Via le atomiche dall’Italia!


PensieriBomba

 

Via le atomiche dall’Italia! Firme per una proposta di legge

E’ già possibile aderire, sul sito www.unfuturosenzatomiche.org (e dal 30 settembre 2007 anche in giro per l’Italia), alla campagna di raccolta firme per una proposta di legge di iniziativa popolare per eliminare dal territorio nazionale le 90 (novanta) bombe atomiche presenti nelle due basi statunitensi: 50 ad Aviano (a 14 km da Pordenone) e 40 a Ghedi (a 20 km da Brescia). Ordigni la cui potenza complessiva è in grado di provocare distruzioni pari (se non superiori) a quelle di 90 (novanta) Hiroshima.

Per capire che non si tratta di un’iniziativa partitica o “di parte”, basta vedere che tra i 50 promotori ci sono Acli, Arci, Beati costruttori di pace, Greenpeace, Fim Cisl, Fiom Cgil, Legambiente, Nigrizia, Pax Christi, Unione degli studenti.

Nel disegno (www.globalsecurity.org) si vedono i modelli 3, 4 e 10 della famiglia di ordigni nucleari in dotazione ai velivoli americani, ed eventualmente anche ai Tornado italiani, di stanza in Lombardia e Friuli Venezia Giulia.

Proposta di legge di iniziativa popolare

“Dichiarazione del territorio della Repubblica Italiana Zona Libera da Armi Nucleari

 

Art. 1 – Obiettivi e finalità

1. Il territorio della Repubblica Italiana, ivi compresi lo spazio aereo, il sottosuolo e le acque territoriali, è ufficialmente dichiarato “zona libera da armi nucleari”.

2. Il transito e il deposito, anche temporaneo, di armi nucleari e di parti di armi nucleari non è ammesso in nessuna circostanza sul territorio della Repubblica, così come individuato al comma 1.

3. Il Governo provvede ad adottare tutte le misure necessarie, sia a livello nazionale che internazionale, per assicurare la piena applicazione del presente articolo entro e non oltre il termine di 60 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.

Art. 2 – Entrata in vigore

1. La presente legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale Della Repubblica.

 
 

I PROMOTORI

ACLI – ALTRECONOMIA – APRILE – ARCI – ARCI SERVIZIO CIVILE – ARCO IRIS TV – ASSOCIAZIONE OBIETTORI NONVIOLENTI – ASSOCIAZIONE ONG ITALIANE – ASSOPACE – BEATI I COSTRUTTORI DI PACE – BERRETTI BIANCHI – CAMPAGNA OSM-DPN – CAMPAGNA PER LA RIFORMA DELLA BANCA MONDIALE – CARTA – CHIAMA L’AFRICA – CIPSI – Comitato VIA LE ATOMICHE GHEDI – Comitato VIA LE BOMBE AVIANO – COMMISSIONE GIUSTIZIA E PACE DELLA CONFERENZA ISTITUTI MISSIONARI IN ITALIA – ENTI LOCALI PER LA PACE E I DIRITTI UMANI – CTM ALTROMERCATO – FERMIAMO CHI SCHERZA COL FUOCO ATOMICO – FIM-CISL – FIOM-CGIL – FONDAZIONE LELIO BASSO SEZIONE INTERNAZIONALE – GREENPEACE – GRUPPO ABELE – LDU – LEGAMBIENTE – LIBERA – LOC – MEGACHIP – MIR – MISSIONE OGGI – MOSAICO DI PACE – MOVIMENTO “IL BENE COMUNE” – MOVIMENTO NONVIOLENTO – MOVIMENTO UMANISTA – NIGRIZIA – PAX CHRISTI – PEACELINK – PUNTO ROSSO – PUNTOCRITICO – REA – RETE ITALIANA PER IL DISARMO – RETE LILLIPUT – RETE NUOVO MUNICIPIO – SEMPRECONTROLAGUERRA – SOLIDARIETA’ INTERNAZIONALE – TAVOLA DELLA PACE – UN PONTE PER – UNIONE DEGLI STUDENTI – VERDI AMBIENTE E SOCIETA’.

 
 

Qui riporto quanto mi scrive il Comitato “Via le bombe”.

Il video-documentario “Aviano, Italia”, inchiesta “autoprodotta dal basso”, su iniziativa di un’associazione culturale bolognese e sovvenzionata con 10 euro per i costi di produzione da oltre 400 persone, sarà distribuito da fine ottobre e sul sito www.dwcvideo.it è possibile vederne un trailer e prenotare una o più copie del DVD.

Chi fosse interessato a promuovere la raccolta di firme per la raccolta di firme, può segnalare la sua disponibilità direttamente tramite il sito ufficiale della campagna, www.unfuturosenzatomiche.org, oppure scrivendo a segreteria@unfuturosenzatomiche.org, (349/5845895).

L’appello della campagna “Un futuro senza atomiche”

Cominciamo subito

La messa al bando di tutte le armi nucleari è un’aspirazione condivisa da tutta l’umanità. A livello internazionale, invece, stanno aumentando ricerca e produzione di nuovi tipi di bombe atomiche. Altre potenze finanziano l’ammodernamento dei propri arsenali nucleari. Ed aumentano, di conseguenza, i Paesi che vogliono entrarne in possesso per acquistare

peso sulla scena mondiale.

In Italia abbiamo 90 testate atomiche. Non dovrebbero esserci. Nel 1975 l’Italia ha ratificato il Trattato di Non Proliferazione nucleare impegnandosi (art. 2) a non produrre né ad accettare mai sul proprio territorio armi nucleari. Secondo il diritto internazionale, l’Italia le deve rifiutare. Per Alleanza (NATO), invece, le accetta. Non possiamo avere due pesi e due misure.

I negoziati internazionali per liberare l’umanità dalla minaccia atomica rimangono impantanati perché chi possiede le armi atomiche vuole solo che nessun altro le abbia. Ma non è disposto a rinunciarvi. E questo invece era l’impegno sottoscritto nel Trattato di Non Proliferazione (art.6): arrivare al disarmo nucleare totale e globale.

Cominciamo da qui. Cominciamo da noi.

Per questo lanciamo una raccolta di firme per una legge d’iniziativa popolare. Affinché si dichiari l’Italia “Paese Libero da Armi Nucleari”. Diventeremo, come l’Austria, uno dei 106 Stati del mondo dove le bombe atomiche non hanno diritto di cittadinanza. Saremo la maggioranza, nella buona compagnia di tutti gli Stati dell’America centro-meridionale, dell’Africa, del Pacifico, del sud-est asiatico. E cammineremo anche noi verso un futuro senza atomiche.


		
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