Nuove droghe


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Droga. Occhio a cosa bevete ! 

Le ragazze inglesi nei locali e nelle feste bevono direttamente dalla bottiglia: un suggerimento utile anche per le italiane. Perché? Me lo ha spiegato uno dei massimi esperti di danni biologici dovuti all’uso di droghe, il prof. Fabrizio Schifano, consulente di farmacologia e terapia clinica all’Università di Hertfordshire in Gran Bretagna. “Cercano di evitare che qualcuno le droghi per approfittare poi di loro”. Nel Regno Unito, ma ora anche in Italia, circola un nuovo e odioso stupefacente chiamato “Date Rape Drugs” (droghe per lo stupro su appuntamento), così pericoloso che uno speciale corpo di polizia è stato destinato unicamente a debellare questo traffico e in poco tempo ha già scovato un centinaio di casi.La droga è una polverina inodore e insapore, micidiale mix di sedativi veterinari: versata nella bibita stordisce la malcapitata a tal punto da darle una terribile sensazione di pre-morte e da cancellarle il ricordo della violenza subìta. Dalla Gran Bretagna è arrivata anche l’ultima variante geneticamente modificata e potente della cannabis, lo Shunk, che in quel paese ha fatto piazza pulita di marijuana e hascisc. Come spiegano gli esperti della Società Italiana di Psichiatria, l’allarme droga in Italia non riguarda solo gli stupefacenti comunemente sono definiti “droghe pesanti”, dal momento che anche quelli detti “leggere” costituiscono ugualmente un problema per i soggetti organicamente più predisposti. “Anche i primi spinelli infatti possono dar luogo a disturbi psichiatrici, così come l’uso cronico della cannabis- spiega il presidente della Società Italiana di Psichiatria del Veneto Gerardo Favaretto citando ricerche dell’Università di Verona- e i danni sono schizofrenia e disturbi bipolari, ossia alternanza di forte depressione e forte euforia: disturbi sempre originati da danni biologici”.In Italia un adolescente su tre si è fatto almeno una “canna” e uno su dieci non riesce a smettere. Gli spinelli di oggi oltretutto hanno una composizione che li rende cinque volte più potenti, quindi dannosi, rispetto a quelli degli anni Novanta.  Facile capire che qualcosa nel soggetto non va, quando in lui compare qualcuno di questi sintomi: aggressività, atteggiamento di chiusura verso il mondo esterno, agitazione, perdita di orientamento, tentativi di suicidio, eccessiva svogliatezza a scuola. Per tutti questi motivi il quotidiano inglese Guardian, in prima pagina, ha recentemente chiesto scusa ai lettori per aver guidato la campagna a favore della liberalizzazione della cannabis, i cui effetti deleteri sulla psiche sono stati accertati solo negli ultimissimi anni, dopo studi condotti su 50.000 giovani svedesi, 5.000 olandesi, 2.500 adolescenti tedeschi, che hanno dimostrato la correlazione biologica tra i cannabinoidi e i neurotrasmettitori dopaminergici (responsabili della nascita dei sintomi e dei disturbi psicotici). Alcolismo e disturbi mentali saranno nel 2010 tra le più diffuse malattie nel mondo. Attenzione quindi, ammoniscono gli psichiatri, a non far passare tra i ragazzi il messaggio che “bere e fumare è bello”, anche perché spesso la ricerca dello “sballo” porta a cocktail fatali. (foto rb)

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