L’auto economica è possibile


tatanano.jpg

 

La nana del Bengala

E dopo il computer portatile a manovella di Nicholas Negroponte che costa quanto un paio di scarpe o un viaggio in taxi da Milano all’aeroporto di Malpensa (70 euro), ecco l’automobile più economica del mondo: solo 1.700 euro, quanto 17 ricariche del cellulare! La lezione sul risparmio possibile arriva dall’India, non da una piccola carrozzeria del Punjab, ma dal colosso industriale dell’automobile Tata, che fa parte del gruppo dell’omonimo imprenditore, comprendente 93 società e 220.000 dipendenti (16 miliardi di euro il fatturato). La stessa casa automobilistica che ha annunciato la produzione nel 2008 della sua prima auto che non andrà a combustibile, ma ad aria compressa.

Il paragone con casa nostra è d’obbligo, anche se da noi non vi sono modelli di mini-auto omologabili alla nuova Tata Nano: 30 cv e 624 cc. E anche se il gruppo Fiat è ben più potente del gruppo Tata, dato che prevede di raggiungere nel 2010 i 67 miliardi di euro di fatturato.

Dunque costruire una citycar che costa così poco si può. Certo, diranno molti, in India un operaio specializzato porta a casa 141 euro al mese contro i 1.000 del suo omologo italiano di 5° livello e laggiù i costi contributivi sono enormemente più bassi… E poi questa Nano che viene prodotta nello stato del Bengala, non è dotata di tanti servizi a cui l’automobilista italiano difficilmente rinuncerebbe: aria condizionata, finestrini elettrici, air bag.

Però è, a tutti gli effetti, una 5 posti, 4 porte, dalla linea morbida e moderna e viaggia a un massimo di 80 km/h, anche se non risponde ai requisiti di sicurezza e antinquinamento europei. Ma soprattutto costa e consuma pochissimo, fa 20 km con un litro: tant’è.

Dunque se sarebbe scorretto paragonare la Nano alla nuova Cinquecento (che costa minimo 10.500 euro), meglio sarebbe confrontarla con l’ultima Smart Fortwo (61 cv) lunga 269 cm (contro i 350 della Nano). Ma la Smart costa 16.900 euro circa, ossia dieci volte più della Tata. Solo per il costo della mano d’opera e per i suoi optional?

La Nano sarà inizialmente venduta nei paesi poveri, così come la laptop di Negroponte: dall’India all’Africa, dall’America Latina al Sud Est Asiatico. Un modo per dare un’auto a chi non può permettersi i nostri lussi, un invito ai ricchi a scendere sul terreno di una concorrenza possibile. Immaginiamo quando sbarcherà in Italia… Ne saremo invasi. Una macchinetta che costa metà di uno scooter 125! C’è da aspettarsi che questo farebbe un gran bene ai prezzi di casa nostra.

Annunci

Una risposta a “L’auto economica è possibile

  1. Ben tornato Roberto.Sulla Nana, ora pare che Tata voglia commercializzare tramite FIAT.Ne vedremo delle belle fra colossi automobilistici a causa di una NANA…Ciao Roberto

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...