By roro34

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MUSEI CURIOSI

esclusi archeologici, scientifici e universitari, pinacoteche, case-museo, musei dedicati a personaggi illustri


ADDESTRATORI DI ANIMALI

Compiano (Pr), Museo Orsanti

Museo degli uomini- musica e dei girovaghi addestratori di animali (ingresso 3 euro)

AERONAUTICA

Rimini, Museo dell’aviazione

Parco tematico su una superficie di 80.000 mq. con 40 aerei degli ultimi 50 anni, tra cui la serie di Mig 15, 17, 19, 21 e 23, un Corsair A7, un Phantom, un F 104, un Fokker (replica), un Sukhoi 7, il DC 3 appartenuto a Clarke Gable e un carro armato sovietico T-55. Notevole collezione di divise e tute di volo (dal ‘900 ai giorni nostri), caschi, medaglie, modellini, fotografie (dall’inizio dell’aviazione a oggi) (ingresso 8 euro) www.museoaviazione.com

San Pelagio (Pd), Museo dell’aria e dello spazio

Nel castello 300 modelli di aerei, dirigibili e mongolfiere in scala, divise d’epoca, manichini e strumenti di bordo. Ricostruzione del volo di D’Annunzio su Vienna partito da qui nel 1918. All’aviazione moderna e allo spazio sono dedicati tra l’altro i modelli del LEM e della navetta “Columbia”. All’esterno sono stati collocati 7 aerei (Republic RF 84F, Grumman HU-16A ALbatross, Aermacchi MB 308 e MB 326), 2 elicotteri Augusta Bell AB 204 e AB-47J, 5 alianti e motoalianti e 2 missili (Nike Hercules e Nike Ajax) (ingresso 7 euro) www.museodellaria.it

Trento, Museo dell’aeronautica “G. Caproni”

Rara collezione di aeroplani, tra cui 20 costruiti tra il 1910 e il 1980, dei quali 9 unici al mondo, un’officina d’epoca e lo studio di Gianni Caproni del 1912. Da segnalare il bombardiere trimotore SM-79 costruito nel 1942, l’SVA di Gino Allegri con il quale D’Annunzio compì il celebre volo su Vienna nel 1918, il primo motore d’aviazione di E. Forlanini del 1887 e la radio di Guglielmo Marconi utilizzata per le prime comunicazioni dai palloni aerostatici (ingresso 3,50 euro) www.museocaproni.it/

AGRUMI

Reggio Calabria, Museo Agrumario

Macchinari per l’estrazione di succhi dagli agrumi e anche la macchina per bergamotto progettata nel 1840 da Nicola Barillà.

ALPINI

Bassano del Grappa (Vi) Museo degli alpini

Reticolati, elmetti, baionette, gavette: tutto materiale rinvenuto sull’Altopiano di Asiago dopo la prima guerra mondiale; comprese lettere, foto e i volantini che Gabriele D’Annunzio lanciò durante la sua sorvolata di Vienna (ingresso libero)

ALPINISTI TRIDENTINI

Trento, Museo della Società degli Alpinisti Tridentini

Documenta la nascita e la storia della SAT e dell’alpinismo trentino, attraverso fotografie, documenti e cimeli. Mostra le attrezzature ottocentesche degli alpini, distintivi e medagliette commemorative. Da segnalare la collezione di chiodi dell’alpinista Mario Stenico che comprende i chiodi utilizzati alla fine dell’Ottocento per aprire alcune vie sulle Dolomiti (ingresso libero) www.sat.tn.it/Home/museo.htm

AMBIENTE

Arenzano (Ge), Museo vivo delle tecnologie per l’ambiente

Il Muvita è realizzato in un edificio del XVII e oltre all’area espositiva comprende biblioteca, laboratorio biochimico, e auditorium (ingresso 7 euro) www.zerodelta.net/musei/muvita–museo-vivo-delle-tecnologie-per-lambiente_arenzano.php

Torino, Museo A come Ambiente

Unico museo europeo dedicato ai temi ambientali, è insieme un laboratorio e un’esposizione rivolta soprattutto alle nuove generazioni (ingresso 6 euro) http://www.museoambiente.org/V2/home.htm

ANATOMIA

Bologna, Museo di Anatomia umana normale

E’ il museo dell’anatomia plastica (l’arte di riprodurre a scopo didattico figure umane intere o preparati anatomici in materiali diversi come avorio, bronzo, gesso, legno, cera). Dal ‘700 A Bologna si sviluppò, con l’artista Ercole Lelli, la ceroplastica di figure o di singole parti del corpo umano. L’esposizione illustra la storia di questa tradizione proseguita nei secoli (ingresso libero) www.musei.it/emilia-romagna/bologna/museo-di-anatomia-umana-normale.asp

Ozzano Emilia (Bo), Museo di anatomia degli animali domestici

2000 preparati anatomici conservati con la tecnica “a secco”, inoltre plastiche riguardanti le principali specie domestiche. Vi sono inoltre scheletri naturali del cavallo. Visite guidate su appuntamento (ingresso libero) www.sma.unibo.it/animalidomestici/index.html

ANTARTIDE

Genova, Siena, Trieste, Museo Nazionale dell’Antartide

A Siena si conservano 19.000 campioni di pietra, meteoriti, carote di ghiaccio perforate e campioni di neve; a Genova si conservano i campioni di sostanze che hanno inquinato il pianeta negli ultimi 500.000 anni; a Trieste si conservano reperti geologici, sedimentologici, marini e dell’esplorazione antartica. www.mna.it/

API

Bologna, Museo Apistico

Utensili da apicoltori dalle origini a oggi (ingresso libero) www.musei.it/emilia-romagna/bologna/museo-apistico.asp

Bregnano (Co), Museo Apistico

Arnie e utensili (ingresso libero)

Oderzo (Tv), Museo di Apicoltura

Comprende un aviario didattico e il giardino delle api, contenente le piante necessarie al lavoro delle “operaie” http://www.museoapicoltura.it/

Pragelato (To), Raccolta dell’Osservatorio di Apicoltura “Don Giacomo Angeleri”

L’Osservatorio di Apicoltura illustra l’attività di allevamento delle api con documentazione fotografica, scatole entomologiche con esemplari di api di varia provenienza, campioni di miele, attrezzature utilizzate nell’apicoltura. Presente anche un piccolo nucleo di materiale sulla bachicoltura (ingresso libero)

Renon (Bz), Museo dell’apicoltura

In un maso del ‘300, collezione di arnie antiche, bugni, smielatori, torchi e alveari (ingresso 5 euro) www.suedtirol-it.com/renon/apicoltura.htm

ARAZZI

Asti, Arazzeria Scassa

Arazzi di Ottuso, Cagli, Caporossi, Mastroianni (ingresso libero) www.arazzeriascassa.com/

Marsala (Tp), Museo degli arazzi

Otto arazzi fiamminghi del ‘500 (ingresso 1,50 euro)

ARDESIA

Cicagna (Ge), Museo dell’ardesia

Nel piccolo museo una delle prime segatrici meccaniche con cui dal 1948 si smise l’uso del piccone per estrarre la roccia. Il percorso inizia con la visita in un antico opificio per la lavorazione dell’ardesia e prosegue per Isolona, dove sono visitabili le cave illuminate (ingresso 9 euro) www.musei.confartigianato.it/Museo.asp?id=323

ARGILLA

Cutrofiano (Le), Museo Malacologico delle Argille

E’ uno dei pochi esempi europei di recupero didattico di cave dimesse e propone minerali e specie fossili del luogo (ingresso libero).

ARMI

Acquaviva Picena (Ap), Museo delle armi antiche

Nella fortezza medievale il museo espone armi bianche e armature italiane ed europee utilizzate dal XIV al XVIII sec. Interessante raccolta di pezzi extraeuropei, con armi asiatiche e africane di diverse epoche (ingresso 3 euro) www.incastro.marche.it/incastro/acquaviva/museo.STM

Brescia, Museo delle armi “Marzoli”

Mille pezzi bresciani e milanesi dal ‘400 al ‘700, più armature dal 1380 al 1500 (ingresso 2,50 euro) www.bresciamusei.com/pages/page_template_page.aspx?zone_id=59

Ischia Ponte (Na), Museo delle armi, armature e degli strumenti di tortura

Nel castello Aragonese il museo presenta una collezione di armi da taglio e da fuoco, sciabole intarsiate e strumenti di tortura provenienti da tutta Europa (ingresso 8 euro)

Martinsicuro (Te), Museo delle armi antiche

Dalle pistole dell’600 a quelle a pietra focaia, a tamburo, ad aria compressa e da borsetta. Ci sono poi armi segrete (bastoni da passeggio che si trasformano in armi), armi da caccia dal ‘600 all’800, pugnali e sciabole dal ‘200 all’800. Inoltre decorazioni e divise militari, medaglie, documenti e testi di criminologia militare. Si segnala una rarissima colubrina del XV (ingresso 2,58 euro) www.truentum.org/museo.htm

San Bortolo (Vr), Museo dei Trombini di Lessinia

Antichi fucili locali da sagra che sparano a salve, tra cui un’arma antica veneziana del ‘500 (ingresso 0,60 euro)

www.lessiniamusei.it/templates/musei/rosa/museo.asp?idMuseo=6&lingua=ITA

San Marino, Museo delle armi antiche

Nella Seconda Torre di San Marino, conserva 700 esemplari di armi antiche: armi bianche e da fuoco con esemplari di grande valore storico che comprendono armature, armi in asta (dalle asce da guerra del XV secolo alle alabarde da parata del XVII sec.), armi da fuoco e da miccia, a ruota e a pietra focaia (dai rudimentali archibugi a miccia del XV sec. alle pistole a ruota del 1625 ca.), fino alle sperimentali e a retrocarica dell’800 (ingresso 3 euro) www.sanmarinosite.com/musei/museoarmiantiche.html

Sarnano (Mc), Museo delle armi antiche e dei martelli

Nel palazzo comunale sono esposte le singolari collezioni di 500 armi antiche da guerra e da caccia, dal ‘500 all’ultima guerra mondiale. I pezzi più significativi sono gli elmi dal 1860 agli anni ‘70 e una sciabola con iscrizioni arabe; e quella di 580 martelli, provenienti da tutto il mondo, di varie epoche e fogge dal 1600 ai giorni nostri. Sono martelli in bronzo, cristallo, cuoio, pietra e rame, pelle, acciaio e molti altri materiali (ingresso 2,50 euro)

ARPE

Piasco (Cn), Museo dell’arpa

Primo e unico museo al mondo dedicato a questo strumento. A volerlo, la fondazione Salvi, che ricorda Victor Salvi che fu la prima arpa sotto la direzione di Arturo Toscanini: nato a Chicago da una famiglia di liutai emigrati dalla Basilicata, il maestro fece di Saluzzo il centro mondiale della produzione di arpe: qui nasce il 90% delle arpe. In mostra 86 arpe, dal Settecento al Novecento (ingresso 5 euro) www.musei.provincia.cuneo.it/scheda_444.htm

ARREDO CONTEMPORANEO

Russi (Ra), Museo dell’arredo contemporaneo

Storia del design e dell’arredamento, dall’Art Nouveau alla Bauhaus, da Le Corbusier a Alvar Aalto fino alle correnti neo e post moderne italiane e straniere. Tra gli italiani: Achille e Piero Giacomo Castiglioni, Carlo Scarpa, Gae Aulenti, Ettore Sottsass (ingresso 3 euro) www.museoarredocontemporaneo.com/

ARTICOLI SPORTIVI D’EPOCA

Firenze, Art Athletic Center

Conserva attrezzi e oggetti dei pionieri dello sport. Si va dal segna campo da tennis agli antichi bracciali del giuoco del pallone con bracciale, dalle racchette di tennis col manico a coda di pesce ai fioretti, ai palloni e così via. La seconda domenica del mese, dalle 16 alle 20, il pubblico è accolto da Walter Rontani, fondatore del museo e già recordman italiano del sollevamento pesi (ingresso libero) www.comune.fi.it/servizi_pubblici/tempo-libero/museosport.htm

ATTORE NAPOLETANO

Napoli, Museo dell’attore napoletano

Mostra permanente di circa 400 cimeli appartenuti agli attori napoletani: dai Maggio ai De Filippo, da Nino Taranto a Troisi, a Tina Pica. Tra gli oggetti esposti si segnalano il baule con gli abiti di scena di Nino Taranto, gli appunti di Eduardo Scarpetta, un copione autografo di Antonio Petito, uno smoking di Peppino De Filippo, la maschera di Petrolini, il costume di Pinocchio indossato da Totò nel film Volumineide e un vestito di Concetta Patra. www.musei.it/campania/napoli/museo-dell-attore-napoletano.asp

AUTOMOBILE

Arese (Mi), Museo Storico Alfa Romeo

110 automobili, 14 motori d’aviazione e un motoscafo da competizione. E’ la produzione Alfa Romeo dal 1910 ai giorni nostri (ingresso libero) www.wwmm.org/musei/museo.asp?museo_id=52

Brescia, Museo delle Mille Miglia

Il monastero di Sant’Eufemia della fonte (1008) è la sede del museo che contiene auto, cimeli, foto e filmati delle gare più leggendarie (ingresso 10 euro) www.museomillemiglia.it/

Maranello (Mo), Galleria Ferrari

Tra i 40 modelli esposti, quelli campioni del mondo come Schumacher. E inoltre motori, prototipi, foto, ecc. (ingresso 10 euro) www.galleria.ferrari.com/GalleriaFerrari/index.jsp

Romano d’Ezzelino (Vi), Museo dell’automobile “Luigi Bonfanti”

Mostre tematiche a rotazione di automobili e motociclette antiche, macchine sportive e da competizione. Fanno parte dell’esposizione permanente una Fiat Abarth 1000 Pininfarina e un’autopompa del 1912 Fiat 15 ter (ingresso 6 euro) www.museobonfanti.veneto.it

Rozzano (Mi), Museo Quattroruote

Carrozze, 40 auto, 20 moto dal 1902 al 1979 (ingresso libero)

S.Martino in Rio (Re), Museo dell’automobile

Il museo ricostruisce la storia dell’automobile e della motocicletta dal 1910 al 1970. Tra i pezzi più interessanti: la Zedel (1910) di Margherita di Savoia, una Ford T (1916) prima auto costruita in serie, l’Alfa Romeo 2500SS Freccia d’Oro (1949), la moto Guzzi TT 500 (1926) e una Itala del 1920 (ingresso libero) www.museodellauto.it/

Villafranca (Vr), Museo Nicolis dell’auto, della tecnica e della meccanica

Contiene il primo motore a benzina della storia, italiano, del 1884, Adventure, prototipo francese di automobile del 1882 in legno e metallo, l’unica esistente Lancia Astura Mille Miglia del 1938, una preziosa Isotta Fraschini del ’29 (ingresso 8 euro) www.museonicolis.com/

BACCHETTE DEI DIRETTORI D’ORCHESTRA

Busseto (Pr), Museo Palazzo Orlandi

Nel palazzo signorile abitato da Giuseppe Verdi e Giuseppina Strepponi dal 1845 al 1851, ci sono lettere, cimeli, documenti, mobili e indumenti appartenuti al maestro; e una raccolta di bacchette dei più famosi direttori d’orchestra del mondo (ingresso 3 euro)

BAMBINI E RAGAZZI

Genova, La città dei bambini e dei ragazzi

Gioco, scienza e tecnologia per ospiti tra i 2 e i 14 anni, in percorsi di sperimentazione e gioco, laboratori, situazioni inventive (ingresso minimo 5 euro) www.cittadeibambini.net/

Roma, Museo dei bambini

Piccola città a misura di bambino, dove tutto è fatto per essere toccato e sperimentato dai più piccoli (ingresso 7 euro) www.mdbr.it/

BAMBOLE E AUTOMI

Angera (Va), Museo della bambola

Nella Rocca Borromeo conserva una raccolta di bambole provenienti dalla collezione privata della principessa Bona Borromeo e da successive acquisizioni. Le bambole sono datate dai primi dell’800 all’inizio del ‘900. In mostra anche numerosi giocattoli d’epoca, mobili in miniatura e libri e giornali per ragazzi, dal ‘700 ai giorni nostri. Una sala è dedicata alle bambole provenienti da tutto il mondo con l’esposizione di bambole “automi” francesi e tedesche dal 1870 al 1920 (ingresso 7,50 euro)

Bagheria (Pa) Museo del giocattolo “Pietro Piraino”

600 bambole, automi, giocattoli dal 1700 al Novecento (ingresso 4 euro)

Suvereto (Li), Museo artistico della bambola

120 pezzi dell’800-900, con la produzione della celebre casa Lenci; particolari pure i Bamboli sardi (ingresso libero)

www.bazaretrusco.it/turismo/suvereto/foto/museo%20bambole/page_01.htm

BARCHE

Battaglia terme (Pd), Museo della navigazione interna

Barche fluviali padovane (ingresso 3 euro) www.museonavigazione.eu/gallery.html

Pianello del Lario (Co), Museo della barca lariana

La filanda del XVIII secolo adattata a museo raccoglie circa 130 barche (a vela, da trasporto e militari) e accessori vari. Spicca una gondola del ‘700. www.sullacrestadellonda.it/musei/lariano.htm

BIGIOTTERIA

Casalmaggiore (Cr) , Museo del bijou

20.000 oggetti prodotti in loco tra fine Ottocento e 1970 (ingresso 1,50 euro) http://www.museodelbijou.it/

BILANCE

Campogalliano (Mo), Museo della bilancia

700 pezzi esposti (dall’epoca romana alle bilance elettroniche), tutti perfettamente funzionanti, provengono da varie parti del mondo. Si segnalano i pesi italiani in ottone e quelli inglesi in ghisa della prima metà del ‘900, le grandi stadere (due del XVIII sec. dell’Estremo Oriente), pesamonete del XVII secolo, la sezione delle bascule (bilance a più leve articolate per equilibrare grandi masse). Nel Labirinto dei fenomeni è possibile vedere il proprio peso nelle condizioni simulate di gravità sulla luna e su Giove (ingresso 5 euro) http://www.museodellabilancia.it/

BONIFICA

Adria (Ro) “Septem Maria Museum” La civiltà delle acque dalla protostoria ad oggi

In un’idrovora di fine ‘800 il museo mostra pannelli esplicativi che documentano gli insediamenti archeologici nel Polesine e una raccolta di reperti e varie testimonianze sull’intervento di bonifica realizzato nel territorio (ingresso 2 euro)

Argenta (Fe), Museo della Bonifica

Illustrazione, nello stabilimento idrovoro Saiarino, delle diverse fasi delle operazioni di bonifica. Interessanti pezzi di archeologia industriale e le più moderne apparecchiature per la regolamentazione delle acque (ingresso 3 euro) www.comune.argenta.fe.it/territorio/musei/bonifica.aspx?IDMenu=2

San Donà di Piave (Ve) Museo della bonifica

Laboratori, mostra della bonifica e del territorio, percorsi didattici (ingresso 2 euro) http://www.museobonifica.sandonadipiave.net/

BOTTIGLIE DI VINO

La Morra (Cn), Museo Ratti dei vini d’Alba

Etichette e bottiglie di vino dal 1840 al 1950 (ingresso libero) www.renatoratti.com/ita/museo_app.lasso

BOZZETTI

Pietrasanta (Lu), Museo del bozzetti

Realizzati da 250 artisti in legno, gesso, terracotta, carta. Tra gli altri quelli di Giò Pomodoro, Folon, Botero, Cascella (ingresso libero) www.museodeibozzetti.it/structure/privacy2.htm

BURATTINI E MARIONETTE

Parma, Castello dei burattini

E’ il principale museo del genere in Italia: 3.000 pezzi (ingresso 2,5 euro) www.castellodeiburattini.it/index.asp

Cervia (Ra), Museo dei burattini e delle figure

(ingresso 4 euro)

CACCIA E PESCA

Racines (Bz), Museo provinciale della caccia e della pesca

In un castello barocco, arredato con trofei originali e arazzi di caccia, ricca collezione di animali imbalsamati (specie del Tirolo), fucili da caccia, corni per le polveri, oggetti d’arte popolare come i boccali, scatole per tabacchi da fiuto e scodelle decorate con scene di caccia (ingresso 4 euro) www.italyone.com/TAA/ProvBolzano/Racines/m_prv_caccia_e_pesca.it.html

CALCIO

Coverciano (Fi), Museo del calcio

I trionfi della nazionale italiana dal 1834, attraverso la storia dello sport nazionale a partire dal 1898, con 40.000 foto e 1.000 filmati (ingresso 3 euro) http://www.museodelcalcio.it/

CALZATURA

Sant’Elpidio a mare (Ap), Museo della calzatura

Sezioni dedicate alle calzature italiane e straniere dell’800 e ‘900, alla scuola regionale calzaturieri, ai macchinari d’epoca e alla ricostruzione della storia della calzatura marchigiana dalle origini fino ai giorni nostri. Ricca collezione privata di scarpe in miniatura e in dimensioni normali (ingresso libero) www.elpidiense.it/Varie/museo_della_calzatura.htm

Strà (Ve), Museo della calzatura d’autore di Rossimoda

In villa Foscarini Rossi (tardo ‘500), il museo conserva una collezione di oltre 1500 scarpe prodotte in 50 anni dalla Rossimoda per i grandi stilisti italiani e stranieri (Yves Saint Laurent, Ungaro, Anne Klein, Genny, Fendissime e Givenchy). Inoltre opere d’arte figurativa che hanno per soggetto la “scarpa” come i collages in carta dorata e gli acquerelli di Andy Warhol, bozzetti e dipinti di Allen Jones, quadri di Jim Dine, Anselmo Anselmi, i bozzetti degli stilisti Karl Lagerfeld, Rebecca Moses e altri (ingresso 5 euro) www.tafter.it/2007/09/26/museo-rossimoda-della-calzatura-d-autore/

Vigevano (Pv), Museo della calzatura “Pietro Bertolini”

Collezione, raccolta dall’industriale Pietro Bertolini, di circa 300 scarpe, provenienti da varie nazioni ed epoche. Tra gli esemplari più importanti, le scarpe appartenute a Papa Paolo VI, a Benito Mussolini e a Beatrice d’Este (ingresso 2,50 euro) www.vigevanopromotions.it/orari/page2.html

CAMPANE

Agnone (Is), Museo internazionale della campana

Attiguo alla Fonderia Pontificia Marinelli, la più antica fabbrica di campane del mondo, il museo propone una ricca raccolta di campane, tra cui quella del Santuario di Lourdes, la campana commemorativa del centenario dell’Unità d’Italia, la campana dei quattro Papi (da Giovanni XXIII a Papa Wojtyla) (ingresso 4,50 euro)

CANZONE

Vallecrosia (Im), Museo della canzone e della riproduzione sonora

In tre vagoni ferroviari d’epoca, nel Parco delle Sette Note, collezione di spartiti dal XIII secolo ad oggi, pianole, carillons, carta perforata, fonografi, grammofoni, dischi quadrati, microfoni, e strumenti musicali di ogni tipo ed epoca (ingresso libero) http://www.museodellacanzone.it/

CAPPELLI

Alessandria, Museo del cappello Borsalino

Vi si ammirano 2.000 cappelli, ovvero tutti i modelli creati dall’azienda dal 1857 ad oggi (ingresso 2,50 euro)

Ghiffa, Museo dell’arte del cappello

Immagini e attrezzi artigianali del processo di feltrazione, macchinari per la finitura del cappello; manifesti pubblicitari e modelli che documentano l’evoluzione della moda del cappello nel tempo (ingresso libero)

Montappone (Ap), Museo del cappello

Macchinari e cappelli di ogni fattura: da quello da bambola di 2 cm di diametro al sombrero di 146 cm. Tra gli altri un cappello di Federico Fellini (ingresso libero)

CARICATURE

Tolentino (Mc) Museo internazionale della caricatura

I suoi 10.000 pezzi documentano la storia della caricatura. Ci sono disegni umoristici, stampe, incisioni, pitture e oggetti caricaturali di celebri maestri della caricatura e dell’umorismo italiani e stranieri. Opere di Luigi Mari, Umberto Tirelli, Cesare Marcorelli e altri (ingresso 3 euro)

CARROZZE D’EPOCA

Catanzaro, Museo delle Carrozze

In un’azienda agricola, il museo propone 25 carrozze d’epoca di proprietà del barone De Paola. Tra queste, una cabriolet a capote mobile, un carro da parata del ‘600 e la famosa carrozza di fine ‘800, utilizzata nel film Via col vento. Sono esposti inoltre attrezzi della civiltà contadina e un pianoforte in radica d’ulivo della fine dell’800 (ingresso libero)

Macerata, Museo della Carrozza

Sette carrozze sportive dei primi del ‘900 con finimenti, briglie, selle e frustini; una carrozza e una portantina a mano del XVIII secolo utilizzata per portare le dame a teatro e accessori da viaggio, manuali d’ippica, stampe e fotografie d’epoca (ingresso libero)

Piacenza, Museo delle Carrozze

Dal ‘700 all’800. Tra le altre: berline di gala e da viaggio, landau, carrozzini per bambini (ingresso 5,25 euro)

Roma, Mostra Permanente Le Carrozze d’epoca

Da tutto il mondo. Tra le altre: quella regalata alla principessa Sissi bambina, la carrozzella di Anna Magnani, la dos-dos guidata da John Wayne nel film “Un uomo tranquillo”, carri dei pompieri, diligenze del West e sette monumentali affrescate nell’800 (ingresso 5,50 euro)

Stato del Vaticano, Padiglione delle carrozze

Carrozze e auto usate dai pontefici (ingresso 12 euro)

Trani, Museo delle carrozze

Quaranta carrozze con relative bardature in mostra (Ingresso libero)

CARTA

Amalfi (Sa), Museo della carta

Nell’antica cartiera della Valle dei Mulini (XIV sec.), i reperti utilizzati nella fabbricazione della carta, antica attività artigianale di Amalfi. Inoltre foto e stampe d’epoca. Interessanti i mortai utilizzati per la fabbricazione della carta, all’epoca della fondazione della cartiera (ingresso 1,10 euro)

Fabriano (An), Museo della carta e della filigrana

Nell’ex Convento dei Domenicani (1300) ricostruisce la storia della prima cartiera dell’Europa medievale e raccoglie campioni della produzione di carta, punzoni, attrezzi e torchi. Interessante la raccolta Zonghi (filigrane in chiaro) dal 1200 al 1500 e la raccolta delle marche delle carte fabrianesi dal XIII al XVIII secolo. I maestri cartai del museo danno dimostrazione pratica dal vivo della produzione della carta a mano (ingresso 5,20 euro)

Pioraco (Mc), Museo della carta e della filigrana

200 filigrane di epoche diverse, documenti e manifesti storici delle cartiere e delle lotte dei cartai negli anni ‘20. Visitando la bottega della carta si osservano gli strumenti e le tecniche di produzione della carta risalenti al XIV secolo (ingresso 5,20 euro)

CARTOLINE

Isera (Tn), Museo della cartolina “S.Nuvoli”

Oltre 30.000 cartoline, dal 1869 a oggi e una collezione di 1.000 etichette chiudilettera. La collezione è suddivisa in 19 aree tematiche: le regioni (con oltre 10.000 cartoline), la guerra (con oltre 1500 testimonianze), il lavoro, lo sport, la moda e il costume, la letteratura, la musica, i giornali, la politica, la posta e le telecomunicazioni, la scienza e la tecnica, il turismo, i trasporti, la religione con 300 cartoline e la pubblicità. Inoltre una raccolta di manifesti, opuscoli e calendari dal 1890 ad oggi (ingresso libero)

CASALINGHI

Omegna (Vb), Forum Museo di Omegna

Articoli casalinghi prodotti dalle industrie del Cusio (ingresso 2,5 euro)

CASINÒ

Bagni di Lucca (Lu), Museo del casinò

Questo casinò nacque nel 1308. Presenti arredi e tavoli da gioco dell’800.

(ingresso libero)

CASTAGNO

Colognora (Lu) Museo del castagno

Unico in Italia. Attrezzi in uso per lavorare questo legno e per estrarne il tannino. All’esterno è ricostruita una carbonaia che serviva alla carbonizzazione del legno (ingresso libero) http://www.museodelcastagno.it/PAGINA.htm

CAVALLO GIOCATTOLO

Grandate (Co) Museo del Cavallo giocattolo “Chicco”

450 esemplari. Collezione unica al mondo. Comprende il cavallo giocattolo più grande del mondo (5 x 7,30 m.) usato nel film “Pinocchio” di Benigni (ingresso libero)

CENTURIAZIONE

Cesena (Fo) Museo della Centuriazione

Documentazione sul territorio centuriato che si estende tra Cesena e il mare, dove è ancora visibile la Centuriazione, sistema di ripartizione del terreno, diviso in epoca romana in quadrati (centurie), e dato in proprietà ai privati. 0547 355722

CERAMICA

Bassano (Vi) Museo della ceramica

Al piano nobile di Palazzo Sturm, preziose collezioni di ceramica (oltre 1200 pezzi), esposte in ordine cronologico. Vi sono frammenti di ceramica medievale graffita, ceramiche del ‘600 e ‘700, porcellane, terraglie e ceramica contemporanea (ingresso 4,50 euro)

Castellamonte (To) Museo della ceramica

Manufatti della tradizione ceramistica di Castellamonte, comprese alcune celebri stufe, nonché esempi di produzione “storica” come elementi di arredo urbano del secolo scorso. In mostra soprattutto opere di ceramisti contemporanei, come Baj e Pomodoro (ingresso libero)

Castelli (Te), Museo delle ceramiche

Dal Cinquecento la ceramica ha reso famosa la città di Castelli nel mondo. In un antico convento francescano ecco la raccolta di ceramiche artistiche prodotte, dal XVI al XIX secolo, nelle diverse manifatture della città da famose famiglie di artisti come i Pompei, i Grue, i Gentili, i Cappelletti e Gesualdo Fuina. Tra i pezzi pregevoli si segnalano la Madonna del 1551 di Orazio Pompei, i mattoni decorati e realizzati tra il 1615 e il 1618 per il pavimento della Cona di San Donato, una raccolta di oggetti di epoca barocca (albarelli, brocche, mattonelle votive) e le seicentesche maioliche turchine (ingresso 2,60 euro)

Cutrofiano (Le) Museo comunale della ceramica

400 vecchi e antichi manufatti (ingresso libero)

Faenza (Ra), Museo internazionale delle ceramiche

Conserva circa 30.000 pezzi in ceramica di collezioni italiane e straniere: dalla preistoria al 1900 (ingresso 6 euro)

Fiorano Modenese (Mo) Museo della ceramica

Dalla lavorazione dell’argilla nella preistoria, all’introduzione delle stampiglie e della vernice nell’età del ferro, alla tecnica della barbotina per decorare la terra sigillata durante l’età romana. L’età medievale e l’età moderna sono documentate dalla ceramica invetriata decorata con la tecnica del graffito (ingresso libero)

Laveno Mombello (Va), Museo internazionale design ceramico Civica raccolta di Terraglia

La raccolta documenta la produzione locale di terraglia forte, dai primi ‘800 ai primi ‘900. Comprende vasi e portavasi, portaombrelli, piatti e altri pezzi da tavola e un’interessante esposizione di terraglie per uso igienico (ingresso libero)

Loreto Aprutino (Pe), Museo delle ceramiche abruzzesi

Nel palazzo dei baroni Acerbo il museo propone 600 ceramiche abruzzesi dal ‘500 al ‘900. Tra questi splendidi esemplari di Francesco e Antonio Grue, dei Gentile e dei Cappelletti. Inoltre ceramiche napoletane e romane, incisioni e acquerelli raffiguranti ambienti abruzzesi (ingresso 4 euro)

Nove (Vi) Museo civico della ceramica

Dal ‘600 ai giorni nostri. Tra i pezzi, un piatto di Picasso

(ingresso 3 euro)

Nove (Vi) Museo della ceramica dell’Istituto d’arte “Fabris”

Raccolta di porcellane, maioliche e terraglie delle manifatture novesi e vicentine del XVIII e XIX sec. e una collezione di ceramiche, rappresentative delle diverse tendenze figurative, realizzate da artisti contemporanei italiani e stranieri (ingresso 3 euro)

Patti (Me) Museo della ceramica

In Villa Pisani una raccolta di ceramiche (‘800 -inizio ‘900), realizzate secondo la tradizione locale. Sono esposti vasi, piatti, pentole e altri contenitori utilizzati per la conservazione dei cibi. Da segnalare un salvadanaio in ceramica di fine ‘800 (ingresso libero)

Salerno, Museo della ceramica

Ricca raccolta di mattonelle (riggiole) dipinte a mano, del ‘700 napoletano e dell’800 vietrese. Inoltre utensili da lavoro del XIII sec. e ceramiche vietresi realizzate da artisti tedeschi tra il 1920 e il 1947 (ingresso libero)

Salerno, Museo delle ceramiche del castello

Nella parte aragonese del castello, comprende frammenti ceramici e vasi, dal XII al XV secolo, rinvenuti durante i lavori di restauro (ingresso libero)

Santo Stefano di Calastra (Me) Museo civico delle ceramiche

(ingresso libero)

Sassuolo (Mo), Raccolta delle piastrelle di ceramica

La raccolta comprende oltre 1.000 piastrelle documentando l’evoluzione della piastrella industriale di ceramica dal secondo dopoguerra ad oggi e la produzione italiana dal punto di vista creativo-artistico, tecnologico e commerciale (ingresso libero)

Varenna, Museo Paparella- Treccia Devlet

Collezione di circa 130 esemplari di ceramiche dei maggiori maestri ceramisti di Castelli tra il 1500 e il 1700. Si segnalano il servizio di 19 piatti eseguito da Francesco Grue nel 1649 per il vescovo di Penne, la caffettiera con putti alati del XVIII secolo, un piatto di grandi dimensioni realizzato da Francesco Grue e il vassoio sagomato con scena circense di Gesualdo Fuina del XVIII secolo (ingresso 2 euro)

Vietri sul mare (Sa) Museo della ceramica

Nella Torretta Belvedere all’interno del parco di Villa Guariglia, mostra di oggetti in ceramica di carattere religioso e devozionale; ceramiche di uso quotidiano databile all’800; ceramiche del periodo “tedesco” della produzione vietrese (1920-47) e “riggiole” (mattonelle) (ingresso libero)

CERE

Gazoldo degli Ippoliti (Mn), Museo delle Cere

(ingresso 2 euro)

Roma, Museo delle Cere

Tra i personaggi celebri rappresentati nel museo, vi sono Napoleone Bonaparte, Giovanni XXIII, Michelangelo, Leonardo da Vinci, Leopardi, Galilei, Manzoni. Il museo si ispira ai famosi musei delle cere di Londra e Parigi (ingresso 6 euro)

San Marino, Museo delle Cere e Strumenti di tortura

Il museo propone statue di cera raffiguranti personaggi storici e alcuni strumenti di tortura utilizzati nel corso dei secoli (ingresso 5 euro)

Cagliari, Museo delle cere anatomiche di Clemente Susini

Alla Cittadella dei Musei collezione di cere anatomiche e tavole anatomiche interattive dell´Ateneo cagliaritano (ingresso 1,55 euro) www.pacs.unica.it/cere

CHIODI

Forno di Zoldo (Bl) Museo del chiodo

Unico nel suo genere. Storia della chioderia locale

CIBO

Torino, Museo del gusto e del cibo

2.500 mq di panoramica nel piacere del palato: dai prodotti della terra all’interattività, dalla storia alle arti (ingresso 4 euro) http://www.museodelgusto.it/j/content/view/5/32/lang,it/

CICLISMO

Novi Ligure (Al) Museo dei campionissimi

Tremila metri quadri rivolti al ciclismo agonistico con particolare riferimento ai cimeli e alle testimonianze di Gino Bartali e Costante Girardengo; e inoltre filmati e documenti da tutto il mondo http://www.museodeicampionissimi.it/home.php

CINEMA

Milano, Museo del cinema

Macchine cinematografiche d’epoca, più giochi ottici, lanterne magiche, ombre cinesi (ingresso 3 euro)

Torino, Museo nazionale del cinema

All’interno della Mole Antonelliana, il Museo Nazionale del Cinema si sviluppa su 3.200 mq e comprende cinque livelli: l’archeologia del cinema, la macchina del cinema, la collezione dei manifesti, le video installazioni e la grande Aula del Tempio. Le collezioni museali di livello internazionale, comprendono stampe antiche, dipinti, una cineteca con 7.000 titoli di film, 9.000 oggetti d’arte, apparecchi per la visione e la ripresa, 130.000 documenti fotografici e 200.000 manifesti (ingresso 5,20 euro) www.museonazionaledelcinema.it

CIOCCOLATO

Norma (Lt), Museo del cioccolato

Storia e lavorazione all’interno dell’industria produttrice; e inoltre gli strumenti maya, confezioni e pubblicità del primo Novecento, ricostruzione di un’antica fabbrica di cioccolato (ingresso 4 euro)

Perugia, Museo storico Perugina

Documenta lo sviluppo dell’azienda nel contesto storico della scoperta e dell’uso del cacao e delle sue lavorazioni. Conserva 4 macchine per la produzione dolciaria: la bassina (1955) per produrre confetti, praline; la pressa cacao (1964) che divide il burro cacao dal cacao in polvere; la rompimandorle (1963) che divide le mandorle sgusciate e tostate, il bagno (1960 ca.) che veniva utilizzato per la cottura di soluzioni zuccherate e un’esposizione di stampi utilizzati per la produzione di uova e tavolette. Inoltre sono visibili le confezioni più significative utilizzate dall’azienda dal 1907 a oggi. Tra le curiosità la riproduzione fotografica della prima scatola Baci Perugina disegnata da Federico Seneca con la rielaborazione del quadro di Hayez “Gli Innamorati” degli anni ‘20 (ingresso libero) www.perugiaonline.it/museo_storico_perugina.html

COLTELLO SARDO

Arbus (Ca), Museo del coltello sardo

Mille pezzi tra cui il coltello a serramanico più grande del mondo (già Guinness dei primati 1986), lungo 4,85 m. nonché il più pesante (245 kg) (Guinness dei primati 2001) (ingresso libero) http://www.museodelcoltello.it/

COMUNICAZIONE

Bologna, Museo Pelagalli, Mille voci… mille suoni

1.300 pezzi originali e funzionanti che raccontano le origini della radio, della televisione, del telefono, della fonografia, degli strumenti musicali meccanici, del cinema, del computer e della canzone italiana. Tra i pezzi più curiosi: la spazzola-radio, l’automa musicale che sta sul palmo di una mano, l’Orchestrion alto 2,5 metri, i grammofoni giocattolo anni Venti, oltre 20.000 dischi. http://www.museopelagalli.com/index_IT_INIZIO.htm

CONCHIGLIE

Belluria Igea Marina (Rm), Museo Conchigliologico

Conchiglie da tutto il mondo (ingresso libero)

Erice (Tp), Museo malacologico

Ricca collezione di conchiglie provenienti da tutte le parti del mondo

Piceno (Ap), Museo malacologico piceno

Conchiglie, fossili, rettili, spugne, coralli, gasteropodi e altre specie marine (ingresso 6 euro) www.malacologia.org/museo.htm

CONFETTI

Andria (Ba), Museo del confetto

Macchinari e altro ingresso libero 2 euro www.museodelconfetto.it/

CONFRATERNITA DELLA MISERICORDIA

Anghiari (Ar) Museo della Confraternita della Misericordia

Il palazzo medievale conserva cimeli e materiale documentario sull’attività secolare svolta dalla Confraternita nel territorio. Inoltre strumenti e attrezzatura sanitaria dell’Ospedale della Misericordia oltre a una collezione di ex voto e diverse opere d’arte popolare (dal XVIII sec. agli inizi del XX sec.) (ingresso libero)

CORALLO

Ravello (Sa), Museo del corallo

Ex voto, oggetti apotropaici, cammei, madreperle incise dall’epoca romana all’800. Strumenti antichi di lavorazione. Tra l’altro, un’anfora romana del III sec. con una formazione interna di corallo (ingresso libero)

Torre del Greco (Na), Museo del corallo dell’Istituto statale d’arte

Lavori artigianali (ingresso libero)

COSTUMI DELLA PARTITA A SCACCHI

Marostica (Vi) Museo dei costumi della “Partita a scacchi”

Racconta, attraverso i costumi e le armi usate, la tradizione del gioco avviato nel 1454 e che si tiene ogni due anni sulla scacchiera gigante in piazza, con i figuranti che interpretano gli scacchi rievocando un autentico fatto di cronaca: la partita che contrappose due nobili guerrieri interessati alla stessa damigella. Il padre della ragazza, per evitare spargimento di sangue, propose che i due si sfidassero a scacchi, facendo muovere su una grande scacchiera delle persone in carne ed ossa (ingresso 1 euro) www.territorio.bassanonet.it/scheda.phtml?id=1135

CRIMINOLOGIA

Roma, Museo di Criminologia

Evoluzione del crimine e uso degli strumenti di repressione, storia delle carceri ed episodi della recente cronaca nera. Tra gli strumenti punitivi esposti: gogne, il collare inchiodato, asce per eseguire le decapitazioni, scudisci e fruste. Nella sala dedicata ai “bagni penali” è esposta una collezione di catene usate per punire i condannati ai lavori forzati. Nella sala delle “ghigliottine” c’è l’esemplare utilizzato in piazza del Popolo a Roma dal carnefice dello Stato Pontificio fino al 1869. In mostra anche divise delle guardie carcerarie, oggetti realizzati in terracotta dai carcerati nell’800, camicie di forza (ingresso 2 euro) www.museocriminologico.it

CROCE ROSSA ITALIANA

Campomorone (Ge) Museo della Croce Rossa Italiana

Attrezzature degli ospedali da campo, delle navi ospedale, dei treni ospedale e di ogni struttura realizzata dalla Croce Rossa Italiana, specie durante le due guerre mondiali. Inoltre foto e documenti che testimoniano l’opera della CRI nei settori socio-sanitario e assistenziale (ingresso libero)

Castiglione delle Stiviere (Mn), Museo internazionale della Croce Rossa

Origini e sviluppo della Croce Rossa, concepita dal ginevrino Henry Dunant, in seguito alla sanguinosa battaglia di Solferino (24 giugno 1859). Sono esposti numerosi cimeli, tra cui le prime lettighe e altri mezzi di trasporto utilizzati dalla Croce Rossa, documenti (anche filmati), lettighe, ferri chirurgici, usati durante le due guerre mondiali (ingresso 4 euro) www.dsmnet.it/micr/

CURIOSITA’

San Marino, Museo delle curiosità

Unico in Europa, è un’originale raccolta che presenta fatti, oggetti e personaggi, incredibili ma veri. Un centinaio di pezzi, originali o riprodotti, documenta le stravaganze umane: dalla trappola per pulci all’asciugacapelli a petrolio, dagli zoccoli veneziani alti 60 centimetri al vestito-vetrina del 1920 utilizzato dai venditori ambulanti londinesi, dall’uomo più tatuato del mondo alla donna più bassa della terra (ingresso 6 euro) www.museodellecuriosita.sm/

DIDATTICA

Roma, Museo storico della didattica

Originato dal Museo Pedagogico, il museo ospite dell’Università degli Studi Roma Tre, comprende pregiate raccolte di riviste, collane di argomento pedagogico, abbecedari, testi scolastici, manoscritti di Luigi Volpicelli, cartelloni didattici e materiali che riguardano l’infanzia: dai giocattoli ai dischi ai burattini. Ampio spazio è dedicato al materiale originale “Montessori” utilizzato dai neuropsichiatri De Sanctis e Montesano (ingresso libero)

DI TUTTO UN PO’

Brugherio (Mi), Museo miscellaneo “Galbiati”

Il museo conserva una raccolta di circa 150 biciclette (dal 1790 al 1950), una collezione di 250 organetti e fisarmoniche, una di oltre 250 fonografi e grammofoni. Inoltre una vasta selezione i dischi con oltre 10.000 pezzi e 400 “oggetti misteriosi”, attrezzi da lavoro di cui attualmente non si intuisce l’utilizzo (ingresso libero)

Chiaramonte Gulfi (Rg), Museo Polivalente

Si passa dalle varie tecniche di spremitura dell’olivo (tra i pezzi una pressa in rovere del 1614 e una grossa macina in pietra), alla raccolta ornitologica con oltre 500 esemplari dell’avifauna locale e di esemplari esotici di particolare pregio. E ancora una raccolta di 600 strumenti musicali provenienti da tutto il mondo e una sala del palazzo con la pinacoteca De Vita (XX sec.) (ingresso 1 euro)

EBREI

Asti, Museo ebraico

Nella Sinagoga riunisce documenti e testimonianze sulla comunità ebraica presente ad Asti fin dall’anno 812 (ingresso libero)

Ferrara, Museo ebraico

Il percorso comprende la visita a tre Sinagoghe. Il museo conserva documenti, stoffe, mobili e oggetti vari dal XVIII sec. in avanti. Documentata la storia della comunità ebraica ferrarese con documenti dal ‘400 fino alla deportazione della II guerra mondiale. Si vedono anche le chiavi del Ghetto, usate per chiudere i portoni del quartiere ebraico e le edizioni del ‘700 di Isacco Lampronti (ingresso 4 euro)

Firenze, Museo ebraico

Al primo piano della Sinagoga, comprende una mostra permanente che documenta la storia artistica e culturale della comunità, una raccolta di tessuti, antichi codici, oggetti di culto, pergamene, arredi e oreficerie liturgiche del XVI-XX secolo (ingresso 4 euro)

Livorno, Museo ebraico

Conserva importanti testimonianze sulla storia di una tra le più importanti comunità ebraiche d’Italia. In mostra dipinti, arredi, paramenti e oreficerie liturgiche. Da segnalare alcuni contratti matrimoniali miniati, una corona del 1636, arredi settecenteschi, oggetti in corallo e una stoffa realizzata a Lione nel XVIII secolo (ingresso 2,50 euro)

Merano (Bz), Museo ebraico

Presso la Sinagoga, espone una serie di Parocheth (drappi appesi dinanzi al tabernacolo in cui sono custoditi i rotoli della Torà) risalenti a fine ‘800 (uno è della fine del ‘700, e uno, sefardita, che proviene dal campo di sterminio di Mauthausen). Esposti drappi antichi e documenti sulla storia della Comunità di Merano. Si segnalano due antichi Sefarim (rotoli della Torà), antichi libri di preghiera e due fasce ricamate usate in Europa Centrale per il giorno della circoncisione, risalenti alla fine del ‘700 inizio ‘800 (ingresso libero)

Roma, Museo ebraico

Presenta una serie di manoscritti ebraici, documenti riguardanti l’occupazione nazista e oggetti religiosi. Argenteria di uso liturgico, “Indici” per la lettura del Sefer Torà (dal 1555 al 1870), libri di preghiere rilegati di fine XVIII sec., lampade di inizio XVIII sec., brocche e bacili, mezze corone, chiavi per l’arca e altri oggetti di culto. Di notevole interesse la sedia del profeta Elia (1870) e un “Berachot” su pergamena per una Meghillat Ester (XII sec.) (ingresso 7,50 euro) www.museoebraico.roma.it/

Trieste, Museo della comunità ebraica “Carlo e Vera Wagner”

Documenti, materiale fotografico ed oggetti d’arte rituale della Comunità Ebraica di Trieste, in particolare argenti e tessuti. Collezione di monete e medaglie israeliane moderne su donazione della famiglia Bassan (ingresso libero)

ELICOTTERI

Samarate (Va), Museo Agusta

Moto, elicotteri e motori Agusta fino al 1976 (ingresso 2,50 euro) www.dgualdo.it/museo-agusta.htm

EMIGRANTE

Favale di Malvano (Ge), Museo dell’Emigrante “Casa Giannini”

Allestito nella casa paterna di Amedeo Pietro Giannini, fondatore nel 1906 in California della Banca d’America e d’Italia, il museo si raggiunge risalendo una mulattiera. Su due piani, oggetti della vita quotidiana dell’800 e documentazione dell’impero finanziario di Giannini, fino al primo dopoguerra (ingresso libero) www.provincia.genova.it/portal/page/categoryItem?contentId=76131

ERBE

Veroli (Fr), Museo delle erbe

Conserva 850 esemplari di piante provenienti dal territorio; a richiesta è possibile osservare circa 5000 diapositive di esemplari in via di estinzione. Si possono anche visionare estratti, tinture ed essenze ereditati, dal 1850 in poi, dalle farmacie di Veroli (ingresso libero)

ERUZIONI VULCANICHE

Ercolano (Na), Museo Vulcanologico dell’Osservatorio Vesuviano

Nella sede storica dell’Osservatorio vesuviano conserva in contenitori di vetro d’epoca una collezione geo-vulcanologica costituita da campioni di lava, rocce, minerali e ceneri vulcaniche comprese tra il 1850 e il 1944. Interessanti i proietti litici, gli strumenti risalenti al XVIII-XIX sec. (sismografi, sismoscopi, elettrometri, pluviografi) e il sismografo elettromagnetico di Luigi Palmieri del 1856, uno dei primi strumenti che utilizzava la corrente elettrica per rilevare e registrare i terremoti (ingresso libero) www.laportadelvesuvio.it/musei_osservatorio.htm

Pompei (Na), Museo Vesuviano “G.B. Alfano”

Interessante testimonianza delle eruzioni del Vesuvio, attraverso una collezione di minerali vesuviani (circa 200 campioni di rocce, cenere e frammenti di lava riferiti a numerose eruzioni), quadri, stampe e fotografie dell’800, testimonianze delle eruzioni dal 79 d.C. (quello che distrusse Pompei, Ercolano e Stabia) all’ultima eruzione del 1944; e riproduzioni di reperti archeologici dell’area vesuviana (ingresso libero)

ETICHETTE DI VINO

Cupramontana (An), Museo internazionale dell’etichetta

Raccoglie circa 60.000 esemplari di etichette di vini. E’ diviso in tre sezioni: la prima conserva etichette dal 1800 al 1950, la seconda, opere formato etichetta eseguiti da artisti contemporanei (Fazzini, Cascella, Fiume e Rambaldi), la terza raccoglie etichette di 57 paesi del mondo produttori di vino (ingresso 2 euro) www.cadnet.marche.it/cupramontana/museo.html

EX VOTO

Cervara di Roma, Museo di ex voto di Santa Maria della Portella

Ex-voto e gioielli offerti alla Madonna dai fedeli. Inoltre espone testimonianze della civiltà contadina (ingresso libero)

Fiorano Modenese (Mo), Museo degli ex voto

Dal ’700 all’800 alla basilica beata Vergine del Castello (ingresso libero)

Livorno, Galleria degli ex voto

600 ex voto dall’800 al ‘900, tra cui una dipinta da Giovani Fattori (ingresso libero)

Viterbo, Museo degli ex voto

206 tavolette dal ‘400 al ‘600 (ingresso gratuito)

FALEGNAMI

Almenno San Bartolomeo (Bg), Museo del falegname “T.Sana”

Testimonia i dodici mestieri relativi alla lavorazione del legno (il falegname, l’intagliatore, il tornitore, il modellista, il bottaio, il carraio, il gabbiaio, lo zoccolaio, il seggiolaio, il maestro d’ascia, l’intarsiatore e il liutaio). Sala dei burattini e sala delle biciclette, tra cui la Drasina del 1820 e la Michandina del 1861 (ingresso 6 euro)

FARFALLE

Schio (Vi), Museo delle farfalle

In mostra oltre 10.000 farfalle di 250 specie italiane, da quelle di pianura agli esemplari che vivono a 3.000 metri (ingresso 5 euro)

FARMACIE

Bressanone (Bz), Museo della Farmacia

In mostra oggetti relativi alla produzione di medicinali (comprimitrici per compresse, sezionatori per pillole…); poi strumenti, farmaci, vasi e confezioni di oltre quattrocento anni di età (ingresso 3,50 euro)

Fabriano (An), Museo della Farmacia “Mazzolini Giuseppucci”

In un’antica farmacia si espongono antichi oggetti utili all’arte di preparazione di pomate, unguenti e farmaci, secondo le ricette dei cerusici dell’800 e di inizio ‘900 (ingresso libero)

Roccavaldina (Me), Raccolta di vasi da farmacia

In una farmacia del ‘500 si conservano 256 strumenti dell’epoca per la conservazione dei farmaci (anfore, brocchette, alambicchi e vasi) tutti di fattura urbinate del XVI sec., provenienti dalla celebre officina di Antonio Patanazzi (ingresso 1,50 euro)

Trieste, Museo della Farmacia Piccola

In un arredamento d’epoca sono esposti oltre 2000 oggetti di 200 anni di arte farmaceutica, volumi scientifici e documenti. Il museo fa parte dell’Associazione Europea Musei delle Arti Medicali di Parigi e dell’Associazione dei Musei d’Impresa (ingresso libero)

Villacidro (Ca), Farmamuseo Sa Potecarìa

Strumenti dei farmacista dall’800 al ‘900, comprese medicine americane del primo dopoguerra, elettroshock a manovella, aerosol ad alcol (ingresso libero)

FATTORIE FORTIFICATE

Serre di Rapolano (Si), Museo della Grancia

Si documenta la storia delle antiche fattorie fortificate (le Grance) appartenenti fin dal XIV sec. all’Ospedale Medievale di Santa Maria della Scala (ingresso 3,50 euro)

FERRI CHIRURGICI

Pistoia, Area Mussale del Ceppo

Raccolta di ferri chirurgici dal 1600 in avanti (ingresso libero)

FERRO E GHISA

Follonica (Gr), Museo del ferro e della ghisa

Longiano (Fc), Museo italiano della ghisa

Raccolta di manufatti in ghisa per l’arredo urbano, nei secoli scorsi. Interessanti i cataloghi d’epoca che documentano la forma, la tipologia e la provenienza dei diversi pezzi (ingresso libero) http://www.museoitalianoghisa.org

FERROVIE

Cagliari, Museo delle ferrovie in Sardegna

Il museo rifà la storia delle ferrovie della Sardegna attraverso foto d’epoca, macchinari, spezzoni di rotaie, strumenti e documenti vari, arredi di stazioni e un telegrafo delle Ferrovie Reali. All’interno della stazione è collocata la locomotiva a vapore d.744.003, una delle poche sopravvissute della serie (ingresso 1 euro)

Monserrato (Ca) Museo delle ferrovie

Attrezzi originali adoperati dai costruttori delle prime ferrovie (1888); segue l’Officina dove sono esposti antichi utensili e attrezzature e disegni d’epoca; si passa poi alla Stazione dov’è ricostruita la tipica stazione ferroviaria del XIX secolo con timbri, registri, linea di collegamento tra due stazioni. La parte più prestigiosa riguarda la conservazione del materiale rotabile dell’epoca ancora funzionante (ingresso 2,50 euro)

FIGURINE

Modena, Museo della figurina

Unica per quantità di pezzi (centinaia di migliaia) e nata nell’azienda di figurine Panini, la raccolta riunisce alle figurine materiali affini per tecnica o funzione: dalle scatole di fiammiferi ai bolli chiudi lettera, dalla carta moneta ai menu; album originali e album d’epoca, creati per passatempo dai collezionisti seguendo solamente il proprio gusto estetico e la propria fantasia. www.comune.modena.it/museofigurina/

FILIGRANA

Campo Ligure (Ge), Museo della filigrana

Il museo comprende oggetti in filigrana d’argento e oro di vari paesi e ricostruisce un laboratorio artigianale di inizio ‘900 (ingresso 2 euro) http://www.museofiligrana.org/

FIORI

Acquapendente (Vt), Museo del fiore

Il fiore nell’arte, nella storia, nella religione e nella mitologia, nella medicina e nella erboristeria, nell’araldica e nel folklore (ingresso 3,10 euro) http://www.museodelfiore.it/

Montagnana di Serramazzoni (Mo), Museo giardino della rosa antica

Su 43 ettari sono coltivate 800 varietà di rose. Ma il pubblico accede anche alle sale in cui odora e tocca i fiori, ascolta le musiche dedicate alla rosa dal Quattrocento ad oggi, assaggia l’antica ricetta di gelatina a base di petali e miele, impara a coltivare queste rose (ingresso 9 euro) http://www.museoroseantiche.it/

FISARMONICA

Camerano (An), Raccolta di fisarmoniche d’epoca

Nel Palazzo comunale, la raccolta comprende fisarmoniche dai primi del ‘900 fino agli anni Quaranta (ingresso 4 euro)

Castelfidardo (An), Museo internazionale della fisarmonica

Riunisce fisarmoniche, organetti e altri strumenti musicali ad ancia libera che testimoniano la fama internazionale di Castelfidardo nella produzione di settore. Interessanti la presenza della fisarmonica nell’iconografia e nel francobollo e la musica nelle monete (ingresso 2 euro)

Strabella (Pv), Museo della fisarmonica

Dalla prima fisarmonica del 1876 in poi (ingresso 2 euro)

FISCHIETTI

Ripatransone (Ap), Museo del Vasaio e del fischietto

600 fischietti in mostra (ingresso libero)

Roana (Vi), Museo dei cuchi

Unica al mondo è l’originale collezione di 10.000 fischietti (cuchi) provenienti da tutto il mondo e realizzati in diversi materiali (ingresso a offerta libera) http://www.museodeicuchi.it/

FORBICI E COLTELLI

Scarperia (Fi), Museo dei ferri taglienti

Produzione storica dei coltellinai di Scarperia e ricostruzione di una bottega (ingresso 3 euro)

FOTOGRAFIA

Brescia, Museo nazionale della fotografia e del cinefotoclub

Vasta collezione di antiche macchine per la ripresa e la stampa fotografica. Nella biblioteca oltre 9000 volumi dedicati alla fotografia, e nell’archivio circa 48.000 immagini (ingresso libero)

FRATI

Genova, Museo di vita cappuccina

In un convento quattrocentesco, si illustra la vita quotidiana dei frati Cappuccini a partire dal 1600. Le diverse sezioni ricostruiscono ambienti della chiesa, la cella, il refettorio, l’officina, il laboratorio farmaceutico, con arredi e oggetti d’uso originali (ingresso libero)

FRUTTA

Torino, Museo della frutta

Collezione di oltre 1.000 esemplari di frutti artificiali raccolti da Francesco Garnier Valletti (1808- 1889) esposti nei mobili originali dei primi Novecento (ingresso 3 euro) http://www.museodellafrutta.it/

FRUTTICOLTURA

Lana (Bz), Museo sudtirolese della frutticoltura

Nella Residenza Larchgut l’esposizione illustra la frutticoltura dell’Alto Adige, dal Medioevo ai giorni nostri, assieme agli usi e costumi e all’economia domestica. Da segnalare una pressa da vino del 1570.

FUMETTO

Lucca, Museo nazionale del fumetto e della caricatura

30.000 tavole e bozzetti originali (soprattutto italiani) e 500.000 albi e la possibilità di consultare il database del fumetto e dei fumettisti (ingresso 4 euro) http://www.museoitalianodelfumetto.it/

GENIO MILITARE

Roma, Museo dell’Arma del Genio Militare e Museo storico di architettura militare

Il museo è allestito nell’Istituto Storico dell’Arma del Genio. Presenta le attività dei genieri in tempo di pace e di guerra; inoltre quelle che nel tempo sono divenute autonome come l’Aeronautica Militare e il Corpo Automobilistico. Il secondo settore è dedicato all’opera del Genio Militare, dal Regno di Sardegna fino alla seconda guerra mondiale. Seguono le sale dedicate alle campagne di guerra e ai loro cimeli (campagna di Crimea, assedio di Gaeta) e la sezione dei mezzi di comunicazione: dai segnali di fuoco fino al telegrafo, e alla radio (ingresso libero)

GIOCATTOLO

Canneto sull’Oglio (Mn), Museo del giocattolo “Giulio Superti Furga”

Bambole, giocattoli, giochi a incastro…(ingresso 3,60 euro)

Milano, Museo del giocattolo e del bambino

Uno dei più grandi musei del genere in Europa. 2.000 pezzi dal 1700 ad oggi (ingresso 5 euro) http://www.museodelgiocattolo.it/

GRAPPA

Bassano del Grappa (Vi), Museo della grappa

In un palazzo quattrocentesco conserva materiale sulla storia della distillazione, dagli Egizi al ‘600, illustrando i procedimenti utilizzati per distillare la grappa, da quelli degli alchimisti alle moderne tecnologie (ingresso libero)

GUIDE ALPINE

Courmayeur (Ao), Museo “Duca degli Abruzzi”

Cimeli (ingresso libero)

ICONE

Peccioli (Pi), Museo delle icone

Nel cinquecentesco Palazzo Pretorio espone oltre 60 icone provenienti dalla collezione di Francesco Bigazzi, giornalista profondo conoscitore della Russia. Risalgono al secolo XIX e ai primi del XX. Tra queste spiccano l’icona di San Nicola e i rivestimenti ottocenteschi eseguiti da argentieri di San Pietroburgo, Mosca, Kazan. Le icone più numerose della collezione sono quelle dedicate alla Madre di Dio, ma ci sono anche quelle dedicate ai Santi russi. Più due crocifissi fusi con smalti (ingresso 5,50 euro) www.museoicone.it/

ILLUSTRAZIONI

Ferrara, Museo dell’illustrazione

La storia dell’illustrazione, i bozzetti grafico-pittorici dagli originali alle riproduzioni a stampa in libri e periodici d’epoca, nonché opere d’incisione, cartellonismo, fumetto, caricatura e grafica minore. Il museo dispone di biblioteca ed emeroteca specializzata, con periodici editi sin dalla fine dell’Ottocento (ingresso libero) www.vaca.it/pagine/mil/mil.htm

INDIANI

Bologna, Museo indiano

Nato a fine Ottocento per opera e studio del sanscrittologo professore Francesco Pullè, il Museo conserva materiali artistici ed etnografici che egli raccolse nei suoi viaggi in Oriente (ingresso libero)

JAZZ

Genova, Museo del jazz

Unico in Italia, comprende straordinarie collezioni di dischi, nastri, videocassette di rarità, libri e riviste di rilevanza storica sulla storia del jazz. Con raccolte quasi integrali delle incisioni di Louis Armstrong, Duke Ellington, Charlie Parker, Miles Davis, John Coltrane, Bud Powell, Billie Holiday (ingresso libero) http://www.italianjazzinstitute.com/index.php

LANTERNE MAGICHE

Padova, Collezione Minici Zotti “Un Museo di Magiche visioni”

Unico in Italia. Un intero teatro di ombre javanesi, migliaia di vetri per lanterne dipinte, esemplari del ‘700, il primo megalitoscopio del 1864 (ingresso 2,60 euro) http://www.minicizotti.it/

LEGNO

Cantù (Co), Museo del legno

Oltre 600 tra macchine e utensili dal ‘700 agli anni ‘50. Tra i pezzi unici, un grande carro da trasporto legname e un tornio a pedale di fine ‘700 (ingresso libero)

LIBRETTI D’OPERA

Bologna, Civico Museo Bibliografico Musicale

11.000 libretti d’opera dal 1600 al 1800

LIBRI MALATI

Roma, Museo dell’Istituto Centrale di Patologia del libro

Documentazione dei danni che il libro può subire. Materiali e tecniche usate per realizzare il libro antico e moderno, deterioramento, conservazione e restauro del libro. Sono conservati libri danneggiati da agenti fisici (luce, calore, umidità), chimici (come gli inchiostri acidi che perforano la carta) e biologici (insetti e microrganismi). E’ possibile vedere le tecniche di restauro. In mostra papiri e pergamene, materiali sintetici e nuovi supporti dell’informazione (ingresso libero) www.abcroma.com/musei/MuseoVisNoGold.asp?N=192

LIQUIRIZIA

Rossano Scalo (Cs), Museo della liquirizia

Unico in Italia, il museo racconta la storia della liquirizia dal 1500 ai giorni nostri. Presenta attrezzi, preziosi capi d’abbigliamento, antichi manoscritti legati alla storia della famiglia Amarelli che, intorno al 1500, iniziò a commercializzare questa preziosa radice. 0983511219

MACCHINE PER SCRIVERE

Parcines (Bz), Museo della macchina da scrivere “Peter Mitterhofer”

Museo dedicato all’inventore della macchina da scrivere, Peter Mitterhofer, nato a Parcines. Nel 1864 realizzò il primo prototipo. La collezione comunale comprende circa 1200 macchine da scrivere (300 preziose), di diverse epoche e provenienze. Da segnalare le tedesche, americane e giapponesi e una macchina ricostruita su un prototipo di Mitterhofer (ingresso 4 euro)

MAGLI

Breganze (Vi), Museo del maglio

Nel rustico del ‘500 ci sono la fucina con maglio battiferro a energia idraulica più varie attrezzature (ingresso 5 euro)

Ponte Nossa (Bg), Museo dei magli

Dispositivi idraulici per la lavorazione dei metalli (ingresso 1 euro)

MAIL ART

Montecarotto (An), Museo della Mail Art

Raccoglie circa 2500 pezzi (non tutti esposti) esempi di arte inviata per posta da tutto il mondo. Sono: disegni, collages, cartoline manipolate e altro. Inoltre raccoglie opere grafiche donate da Ernesto Treccani, Zuffi, Orfeo Tamburi, Pericle Fazzini, Umberto Mastroianni e altri (ingresso libero)

MAIOLICHE

Grottaglie (Ta), Museo didattico delle maioliche

Il museo ha sede nell’Istituto Statale d’Arte, ai margini del caratteristico quartiere delle ceramiche. Il percorso museale si articola secondo un percorso tematico e cronologico. Il primo comprende le ceramiche grottagliesi dal XVI al XVIII secolo (vasellame di uso quotidiano, oggetti di carattere religioso, mattonelle da rivestimento); il secondo conserva rare opere ceramiche dell’Istituto d’inizio secolo (notevoli i piatti realizzati dal maestro napoletano Anselmo De Simone). Infine, una sezione è dedicata all’attività dell’Istituto dove sono esposte opere realizzate per i concorsi nazionali e internazionali (ingresso libero)

MALARIA

Pontinia (Lt), Museo “La malaria e la sua storia”

Documentazione e un acquario di gambusie, pesciolini usati nelle Hawai e nel Mississipi nel 1907 e poi importati in Italia contro le epidemie di malaria (ingresso 10 euro)

MARE

Furci Siculo (Me), Museo del mare

Attrezzature legate alla pesca: le reti, fiocine, bilance, carte nautiche, una lampara, fotografie e arnesi per costruire le barche (ingresso libero)

Ischia (Na), Museo del mare

Raccolta di foto e cartoline dal 1840 al 1860, attrezzature nautiche, modellini di nave, antichi attrezzi da pesca e una tuta da palombaro del 1935. Più conchiglie, pesci e coralli di tutto il mondo (ingresso 2,60 euro)

MARINERIA

Camogli (Ge), Museo Marinaro “G.B. Ferrari”

Nel museo le collezioni donate al Comune dagli armatori locali: tele, foto di velieri, modellini; attrezzi per la costruzione delle navi; cronometri. Vi si trovano inoltre circa 110 tele dette “ship portrait” di pittori liguri, dal 1750 al 1915 circa tra cui Angelo Arpe, Josè Ineda Guerra, W. H. Yorker e altri. E libretti di navigazione con la storia di diverse imbarcazioni (ingresso libero)

Cesenatico (Fo), Museo della marineria

Al Porto Canale si visitano 10 imbarcazioni caratteristiche della marineria a vela dell’alto e medio Adriatico, realizzate tra fine ‘800 e gli anni ‘30-’40 (ingresso libero)

Genova, Padiglione del mare e della navigazione

Ricostruzioni ambientali di diversi aspetti della vita marinara nei secoli. Sono ricostruiti: l’abitazione di un mercante del ‘600 con arredi e dipinti fiamminghi e italiani e atlanti geografici stampati ad Anversa; una via dell’antica Genova con le botteghe artigiane marinare e un cantiere navale dell’800 con la falegnameria; la sala tracciati e gli uffici. Tra il materiale esposto: modelli, dipinti, armature e strumenti (ingresso 5,50 euro) www.padiglionedelmare.it/

La Spezia, Museo tecnico navale

Il museo propone una ricca documentazione sulla storia della Marina Militare Italiana. Conserva 150 modelli di navi, dalle triremi romane alla galeazza veneta a quelle più recenti della I e II guerra mondiale. Particolare la collezione di polene, di armi subacquee, di cannoni e cimeli vari (ingresso 1,55 euro)

Marina di Ravenna, Museo nazionale delle attività subacquee

Il museo, unico nel suo genere, si dedica alla storia della Marina militare, con varie attrezzature storiche appartenute ai corpi speciali d’assalto della X Mas. Inoltre al lavoro subacqueo con due diorami (ingresso 2,50 euro)

Milano, Fondo U.Mursia

Si tratta di lavoretti realizzati dai marinai: intagli, conchiglie decorate, denti di capodoglio incisi, 7 polene dell’800, 3.500 testi marinareschi (ingresso 8 euro)

San Colombano Certenoli (Ge), Museo Marinaro “Tommasino-Andreatta”

Expo sulla marineria chiavarese ospitata in uno degli edifici più antichi del rione Scogli. Espone modelli navali radio-comandati (molti quelli costruiti da Franco Tommasino e raccolti o acquistati dal collezionista Ernani Andreatta, fondatore del museo). Inoltre, strumenti nautici, utensili dei maestri d’ascia e una collezione di oltre 3000 conchiglie (ingresso libero)

Tortoreto Lido (Te) Museo della cultura marinara

Oltre alla cospicua collezione malacologica, numerosi attrezzi usati per l’attività della pesca, reti da strascico, nasse per la pesca delle seppie, una serie di nodi marinari, abbigliamento marinaro, modellini di barche di pesca e alcuni esemplari di granchi, aragoste, pesci palla e stelle marine 0861 789180

MARIONETTE

Campomorone (Ge), Museo delle marionette

Raccolta di circa 70 marionette costruite in legno e cartapesta, più scenografie e costumi, tessuti pregiati, pizzi, ricami e passamanerie di ogni genere usati per l’allestimento delle rappresentazioni (ingresso libero)

Palermo, Museo internazionale delle marionette “A Pasqualino”

Circa 800 tra pupi siciliani, burattini e marionette di diversi paesi europei e orientali. Si segnalano le marionette del Vietnam, una collezione di “ombre” orientali in pergamena e cuoio ed una bellissima orchestra della Birmania scolpita in legno. Le marionette e i pupi possono animarsi per spettacoli a richiesta (ingresso 5 euro) http://www.museomarionettepalermo.it/

MARMO

Carrara, Museo civico del marmo

Marmoteca con i pezzi più pregiati del mondo e la storia delle cave di Carrara, dal 177 a.C. ad oggi (ingresso 4,50 euro) www.urano.isti.cnr.it:8880/museo/home.php

MASCHERE

Mamoiada (Nu), Museo delle maschere mediterranee

Il museo, unico nel suo genere, presenta 10 manichini di maschere intere di cui 2 Mamuthones, un Issohadores, 2 maschere di Carnevale di Ottano (un Merdules e un Boes), una maschera di Orotelli (Thurpu), 2 maschere greche (un Koela e un Geros), una maschera slovena (Kurent) e una Rollate di Sappada. Vi sono maschere facciali bulgare, croate, della Val di Fassa, di Ottana e dei Mamuthones. Nella sala multivisione vengono proiettati video sulle diverse feste, sfilate e il caratteristico Carnevale mamoiadino (ingresso 4 euro) www.museodellemaschere.it/

MATEMATICA

Roma, Museo della matematica

Percorso guidato in cui si può interagire con gli oggetti esposti. Si tratta di strumenti di calcolo romani, sculture in gesso (collezione Klein) raffiguranti alcune superfici notevoli e poliedri della collezione Graziotti (modelli geometrici intesi come concretizzazioni materiali di proprietà dello spazio). Una seconda sezione, “Le regole del regolo”, documenta storia, uso e valore culturale dei regoli calcolatori www.comune.roma.it/museomatematica/

MERLETTO E TOMBOLO

Affida (Ap), Museo del merletto

Attrezzi di lavorazione, filati, disegni (ingresso 4 euro)

Burano (Ve), Museo del merletto

Merletti su tovaglie, veli e trine (fine ‘800 -inizio ‘900) e rari esemplari esposti a rotazione, tra cui pochi pezzi lavorati a fusello del ‘700 (ingresso 4 euro) www.merlettoitaliano.com/musei/museoburano.html

Chiaramonte (Rg) Museo dello sfilato siciliano

Raccolta di preziosi ricami e merletti che testimoniano l’antica tecnica dello sfilato siciliano (ingresso 1 euro)

Coriano (Rn), Museo “Elisabetta Rienzi”

All’Istituto Maestre Pie sono esposti ricami e pizzi dell’800 e dei primi del ‘900 realizzati dalle alunne della scuola diretta dalla Beata Elisabetta Renzi. Sono inoltre conservati documenti, lettere e fotografie inerenti la vita e la causa di beatificazione di Elisabetta Renzi, fondatrice della struttura religiosa (ingresso libero)

Rapallo (Ge), Museo del merletto e del tombolo

Merletti e pizzi dal ‘500 al ‘900 (ingresso 2,60 euro)

MIELE

Lavarone (Tn), Museo del miele

Favi, arnie, attrezzi dell’apicoltore e api vere al lavoro, sono l’anima di questa esposizione arricchita da foto e libri (ingresso 2 euro) http://www.museodelmiele.com/home.php

MINIERE

Abbadia San Salvatore (Si), Parco Museo Minerario

Si visitano impianti e attrezzature minerarie, il centro artigianale e di servizi (laboratorio analisi, la mensa, gli uffici della direzione) e il museo minerario comprensivo di tre sale. Si effettuano visite guidate al seguito di minatori che illustrano il percorso e raccontano le esperienze vissute in miniera (ingresso 3 euro)

Cantoira (To), Museo Antica Miniera di Talco Brunetta

Galleria e antiche attrezzature minerarie (ingresso libero)

Cesena (Fo) Museo della miniera

Mostra permanente di testimonianze sull’attività della miniera di zolfo che sorgeva nelle vicinanze di Cesena e sulla vita dei minatori e delle loro famiglie che risiedevano in un villaggio costruito vicino alla miniera. 0547355722

Macugnana (Vn) Museo della miniera aurifera della Guia

Miniera-museo, aperta nel 1710. La visita si svolge lungo 1,5 km e dà modo di esplorare le grotte e le gallerie e di osservare gli attrezzi utilizzati durante i lavori di scavo nelle miniere (ingresso 6 euro)

Massa Marittima, Museo della miniera

Allestito in gallerie sotterranee (già rifugio antiaereo) ricostruisce una miniera di pirite dove in 700 metri di percorso si illustrano i sistemi di estrazione del minerale. In mostra utensili, accessori e macchine utilizzate in miniera databili dal ‘900 fino alla chiusura nel 1970 (ingresso 5 euro)

Novafeltria (Pu), Museo storico minerario di Perticara

Raccoglie fossili, minerali, rocce e cristalli di zolfo provenienti dalla locale miniera. E’ ricostruita una galleria della miniera con tutte le strutture e si vede una raccolta di strumenti quotidiani di lavoro dei minatori (compresa una serie completa di lampade e una documentazione fotografica sull’attività mineraria). Da segnalare una collezione di strumenti scientifici da miniera (ingresso 5,50 euro)

Prata di Pordenone, Museo della miniera

Ricostruzione dell’ambiente tipico della miniera e della vita dei minatori: con la locomotiva e i carrelli (ingresso libero)

Sassoferrato (An), Museo della miniera di zolfo di Cabernardi

Documenta l’estrazione dello zolfo e la lavorazione del minerale. Sono esposti cristalli di zolfo, lampade e altre attrezzature utilizzate in miniera (ingresso libero)

Schilpario (Bg) Museo della miniera

A Fondi il museo è dentro la galleria “Berbera” con un percorso guidato che, nella sua prima fase, si snoda per 800 metri per lo più siderite e pirite. Si conservano minerali di ogni genere, soprattutto locali, oltre alle altre sezioni di Geologia e Geomorfologia (ingresso 5 euro)

Tarvisio (Ud), Museo della tradizione mineraria

In mostra moltissimi oggetti e strumenti di varie epoche usati nell’attività mineraria; informazioni storiche sulla località di Raibl – Cave del Predil e sull’uso di alcuni percorsi delle miniere a scopi strategico-militari; ricostruzione ambientale e modelli dei macchinari degli impianti di trattamento dei minerali. Aperto un percorso interno alla miniera, visitabile a piedi, illustrato dalle guide che accompagnano i visitatori (ingresso 2 euro)

Valle Aurina (Bz), Museo delle miniere

In un ex granaio già deposito di generi alimentari della miniera, è allestito il museo che comprende una collezione di oggetti per l’attività mineraria raccolta dalla famiglia Enzenberg. Oggetti inerenti la lavorazione del rame, modellini in legno di impianti della miniera, carte minerarie, dipinti e documenti vari fanno rivivere la storia sull’attività mineraria in Valle Aurina. A Predoi (15 km di distanza) è allestita una miniera dimostrativa dov’è possibile vedere come si estrae il rame secondo i sistemi tradizionali (ingresso 4 euro)

MODA

Firenze, Palazzo Pitti: Galleria del costume

In 13 sale della Palazzina della Meridiana sono esposti a rotazione i circa 6.000 costumi delle collezioni che ripercorrono 400 anni di storia della moda e del gusto. Tra le più prestigiose donazioni, quella Tirelli che comprende costumi teatrali, bozzetti, foto di scena e, ultima in ordine di tempo, la donazione Ferrè (ingresso 5 euro) www.abcfirenze.com/musei/museoVisNoGold.asp?N=308

MODELLISMO STORICO

Laives (Bz), Piccolo museo navale “Tragedie sui mari”

Nel museo modelli in scala da 1:20 a 1:80 di navi da guerra dei conflitti mondiali di diversi paesi: tutti funzionanti e riproducenti navi colate a picco. Conserva inoltre 20 dipinti del pittore olandese Jan Toetenel raffiguranti scene di battaglie navali. Il museo detiene il titolo di “costruttore dei più grandi modellini navali” d’Europa (ingresso gratuito)

Voghiera (Fe), Museo del modellismo storico

Il più grande museo mondiale di modellismo storico. Plastici ferroviari, treni, mezzi civili e militari, navi, uniformi, aerei militari e alle auto da record (ingresso libero)

MONASTERI

Serra San Bruno (Vv), Museo della Certosa

Il museo è ospitato nella famosa certosa di Serra San Bruno dell’XI secolo, e documenta la vita e le attività dei monaci certosini grazie alla ricostruzione di alcuni ambienti (la cella del monaco, il laboratorio, il giardino). Tra le opere esposte, un orologio meccanico francese da campanile del XVIII secolo (ingresso 5 euro)

MONETE

Roma, Museo numismatico della Zecca italiana

Ricca collezione di medaglie (alcune molto antiche): del XIX e XX sec.. Inoltre modelli in cera e medaglie annuali dello Stato Pontificio. Inoltre una serie di monete degli Stati italiani dal medioevo al Regno d’Italia e le monete della Repubblica Italiana. Presenti anche 400 cere di Benedetto Pistrucci, già incisore alla Zecca di Londra e creatore del modello della sterlina (ingresso libero) www.museozecca.ipzs.it/

Vicenza, Piccolo Museo della moneta

Palazzo Thiene ospita un raffinato museo della Moneta, che espone una raccolta di Oselle veneziane, proclami, editti, antiche monete e rare edizioni d’epoca sul denaro e la sua storia di proprietà della Banca Popolare di Vicenza. Il nucleo principale della collezione è rappresentato dalle monete della Serenissima Repubblica: dal Denaro d’argento (la prima moneta coniata nell’814 a Venezia da Ludovico I il Pio, figlio di Carlo Magno) alle pregevoli Oselle, coniate dalla Serenissima per 275 anni, fino al Tallero di Venezia (ingresso libero)

MONTAGNA

Cibiana di Cadore (Bl), Museo nelle nuvole- Messner Mountain Museum Dolomites

Nel cuore delle Dolomiti, sul monte Rite, è il museo più alto d’Europa (2.183 metri). Parla di cultura, natura e arte delle Dolomiti. http://www.monterite.it/museo.html

Torino, Museo Nazionale della Montagna

Il percorso museale si conclude sul terrazzo panoramico da dove si possono vedere a occhio nudo 400 km di Alpi (ingresso 6 euro)

MORTI

Roma, Museo delle anime dei defunti

Raccolta unica nel suo genere, di testimonianze di “interventi” di defunti e di vita ultraterrena, annessa ad una bizzarra chiesa neogotica costruita ai primi del Novecento, il Sacro Cuore del Suffragio (ingresso libero)

MOTO

Bologna, Museo Ducati

In esposizione, attorno a una pista illuminata, 26 motociclette d’epoca, cinquanta anni di storia delle competizioni motociclistiche. Presenti tra gli altri il “Cucciolo”, primo modello di produzione Ducati del 1946 divenuto famoso nel secondo dopoguerra. Sono inoltre esposte le prime radio e altre apparecchiature elettriche e cinematografiche che risalgono alle origini della produzione della casa bolognese (ingresso libero)

Mandello del Lario (Co), Museo “Moto Guzzi”

Cento modelli di Guzzi prodotte dal 1919 fino ad oggi. Tra le più interessanti: la GTV, il Guzzino 65, il Falcone, l’Alce e il Galletto e le Sport 14 e 15, inoltre prototipi e modelli da corsa (ingresso libero)

Pesaro, Museo Morbidelli

Il museo valorizza il patrimonio di moto d’epoca collezionate da Giancarlo Morbidelli in 30 anni. Sono oltre 250 costruite in Italia e all’estero dal 1905 alla fine degli anni ‘80 (ingresso libero)

Rimini, Museo del motociclo

200 moto dalle origini fino ai giorni nostri. Tra le altre quella appartenuta al pittore naif Ligabue, la moto costruita da Bartali e le MV Agusta con cui Agostini vinse i gran premi fra gli anni ‘67-’73 (ingresso 4 euro) http://www.museomotociclo.it/dove_siamo.asp

Senigallia (An), Collezione Ducati

Cento moto dagli anni ’40 (ingresso libero)

MUMMIE

Ferentillo (Tr) Museo delle mummie

Il museo conserva diverse mummie perfettamente conservate grazie a un processo di mummificazione naturale, e ritrovate, nell’800 nel cimitero del paese (ingresso 2,60 euro)

MUSEO TATTILE

Ancona, Museo Statale Tattile Omero

Unico in Italia, è un museo che consente al visitatore di toccare oggetti e statue. Quattro le sezioni espositive: archeologia, architettura, scultura antica e moderna, scultura del Novecento e contemporanea. Si possono toccare reperti preistorici e calchi di celebri sculture (ingresso libero) www.museoomero.it/

MUSICA

Genova, Museo storico della Filarmonica sestrese

Ricco patrimonio della Filarmonica Sestrese comprendente centinaia di spartiti originali, antichi strumenti musicali, strumenti a fiato e percussione, documenti e attestati. Presente inoltre una videoteca con oltre 80 cassette, una ricca fototeca, nastri e audiocassette con le registrazioni delle prove e dei concerti passati (ingresso libero)

NAVI

Bologna, Museo delle navi e delle antiche carte geografiche

Nel museo si visita l’intera Camera di Geografia e Nautica dell’Istituto delle Scienze, costituita da preziosi modelli di vascelli da guerra dei sec. XVII-XVIII e da carte geografiche coeve. Per l’integrità, la perfetta conservazione e l’antichità dei modelli, il museo è considerato tra i più importanti del mondo (ingresso libero) www.sma.unibo.it/offertadidattica/p3.html

Caravaggio (Bg) Museo navale “Ottorino. Zibetti”

In un vecchio convento, il museo conserva le collezioni di Ottorino Zibetti: modelli di navi e cimeli storici (siluri, eliche) (ingresso libero)

Genova, Museo Navale

In 12 sale espone circa 400 tra i reperti più importanti della storia della marineria genovese tra l’XI e il XVI secolo. Tra gli altri: il grande “plastico” in scala 1:250 che rappresenta l’arco portuale genovese nella prima metà del XVII secolo, la ricostruzione di una galera genovese del XVIII sec., preziose riproduzioni di vecchi piani di galera (XVII sec.), armi e armature del XVII sec., dipinti d’epoca che illustrano la città di Genova e la sua flotta. Interessante la collezione di carte nautiche in pergamena, la sala dedicata ai viaggi di Cristoforo Colombo e il grande spazio per la ricostruzione dei transatlantici (ingresso 3,10 euro)

Imperia, Museo navale internazionale del Ponente Ligure

Espone modelli, cartografia ed esempi di cantieristica. Presente anche una sala delle uniformi, una dedicata alla vela oceanica, una alla marina da guerra e una alla navigazione a vapore. In allestimento un gabinetto fotografico e le sezioni di malacologia, pesca, palombaristica e archeologia sottomarina (ingresso libero)

Milano, Museo navale didattico

Collezione di modelli di navi: dalle imbarcazioni primitive ai giorni nostri (vascelli, fregate, navi mercantili), cimeli di guerra, strumenti nautici. All’esterno si trovano il vascello Ebe e una raccolta di armi. Da segnalare la Tenda Rossa del generale Umberto Nobile e la prua de “La Stella Polare” (ingresso 8 euro)

Venezia, Museo storico navale

All’Arsenale il Museo storico navale più importante nel suo genere in Italia, testimonia la grandezza marinava della Serenissima Repubblica. La superficie espositiva è vastissima: il percorso di visita si snoda su quattro piani, per un totale di circa trenta sale. Conserva alcuni antichi modelli di imbarcazioni veneziane e navi costruite nell’Arsenale al tempo delle occupazioni francese e austriaca, poi per la Marina italiana del Regno e della Repubblica. Ricca collezione di imbarcazioni da pesca e da trasporto usate nei mari della Cina (ingresso 1,55 euro) www.marina.difesa.it/venezia/storia.asp

OCARINE

Budrio (Bo), Museo dell’ocarina e degli strumenti in terracotta

Ampia raccolta di ocarine, foto e altro materiale relativo al tipico strumento di terracotta ideato e costruito tra il 1853 e il 1854 dal budriese Giuseppe Donati. Completa la piccola ma preziosa collezione una serie di fischietti e piccoli strumenti in terracotta provenienti da vari paesi del mondo (ingresso 2 euro)

OCCHIALI

Pieve di Cadore (BL), Museo dell’occhiale

Esemplari (dal XV secolo) di occhiali, cannocchiali, binocoli, pince-nez, lenti d’ingrandimento, strumenti ottici; inoltre statuine in ceramica, terracotta, bronzo e cera raffiguranti oculisti o portatori di occhiali; insegne francesi e inglesi di ottici dell’800, stampe e quadri (ingresso 2 euro) http://www.museodellocchiale.it/

OLIO

Castelnuovo di Farfa (Ri), Museo dell’olio in Sabina

Nel cinquecentesco Palazzo Perelli quattro secoli di storia dell’olio d’oliva della Sabina, riconosciuto tra i migliori del mondo. Molte installazioni realizzate da maestri scultori (Alik Cavaliere, Maria Lai, Hidettoshi Nagasawa e Gianandrea Gazzola). Nel percorso museale rientrano la piccola chiesa tardomedievale di S. Donato, collegata al museo da un percorso pedonale tra gli ulivi, al cui interno è stato ricomposto un altare sovrapponendo due pietre del tempio pagano che si trovavano sparse all’esterno e l’antico “Forno” cittadino (ingresso 5,20 euro)

Cisano di Bardolino (Vr), Museo dell’olio

Antiche attrezzature olearie, documenti e arnesi per la produzione dell’olio d’oliva. Ricostruzione di un frantoio ottocentesco funzionante, con ruota idraulica e macina in pietra (ingresso libero)

Imperia, Museo dell’olivo

La storia dell’olivo e del suo frutto, anche attraverso l’impiego dell’olio (per l’illuminazione, il riscaldamento; l’uso alimentare, cosmetico, medicinale). Ricostruzione di un frantoio a trazione animale e a trazione idraulica. Sono esposte numerose oliere, tra cui spicca un manufatto parigino in argento cesellato del 1819-1838; giare in ceramica e una preziosa Lekytos attica del V sec. a.C., per olii profumati. Ricostruita la stiva di una nave romana con il carico di anfore olearie. All’esterno sono esposti antichi frantoi, presse e giare (ingresso libero) www.museodellolivo.com/

Torgiano (Pg), Museo dell’olivo e dell’olio

Raccolta di lucerne, dall’età preromana al XIX secolo, che documenta l’uso dell’olio nell’illuminazione attraverso i secoli (lucerna trilicne di arte dedalica del VII sec. a C, lucerna ligure da parata in argento e vetro soffiato del XVIII sec.); un Alabastron attico firmato dal Pittore della Fonderia (V sec. a C) e un frantoio a forza idraulica (Umbria, XVII – XVIII sec.) (ingresso libero)

OMBRELLI

Gignese (Vb), Museo dell’ombrello e del parasole

Raccolta di oltre 1.500 esemplari di parasoli, parapioggia e bastoni dal XVII al XIX secolo, e attrezzi relativi al mestiere dell’ombrellaio. Tra i pezzi storici, quelli appartenuti a dogi, papi, reali del Belgio, attori e politici: esemplari cinesi e ricca collezione di bastoni da passeggio e ombrelli appartenuti alla regina Margherita (ingresso 2 euro) http://www.gignese.it/museo/

ORO

Silvano d’Orba (Al), Museo storico dell’oro italiano

Vi si documenta, con carte topografiche, mappe antiche e titoli azionari, la storia dei giacimenti auriferi in Italia. Si vedono attrezzi in legno usati dai cercatori d’oro degli anni ‘40 e ‘50, una collezione di editti del ‘600 riguardanti la raccolta dell’oro nel Ticino e strumenti in uso nei giacimenti della Val Gorzente. Tra gli oggetti: la pila di un molinello d’amalgamazione dei primi ‘900, lampade da miniera, picconi e altri utensili. E’ inoltre possibile partecipare alle dimostrazioni pratiche di raccolta dell’oro, nei vicini torrenti auriferi (ingresso libero) www.oromuseo.com/

OROLOGI DA TORRE

Tovo San Giacomo (Sv), Museo dell’orologio da torre “G.B. Bergallo”

Dedicato a Giovanni Bergallo, ultimo artigiano orologiaio della Val Maremola, si trova nel vecchio palazzo comunale. Conserva circa 30 orologi da torre dal 1700 ai giorni nostri. Inoltre macchinari originali costruiti per il movimento delle grandi lancette degli orologi da torre, una ricca documentazione sull’attività svolta dai Bergallo fra il 1860 e il 1980, lancette da orologio e ingranaggi modellati con frese a pedaliera e lime. 0119648585

OSSERVATORIO ASTRONOMICO

Napoli, Museo dell’osservatorio astronomico di Capodimonte

Ricca strumentazione astronomica utilizzata nell’800 e nei primi decenni del ‘900: telescopi, cannocchiali, cerchi meridiani, pendoli, cronografi, micrometri, barometri a mercurio e termografi (ingresso 4 euro)

Roma – Monte Porzio Catone, Museo dell’Osservatorio

Sezione distaccata del museo Astronomico Copernicano di Roma. Raccolta di strumenti scientifici, in parte dell’800, con documentazione fotografica sui corpi celesti e pinacoteca con ritratti di astronomi del XIX sec. (ingresso libero)

PAPIRI

Siracusa, Museo del papiro

Unico in Italia, custodisce papiri a partire dal ‘400 a.C.. Inoltre siracusani dell’800, barche e manufatti in papiro, un erbario. Più tutto il materiale utilizzato dagli scribi egizi e una collezione di torchi antichi (ingresso libero) www.museodelpapiro.it

PASTA

Roma, Museo nazionale delle paste alimentari

Unico al mondo. Nelle 11 sale museali si parla di: grano (con una monumentale “Gramola Molazza”, mola di pietra), processi produttivi di pastificazione, formati (penne, maccheroni ecc.), modi di cottura e altre curiosità. Spazio è dedicato anche al rapporto pasta- arte. Tra le curiosità, la galleria di archeologia industriale con cinque antiche macchine ancora perfettamente funzionanti (ingresso 10 euro) www.museodellapasta.it/

PAZZIA

Reggio Emilia, Centro Documentazione Storia Psichiatria

Strumenti di contenzione e lavori eseguiti dai ricoverati

(ingresso libero)

PENTOLE

Rozzano (Mi) Museo delle pentole nella storia

Raccolta di pentole italiane dalla preistoria ai giorni nostri. Propone anche una collezione di cucine in miniatura (ingresso libero)

PEPERONCINO

Maierà (Cs), Museo del peperoncino

Unico nel suo genere. Vicino a Diamante, sede nazionale dell’Accademia Italiana del Peperoncino. In mostra la storia del simbolo gastronomico della Calabria, oltre a 6.000 anni di storia di questo ortaggio, con profumi, lavande, bagni schiuma e, in esclusiva, 150 varietà di peperoncini provenienti da tutto il mondo. Sezione arte e pubblicità (ingresso 1 euro) www.peperoncino.org/old/museo.htm

PEPPONE E DON CAMILLO

Brescello (Re), Museo di Peppone e Don Camillo

Il museo, unico nel suo genere, si trova nell’ex Monastero dei Benedettini (1491). Contiene manifesti, fotografie, attrezzi e oggetti utilizzati durante la lavorazione dei film su Don Camillo e Peppone, realizzati a Brescello (offerta libera) www.museodoncamilloepeppone.it/

PESCA

Magione (Pg), Museo della pesca

Si ricostruisce la storia del lago Trasimeno relativamente alle attività legate alla pesca. Conserva materiale circa gli antichi sistemi di pesca, una raccolta di fossili vegetali e animali, testimonianze storiche sul lago e una ricca documentazione fotografica e audiovisiva (ingresso 3 euro)

Pescara, Museo ittico

Museo dedicato ai diversi aspetti legati all’ambiente marino: attività della pesca e navigazione, malacologia, ittiologia e paleontologia marina (ingresso 1,50 euro)

San Benedetto del Tronto (Ap), Museo della pesca e della civiltà marinara, Museo delle anfore, Antiquarium Truentinum

Si va dalle riproduzioni di carte geografiche antiche, fotografie della fine dell’800 e materiale di vita marinara, a 200 anfore rinvenute nel Mediterraneo. Tra i reperti dell’Antiquarium: frammenti di vasi d’impasto dall’abitato dell’età del ferro di Acquaviva Picena e un’iscrizione romana della località Bora di Trenna (ingresso libero)

PIANOFORTI

Ala (Tn), Museo del pianoforte antico

Unico nel suo genere, il museo è allestito nell’elegante edificio del ‘600 dove sostarono Carlo III (1708), Carlo VI di Spagna (1714), Napoleone Bonaparte (1796) e Mozart nel 1771. Conserva rari e prestigiosi esemplari di pianoforti: dalle origini (1700 circa) a fine ‘800 (collezione della pianista Temenuschka Vesselinova) (ingresso 13 euro)

PIATTI DA BARBA

Somma Lombardo (Va), Castello dei Visconti di San Vito

500 pezzi da tutto il mondo (ingresso 5,50 euro)

PIETA’ POPOLARE

Molfetta (Ba), Museo della pietà popolare

Nel Santuario 28 tavolette votive in oro e argento e una raccolta di piccoli presepi provenienti da varie parti d’Italia e del mondo; inoltre, alcune pianete e piviali, stampe e incisioni, statue dalla fine del ‘700 ai giorni nostri (ingresso libero)

PIPE

Gavirate (Va), Museo della pipa

30.000 pipe di varie epoche e di tutto il mondo nel primo museo italiano della pipa. Tra i pezzi più interessanti le pipe in radica tirolesi e quelle del centro America, le barocche e le precolombiane. Inoltre macchine e attrezzi per la realizzazione delle pipe. Raccolta di manifesti, fotografie, cartoline, libri e riviste (ingresso libero)

PIETRE DURE

Firenze, Museo dell’opificio e delle pietre dure

Annesso al famoso Opificio delle Pietre Dure riunisce modelli, progetti e pannelli originali della Cappella dei Principi, sculture in marmi colorati, intarsi di pietre dure, mobili decorati a mosaico. Si segnalano i pannelli di Iacopo Ligozzi e le composizioni di Giuseppe Zocchi. Interessante la collezione di banchi e strumenti di lavoro e un raro campionario litologico. L’Opificio, istituito da Ferdinando I de’ Medici nel 1558, è noto a livello internazionale per il restauro e la conservazione delle opere d’arte (ingresso 2 euro)

PITTURA MURALE

Prato, Museo di pittura murale

Nel chiostro del Convento di S. Domenico, si vedono affreschi staccati, sinopie e graffiti figurati del XIII-XVII secolo, arredi, paramenti sacri ed una raccolta di ex voto. Da segnalare i graffiti con scene mitologiche e di vita cortese di Palazzo Vaj del XV secolo. Il museo raccoglie anche le opere prima esposte nel Museo Civico: dipinti su tavola, affreschi e sinopie di Filippo e Filippino Lippi, Bernardo Daddi, Paolo Uccello, Luca Signorelli, Giovanni da Milano e numerosi altri artisti (ingresso 4 euro)

PLASTICA

Noviglio (Mi), Museo Kartell

In mostra circa 1000 pezzi disposti in ordine cronologico e interpretati secondo diverse chiavi di lettura (manifestazioni, design, tecnologia e comunicazione) (ingresso libero)

Pont Canavese (To), Museo della plastica

Primo museo italiano dedicato alle materie plastiche. La collezione di 2500 pezzi va dai vecchi manufatti realizzati con materie plastiche artificiali e sintetiche a fine ‘800 fino ai giorni nostri. Ci sono poi le prime presse per lo stampaggio di materie termoplastiche (anni ‘50), giocattoli in celluloide (fine ‘800), calcolatrici in resina fenolica, apparecchi radiofonici e fotografici (anni ‘30 e ‘60), thermos, rasoi ecc. (ingresso libero) http://museo.cannon.com/museonew/default.htm

POLI

Fermo (Ap), Museo Polare Silvio Zavatti

Fondato dall’esploratore- etnografo Silvio Zavatti, il museo conserva reperti naturalistici, etnografici e scientifici rinvenuti nelle spedizioni nelle zone artiche e antartiche. Tra questi: oggetti d’arte eschimese, testimonianze animali e vegetali, cimeli del dirigibile “Italia” (ingresso 2 euro)

POMPIERI

Mantova, Museo storico dei Vigili del fuoco

Il museo rifà la storia del corpo dei Vigili del Fuoco dal ‘700 ad oggi. In mostra diversi carri in legno, macchine a vapore, mezzi a motore e scale aeree (ingresso libero)

POSTE

Belvedere Ostrense (An), Museo dell’immagine postale

Riunisce una vasta documentazione sul sistema postale di 46 nazioni, attraverso fotografie e 400 bozzetti di francobolli eseguiti da artisti italiani e stranieri (ingresso libero)

Roma, Museo storico delle Poste e Telecomunicazioni

Qui è riassunta la storia della Posta e delle Telecomunicazioni: In mostra apparecchi telegrafici e telefonici dell’800 e della prima metà del ‘900, cimeli della televisione e una ricchissima raccolta di francobolli italiani e stranieri. Rappresentati i servizi postali negli Antichi Stati italiani, la storia del telefono con originali esemplari dal 1880 in poi , tra cui gli apparecchi telefonici appartenuti alla regina Margherita, a re Vittorio III di Savoia, a Mussolini e gli apparati dei Ponti Radio dell’Azienda di Stato per i Servizi Telefonici. Si ammirano i cimeli di Guglielmo Marconi, tra cui le apparecchiature originali della cabina radiotelegrafica del panfilo Elettra. Preziosa la raccolta delle “buche d’impostazione”, la più antica delle quali è del 1633; e rari sono gli apparati radio della II guerra mondiale e la ricostruzione di un ufficio postale della fine dell’800 con cimeli e mobili originali del Ducato di Parma (ingresso libero) http://www.bibliocomunicazioni.it/museo/home.html

Trieste, Museo postale e telegrafico della Mitteleuropa

Nello storico Palazzo delle Poste il museo documenta la “cultura postale” della regione e delle nazioni limitrofe (Austria, Ungheria, Slovenia e Croazia). In mostra reperti, modulistica e documenti dell’Austria alla prima metà del ‘900; apparecchiature telegrafiche usate dai tecnici e dai guardafili; collezione di buste. E’ inoltre ricostruito un ufficio postale d’epoca austro-ungarica con tutti gli arredi e le attrezzature della fine dell’800-primi ‘900 (ingresso 2 euro)

PRESEPI

Almisciago di Sulmirago (Va), Presepi di tutto il mondo

parrocchia (ingresso libero)

Bolzano, Collezione di presepi del Convento Muri-Gries

Antichi pezzi tra cui un presepio del 1750 (ingresso libero)

Campobasso, Museo internazionale del presepio in miniatura “Guido Colitti”

Ospita circa 400 presepi in miniatura, provenienti da tutto il mondo. Alcuni intagliati in legno provengono dalla Foresta Nera, altri sono in cartoncino pieghevole, in terracotta colorata, in madreperla e maiolica. Tra quelli realizzati dallo stesso Colitti, notevole un presepe in sughero con figure in terracotta ottocentesche. Interessante la collezione di pastori del ‘700 e ‘800 napoletano (ingresso libero)

Dalmine (Bg) Museo del presepe

800 presepi italiani ed europei, più reperti della Palestina. Tra le curiosità: un grande presepio napoletano del ‘700, uno in ferro fuso dell’Alto Volta. Il più piccolo è contenuto in un seme di pistacchio; il più grande, un presepe elettronico, occupa 80 mq. (ingresso 3,10 euro) http://www.museodelpresepio.com/

Macerata, Museo tipologico del presepe

Presepi regionali e stranieri della seconda metà del ‘600 e inoltre 3.000 statuette dal ‘700 ai giorni nostri (ingresso libero)

Modena, Museo del presepe

Presepi e statuine dal ‘300 al ‘900: presepi napoletani, popolari, spagnoli e palestinesi (ingresso libero)

Morrovalle (Mc), Museo internazionale del presepio

Raccolta di circa 500 presepi di tutte le nazioni del mondo, realizzati in argento, agata, paglia, carta di riso, vetro, ceramica, ecc. Tra le curiosità: quello inciso in un cammeo di corallo proveniente da Torre del Greco, quello palestinese dentro una bottiglia e altri presepi allestiti all’interno di vecchi televisori sventrati (ingresso libero)

Muggia (Ts), Mostra Permanente del Presepio

Un centinaio di presepi da tutto il mondo (ingresso libero)

Roma, Museo del presepe tipologico nazionale

3.000 statuine e 30 presepi di tutto il mondo.

PRIMA OFFICINA FIAT

Torino, Centro Storico Fiat

Banchi di lavoro del 1899, la Fiat Mefistofele con motore d’aereo, record mondiale di velocità nel 1923 con 234 km/h (ingresso libero)

PROFUMO

Milano, Museo del profumo

Unico nel suo genere. Collezione di profumi mignon, calendarietti profumati, brillantine, ciprie, manifesti pubblicitari da fine ‘800 agli anni ‘70 (ingresso libero)

PULCINELLA

Acerra (Na), Museo di Pulcinella

Vi si illustrano le origini cinquecentesche della maschera, attraverso documenti originali, opere d’arte antiche e moderne, costumi, maschere, foto degli interpreti di Pulcinella. Tra le ricostruzioni, un palco teatrale da piazza del Seicento e un presepe di Pulcinella (ingresso libero) http://www.pulcinellamuseo.it/

PUPI SICILIANI

Caltagirone (Ct), Mostra dei pupi siciliani

70 pupi e locandine dall’800 in poi.

RADIO

Bologna, Museo Mille voci e mille suoni

Il museo è dedicato alla storia dei mezzi di comunicazione audio-video-musicali. 800 oggetti fanno la storia della radio dalle origini ad oggi. Si possono ascoltare in automatico 4.000 brani della storia della canzone italiana e napoletana. In mostra: dittafoni e fonografi a cilindro, grammofoni a tromba Edison, macchine musicali meccaniche (fine ‘700-’800), cimeli di Guglielmo Marconi e Orchestrion. Inoltre una raccolta di dischi d’epoca (oltre 1000) a 78, 80 e 120 giri (ingresso 4 euro) www.museopelagalli.com/

RASOI

Milano, Collezione Lorenzi

3.000 rasoi di tutto il mondo dal 1880. Anche quelli di D’annunzio (ingresso libero)

RESISTENZA

Torino, Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà

Un percorso multimediale interattivo guida il visitatore nella Torino del 1938 (leggi razziali) fino al 1948 (Costituzione repubblicana) (ingresso libero) www.museodiffusotorino.it/

RUBINETTI

San Maurizio D’Opaglio (No), Museo del rubinetto e della sua tecnologia

La storia della rubinetteria dal Paleolitico ai giorni nostri. Vi si trovano anche copie di miscelatori romani del I sec. d.C. e pezzi originali del ‘600 (ingresso libero) www.museodelrubinetto.it/

SALE

Pacco (Tp), Museo del sale

Nella Salina Culcasi, il museo raccoglie oggetti, antiche attrezzature e materiale documentario sulla produzione del sale. Nelle vicinanze si possono visitare tre mulini a vento recentemente restaurati (ingresso libero)

SANITA’ E ASSISTENZA

Bologna, Museo della sanità e dell’assistenza

E’ la storia della sanità bolognese raccontata attraverso strumenti sanitari e materiali scientifici. Dipinti (del ‘6-‘700), arredi e paramenti sacri del Tesoretto del Santuario di Santa Maria della Vita e una collezione di 150 albarelli da farmacia provenienti dalla vecchia farmacia dell’ospedale. La prima tappa del museo è il Santuario che conserva il famoso “Compianto” in terracotta di Niccolò dell’Arca e si conclude nell’oratorio dove c’è il “Transito della Vergine” di Alfonso Lombardi (ingresso libero)

Roma, Museo storico dell’arte sanitaria

Il museo rappresenta il sacrario della medicina, della farmacologia e della chimica. Sono presenti le tavole anatomiche dipinte a mano di Paolo Mascagni (1752-1815), dipinti ad olio di Guglielmo Riva (1627-1677) che raffigurano il sistema chilifero, il fegato e il cervello. Si vedono numerose preparazioni anatomiche in formalina che presentano alterazioni dello scheletro, pezzi di anatomia patologica e calcoli di varie dimensioni. Inoltre sono esposte le cere dello scultore specializzato in plastici G.B. Manfredini, tra cui preparazioni ostetriche che rappresentano le varie posizioni del feto nell’utero. Si accede ad una collezione di ex voto romano-etruschi, ad una di ferri chirurgici (dal Medioevo all’800), a farmacie portatili rinascimentali. In mostra una raccolta di trapani, seghe per amputazioni dal XVI al XIX secolo e strumenti oculistici. Completa la visita un’antica farmacia e un suggestivo laboratorio chimico-alchimistico del XVII secolo (ingresso 3 euro)

Salerno, Museo didattico della Scuola medica salernitana

Riproduzioni di un’ampia selezione del materiale documentario relativo alla produzione letteraria della scuola medica salernitana dall’XI al XIII sec.:codici manoscritti e miniati di produzione anche successiva al periodo medievale 0892573213

SATIRA E CARICATURA

Forte dei Marmi (Lu), Museo della satira e della caricatura

Mille volumi, una videoteca, una mediateca e tantissimi disegni e testi originali, sintetizzano la satira e la caricatura mondiale. www.museosatira.it/

SCALPELLINI

Pove del Grappa (Vi), Museo dello scalpellino povese

Nella biblioteca comunale la mostra testimonia l’arte e il lavoro degli scalpellini povesi. Sono esposti modelli e strumenti di lavoro: scalpelli, martelli, compassi, trapani ecc. (ingresso libero)

SCARPONI

Montebelluna (Tv) Museo dello scarpone

Nella villa dei conti Zuccareda il museo ripercorre, dall’800 fino alle attuali soluzioni avveniristiche, la storia della scarpa sportiva, presentando inoltre calzature da montagna, manichini, attrezzi per calzolai. In mostra anche gli scarponi di atleti come Zeno Colò, Alberto Tomba e Roberto Baggio, le scarpe con cui gli italiani scalarono il K2, i primi scarponi da sci degli anni ‘30 (ingresso 3 euro) www.museoscarpone.it/

SCATOLE DI LATTA

Gerano (Roma), La casa delle antiche scatole di latta

Prima mostra italiana del genere. 700 pezzi (per biscotti, caramelle, cacao), da fine ‘800 agli anni ’50 (ingresso 3 euro) www.casadellescatole.org/

SCHELETRI DEI FRATI

Palermo, Catacombe dei Cappuccini

8.000 scheletri e corpi mummificati sepolti tra il 1599 e il 1880 (ingresso 2 euro) www.palermoweb.com/sottopalermo/catacombe/cappuccini1.ht

SCULTURE IN PIETRA LAVICA

Catania, Museo di sculture in pietra lavica “Valenziano Santangelo”

200 sculture realizzate dall’artista siciliano Nino Valenziano Santangelo (ingresso libero)

SCUOLA

Bolzano, Museo della scuola

Espone oggetti del quotidiano scolastico provenienti da tutta la provincia e da collezioni private: banchi, cattedre, libri e quaderni scolastici, pagelle, erbari, animali imbalsamati, ecc. Interessante la raccolta di cartelli murali e l’archivio fotografico con oltre 500 foto risalenti a fine ‘800 (ingresso libero)

Pramollo (Ud), Museo della scuola

Fondato dalla comunità valdese per rappresentare l’organizzazione scolastica nelle valli valdesi nei secoli XIX e XX, il museo ricostruisce l’ambiente scolastico con la documentazione e il materiale didattico (ingresso libero)

SETA

Abbadia Lariana (Lc), Civico museo setificio Monti

Macchinari e utensili antichi (ingresso 2,60 euro)

Catanzaro, Museo dell’arte della seta

Attrezzature e documenti sull’antica attività serica che, tra il ‘300 e il ‘600, rese celebre la città. Telai e attrezzature (pettini, aspi, spolinatrici, una cantra da 300 rocche, una bucatrice per eseguire sui cartoni i disegni da trasferire sul damasco

0961725038

Como, Museo didattico della seta

Completa ricostruzione della lavorazione della seta. In mostra: macchinari antichi per la preparazione alla tessitura, telai a mano, un laboratorio chimico fedelmente ricostruito con mobili d’epoca. Interessanti i locali della tintoria e della stampa (ingresso 8 euro) http://www.museosetacomo.com/

Garlate (Lc), Museo della seta

Nella filanda Abegg (attiva dal 1841) vi sono macchinari e strumenti per la lavorazione della seta: dal trattamento dei bozzoli al controllo dei filati e alla torcitura. Testimoniati anche i metodi di allevamento del baco da seta e della filatura dal XVIII secolo (ingresso 4,13 euro)

SIDECAR

Cingoli (Mc), Museo del sidecar

Unica nel suo genere la curiosa collezione di scooter, motociclette e sidecar, dai primi modelli d’inizio ‘900 ai più recenti: in tutto 100 pezzi. Tra le moto militari spiccano una Frera del 1914, utilizzata dal Regio Esercito Italiano e una BMW del 1942, in dotazione all’Afrika Korps. Tra i sidecar, quelli da turismo e da trasporto merci, utilizzati durante le due guerre. Tra le curiosità il Bohmerland, il sidecar più lungo del mondo e l’Indian Chief del 1947 con un motore di 1200 cavalli (ingresso libero) www.cingolinews.it/cingoli/unico-nel-suo-genere-il-museo-del-sidecar.html

SIGILLI

La Spezia, Museo civico del sigillo

1.500 sigilli dalla Mesopotamia ai giorni nostri, tra cui quello della famiglia imperiale cinese (ingresso 3 euro)

SINDONE

Torino, Museo della Sindone

Nella cripta della chiesa del SS. Sudario, conserva rari cimeli della storia della Sacra Sindone e i risultati delle perizie effettuate. Spiccano la cassetta in legno in cui la Sindone giunse a Torino da Chambèry nel 1578, la grande cornice in cui era racchiuso il sacro lino, la macchina con cui Secondo Pia realizzò la prima fotografia della Sindone nel 1898 e le relative lastre originali, le lastre di Giuseppe Enrie del 1931, incisioni e libri antichi dal ‘500 all’800 e strumenti scientifici. Si segnala la cinquecentesca teca in argento e pietre dure che ha custodito la Sindone fino all’Ostensione del 1998 (ingresso 5,50 euro) www.sindone.org/it/museo.htm

SOLDATINI

Bologna, Museo Nazionale del Soldatino “Mario Massacesi”

Unico in Italia e terzo in Europa per importanza. Dai primi esemplari tedeschi di fine ‘700, ai soldatini di piombo, a quelli del ‘900, ai mezzi di latta (ingresso libero) http://www.imprese.com/museo/

Calenzano (Fi), Museo del Soldatino e della Figurina storica

E’ la storia del soldatino da modellismo, con preponderanza per il periodo medievale e in particolare per la guerra toscana del 1260- 1364. Ma ci sono anche i soldatini di Roma e dell’Italia, dell’Europa napoleonica e delle due guerre mondiali (ingresso gratuito)

SOTTOSUOLO

Latiano (Br), Museo del sottosuolo

Ricca collezione di minerali che vanno dalla “bomba vulcanica” dell’Etna al “gesso cristallino” di Brisighella, ai campioni di Ulexite, Ematite sanguigna, Bauxite di Otranto, Ossidiana rossa dell’America del sud e tanti altri. Notevole raccolta di animali provenienti dalle grotte di tutto il mondo e i reperti ossei dell’età del Bronzo (ingresso libero)

SPAZZACAMINI

Santa Maria Maggiore (Vb), Museo dello spazzacamino

Il museo conserva gli attrezzi dello spazzacamino più foto, pubblicazioni e testimonianze. Tra gli attrezzi la raspa, il brischetin (lo scopino), il riccio, la squareta, il sach (per riporvi la fuliggine) (ingresso 2 euro) www.piemontefeel.org/it/interesse/elemento-163.html

STAMPA

Jesi (An), Museo della stampa

Raccoglie molti strumenti per la stampa: torchi, taglierine, pedaline, macchine per la litografia, inchiostri, cliché, banchi di esposizione. Inoltre volumi antichi e moderni della Planettiana (ingresso 3 euro)

Soncino (Cr), Museo della stampa

Nella tipografia “Casa degli stampatori”, del XV secolo è riprodotta una vecchia stamperia con cassettiere per i diversi caratteri di stile e lingua, in legno e piombo. Il museo illustra la storia della stampa e degli stampatori ebrei e conserva preziosi libri, strumenti di stampatori rinascimentali e riproduzioni di torchi funzionanti dei secoli XV, XVIII e XIX (ingresso 3 euro)

Urbino, Museum Graphia

Dedicato alla storia della stampa, possiede oltre cento macchine da stampa dal 1600 fino ai giorni nostri. Inoltre matrici originali e torchi tipografici (ingresso libero)

STORIA DEL CALCOLO

Pennabili (Pu), Museo della storia del calcolo

Presenta gli strumenti che ricostruiscono la storia del calcolo e della matematica (calculi sumeri ed elamiti, abaco semplice e a calculi romano, quipù inca e altro). In mostra libri antichi e storici di matematica e informatica e dieci punti interattivi che consentono di sperimentare gli strumenti matematici più significativi e postazioni con software matematico (ingresso 6 euro)

STORIA DELLA FOTOGRAFIA

Firenze, Museo di storia della fotografia “Fratelli Alinari”

In esposizione: lastre su vetro degli archivi Alinari, Brogi, Anderson, Chauffourier, Mannelli e Fiorentini, comprese tra 1852 e 1940. Di interesse è la Collezione Vintage con fotografie positive d’epoca e contemporanee, italiane ed estere, suddivise in 4 nuclei: album di fotografie originali d’epoca; stampe fotografiche originali d’epoca e contemporanee; dagherrotipi, ambrotipi e ferrotipi; oggettistica relativa alla fotografia (ingresso libero) www.alinari.it/it/museo.asp

STORIA POSTALE

Camerata Cornello (Bg), Museo dei Tasso e della storia postale

Storia della famiglia fondatrice nel ‘300 di una società di corrieri. Antichi francobolli e annulli speciali (ingresso libero)

STRUMENTI DI CALCOLO

Pisa, Museo nazionale di strumenti per il calcolo

In collezione nove compassi e un astuccio per calcolo e disegno contenente compassi. Il pezzo più pregiato è sicuramente il compasso ‘galileiano’ di cui si conoscono solo altri quattro o cinque esemplari in tutto il mondo (ingresso libero)

STRUMENTI MUSICALI

Cremona, Museo Stradivariano

Nel museo dedicato al grande liutaio cremonese Antonio Stradivari sono raccolti strumenti ad arco e a pizzico dal XVII al XX secolo, assieme a ricordi e cimeli di altri musicisti come Paganini e Ponchielli (ingresso 10 euro)

Napoli, Museo storico musicale

Nel Conservatorio espone strumenti musicali tra i quali: un’arpetta Stradivari, il fortepiano di Cimarosa, il clavicembalo Goffriller, mandole, flauti, violini e mandolini (ingresso libero)

Reggio Calabria, Museo dello strumento musicale

In esposizione 800 strumenti delle cinque famiglie: cordofoni, aerofoni, idiofoni, membranofoni, meccanico-elettrici. Presente anche un laboratorio di liuteria, di musicoterapia e una sala concerti (ingresso 2,50 euro)

Sestola (Mo), Museo degli strumenti musicali meccanici

120 strumenti dal ‘600 a oggi, tra cui carillon e una pianola a gettone (ingresso 3 euro)

STUDENTI E GOLIARDIA

Bologna, Museo degli studenti e della goliardia

Le prime forme di espressione studentesca dalle origine a oggi (ingresso libero)

SUD OVEST AMERICANO

Cuveglio (Va), Museo del sud Ovest americano

Manufatti arcaici in pietra (punte di frecce), ceramiche anasazi preistoriche e statuette azteche e maya, ceramiche moderne Navajo e messicane, dipinti, armi e tessuti indiano-americani. Inoltre utensili dei pionieri, armi, indumenti, tappeti, una raccolta di trapunte a stella, manifesti, dipinti e stampe (ingresso 1,50 euro)

TAPPEZZERIA

Bologna, Museo storico didattico della tappezzeria

Il museo espone tessuti provenienti da tutto il mondo: pizzi e ricami, passamanerie, paramenti sacri, costumi oltre a telai e attrezzi per tappezzieri (ingresso 4,13 euro) www.comune.bologna.it/iperbole/museotappezzeria/

TARSIA

Rolo (Re), Museo della tarsia

Centro di documentazione e ricerca sui metodi di lavorazione della tarsia. In mostra attrezzi e macchine di falegnameria del ‘700 e dell’800, usati per costruire e intarsiare i mobili. Presente una sezione dedicata al legno (ingresso libero)

TAVOLETTE

Siena, Museo delle tavolette di Biccherna

Nelle sale di Palazzo Piccolomini (Archivio di Stato) è esposta la preziosa raccolta delle Tavolette di Biccherna: 103 tavolette dipinte da importanti artisti senesi tra il 1257 e il 1659 e utilizzate come copertine di pubblici registri della Biccherna e della Gabella. Notevole, la collezione di documenti e codici miniati (ingresso libero)

TE’

Raddusa (Ct), Museo nazionale italiano del tè

Il museo ripercorre la cultura del tè di diverse nazioni. Si possono trovare bollitori, ceramiche, teiere della città di Yixing e abiti dei servitori provenienti da tutto l’oriente (ingresso libero)

TEATRO

Faenza (Ra), Museo del teatro

Libri dal 1500 al 1700 di argomento musicale o teatrale, articoli di giornale, autografi di attori di teatro, incisioni di scenografie, costumi di scena dal XVIII al XX secolo, strumenti musicali del ‘500 e ritratti ad olio di cantanti e musicisti.

Milano, Museo teatrale alla Scala

La collezione del museo è tra le più ricche del mondo. Raccoglie cimeli, strumenti musicali, ritratti degli artisti esibitisi qui. Da segnalare la raccolta di reperti archeologici (monete e vasi) e quella di scenografie (dal ‘500 al ‘900). Importanti le testimonianze del teatro orientale e la collezione di grammofoni. Vi è annessa la Biblioteca, con i suoi 40.000 volumi (ingresso 5 euro) www.sapere.it/tca/minisite/arte/nonsolomostre/2002scala/scala.html

Roma, Museo teatrale del Burcardo

Nella casa di Giovanni Burckhardt (1445-1506) si conservano cimeli teatrali appartenuti a Luigi Rasi, costumi teatrali, collezioni di stampe e disegni (oltre 3000 pezzi) dalla fine del ‘500 ai giorni nostri. Delle raccolte fanno parte anche 40 costumi teatrali, statuine in terracotta raffiguranti maschere della commedia dell’arte e del teatro popolare commissionate dal Rasi allo scultore Emilio Mancini, marionette e burattini, fra i quali una serie di marionette cinesi del XVIII secolo. Interessanti anche i bozzetti scenografici di Romolo Liverani, Galileo Chini e Franco Laurenti. Si segnala una raccolta di 1900 copioni (i più antichi sono del ‘500). Fra i copioni autografi, la “Liolà” in versione italiana e siciliana di Pirandello, “La nemica” di Dario Niccodemi e “Chill’è pazzo” di Eduardo De Filippo (ingresso libero)

TERRACOTTA

Trequanda (Si), Museo della terracotta

Storia della lavorazione della terracotta, dalle tradizionali botteghe artigiane senesi al processo di lavorazione nelle cave in cui viene estratta l’argilla, ai prodotti finiti moderni. Sono esposti stampi in legno ed attrezzi, oltre alla ricostruzione di un forno per la cottura della terracotta (ingresso 3 euro)

TESSILE

Busto Arsizio (Va), Museo del tessile e della tradizione industriale

La storia dell’industria tessile locale: dal passato alle nuove fibre (ingresso libero)

Chieri (To), Museo del tessile

Attrezzi usati per la coltivazione del gualdo, per la tintura in azzurro delle pezze, per la bachicoltura per la filatura e tessitura del cotone, lino e seta (ingresso libero)

Soveria Mannelli (Cz), Museo laboratorio del tessile

Per conservare il patrimonio industriale del “Lanifico Leo”, la più antica fabbrica della lana ancora attiva in Calabria, l’esposizione comprende l’intero parco macchine, che vanno dal 1890 al 1965 e una collezione di 300 calchi in legno di pero, utilizzati per il processo di stampa handmade su tessuto (ingresso libero)

TESSUTI

Milano, Museo Zucchi Collection

Raccolta di 56.000 blocchi in legno per la stampa a mano su tessuto per un totale di 12.000 disegni provenienti da tutta l’Europa (soprattutto inglesi, francesi e austriaci dal 1785 al 1935). Inoltre 1.000 blocchi in rame per la stampa a cera (batik) proveniente da Giava (ingresso libero)

Prato, Museo del tessuto

Oltre 5000 campioni di tessuto di tutto il mondo, dal ‘400 ai giorni nostri: damaschi, broccati e velluti, più una raccolta di tessuti moderni e contemporanei (ingresso 4 euro)

TIPOGRAFIA

Città di Castello (Pg), Museo della tipografia

Nell’antica tipografia Grifani-Donati del 1799 e ancora attiva si vedono macchine da stampa di varie epoche, funzionanti, e si assiste a dimostrazioni delle tecniche tradizionali di stampa (ingresso 10 euro) www.cdcnet.net/museo_tipografia/

TONNARA

Milazzo (Me), Museo della tonnara

Ricostruzione in scala 1:100 dell’antica tonnara di Tono. Sono esposti le reti che formavano la tonnara e oggetti usati durante il rito della mattanza (ingresso libero)

Stintino (Ss), Museo della tonnara

Conserva oggetti originali in uso nella tonnara, modellini di barche e oggetti a carattere religioso appartenuti alla chiesa della tonnara. Illustra le fasi della lavorazione del tonno, la storia e l’organizzazione delle tonnare nel golfo dell’Asinara e in particolare della tonnara Saline (ingresso 2 euro)

TRASPORTI

La Spezia, Museo nazionale dei trasporti

In mostra mezzi ferroviari, filobus, autobus e locomotive www.museonazionaletrasporti.it/

Ranco (Va), Museo dei trasporti

Dai primi dell’800. Tra i pezzi una portantina a mano, diligenze a due piani, tram a vapore-a cavallo- elettrici (ingresso a offerta libera)

TRATTORI

Senago (Mi), Museo del trattore agricolo

80 trattori da inizio ‘900 agli anni ’50 (ingresso libero)

TRENI

Arma di Taggia (Im), Museo Ferroviario Ligure

Il museo si trova nella vecchia stazione ferroviaria e comprende attrezzature e abbigliamento del personale ferroviario dei treni a vapore, ma anche la “stanza dei bottoni” in uso fino al 2001; e inoltre circa 5.000 documenti. Particolarmente interessante la sezione esterna, con materiale rotabile e la stazione com’era fin dal 1872 (ingresso libero) http://www.museoferroviarioligure.it/

Cuneo, Museo ferroviario

Collezione di attrezzature, lampade, fotografie e manifesti d’epoca riguardanti la storia del treno. Tra le raccolte: biglietti ferroviari, parti di locomotive e berretti delle Ferrovie italiane ed europee d’epoca (ingresso libero)

Luino (Va), Museo ferroviario del Verbano

Allestito nel lato nord della stazione internazionale di Luino, comprende la ex officina FFSS, un piccolo piazzale con tre binari e sul retro una piattaforma per la giratura delle locomotive a vapore. Conserva materiale rotabile storico delle FS e delle Ferrovie Federali svizzere dagli anni ‘20 agli anni ‘50 (ingresso libero)

Napoli, Museo nazionale ferroviario di Napoli “Pietrarsa”

E’ il primo museo in Italia interamente dedicato alla ferrovia. Nell’antico Opificio Borbonico di Pietrarsa presenta 46 locomotive e 10 carrozze, modelli di navi traghetto, macchine e utensili delle officine, arredi di antiche stazioni. Si segnala il treno reale, composto da 11 vagoni costruito nel 1929 in occasione del matrimonio di Umberto di Savoia e Maria Josè del Belgio. Il salone reale conserva un tavolo in mogano per 26 commensali. www.laportadelvesuvio.it/musei_pietrarsa.htm

Savigliano (Cn), Museo ferroviario piemontese

Conserva diverse locomotive utilizzate per treni di carattere storico-turistico (ingresso 3 euro)

TRENINI

Brescia, Museo Rivarossi

5.000 treni in miniatura, l’intera collezione aziendale

TRICOLORE

Reggio Emilia, Museo del Tricolore

Nelle sale cimeli e documenti della Repubblica Reggiana, Cispadana, Cisalpina e Italiana. Tra le curiosità, anche la medaglia di Napoleone Bonaparte, primo presidente della Repubblica Italiana (capitale Milano), nominato il 26 gennaio 1802 dalla Consulta di Lione. www.tricolore.it/museo.htm

TROTTO

Civitanova Marche (Mc) Museo storico del trotto

Nelle scuderie dell’allevamento vicino all’ippodromo si raccolgono: cimeli, pubblicazioni, documenti iconografici (non solo italiani) riguardanti il mondo del trotto dagli albori ad oggi. Si va dai manifesti d’epoca alle bandiere dell’800, dai veicoli (tra cui una splendida “padovanella” antesignana del sulky da corsa) ai cimeli di personaggi storici dell’ippica, dalle imprese di Tornese e Varenne alla ricca biblioteca ippica contenente volumi di tutte le nazioni, dal ‘500 ad oggi; alla fototeca che comprende più di 30.000 fotografie originali dei grandi campioni del trotto e del galoppo; all’emeroteca con raccolte di riviste sportive ed ippiche specializzate dell’800 e del ‘900, italiano e non (ingresso libero) www.macks.it/museo/internomuseo/internomuseo.htm

ULTIMI GIORNI DI MURAT

Pizzo (Vv), Rappresentazione scenografica Giocacchino Murat

Nelle sale del Castello Murat, con manichini che indossano indumenti d’epoca, si rievocano gli ultimi cinque giorni vissuti nella fortezza aragonese dal re francese Gioacchino Murat. Si mostrano la prigionia, il processo, la confessione e la fucilazione del re. In mostra guardie borboniche, soldati francesi, delinquenti comuni, ufficiali francesi, Murat, il canonico Masdea, Nunziante, Trentacapilli, Franceschetti. E inoltre suppellettili, arredi ed armi, fedelmente riprodotte: fucili, pistole, sciabole, alabarde, due colubrine e due cannoni rotabili, uno dei quali, alle ore 12 di ogni domenica, spara dalla torre maestra (ingresso 2 euro)

UOMO DI SIMILAUN

Bolzano, Ötzi, l’uomo dei ghiacci

La mummia ritrovata in alta montagna nel 1991, è osservabile nell’apposita cella frigorifera che la mantiene alla costante temperatura e umidità che per 5.300 anni l’ha conservata sui ghiacci di Similaun in Alto Adige al confine con l’Austria. Al Museo archeologico dell’Alto Adige è visitabile anche tutto il corredo che Ötzi aveva con sé prima di essere assassinato con una freccia alle spalle (ingresso 8 euro) www.bolzano.net/museoarcheologico.htm

UOMO SELVAGGIO

Cosio Valtellino (So), Museo de l’Homo Salvadego

In un edificio che conserva un affresco quattrocentesco, il museo documenta la vita valligiana dell’Homo Salvadego, figura mitica legata alle tradizioni locali (ingresso libero)

VALLI

Torre Pellice (To), Museo delle Valli Valdesi

Documenta la storia della comunità protestante valdese in Europa e in Italia; e presenta le condizioni di vita della popolazione valdese ricostruendo ambienti tipici e proponendo documenti fotografici e una raccolta di attrezzi per il lavoro contadino, oggetti di artigianato e di uso domestico. Da segnalare una Bibbia del 1535, tradotta in francese da Pierre Robert detto Olivetano (ingresso 4 euro)

VENTO

Trieste, Museo della bora

Museo in divenire, interdisciplinare e dedicato al vento triestino, la bora. Libri, filmati, oggettistica anti-vento e a favore di vento, girandole e pale, poesie, aquiloni, pale eoliche e bomerang. http://www.museobora.org/main.php

VESTITI

Angera (Va), Museo dell’abbigliamento infantile

Nella Rocca Borromeo il museo conserva una ricca e preziosa collezione di abiti e accessori per bambini, provenienti in parte dalla famiglia Borromeo, dal ‘700 fino al 1950. Sono esposti: abiti, cuffiette, corredi per neonati, accessori, scarpine, abiti da cerimonia con pizzi e merletti, disegni, fotografie e dipinti (ingresso 7,50 euro)

Palermo, Museo del costume “Raffaele Piatino”

3.000 oggetti tra cui: 860 abiti completi, più 860 tra corpini, douillettes, paletots e manteaux. Vestiti popolari, uniformi civili e militari, per bambini, da matrimonio, da lutto… Tra il ‘700 e il 1950.

VETRI

Montalcino (Si) Museo storico del vetro e della bottiglia “J.F.Mariani”

Nel Castello di Poggio alle Mura è esposta una collezione di vetri che vanno dall’epoca tardo-romana ai nostri giorni. Interessanti le bottiglie inglesi del XVIII secolo, i calici di vetro soffiato di Murano dei secoli XVIII e XIX e una collezione di bottiglie montate su argento art Nouveau (ingresso 2,50 euro)

Venezia, Museo vetrario

A Palazzo Giustinian collezioni di vetri che ricostruiscono la storia dell’arte vetraria. Oltre la sezione archeologica sulla lavorazione del vetro dei romani tra il I e il III sec., si passa ai vetri muranesi dal ‘400 al ‘900 e a quelli contemporanei. Tra i pezzi più prestigiosi, si segnala la famosa “coppa Barovier”, attribuita ad Angelo Barovier, maestro vetrario del ‘400 e il Salone d’Onore, arredato con tre enormi lampadari ottocenteschi in vetro soffiato (ingresso 4 euro) www.museiciviciveneziani.it/main.asp?lin=IT

Venezia, Museo “Barovier & Toso”

Collezione dal 1880 al 1970 (ingresso libero)

VINO

Caldaro (Bz), Museo del vino

In una vecchia cantina il museo raccoglie i principali attrezzi utilizzati per la viticoltura: dalla pergola al torchio, dai tini da fermentazione alle botti; con raccolta di vecchie bottiglie di vino dell’800 (ingresso 3 euro)

Carmignano (Po) Museo della vite e del vino

Dedicato alla strada medicea dei vini di Carmignano, presenta mappe colorate settecentesche del Parco Reale (riserva di caccia medicea in zona Montalbano), statuti comunali, lettere di fattori e libretti canonici. Interessante la collezione di vini di ‘Federigo Melis’, con oltre 800 bottiglie del dopoguerra (ingresso libero)

Chieri (To), Museo Martini di storia dell’enologia

Nelle ex cantine della villa già sede dei primi stabilimenti della Martini&Rossi, questo che è il primo museo di storia dell’enologia in Europa e con caratteristiche uniche nel mondo, propone utensili in terracotta attici, etruschi ed apuli; attrezzi di lavoro quali torchi e carri agricoli successivi al XVI secolo. Ci sono la cantina romana, una sala dedicata ai banchetti, una per i filtri, la quinta ospita gli attingitoi, la sesta coppe e bicchieri, la settima, i vetri romani. Le sale ottava, nona e decima ospitano la collezione dei torchi, e nella sala undicesima sono esposti i carri della vendemmia. Le ultime cinque sale sono dedicate a materiali specifici per l’enologia di epoca protoindustriale (ingresso libero) www.piemontefeel.org/it/interesse/elemento-46.html

Ciliverghe di Mazzano (Bs), Museo del vino

A Villa Mazzucchelli oggetti relativi alla viticoltura, all’enologia e all’iconografia enoica dal ‘500 al ‘900. Numerosi i materiali esposti: forbici e falcetti per la potatura, solforatrici, botti, tini, filtri, imbuti e una preziosa collezione di cavatappi. Inoltre bottiglie in vetro e porcellana, bicchieri, incisioni e stampe (ingresso 7 euro)

Grinzane Cavour (Cn), Museo dell’Enoteca regionale piemontese

Nel castello di Grinzane (XIII-XV secolo), il museo documenta la storia e le tecniche dell’enologia. Conserva una distilleria dell’800, una raccolta di ceramiche, piatti monregalesi decorati e una collezione di vini dell’Albese dal 1975 a oggi. Ricostruzione di due interni di cucine del ‘600 e ‘800 (ingresso 3,50 euro)

Milazzo (Me), Museo enologico

Espone antichi attrezzi agro-enologici (bilancia dei primi del ‘900, due pompe a mano, un mostimetro, una stadera), un torchio del ‘700 e uno del ‘900, una diraspatrice dei primi del ‘900 e una ricostruzione del bottaio (ingresso libero)

Rufina (Fi) Museo della vite e del vino

In villa Poggio Reale, raccoglie strumenti per la viticoltura e la vinificazione. Si segnala il “Carro Matto” contenente 1300 fiaschi disposti a piramide, mezzo utilizzato per il trasporto dalla campagna alla città (ingresso 3 euro)

Staffolo (An), Museo dell’arte del vino

Attrezzature e strumenti: dalla tappatrice del ‘700 al torchio di quercia con basamento in pietra scolpita, dall’imbuto in rame del ‘600 alla sgranatrice meccanica (ingresso 2 euro)

Torgiano (Pg), Museo del vino

Nel monumentale palazzo Graziani-Baglioni del XVII secolo ci sono oltre 2.800 manufatti sulla storia della viticoltura e della produzione vitivinicola italiana: da quelli archeologici (brocche cicladiche e vasi ittiti, ceramiche greche, etrusche, romane; vetri e bronzi) agli attrezzi; dalle ceramiche medioevali, rinascimentali, barocche e contemporanee all’editoria antiquaria, a opere d’arte antica (ingresso 4 euro)

VIOLINI

Arpino (Fr), Museo della liuteria

Pregiate attrezzature di lavoro, forme e modelli per la realizzazione di vari strumenti musicali; medaglie, attestati, diplomi e brevetti provenienti principalmente dalla collezione Embergher-Cerrone. Tra le curiosità, una lettera autografa di ringraziamento per un mandolino commissionato dalla madre della zarina di Russia. Tra i macchinari: quelli utilizzati per intaccare le tastiere, per costruire le corde armoniche, per fabbricare i copricorde, per tornire il legno, oltre agli utensili e ai banchi di lavoro (ingresso 1 euro)

Cremona, Collezione Violini di Palazzo Comunale

Da un Amati del 1566 per il re di Francia allo Stradivari, al Guarneri del Gesù.

(ingresso 10 euro) www.cremonanet.com/turismo/scheda.asp?ID=19

Cremona, Museo Organologico didattico

Nella scuola di liuteria sono esposti strumenti musicali particolari realizzati dagli allievi: violini, viole, violoncelli e quartetti d’archi; e ricostruzioni di strumenti antichi (ingresso 0,50 euro)

VOLO LIBERO

Castel Sant’Angelo sul Nera (Mc), Museo del volo libero “Mario De Bernardi”

Museo dedicato al pilota colonnello Mario De Bernardi che ha progettato e costruito l’aeroscooter, precursore degli ultraleggeri. In mostra motori, eliche, apparati radio, parti di fusoliera che ripercorrono la storia dell’aeronautica (ingresso 12 euro)

XILOGRAFIA

Carpi (Bs), Museo di xilografia

Il museo, unico nel suo genere, ricostruisce la storia della tecnica della xilografia e della stampa. Presenti tra l’altro i 7 fogli a stampa di Ugo da Carpi (XVI sec.). Duemila pezzi dal ‘600 ai giorni nostri. Si segnalano un antico torchio da stampa e matrici lignee (XVI-XIX sec.) (ingresso libero) www.museimodenesi.it/musei/pag51.aspx

ZAMPOGNA

Scapoli (Is), Museo della zampogna

Unico al mondo, realizzato nella patria dello strumento. Zampogne di epoche diverse: dalle italiane (specie le molisane), a quelle di Scozia, Spagna e altri paesi. Una sezione è dedicata ai costruttori di zampogne di Scapoli. Il museo ospita anche la riproduzione di una bottega artigiana (ingresso 1 euro) www.comunescapoli.is.it/ilmuseo.html

Sono molto gradite segnalazioni di aggiornamento


2 Risposte a “MUSEI CURIOSI”


  1. 1 Alessandro Riva
    Mercoledì, Ottobre 7, 2009 alle OttobreWed, 07 Oct 2009 10:40:28 +00004007am09 24 thUTCp31UTC10bUTCWed, 07 Oct 2009 10:40:28 +0000 2004

    Ho trovato l’elenco molto interssante. Vi comunico il sito web del museo delle cere anatomiche di Clemente Susini; Cittadella dei Musei, Piazza Arsenale Cagliari

    pacs.unica.it/cere/


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