Gli italiani valgono zero


Pensiericoltel

Gli italiani valgono zero fintanto che per i nostri politici contiamo zero

In chiusura della trasmissione “Anno Zero” di Santoro (15 marzo) un giovane napoletano ha ricordato un ennesimo caso di mala giustizia: questa volta solo indirettamente italiana. La vicenda si riferisce al 2003 quando, come infermiere volontario, il ragazzo si recò con l’ambulanza in un locale dove due militari americani della base Usa di Bagnoli si erano aggrediti. Soccorrendone uno, l’italiano venne a sua volta gravemente ferito dall’altro con un coltello da guerra. Mentre era all’ospedale in prognosi riservata, l’aggressore arrestato dalle forze dell’ordine italiane passò di mano alla polizia militare statunitense, quindi subì un processo davanti alla corte marziale americana della base. Nonostante la presenza  dell’infermiere ferito al processo come parte lesa, il militare Usa venne inspiegabilmente assolto e nessun risarcimento spettò all’italiano che aveva avuto solo la malaugurata idea di soccorrere per servizio un americano ferito. Questo “buco” nella giustizia italiana è l’effetto di un accordo quadro bilaterale ratificato nel lontano 20 ottobre 1954 tra Italia e Stati Uniti per regolare, evidentemente al riparo dal diritto internazionale, i reati commessi dai militari Usa ai danni dei cittadini italiani oltre che l’uso di porzioni del territorio nazionale a scopo militare da parte di un paese straniero. Accordo rimasto fino ad oggi coperto dal segreto di Stato: accordo che decisamente pone noi tutti come cittadini di serie B di fronte all’impunibilità dei soldati di un esercito “amico”…ma evidentemente non troppo. Il caso del giovane napoletano ha fatto certo meno scalpore rispetto all’assassinio a Baghdad dell’agente segreto Nicola Calipari e all’impossibilità di giudicare in Italia il marine omicida, o all’assoluzione del pilota americano che per gioco passò col suo caccia sotto le funi della funivia del Cermis provocando nel 1998 con questa bravata la morte di 20 turisti. Quella volta il presidente del Consiglio era D’Alema e invano invocò la desecretazione del documento, che invece è tuttora segreto. In cambio dell’oblio sull’accordo e sull’assoluzione del soldato americano (poi promosso di grado in patria) l’Italia ha incassato un risarcimento economico per i parenti dei morti e la liberazione della detenuta politica Baraldini. La morale immorale è sempre la stessa: un baratto in cambio del silenzio della giustizia. (vignetta di Mirco Maselli)

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...