strong> (30 km dal confine italiano) ha rifiutato la prenotazione a una famiglia ebrea di Vienna. Come scrive il quotidiano <strong>Tiroler Taheszeitung</strong>, la proprietaria si è giustificata asserendo di aver avuto in passato cattive esperienze con clienti ebrei. Il turista respinto assieme alla moglie e ai 5 figli, ha dichiarato che non metterà più piede in un paese razzista. Poi qualcuno dice che non c’è pericolo che il passato ritorni.</p>
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		<title>Missione &#8220;di pace&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 04 May 2009 08:05:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roro34</dc:creator>
				<category><![CDATA[MONDO]]></category>
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		<category><![CDATA[Afghanistan]]></category>
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Italiani, da vittime a carnefici
La storia si ripete. Una colonna di autoblindo italiane in movimento incrocia un’auto che arriva a velocità sostenuta. Dopo i segnali con i fari e un colpo di avvertimento in aria, i soldati italiani sparano con la mitragliatrice contro il lunotto posteriore uccidendo una bambina afgana di 13 anni che viaggia [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=robertobrumat.wordpress.com&blog=303631&post=1577&subd=robertobrumat&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:center;"><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-1576" title="herat3" src="http://robertobrumat.files.wordpress.com/2009/05/herat3.jpg?w=500&#038;h=375" alt="herat3" width="500" height="375" /></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong>Italiani, da vittime a carnefici</strong></p>
<p>La storia si ripete. Una colonna di autoblindo italiane in movimento incrocia un’auto che arriva a velocità sostenuta. Dopo i segnali con i fari e un colpo di avvertimento in aria, i soldati italiani sparano con la mitragliatrice contro il lunotto posteriore uccidendo una bambina afgana di 13 anni che viaggia coi genitori e uno zio. Lo zio alla guida dirà che per colpa della pioggia battente ha visto il convoglio militare straniero solo all’ultimo momento, ma era troppo tardi e la raffica aveva già fatto saltare metà faccia della bambina e ferito la madre della piccola e lui stesso. E’ avvenuto il 3 maggio a Herat in Afganistan, dove gli italiani in “missione di pace” hanno usato armi da guerra pesanti contro una famiglia inerme scambiandola per kamikaze. Correvano per non far tardi a un matrimonio e avevano con sé valigie, fiori e una chitarra. Avevano il torto di viaggiare veloci su una strada del loro paese e di aver scelto (magari perché era la loro) un’auto spesso usata dai terroristi, una Toyota Corolla DX station wagon. Sarebbe come dire che negli anni Ottanta chiunque guidasse una Fiat 128 (l’auto preferita dalle Brigate rosse) correva più di altri il rischio di essere colpito dal fuoco delle forze dell’ordine se sorpreso a non rispettare i limiti di velocità.</p>
<p>La Toyota Corolla è un modello che drammaticamente ricorda un omicidio speculare avvenuto il 4 marzo 2005 in Iraq, quello del funzionario dei servizi segreti militari <strong>Nicola Calipari</strong> colpito a Baghdad dal fuoco americano che ferì anche la giornalista <strong>Giuliana Sgrena</strong> e un altro ufficiale del Sismi.</p>
<p>L’auto afgana è stata centrata dai colpi dopo che aveva superato il convoglio italiano, il quale non si è fermato né per verificare gli effetti provocati né per vedere se aveva causato vittime. <em>Non possiamo dimenticare che qui siamo in guerra</em>, ha subito giustificato il deputato Pd <strong>Ettore Rosato</strong> (in visita in Afganistan) e gli hanno fatto eco i ministri degli Esteri <strong>Frattini</strong> e della Difesa <strong>La Russa</strong>, parlando di <em>profondo dolore</em> e di <em>dolore e rammarico</em>.</p>
<p>Ora c’è da chiedersi se anche gli italiani si comporteranno come gli americani, cercando di manomettere l’auto incriminata; ma in questo caso le foto riportate dai media mostrano chiaramente che la Corolla è stata colpita posteriormente (la ragazza era seduta dietro) e il parabrezza non è saltato, mentre la versione dei militari parla di colpi al vano motore. Quindi non poteva essere stata considerata un’autobomba lanciata contro i soldati italiani.</p>
<p>Viene anche da chiedersi se la vita di una tredicenne del terzomondo vale quanto quella di un alto funzionario dei servizi segreti di un paese del G8 e se in Italia la sua morte susciterà un’emozione che andrà oltre l’auspicata riparazione economica alla famiglia (a prescindere dall’esito delle inchieste avviate a Roma e a Herat). In Afganistan gli italiani, com’era accaduto in Iraq per gli americani, hanno definito questa uccisione <em>un tragico incidente</em>. Nel 2005 papa <strong>Giovanni Paolo</strong> II definì la vittima italiana un eroe; papa <strong>Benedetto XVI</strong> farà altrettanto con la piccola afgana di cui non è stato fornito neanche il nome? (foto Epa).</p>
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		<title>Influenza</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Apr 2009 09:40:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roro34</dc:creator>
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<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">In questi giorni si parla molto dell’influenza suina del Messico (ora chiamata Nuova influenza), il cui contagio avviene come per le comuni influenze attraverso l’emissione di bacilli che passano da persona a persona. Ma abbiamo presente a che velocità viaggiano i germi che emettiamo (se non li freniamo con la mano davanti alla bocca) con un solo sternuto? Come ben si vede nella foto sopra, un colpo di tosse (che esercita meno pressione di uno sternuto) muove vorticosamente l’aria per due metri oltre la nostra bocca. Quindi se siamo influenzati, i bacilli entrano rapidamente nelle vie aeree di chi ci sta vicino. Ecco perché è importante riparare sempre la bocca prima di tossire o sternutire e perché in presenza di epidemie è bene usare la mascherina che protegge naso e bocca. Queste foto e il video sono stati realizzati col sistema <strong><span style="color:red;">Schlieren</span></strong> o della <strong><span style="color:red;">Strioscopia</span></strong>. Attraverso questa tecnica fotografica (oggi anche video), è possibile vedere l’invisibile, secondo lo stesso principio dei miraggi. Il metodo inventato nel 1864 da <strong><span style="color:red;">August Toepler</span></strong>, consente di visualizzare le turbolenze determinate nell’aria (ma anche nei fluidi) quando essa viene compressa dal passaggio di un solido. <img class="alignright size-medium wp-image-1552" title="fon" src="http://robertobrumat.files.wordpress.com/2009/04/fon.jpg?w=300&#038;h=241" alt="fon" width="300" height="241" />Questo passaggio determina una modifica della densità dell’aria (o dei fluidi) e anche il modo in cui essa si fa attraversare dalla luce. Così possiamo vedere quanta aria assorbe il naso di un cane che annusa, avere la percezione di quanto gas sprigiona l’apertura di una bottiglia di aranciata e quante turbolenze nell’aria crei un fon in azione. </span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">L’effetto visivo funziona in questo modo: usando un opportuno filtro ottico si minimizza in un&#8217;immagine la luce non deviata dal fluido in movimento, ossia i raggi luminosi che arrivano all&#8217;osservatore con una componente continua (sempre allo stesso modo). Vengono invece catturati e messi in evidenza i raggi deviati dal fluido che arrivano alla videocamera con una variazione di fase. Nella foto le strisce luminose o scure che appaiono corrispondono a zone di turbolenza del fluido in cui la densità è minore o maggiore. In pratica questo procedimento elimina continuamente l&#8217;immagine di sfondo generata dalla luce che, attraversando il fluido immobile, arriva all&#8217;osservatore sempre con le stesse caratteristiche; si evidenziano invece solo i raggi luminosi continuamente deviati dalla turbolenza e dall&#8217;oggetto in movimento, che appaiono quindi differenti nell&#8217;immagine.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;"><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://robertobrumat.wordpress.com/2009/04/28/influenza/"><img src="http://img.youtube.com/vi/IeD41vmWX1U/2.jpg" alt="" /></a></span><br />
</span></p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/robertobrumat.wordpress.com/1550/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/robertobrumat.wordpress.com/1550/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/robertobrumat.wordpress.com/1550/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/robertobrumat.wordpress.com/1550/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/robertobrumat.wordpress.com/1550/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/robertobrumat.wordpress.com/1550/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/robertobrumat.wordpress.com/1550/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/robertobrumat.wordpress.com/1550/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/robertobrumat.wordpress.com/1550/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/robertobrumat.wordpress.com/1550/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=robertobrumat.wordpress.com&blog=303631&post=1550&subd=robertobrumat&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Energie alternative</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Apr 2009 12:36:26 +0000</pubDate>
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Un’isola dove prendere il sole 
non significa abbronzarsi
Perché affannarsi per il ritorno al nucleare in Italia? Invece delle scorie radioattive da smaltire e del rischio di incidenti (vedi elenco alla fine) non si può pensare qualche soluzione più pulita? Per esempio utilizzando l’energia del sole che non presenta pericoli. Si può. Dal sito www.ecoblog.it [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=robertobrumat.wordpress.com&blog=303631&post=1508&subd=robertobrumat&ref=&feed=1" />]]></description>
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<p class="MsoNoSpacing">
<p class="MsoNoSpacing" style="text-align:center;"><strong><span style="font-size:14pt;color:#ff6600;">Un’isola dove <em>prendere il sole</em> </span></strong></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="text-align:center;"><strong><span style="font-size:14pt;color:#ff6600;">non significa abbronzarsi</span></strong></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">Perché affannarsi per il ritorno al nucleare in Italia? Invece delle scorie radioattive da smaltire e del rischio di incidenti (vedi elenco alla fine) non si può pensare qualche soluzione più pulita? Per esempio utilizzando l’energia del sole che non presenta pericoli. Si può. Dal sito <a href="http://www.ecoblog.it/">www.ecoblog.it</a> apprendiamo che <strong><span style="color:red;">Ras al Khaimah </span></strong>(uno dei 7 Emirati Arabi Uniti del Golfo Persico) attraverso il finanziamento degli studi del <strong><span style="color:red;">Centre Suisse d’Electronique et Microtechnique</span></strong>, ha avviato la costruzione di un impianto prototipo di celle solari nel deserto. Se il risultato sarà soddisfacente, il diametro verrà portato dagli attuali 100 metri a un chilometro e la struttura sarà installata in mare aperto per produrre quasi quanto la più grande centrale nucleare svizzera. In pratica si costruirà un’isola fluttuante grande poco più di due volte il <strong><span style="color:red;">Maracanà</span></strong> (lo stadio di Rio de Janeiro, più grande al mondo). <span> </span></span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">L’attuale progetto mira a generare nel deserto 190 Megawatt di corrente elettrica al costo di 11 centesimi di euro per KW/h. Ma l’obiettivo è costruire nell’oceano vere e proprie isole fotovoltaiche, fatte di una serie di membrane plastiche fluttuanti su cui poggiare specchi che catturano l’energia solare, facendo evaporare il liquido per azionare la turbina e produrre energia. </span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">Se si pensa che la più potente delle 4 centrali nucleari svizzere sviluppa una potenza di 1.220 Megawatt e nel 2006 ha generato 9.367 GWh di energia elettrica (9 miliardi di chilowattora), l’isola solare con un diametro di mille metri di pannelli raggiungerebbe una potenza di 1.900 Megawatt producendo in un anno circa 15.000 GWh (15 miliardi di chilowattora). Se la centrale svizzera di <strong><span style="color:red;">Gösgen </span></strong>con i suoi 8 miliardi di KW/h annui risponde al fabbisogno elettrico del 13% del Paese, un’isola solare da 15 miliardi di KW/h annui, da sola rifornirebbe di corrente un quarto della Svizzera. Pensando all’Italia, per coprire il fabbisogno nazionale (pari a 360 miliardi di KW/h annui nel 2007) servirebbero 24 di queste isole galleggianti. <span> </span></span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">Certo vanno superati problemi pratici come le onde, il traffico marittimo, i costi; ma si considerino soprattutto i minori impatti ambientali di tali installazioni e il fatto che per incamerare energia è sufficiente il sole&#8230; E poi mica ci sono solo i mari dove collocare queste isole. Se lo stadio <strong><span style="color:red;">Maracanà</span></strong> riesce a stare (vedi foto) dentro una città densamente popolata come Rio (15 milioni di abitanti), non si vede perché una piattaforma grande il doppio (ma molto più utile) non dovrebbe essere a maggior ragione ospitata da qualche parte. Magari al posto dei progettati reattori nucleari italiani. </span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">Viene da chiedersi perché questa bella idea è venuta a degli scienziati di un paese che non ha nemmeno il mare e viene finanziata da un paese di soli 250.000 abitanti, poco più grande della <span> </span>provincia di Milano. http://www.facebook.com/group.php?gid=73466464860#/group.php?gid=73466464860<img class="aligncenter size-full wp-image-1510" title="maracana-rio" src="http://robertobrumat.files.wordpress.com/2009/04/maracana-rio.jpg?w=655&#038;h=437" alt="maracana-rio" width="655" height="437" /></span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;"> </span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="text-align:center;"><strong><span style="font-size:14pt;color:#ff6600;">I principali incidenti nucleari</span></strong></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">Le centrali nucleari sono sicure? Certamente. Però questo è l’elenco degli incidenti che hanno causato contaminazioni radioattive, tumori e morti. Sono 47 di cui si è avuta notizia, verificatisi in 50 anni nelle sole centrali nucleari (esclusi depositi, ordigni, bombardieri e sommergibili atomici). 12 avvenuti in <strong><span style="color:red;">Giappone</span></strong>, 9 in <strong><span style="color:red;">Russia</span></strong>, 6 negli <strong><span style="color:red;">Stati Uniti </span></strong>e in <strong><span style="color:red;">Germania</span></strong>, 3 in <strong><span style="color:red;">Ucraina</span></strong>, <strong><span style="color:red;">Francia</span></strong> e <strong><span style="color:red;">Gran Bretagna</span></strong>, 1 in <strong><span style="color:red;">Bulgaria</span></strong>, <strong><span style="color:red;">Corea del Sud</span></strong>, <strong><span style="color:red;">Danimarca</span></strong>, <strong><span style="color:red;">Ungheria</span></strong>, <strong><span style="color:red;">Svezia</span></strong> e <strong><span style="color:red;">Italia</span></strong> (anche se non più dotata di centrali atomiche). </span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><strong><span style="font-size:11pt;">7 ottobre 1957 <span>–</span> <span style="color:red;">Sellafield (Gran Bretagna)</span><span style="color:red;">.</span><span> </span></span></strong><span style="font-size:11pt;">Incendio nel nocciolo di un reattore a gas-grafite (GCR), un’imponente nube radioattiva di xenon, iodio, cesio e polonio attraversa tutta l&#8217;Europa. 300 morti ufficiali.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><strong><span style="font-size:11pt;">3 gennaio 1961 – <span style="color:red;">Idaho Falls (USA).</span></span></strong><span style="font-size:11pt;"> Muoiono 3 tecnici.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><strong><span style="font-size:11pt;">17 ottobre 1969 – <span style="color:red;">San Laurent (Francia).</span></span></strong><span style="font-size:11pt;"> Per un errore nelle procedure parziale fusione in un reattore nucleare raffreddato a gas.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><strong><span style="font-size:11pt;">1974 – <span style="color:red;">Mar Caspio</span></span></strong><strong><span style="font-size:11pt;color:red;"> (Unione Sovietica)</span></strong><span style="font-size:11pt;">. Esplosione in un impianto atomico sovietico a <strong><span style="color:red;">Shevchenko</span></strong>.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><strong><span style="font-size:11pt;">Inverno 1974/75 – <span style="color:red;">Leningrado (URSS).</span></span></strong><span style="font-size:11pt;"> Serie di incidenti alla centrale nucleare. 3 morti accertati.<br />
<strong>7 dicembre 1975 – <span style="color:red;">Lubmin (Repubblica Democratica Tedesca).</span></strong> Un cortocircuito nell’impianto della centrale di Lubmin provoca una parziale fusione del nucleo del reattore.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><strong><span style="font-size:11pt;">28 marzo 1979 &#8211; <span style="color:red;">Three Mile Island (Harrisburgh, Usa)</span></span></strong><strong><span style="font-size:11pt;color:red;">.</span></strong><strong><span style="font-size:11pt;"> </span></strong><span style="font-size:11pt;">Il surriscaldamento di un reattore, a seguito della rottura di una pompa nell’impianto di raffreddamento, provoca la parziale fusione del nucleo rilasciando in atmosfera gas radioattivi pari a 15mila terabequerel (TBq). 3.500 persone evacuate.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><strong><span style="font-size:11pt;">7 agosto 1979 – <span style="color:red;">Tennessee (USA).</span></span></strong><span style="font-size:11pt;"> La fuoriuscita di uranio arricchito da un’installazione nucleare segreta contamina oltre 1.000 persone. La popolazione presenta valori di radioattività fino a 5 volte superiori alla norma.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><strong><span style="font-size:11pt;">Agosto 1979 – <span style="color:red;">Erwin (USA).</span></span></strong><span style="font-size:11pt;"> Oltre 1.000 contaminati a seguito di una fuga radioattiva in un centro di ricerca nucleare, fino ad allora rimasto segreto.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><strong><span style="font-size:11pt;">Marzo 1981 – <span style="color:red;">Tsuruga (Giappone).</span></span></strong><span style="font-size:11pt;color:red;"> </span><span style="font-size:11pt;">280 contaminati da una fuga di residui radioattivi dalla centrale nucleare. Si ammalano altri 45 operai esposti a radioattività nel corso delle riparazioni.<br />
<strong>6 gennaio 1986 – <span style="color:red;">Oklahoma (USA).</span></strong><span style="color:red;"> </span>Un operaio muore e 100 restano contaminati a seguito di un incidente nella centrale atomica.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><strong><span style="font-size:11pt;">26 aprile 1986 &#8211; <span style="color:red;">Cernobyl (Ucraina)</span></span></strong><strong><span style="font-size:11pt;color:red;">. </span></strong><span style="font-size:11pt;">L&#8217;incidente nucleare in assoluto più grave della storia. Il surriscaldamento provoca la fusione del nucleo del reattore e l&#8217;esplosione del vapore radioattivo, che in una nube disperde in tutta Europa un miliardo di miliardi di Bequerel. Centinaia di migliaia di persone, soprattutto nella vicina Bielorussia sono costrette a lasciare i territori contaminati. L&#8217;intera Europa viene esposta alla nube radioattiva e per milioni di cittadini europei aumenta il rischio di contrarre tumori e leucemia. A tutt’oggi non esistono dati ufficiali e definitivi sui decessi ricollegabili alla tragedia.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><strong><span style="font-size:11pt;">Febbraio 1991 – <span style="color:red;">Mihama (Giappone).</span></span></strong><span style="font-size:11pt;color:red;"> </span><span style="font-size:11pt;">La centrale riversa in mare 20 tonnellate di acqua altamente radioattiva.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><strong><span style="font-size:11pt;">24 marzo 1992 – <span style="color:red;">San Pietroburgo (Russia).</span></span></strong><span style="font-size:11pt;color:red;"> </span><span style="font-size:11pt;">La perdita di pressione nell’impianto di Sosnovy Bor disperde in atmosfera iodio e gas radioattivi.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><strong><span style="font-size:11pt;">Novembre 1992 – <span style="color:red;">Forbach (Francia).</span></span></strong><span style="font-size:11pt;"> Incidente nucleare causa la contaminazione radioattiva di 3 operai. </span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><strong><span style="font-size:11pt;">13 febbraio 1993 – <span style="color:red;">Sellafield (Gran Bretagna).</span></span></strong><span style="font-size:11pt;"> Fuga radioattiva nell&#8217;impianto di riprocessamento con densità massima di radionuclidi dello iodio superata di oltre tre volte.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><strong><span style="font-size:11pt;">17 febbraio 1993 &#8211; <span style="color:red;">Barsebaeck (Danimarca).</span></span></strong><span style="font-size:11pt;"> Fuoriuscita accidentale di vapore radioattivo da uno dei reattori della centrale.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><strong><span style="font-size:11pt;">Aprile 1993 – <span style="color:red;">Siberia (Russia).</span></span></strong><span style="font-size:11pt;"> Un incendio nel complesso chimico di Tomsk-7 colpisce un serbatoio di uranio. 1.000 ettari di terreno contaminati e nube radioattiva.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><strong><span style="font-size:11pt;">23 marzo 1994 – <span style="color:red;">Biblis (Germania).</span></span></strong><span style="font-size:11pt;"> Falla nel circuito primario di un reattore della centrale nucleare: fuoriuscita di liquido altamente contaminato.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><strong><span style="font-size:11pt;">28 giugno 1994 – <span style="color:red;">Petropavlosk (Russia).</span></span></strong><span style="font-size:11pt;"> Fuga di materiale radioattivo nella baia di Seldevaia per la rottura di un deposito. </span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><strong><span style="font-size:11pt;">Novembre 1995 – <span style="color:red;">Cernobyl (Ucraina).</span></span></strong><span style="font-size:11pt;"> Un&#8217;avaria al sistema di raffreddamento del reattore n.1 causa un incidente con dispersione di radioattività e contaminazione degli operai impegnati nella manutenzione.<br />
<strong>8 dicembre 1995 – <span style="color:red;">Monju (Giappone).</span></strong> Due tonnellate di sodio liquido e altro materiale radioattivo fuoriescono dal reattore nucleare prototipo a neutroni veloci FBR, per il malfunzionamento del sistema di raffreddamento. </span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><strong><span style="font-size:11pt;">Febbraio 1996 – <span style="color:red;">Dimitrovgrad (Federazione Russa).</span></span></strong><span style="font-size:11pt;"> Un addetto causa la rottura della valvola di sicurezza di uno dei reattori del centro di ricerche atomiche. Fuoriesce una nube radioattiva contenente soprattutto radionuclidi di manganese.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><strong><span style="font-size:11pt;">Marzo 1997 – <span style="color:red;">Tokaimura (Giappone).</span></span></strong><span style="font-size:11pt;"> Incendio e esplosione nel reattore dell&#8217;impianto di ritrattamento nucleare. Contaminati 35 operai.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><strong><span style="font-size:11pt;">Giugno 1997 – <span style="color:red;">Arzamas (Russia).</span></span></strong><span style="font-size:11pt;"> Un incidente nel centro ricerche porta i materiali radioattivi <span> </span>sviluppa una nube radioattiva e muore il responsabile dell’esperimento.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><strong><span style="font-size:11pt;">Luglio 1997 – <span style="color:red;">La Hague (Francia).</span></span></strong><span style="font-size:11pt;"> Il comune di Amburgo denuncia presenza di radioattività nell&#8217;acqua scaricata nella Manica dall&#8217;impianto di trattamento francese di La Hague. La Francia smentisce, ma il presidente della Commissione di controllo si dimette.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><strong><span style="font-size:11pt;">Settembre 1997 – <span style="color:red;">Urali (Russia).</span></span></strong><span style="font-size:11pt;"> Sugli Urali si scontrano un trattore e un camion che trasporta isotopi radioattivi. Da due container fuoriesce liquido pericoloso contenente iridio 192 e cobalto 60. Nell’area la radioattività sviluppata è 25 volte superiore al limite consentito.<br />
<strong>30 settembre 1999 &#8211; <span style="color:red;">Tokaimura (Giappone).</span></strong> In una fabbrica di combustibile nucleare due operai trattano materiali radioattivi con contenitori inadatti e si innesca un’incontrollata reazione a catena. 3 morti all&#8217;istante, 439 persone (di cui 119 in modo grave) vengono esposte alle radiazioni. 600 i ricoverati, evacuate 320.000 persone.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><strong><span style="font-size:11pt;">4 ottobre 1999 – <span style="color:red;">Wolsong (Corea del Sud).</span></span></strong><span style="font-size:11pt;"> Una fuoriuscita di acqua pesante durante lavori di manutenzione della centrale causa l’esposizione alle radiazioni di 22 operai. </span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><strong><span style="font-size:11pt;">5 ottobre 1999 –</span></strong><strong><span style="font-size:11pt;"> <span style="color:red;">Loviisa (Finlandia).</span></span></strong><span style="font-size:11pt;"> Si segnala una perdita di idrogeno nella centrale nucleare.<br />
<strong>8 ottobre 1999 &#8211; <span style="color:red;">Rokkasho (Giappone).</span></strong> Piccola quantità di materiale radioattivo fuoriesce da un deposito di scorie: provengono da due fusti arrivati dalla centrale nucleare di Ekushima.<br />
<strong>20 ottobre 1999 – <span style="color:red;">Superphenix (Francia).</span></strong> Incidente tecnico ritarda lo smantellamento del reattore a neutroni rapidi Superphenix di Creys-Malville (Isere), nel Sud-Ovest della Francia. </span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><strong><span style="font-size:11pt;">13 dicembre 1999 – <span style="color:red;">Zaporozhe (Ucraina).</span></span></strong><span style="font-size:11pt;"> Uno dei sei reattori nucleari della centrale viene fermato per malfunzionamento di un segnalatore di eccessiva pressione. <img class="alignright size-medium wp-image-1511" title="centrale-nucleare1" src="http://robertobrumat.files.wordpress.com/2009/04/centrale-nucleare1.jpg?w=300&#038;h=229" alt="centrale-nucleare1" width="300" height="229" /></span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><strong><span style="font-size:11pt;">5 g</span></strong><strong><span style="font-size:11pt;">ennaio 2000 – <span style="color:red;">Blayais (Francia)<span>.</span></span></span></strong><span style="font-size:11pt;"> Una tempesta provoca un incidente alla centrale e due dei quattro reattori vengono fermati. L’acqua invade alcuni locali della centrale: danneggiati pompe e circuiti importanti.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><strong><span style="font-size:11pt;">27 gennaio 2000 – <span style="color:red;">Giappone.</span></span></strong><span style="font-size:11pt;"> Un incidente a un’installazione per il riprocessamento dell’uranio provoca livelli di radiazione 15 volte superiori alla norma in un raggio di 2 km. Almeno 21 persone sono state esposte a radiazioni.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><strong><span style="font-size:11pt;">15 febbraio 2000 – <span style="color:red;">Indian Point (USA).</span></span></strong><span style="font-size:11pt;"> Mezzo metro cubo di gas radioattivo fuoriesce dal reattore Indian Point 2 vicino a Buchanan a 70 chilometri da New York. Centrale chiusa e stato di allerta. </span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><strong><span style="font-size:11pt;">10 aprile 2003 – <span style="color:red;">Paks (Ungheria<span>).</span></span></span></strong><span style="font-size:11pt;"> L’unità 2 dell’unica centrale nucleare ungherese (a 115 kmda Budapest) si surriscalda e 30 barre di combustibile altamente radioattive si distruggono. Un complesso intervento di raffreddamento scongiura il pericolo di un’esplosione nucleare.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><strong><span style="font-size:11pt;">9 agosto 2004 – <span style="color:red;">Mihama (Giappone).</span></span></strong><span style="font-size:11pt;"> Nel reattore numero 3 nell’impianto che dista 350 km da Tokyo, una falla provoca la fuoriuscita di vapore ad alta pressione che raggiunge i 270 gradi. Muoiono 4 operai. Altri 7 sono in fin di vita. Per il Giappone è l’incidente nucleare civile più grave. La centrale viene chiusa.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><strong><span style="font-size:11pt;">9 agosto 2004 – <span style="color:red;">Shimane (Giappone).</span></span></strong><span style="font-size:11pt;"> Scoppia un incendio nel settore di smaltimento delle scorie in una centrale.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><strong><span style="font-size:11pt;">9 agosto 2004 – <span style="color:red;">Ekushima-Daini (Giappone).</span></span></strong><span style="font-size:11pt;"> L’impianto viene fermato per una perdita d’acqua dal generatore.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><strong><span style="font-size:11pt;">Aprile 2005 – <span style="color:red;">Sellafield (Gran Bretagna).</span></span></strong><span style="font-size:11pt;"> Con grave ritardo viene denunciata la fuoriuscita di oltre 83.000 litri di liquido radioattivo durata 10 mesi, a causa di una crepa nelle condotte e per <span> </span>errori tecnici.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><strong><span style="font-size:11pt;">Maggio 2006 – <span style="color:red;">Laboratori Enea di Casaccia (Italia).</span></span></strong><span style="font-size:11pt;"> Fuoriuscita di plutonio contamina 6 addetti allo smantellamento degli impianti. Notizia tenuta nascosta per 4 mesi.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><strong><span style="font-size:11pt;">Maggio 2006 – <span style="color:red;">Mihama (Giappone).</span></span></strong><span style="font-size:11pt;"> Fuga di 400 litri di acqua radioattiva nella ex centrale nucleare di Mihama.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><strong><span style="font-size:11pt;">26 lug</span></strong><strong><span style="font-size:11pt;">lio 2006 – <span style="color:red;">Oskarshamn (Svezia<span>).</span></span></span></strong><span style="font-size:11pt;"> Corto circuito nell’impianto elettrico della centrale a 250 km da Stoccolma. Si decide di testare tutte le centrali nucleari del Paese e quella di Forsmark viene spenta.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><strong><span style="font-size:11pt;">7 ottobre 2006 – <span style="color:red;">Kozlodui (Bulgaria).</span></span></strong><span style="font-size:11pt;"> Segnalato un livello di radioattività 20 volte superiore ai limiti consentiti. Le verifiche evidenziano una falla in una tubazione ad alta pressione nella centrale vicino al Danubio.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><strong><span style="font-size:11pt;">28 giugno 2007 – <span style="color:red;">Kruemmel (Germania).</span></span></strong><span style="font-size:11pt;"> Incendio nella centrale vicino ad Amburgo. Le fiamme minacciano il reattore e si ferma l’impianto. Avarie, pochi mesi dopo, anche nelle centrali di <strong><span style="color:red;">Forsmark</span></strong>, <strong><span style="color:red;">Ringhals</span></strong> e <strong><span style="color:red;">Brunsbuttel</span></strong>. Il rapporto 2006 del Ministero federale dell&#8217;Ambiente, dice che l&#8217;impianto di Kruemmel è il più soggetto a piccoli incidenti tra le 17 centrali tedesche. I piani di uscita dal nucleare fissati in una legge del 2002, prevede che questo reattore venga spento entro il 2015.<br />
<strong>16 luglio 2007 – <span style="color:red;">Kashiwazaki (Giappone).</span></strong> La più grande del mondo che fornisce elettricità a 20 milioni di abitanti, viene chiusa per i danni provocati dal terremoto. L’Agenzia di controllo delle attività nucleari giapponesi ammette una serie di fughe radioattive dall’impianto, ma parla di iodio fuoriuscito dal una valvola di scarico. Il direttore generale dell’<strong><span style="color:red;">AIEA</span></strong>, <strong><span style="color:red;">Mohammed El Baradei</span></strong>, dice che il sisma: &#8220;E’ stato più forte di quello per cui la centrale era stata progettata&#8221;. Il terremoto provoca un grosso incendio in un trasformatore elettrico, la fuoriuscita di 1.200 litri di acqua radioattiva che si riversano nel Mar del Giappone e una cinquantina di altri incidenti. Si teme che la faglia sismica attiva passi proprio sotto la centrale.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">Ma basta anche molto meno per sfiorare una tragedia, come nel <strong>settembre 1995 </strong>quando a<strong> <span style="color:red;">Kola</span> <span style="color:red;">(Russia)</span></strong> l&#8217;energia elettrica della centrale di Kola fu staccata per morosità. Senza corrente andarono fuori uso i sistemi di raffreddamento.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing">
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		<title>Naufraghi</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Apr 2009 21:27:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roro34</dc:creator>
				<category><![CDATA[NOI E GLI ALTRI]]></category>
		<category><![CDATA[pensieri e parole]]></category>
		<category><![CDATA[Mirco Maselli]]></category>
		<category><![CDATA[vignetta]]></category>

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		<description><![CDATA[Ping pong umanitario&#8230; con morto
Non li soccorrono i maltesi, non li soccorrono gli italiani che li osservano da una nave da guerra ferma a poca distanza, e intanto tra i 144 naufraghi africani presi a bordo dal cargo turco Pinar, ci sono il cadavere di una diciottenne incinta e alcuni malati di varicella. La ragazza [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=robertobrumat.wordpress.com&blog=303631&post=1500&subd=robertobrumat&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p class="MsoNormal" style="text-align:center;"><strong><span style="font-size:14pt;line-height:150%;color:#ff6600;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1501" title="politica-immigrazione" src="http://robertobrumat.files.wordpress.com/2009/04/politica-immigrazione.jpg?w=655&#038;h=562" alt="politica-immigrazione" width="655" height="562" />Ping pong umanitario&#8230; con morto</span></strong></p>
<p class="MsoNoSpacing"><!--[if gte mso 9]&gt;  Normal 0   14   false false false  IT X-NONE X-NONE              MicrosoftInternetExplorer4              &lt;![endif]--><!--[if gte mso 9]&gt;                                                                                                                                            &lt;![endif]--><span style="font-size:11pt;">Non li soccorrono i maltesi, non li soccorrono gli italiani che li osservano da una nave da guerra ferma a poca distanza, e intanto tra i 144 naufraghi africani presi a bordo dal cargo turco <strong><span style="color:red;">Pinar</span></strong>, ci sono il cadavere di una diciottenne incinta e alcuni malati di varicella. La ragazza morta resta per 5 giorni (dal 16 al 20 aprile) sul ponte del mercantile. La situazione viene sbloccata dalla stampa italiana e tedesca. Con un gommone i giornalisti <strong><span style="color:red;">Luigi Pelazza </span></strong>delle <strong><span style="color:red;">Iene</span></strong>, <strong><span style="color:red;">Karl Hoffman </span></strong>di una tv tedesca e <strong><span style="color:red;">Francesco Viviano </span></strong>di <strong><span style="color:red;">Repubblica</span></strong>, avvicinandosi il 19 aprile alla nave bloccata al largo di Lampedusa “muovono le acque” al punto che durante le loro interviste arriva un elicottero italiano con tre medici per i primi soccorsi. E mentre i governi italiano e maltese si scambiano accuse e la <strong><span style="color:red;">Chiesa argentina</span></strong> e l’<strong><span style="color:red;">Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati</span></strong> lanciano appelli perché qualcuno soccorra i naufraghi, per il ministro degli Interni <strong><span style="color:red;">Maroni</span></strong> la situazione a bordo è sotto controllo: nonostante quel cadavere sia “in bella vista” da 5 giorni e 37 poveracci versino in gravi condizioni. Una brutta figura per tutti: soprattutto per i maltesi che si nascondono dietro un accordo (per il salvataggio dei clandestini) da loro mai siglato. In questa vicenda l’unico esempio positivo viene dall’equipaggio turco: il secondo di bordo si era tuffato in mare per raggiungere la ragazza annegata e il comandante <strong><span style="color:red;">Asyk Tuygun </span></strong>aveva deciso di soccorrere uomini e donne alla deriva sul barcone nel mar di Sicilia, dando il buon esempio a due Stati civili come Italia e Malta: perché quelle in acqua, prima di essere scomodi clandestini, erano 144 vite umane. Come racconta nel suo articolo <strong><span style="color:red;">Francesco Viviano, </span></strong>lasciando la nave gli immigrati hanno salutato il comandante chiamandolo “il loro dio”: non solo per averli salvati da morte certa, ma anche per la pazienza dimostrata e per il fastidio che ha dovuto subire dalle autorità dei due paesi che si sono contesi quei naufraghi. Il comandante che ha fatto un gesto umano ha avuto tutti contro: soprattutto l’armatore a cui il blocco del cargo ha fatto perdere tanti soldi. <em>Rischio di perdere il posto</em> – ha detto <strong><span style="color:red;">Asyk Tuygun <span> </span></span></strong>- <em>ma rifarei tutto. Il solo rammarico è di non essere riuscito a salvare quella ragazza che non ha potuto aggrapparsi alla fune. </em>E per risolvere finalmente il problema<em> </em>(a chi spettano i salvataggi in quella zona di mare, a Italia o a Malta?) i ministri degli interni dei due paesi e il commissario europeo <strong><span style="color:red;">Jacques Barrot</span></strong> si sono trovati il 23 aprile. A cena. (vignetta di <strong><span style="color:red;">Mirco Maselli</span></strong>)<strong></strong></span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><strong><span style="font-size:11pt;color:red;"><span> </span></span></strong></p>
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		<title>Il premier insegna</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Apr 2009 08:43:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roro34</dc:creator>
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Terremoto. Verso il miracolo 
Ma non parlate delle indagini!
Dopo Berlusconi operaio, industriale, comunista&#8230; e ultimamente ferroviere e pompiere, ora finalmente stiamo per vedere Berlusconi nei panni taumaturgici del Santo che fa i miracoli: per non dire di più, visto che si parla di moltiplicazione dei fondi pro terremoto senza aumentare le tasse. Il 18 [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=robertobrumat.wordpress.com&blog=303631&post=1492&subd=robertobrumat&ref=&feed=1" />]]></description>
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<p class="MsoNoSpacing" style="text-align:center;"><strong><em><span style="font-size:14pt;color:#ff6600;">Terremoto. Verso il miracolo </span></em></strong></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="text-align:center;"><strong><em><span style="font-size:14pt;color:#ff6600;">Ma non parlate delle indagini!</span></em></strong></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">Dopo <strong><span style="color:red;">Berlusconi </span></strong>operaio, industriale, comunista&#8230; e ultimamente ferroviere e pompiere, ora finalmente stiamo per vedere <strong><span style="color:red;">Berlusconi</span></strong> nei panni taumaturgici del Santo che fa i miracoli: per non dire di più, visto che si parla di moltiplicazione dei fondi pro terremoto senza aumentare le tasse. Il 18 aprile ha promesso che entro 30 giorni, cioè <strong><span style="color:red;">entro il 18 maggio 2009</span></strong>, tre case abruzzesi su 4 (il 76% delle costruzioni colpite dal terremoto) sarà agibile. Il capo del governo ha parlato di 4.659 sopralluoghi da cui è risultato un 57% agibile e un ulteriore 19% che lo sarà entro un mese: cioè 885 (alloggi o edifici? Nessuno glielo ha chiesto). Se i tecnici e i ricostruttori ci riusciranno davvero, bisognerà partire con gli <em>osanna!</em>, ma temo che a metà maggio inizierà il balletto della propaganda controversa dei dati: quelli ufficiali e quelli alternativi. </span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">Commentando le inchieste avviate per stabilire le responsabilità penali di alcuni crolli, il premier si è subito preoccupato che queste non riempiano troppo le pagine dei giornali, per non rubare spazio alle positive notizie che devono riguardare l’impegno di ricostruzione del governo: un velato invito alla stampa a non scrivere di brutte, ma di belle cose. Come dire che di trovare i colpevoli gli italiani possono farne a meno, o che i giudici invece di fare il loro lavoro (e il loro dovere istituzionale) dovrebbero armarsi di zappa e cazzuola? Meno male che a parlare di legalità in Italia, se non possiamo avere il <strong><span style="color:red;">presidente del Consiglio</span></strong>, almeno ci è rimasto il <strong><span style="color:red;">presidente della Repubblica</span></strong>, il quale non si stanca di condannare quanti si sono arricchiti sulla pelle della gente! </span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;"> </span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="text-align:center;"><strong><em><span style="font-size:14pt;color:#ff6600;">Se qualcuno vuol fare il male </span></em></strong></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="text-align:center;"><strong><em><span style="font-size:14pt;color:#ff6600;">può fare il pubblico ministero</span></em></strong><span> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:11pt;line-height:150%;">Il premier invece, nella conferenza stampa dall’Abruzzo il 18 aprile 2009, dopo aver detto che è inimmaginabile che i costruttori abbiano risparmiato sui materiali e che se qualcuno l’ha fatto è un delinquente, anziché difendere il lavoro degli inquirenti attacca la magistratura aquilana: <em>Diceva mio padre: Se qualcuno nasce col piacere di fare il male, ha 3 scelte: può fare il delinquente o il pm o il dentista. I dentisti si sono emancipati e adesso esiste l’anestesia</em>. (video Tg3 al punto 00:07:43)</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:11pt;line-height:150%;">www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-672de764-51ce-4cd8-b879-b1065c58d85f-tg3.html?p=0]<br />
</span></p>
<p class="MsoNoSpacing">
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		<title>Mafia &amp; Politica</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Apr 2009 13:54:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roro34</dc:creator>
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Due Borsellino, un unico destino
La società è come il nostro organismo: quando si ammala crea anticorpi, generati per contrastare il morbo. E se il morbo si chiama mafia gli anticorpi più resistenti sono i superstiti delle vittime oneste di mafia. Due di questi anticorpi si chiamano Salvatore Borsellino e Benny Calasanzio: 67 anni il primo, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=robertobrumat.wordpress.com&blog=303631&post=1479&subd=robertobrumat&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><img class="aligncenter size-medium wp-image-1481" title="cimg54481" src="http://robertobrumat.files.wordpress.com/2009/04/cimg54481.jpg?w=300&#038;h=216" alt="cimg54481" width="300" height="216" /></p>
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<p class="MsoNormal" style="text-align:center;"><strong><span style="font-size:14pt;line-height:150%;color:#ff6600;">Due Borsellino, un unico destino</span></strong></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">La società è come il nostro organismo: quando si ammala crea anticorpi, generati per contrastare il morbo. E se il morbo si chiama mafia gli anticorpi più resistenti sono i superstiti delle vittime oneste di mafia. Due di questi anticorpi si chiamano <strong><span style="color:red;">Salvatore Borsellino</span></strong> e <strong><span style="color:red;">Benny Calasanzio</span></strong>: 67 anni il primo, 24 il secondo. Li accomuna, oltre alla passione civile, il cognome dei loro familiari assassinati nel 1992: Borsellino. Il giudice <strong><span style="color:red;">Paolo Borsellino</span></strong>, fratello di Salvatore e gli imprenditori <strong><span style="color:red;">Paolo Borsellino</span></strong> e <strong><span style="color:red;">Giuseppe Calasanzio</span></strong>, zio e nonno di Benny. Li abbiamo incontrati a Padova in un incontro pubblico alla Fornace Carotta organizzato dai ragazzi di <strong><span style="color:red;">Laboratorio ‘48</span></strong>. </span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><em><span style="font-size:11pt;">Quando dopo essere stato costretto a cedere l’impresa alla mafia, dopo le prime minacce e l’uccisione di suo figlio Paolo, mio nonno raccontò tutto agli inquirenti, questi gli consegnarono porto d’armi e pistola: non essendo un pentito (non era mafioso) non potevano proteggerlo. Così per freddarlo a colpi di kalasnikov 8 mesi dopo, la mafia attese che passasse in auto nella piazza del paese gremita di gente. Era rassegnato, abbandonato da tutti: diceva di essere un morto che cammina. </span></em></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">Chi parla è il giornalista <strong><span style="color:red;">Benny Calasanzio</span></strong>: <em>I mandanti sono rimasti impuniti, il sindaco di allora è stato rieletto, solo un killer è finito dentro. Chi l’ha ucciso, come sempre, sono mafiosi di basso livello che vanno compatiti: non hanno il coraggio di agire da soli, hanno paura della loro ombra e per questo prima di sparare sniffano cocaina, per avere una donna la pagano, hanno con sé la bibbia e sono uomini perennemente in fuga. </em></span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">Diversa la storia, conosciuta, del giudice <strong><span style="color:red;">Borsellino</span></strong> e dei suoi angeli custodi. <strong><span style="color:red;">Salvatore Borsellino</span></strong> ne ricorda i nomi perché non siano solo “i ragazzi della scorta”: <strong><span style="color:red;">Emanuela Loi</span></strong>, <strong><span style="color:red;">Agostino Catalano</span></strong>, <strong><span style="color:red;">Vincenzo Li Muli</span></strong>, <strong><span style="color:red;">Walter Eddie Cosina</span></strong>, <strong><span style="color:red;">Claudio Traina</span></strong> (<strong><span style="color:red;">Antonio Vullo</span></strong> rimase ferito). </span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><strong><em><span style="font-size:11pt;color:red;">Paolo Borsellino</span></em></strong><em><span style="font-size:11pt;"> non si occupava di diritto penale, era un giudice civile chiamato da <strong><span style="color:red;">Falcone</span></strong> nel pool antimafia. Poi un giorno mentre alla DIA di Roma interrogava il pentito <strong><span style="color:red;">Gaspare Mutolo</span></strong>, con cui io oggi parlo tranquillamente</span></em><span style="font-size:11pt;">- racconta il fratello Salvatore- <em>disse all’ex mafioso “Vado via due ore e torno”. L’aveva convocato il neo ministro dell’Interno <strong><span style="color:red;">Nicola Mancino</span></strong>. Era il primo luglio 1992 e sulla sua agenda degli appuntamenti (non quella rossa sottratta dai servizi segreti) è annotato h 19 <strong><span style="color:red;">Mancino</span></strong>. <strong><span style="color:red;">Mutolo</span></strong>, che stava svelando gli intrecci tra mafia, politica, polizia, servizi segreti, racconta che quando mio fratello tornò era così nervoso che si mise in bocca due sigarette. Ne chiese al giudice il motivo e lui gli rispose che assieme al ministro aveva visto <strong><span style="color:red;">Bruno Contrada</span></strong>. <strong><span style="color:red;">Mancino</span></strong> nega quell’incontro, dice di non aver mai visto <strong><span style="color:red;">Borsellino</span></strong>. E’ indegno, ma l’attuale vice presidente del Consiglio Superiore della Magistratura non può parlare: se lo facesse dovrebbe ammettere che quella sera al Viminale fu presentata a Paolo la trattativa avviata tra lo Stato e Cosa Nostra. I Ros dei Carabinieri stavano trattando per far finire l’attacco allo Stato.<span> </span></em></span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><em><span style="font-size:11pt;"> </span></em></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="text-align:center;"><strong><span style="font-size:14pt;color:#ff6600;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1482" title="via-damelio" src="http://robertobrumat.files.wordpress.com/2009/04/via-damelio.jpg?w=500&#038;h=341" alt="via-damelio" width="500" height="341" />Stragi di Stato e nuovi eroi nazionali</span></strong></p>
<p class="MsoNoSpacing"><em><span style="font-size:11pt;">“Devo fare in fretta” diceva Paolo nei 57 giorni vissuti dopo la strage di Capaci. Sapeva che presto sarebbe stato ucciso. Nella sua ultima lettera scrisse che stava cercando di allontanarsi dai figli nell’illusione che sentendolo più distante avrebbero sofferto di meno quando sarebbe morto. Aveva cominciato a tenere in braccio meno spesso la figlia e continuava a dire: “Quando sarò ucciso sarà stata la mafia, ma non sarà stata la mafia a volere la mia morte”. Se ripenso a tutti i grandi attentati italiani (piazza Fontana, Italicus, Brescia, Bologna, Ustica&#8230;) vedo che sono tutte stragi di Stato! Le stragi di Stato sono sempre servite per indirizzare gli equilibri politici dell’Italia. Una cosa che ci rende indegni di considerarci un Paese civile.</span></em></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://robertobrumat.wordpress.com/2009/04/16/mafia-politica/"><img src="http://img.youtube.com/vi/PD4ixdKJzOE/2.jpg" alt="" /></a></span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><em><span style="font-size:11pt;">E fa male sentire il premier chiamare eroe un mafioso assassino come <strong><span style="color:red;">Vittorio Mangano</span></strong></span></em><span style="font-size:11pt;">, il “fattore” (detto stalliere perché nelle intercettazioni parlava di cavalli da consegnare, riferendosi invece a partite di droga) che per due anni visse con la famiglia <strong><span style="color:red;">Berlusconi</span></strong> nella villa di Arcore e ogni giorno accompagnava a scuola i figli dell’attuale premier e che nell’86 fece esplodere una bomba fuori di una casa milanese di <strong><span style="color:red;">Berlusconi</span></strong>, e nel 1995 strangolò il vecchio boss palermitano <strong><span style="color:red;">Giovanbattista Romano </span></strong>sciogliendolo poi nell’acido: reato per cui fu condannato all’ergastolo oltre che per l’uccisione di <strong><span style="color:red;">Giuseppe Pecoraro</span></strong>. <strong><em><span style="color:red;">Berlusconi</span></em></strong><em> lo definisce eroe per non aver fatto i nomi dei politici! Così si dichiara eroica l’omertà! Ecco perché i ragazzi della scorta <strong><span style="color:red;">Borsellino</span></strong> non li chiamerò mai così: non voglio confonderli con questa gente. Sono dei martiri.</em></span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;"><em><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://robertobrumat.wordpress.com/2009/04/16/mafia-politica/"><img src="http://img.youtube.com/vi/YVQ1kmOOBrw/2.jpg" alt="" /></a></span><br />
</em></span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><strong><span style="font-size:14pt;color:#ff6600;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="text-align:center;"><strong><span style="font-size:14pt;color:#ff6600;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1483" title="licio-gelli" src="http://robertobrumat.files.wordpress.com/2009/04/licio-gelli.jpg?w=389&#038;h=226" alt="licio-gelli" width="389" height="226" />Il piano piduista di Gelli è stato attuato</span></strong><em></em></p>
<p class="MsoNoSpacing"><em><span style="font-size:11pt;">Il fatto è che gli italiani non si accorgono che viviamo dentro un golpe bianco</span></em><span style="font-size:11pt;"> – prosegue <strong><span style="color:red;">Salvatore Borsellino</span></strong>- <em>Come possiamo riconoscerci in un Paese che non rispetta più la Costituzione, che fa sedere in Parlamento 19 condannati definitivi, che dà l’immunità parlamentare, che legifera attraverso decreti legge? Non siamo più in democrazia. Le decisioni per il Paese non si prendono più nel Gabinetto dei ministri, ma nelle sale da pranzo delle residenze private del premier. Il lodo <strong><span style="color:red;">Alfano</span></strong> è una modifica alla Costituzione. Andate a vedere il <strong><span style="color:red;">piano Rinascita democratica </span></strong>di <strong><span style="color:red;">Licio Gelli </span></strong>e ritrovate l’Italia di oggi. Nella P2 <strong><span style="color:red;">Berlusconi</span></strong> aveva la tessera 1816 e <strong><span style="color:red;">Fabrizio Cicchitto </span></strong>la 2232. Anche il progetto <strong><span style="color:red;">Gelli</span></strong> sulla stampa è stato attuato mettendo a libro paga almeno due giornalisti influenti per ogni redazione, tanto che oggi l’informazione è omologata. Per capirlo cercate i primi attacchi a <strong><span style="color:red;">Gioacchino Genchi</span></strong>, il funzionario di polizia specializzato non nelle intercettazioni telefoniche (come scritto da tutti i giornali), ma nell’incrociare i dati dei tabulati telefonici: 2 giorni dopo il Corriere che lo presentava come “lo spione di tutti gli italiani” è arrivata Repubblica e dopo 4 giorni La Stampa. Articoli simili. Oggi c’è anche un altro fenomeno curioso: se cerco le news sul cellulare, 8 volte su 10 le prime che mi fornisce Google sono tratte da Il Giornale. Un caso? Per avere un’informazione libera sull’Italia ora leggo la stampa estera. E perfino le notizie sul dopo terremoto devo apprenderle da chi mi informa direttamente dall’Abruzzo: così ho scoperto che c’erano paesi dove le tende non erano ancora arrivate, quando si diceva che le avevano tutti, che non c’era il riscaldamento&#8230; Poi veniamo a sapere che la prefettura de L’Aquila è stata sgomberata tre ore prima della rovinosa scossa. Ma come! Questi intuivano il pericolo e non hanno lanciato l’allarme?<span> </span></em></span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;"> </span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="text-align:center;"><strong><span style="font-size:14pt;color:#ff6600;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1484" title="dellutri-e-berlusconi" src="http://robertobrumat.files.wordpress.com/2009/04/dellutri-e-berlusconi.jpg?w=506&#038;h=380" alt="dellutri-e-berlusconi" width="506" height="380" />La mafia e la crisi</span></strong></p>
<p class="MsoNoSpacing"><em><span style="font-size:11pt;">Perché sappiamo tutto della <strong><span style="color:red;">Franzoni</span></strong> e degli assassini di Erba e nessuno parla dei processi a <strong><span style="color:red;">Marcello Dell’Utri</span></strong>, condannato a 10 anni per corruzione mafiosa, l’uomo che <strong><span style="color:red;">Berlusconi</span></strong> abbraccia? La verità- </span></em><span style="font-size:11pt;">prosegue <strong><span style="color:red;">Borsellino</span></strong><em>- è che il Mezzogiorno con le sue mafie continua ad essere tenuto così perché funzionale al potere: è esclusivamente un serbatoio di voti facilmente controllabile grazie alla capillare pressione esercitata sulla gente dalla criminalità organizzata. Ma l’errore che fate nelle altre regioni è pensare che la mafia l’abbiamo solo noi al Sud. Dove credete che investa i suoi soldi sporchi di sangue, se non dove l’economia gira? Dove investe in centri commerciali, costruzioni, locali, se non al nord? E oggi con la scarsa liquidità delle banche dovuta alla crisi, chi viene in soccorso con ingenti capitali se non la forza economica privata numero uno in Italia? Ormai le mafie uccidono poco, preferiscono gli affari: ma i tanti cinquantenni lasciati a casa quando per comodità si preferisce far fallire le aziende, non vengono forse “uccisi” anche loro? </em></span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;"> </span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="text-align:center;"><strong><span style="font-size:14pt;color:#ff6600;">Bavaglio agli inquirenti scomodi </span></strong></p>
<p class="MsoNoSpacing"><em><span style="font-size:11pt;">Non è più di moda ammazzare i giudici: basta delegittimarli e attaccarli sulla stampa presentando inesistenti guerre tra Procure. Quella di Salerno ha messo in luce gravissimi reati commessi dalla Procura di Catanzaro su cui ha giurisdizione. <strong><span style="color:red;">Luigi De Magistris</span></strong>, pubblico ministero da tre generazioni, per il suo impegno è stato costretto a cambiare lavoro: mi ha detto che la scelta di passare alla politica è stata difficile, ma la sola possibile. </span></em></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">Poi c’è <strong><span style="color:red;">Genchi</span></strong>, sospeso dal servizio in polizia. I suoi controlli avevano permesso di capire che 80 secondi dopo la strage di via D’Amelio qualcuno aveva comunicato l’attentato a <strong><span style="color:red;">Bruno Contrada </span></strong>capo in Sicilia dei servizi segreti, chiamandolo dal castello di Utveggio che sovrasta il quartiere. La telefonata partì dal cellulare clonato del giudice appena ammazzato. Nel castello c’erano la sede segreta del <strong><span style="color:red;">Sisde</span></strong> e la <strong><span style="color:red;">Compagnia delle Opere </span></strong>(associazione imprenditoriale di ispirazione ciellina, che raggruppa 34.000 imprese). E’ dalla sede del servizio segreto (camuffata nel centro regionale di formazione per manager <strong><span style="color:red;">Ce.Ris.Di</span></strong>.) che mesi prima dell’attentato ci fu uno scambio di telefonate con il sospetto mafioso <strong><span style="color:red;">Gaetano Scotto</span></strong>&#8230; <em>La <strong><span style="color:red;">Compagnia delle Opere</span></strong> è presente in ogni processo su distrazione di fondi pubblici. Tutti gli appalti pubblici lombardi passano attraverso la <strong><span style="color:red;">Compagnia delle Opere</span></strong>&#8230; E <strong><span style="color:red;">Genchi</span></strong> dice che i suoi guai sono iniziati quando nelle inchieste si è imbattuto in personaggi legati ad essa. Temo per la vita di <strong><span style="color:red;">Genchi</span></strong>. Intanto gli hanno tolto</em> <em>distintivo, pistola, casella mail alla polizia di Stato. <span> </span><span> </span></em></span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><strong><span style="font-size:11pt;color:red;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="text-align:center;"><strong><em><span style="font-size:14pt;color:#ff6600;">Ecco i prossimi giudici nel mirino!</span></em></strong><em></em></p>
<p class="MsoNoSpacing"><strong><span style="font-size:11pt;color:red;">Borsellino</span></strong><span style="font-size:11pt;"> invita a prevedere i prossimi eventi: <em>Tenete d’occhio i bravi giudici <strong><span style="color:red;">Ingroia</span></strong> e <strong><span style="color:red;">Di Matteo</span></strong>: sono i prossimi che subiranno forti attacchi perché si stanno occupando dei vertici dei Ros a Palermo. A Milano gli stessi vertici Ros (che hanno perquisito senza averne giurisdizione gli archivi di <strong><span style="color:red;">Genchi </span></strong>e che hanno “curiosamente” omesso di perquisire il covo di <strong><span style="color:red;">Totò Riina</span></strong>, sono incriminati per traffico di droga. Ma non è solo il centrodestra ad attaccare i giudici, c’è anche il centrosinistra: come avvenuto con i giudici <strong><span style="color:red;">De Magistris </span></strong>e con <strong><span style="color:red;">Clementina Forleo</span></strong>. Perché destra e sinistra hanno stretto accordi come ha ammesso chiaramente alla Camera anche il senatore<strong><span style="color:red;"> Violante</span></strong>&#8230; <span> </span></em></span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">Ma l’ingegnere elettronico che sulla sete di verità ha fatto una battaglia personale, ammette: <em>La consorteria politica persegue i suoi interessi.</em> <em>Non ho speranze di vedere giustizia. Dovrebbe succedere ciò che <strong><span style="color:red;">Leonardo Sciascia</span></strong> vedeva come impossibile: che lo Stato processi se stesso. <span> </span><span> </span></em><span> </span></span></p>
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		<title>Rai</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Apr 2009 12:04:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roro34</dc:creator>
				<category><![CDATA[POLITICA]]></category>
		<category><![CDATA[pensieri e parole]]></category>
		<category><![CDATA[Annozero]]></category>
		<category><![CDATA[Mauro Masi]]></category>
		<category><![CDATA[Rai]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Terremoto. In galera chi specula sulla sicurezza della gente]]></category>
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		<description><![CDATA[  La prima vittima di Annozero
Chi ha speculato sulla sicurezza della gente costruendo con materiali non idonei, chi non ha verificato la qualità degli stessi e approvato i lavori edili senza neanche controllarli, deve pagare. Il primo clamoroso provvedimento è stato adottato d’urgenza. Riguarda un costruttore, un progettista o un tecnico? Riguarda un vignettista. [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=robertobrumat.wordpress.com&blog=303631&post=1471&subd=robertobrumat&ref=&feed=1" />]]></description>
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<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">Chi ha speculato sulla sicurezza della gente costruendo con materiali non idonei, chi non ha verificato la qualità degli stessi e approvato i lavori edili senza neanche controllarli, deve pagare. Il primo clamoroso provvedimento è stato adottato d’urgenza. Riguarda un costruttore, un progettista o un tecnico? Riguarda un vignettista. <strong><span style="color:red;">Vauro</span></strong> è la prima vittima di <strong><span style="color:red;">Annozero</span></strong> 2009. Anzi della trasmissione andata in onda giovedì 9 aprile. Dopo le contestazioni relative al tema terremoto, il direttore generale Rai <strong><span style="color:red;">Mauro Masi</span></strong> ha chiesto “la testa” di <strong><span style="color:red;">Vauro</span></strong>, reo di aver offeso la sensibilità dei terremotati con la vignetta “Aumento delle cubature&#8230; dei cimiteri”. E <strong><span style="color:red;">Vauro Senesi</span></strong> è stato sospeso. Il direttore generale Rai ha inoltre promesso che <em>Dalla prossima puntata saranno attivati i necessari e doverosi riequilibri informativi specificatamente relativi ai servizi andati in onda dall’Abruzzo</em>.<span> </span><span> </span></span></p>
<p class="MsoNoSpacing"><span style="font-size:11pt;">Gruppo Facebook: <strong><span style="color:red;">Terremoto. In galera chi specula sulla sicurezza della gente!</span></strong></span></p>
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