Giocando al “Piccolo chimico”


pensieri Piccolo chimico

A Londra qualcuno che ama i simboli

gioca ancora col “Piccolo chimico”

L’isotopo 210 del Polonio è quello che si trova più facilmente. Sapendo dove cercare ovviamente, dato che in natura è molto raro: per ottenerne 100 microgrammi serve una tonnellata di uranio! A meno che non si sappia come bombardare con neutroni il bismuto. Prima però bisogna sapere cos’è il bismuto (metallo pesante e fragile bianco-rosa usato nell’industria cosmetica) e avere una certa dimestichezza con il “Piccolo chimico”. La storia del Polonio, metallo volatile, fa tenerezza: a scoprire nel 1898 il primo elemento radioattivo della storia, furono i coniugi Curie e poi venne chiamato così in omaggio alla loro terra natale. Chi ama la simbologia, col Polonio va a nozze: non tanto per il riferimento ad un paese europeo e per il fatto che è il primo metallo ad essere stato abbinato a uno Stato, ma perché il nome fu affibbiato per richiamare l’attenzione mondiale sulla Polonia che voleva rendersi indipendente dalla Russia zarista.Volendo scomodare Shakespeare (siamo o no a Londra?) e il suo Amleto, troviamo Polonio ciambellano consigliere del re usurpatore, che finisce ucciso per errore dal principe Amleto. Che fa il Polonio? Altamente tossico e radioattivo, danneggia i tessuti dell’organismo. Si sopravvive ingerendone meno di 6,5 miliardesimi di milligrammo. Resiste 138,39 giorni e decadendo rilascia una grande quantità di energia: mezzo grammo di Polonio 210, se isolato dall’ambiente, può raggiungere rapidamente temperature di oltre 55 gradi e sviluppare 70 watt di energia termica. Ricordo anni fa il caso di una spia sovietica uccisa a Londra con un ombrello mentre camminava: la punta del parapioggia era iniettata di un potente veleno (proprio come la spada che ammazzò in duello Amleto). Tornando al 2006, in questi giorni le autorità inglesi (perché è sempre a Londra che si consumano le più amare spy story russe) hanno rinvenuto tracce dell’isotopo radioattivo Polonio 210 nel corpo dell’ex colonnello 43enne del Kgb Alexander Litvinenko e poi in casa sua e negli ultimi locali da lui visitati prima del ricovero: un sushi bar di Piccadilly e un hotel. Prima di morire, Litvinenko ha dettato una lettera in cui si diceva vittima di un attentato commissionato dal presidente russo Vladimir Putin. “Voi- scrive Litvinenko rivolgendosi direttamente al capo del Cremlino- potete far tacere un uomo, ma le proteste del mondo intero vi risuoneranno nelle orecchie per il resto della vita. Avete mostrato di essere barbaro e spietato come hanno sostenuto i vostri critici più ostili, di non avere alcun rispetto per la vita, per la libertà e per i valori della civiltà. Non vi siete mostrato degno della carica che occupate. Che Dio vi perdoni, per quello che avete fatto non soltanto a me, ma all’amata Russia e al suo popolo”. (foto rb)

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6 risposte a “Giocando al “Piccolo chimico”

  1. Pingback: ë109Υ·

  2. In 3 anni non si è riusciti a sapere se la Franzoni ha ammazzato il figlio credete che vi racconteranno come massimi esponenti dei servizi segreti si siano procurati il polonio 210 e chi sia stato ad uccidere la spia russa? Se qualcuno lo scopre ce lo faccia sapere

  3. Mi sa che la scatola del piccolo chimico non avesse la garanzia CE, pare che una fialetta sia finita in cambusa tra gli assistenti di bordo mentre preparavano i cocktail di benvenuto…
    che poi li abbia pure shackerati un certo Scaramella! Ossignur!
    Alex

  4. I commenti salvo citazioni dovrebbero restare qui…
    Lo svenevole, con tutti gli auguri del caso, è il signor S&B mentre al sig. cespuglio (bush) un po’ di fuoco amico tra le chiappe non glielo si nega.
    A.

  5. Di Putin non so cosa ancora si potrà conoscere, certo che pare il nipotino (per generazione e per perfidia onnipotente) di Stalin, ha persino riabilitato i vecchi metodi, tipo Rasputin: eliminare ma lasciare coscienti fino in fondo le sue vittime, fortunatamente lo svenevole e il sig. cespuglio non sono così raffinati.
    Loro pensano a democraticizzare che ce n’è tanto bisogno.
    Alex

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