Ho ucciso con gioia


pensieri Hemingway

“Ho ucciso con gioia… sparando alle spalle”

confessò Hemingway 

“Ho ucciso con gioia”. Lo ha detto, anzi scritto nel 1949 e nel 1950 in due lettere al suo editore e a un docente di Letteratura, Ernest Hemingway, premio Pulitzer 1953 e poi premio Nobel per la Letteratura nel 1954. E’ saltato fuori solo ora che un giornalista tedesco è andato a scartabellare tra vecchi documenti. L’autore di Per chi suona la campana, nelle lettere non si è accontentato di descrivere il suo piacere nell’ammazzare, ma ha anche con soddisfazione contato le sue vittime: 122 soldati tedeschi. E non sono stati loro a fargli appuntare sul petto la croce di guerra e la medaglia d’argento al valor militare: perché queste decorazioni non si assegnano a chi spara alla schiena ai prigionieri di guerra. In una delle lettere incriminate lo scrittore dice: “Uno di questi che ho ucciso era un giovane soldato che stava tentando di fuggire in bicicletta e che aveva circa l’età di mio figlio Patrick (intorno ai 16 anni, ndr). Gli ho sparato alle spalle, con un M1”. Hemingway, da sempre amante delle armi e della caccia, nel ’36 scrisse: “Nessuna caccia è paragonabile alla caccia all’uomo e chi ha cacciato uomini armati abbastanza a lungo e con piacere, poi non si è mai interessato di nient’altro”. Ogni commento è superfluo.

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