indagato ministro giustizia


 

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Ministro della Giustizia indagato: “E’ un’ingiustizia però…”

Non dipendessero da loro le scelte del Paese, si potrebbe sorridere nel vederli tutti così compatti schierarsi a difendere uno di loro attaccato dalla magistratura. Le odierne dimissioni a sorpresa del ministro della Giustizia Clemente Mastella appena appreso che sua moglie Sandra Lonardo (presidente del Consiglio regionale campano) sarebbe stata arrestata per tentata concussione, hanno scandalizzato la classe politica italiana. La destra grida: “Quando attaccavano noi nessuno credeva al complotto!” e la sinistra si indigna perchè ora i giudici sembrano diventati strabici.

Il ministro, forse davvero per orgoglio e per non macchiare il governo o forse solo perché preavvertito di un’indagine per concussione che nel pomeriggio avrebbe interessato pure lui, ha gettato la spugna. Cosa che non ha fatto il governatore della Campania Bassolino, cosa che non fece il governatore della Banca d’Italia Fazio, investiti da altri “problemi d’immagine”. Almeno Mastella si è dimostrato rispettoso delle istituzioni. Ma i suoi colleghi in Transatlantico? A loro le istituzioni poco importano, devono tutelarsi. Quasi tutti gridano contro la magistratura e invocano coesione per modificare le regole del gioco. Qualcuno parla di strapotere dei magistrati. Insomma la Casta, ancora una volta, si sente accerchiata e ringhia.

Così Roma riprende ancora su di sé tutti i riflettori in questi giorni maledetti: governo ed esercito mobilitati nella guerra alla spazzatura, fisici contro pontefice, e ora ministro della Giustizia iscritto nel registro degli indagati per 7 reati: concorso esterno in associazione per delinquere, due concorsi in concussione, una tentata concussione, concorso in abuso d’ufficio e due concorsi in falso. Tra tutte l’accusa più grave mossa al guardasigilli è la tentata concussione ai danni del presidente della Regione Campania Antonio Bassolino. Non c’è che dire: se l’Italia voleva farsi pubblicità gratis in tutto il mondo, ci sta proprio riuscendo. Alla grande.

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