Nudi in aeroporto e in città


Tutti nudi alla meta (l’aeroporto)

Una volta i giornalini promettevano per poche migliaia di lire gli occhiali a raggi X per vedere le donne senza vestiti; e il disegno della pubblicità mostrava la malcapitata vista in reggiseno e mutandine. La realtà odierna è decisamente molto più forte e a spiare non sono occasionali voyeurs, ma direttamente lo Stato.

Già nel marzo 2007 la rivista inglese The Sun citava un documento riservato al vaglio dell’allora premier Tony Blair: proponeva di spargere sulle strade britanniche tanti body scanner, i “metal detector” di cui si parla ora, capaci di mostrare chi ci passa sotto (o davanti) completamente nudo, per vedere se porta addosso armi. Il progetto del Ministero della sicurezza, prevedeva proprio di mettere un po’ ovunque questi molto discutibili occhi guardoni. A insaputa dei più, nel 2004 all’aeroporto londinese di Heathrow venne installato in via sperimentale un congegno di sicurezza capace di spogliare i passeggeri spiando le loro parti più intime. Ancora oggi i passeggeri degli aerei vengono selezionati casualmente, a campione, per controlli con i potenti scanner agli infrarossi, a cui non possono sottrarsi, ma di cui sono a conoscenza. Il nuovo progetto invece impedisce di sapere dove e quando si viene spogliati camminando per strada.

Negli Usa, scriveva il 9 giugno 2008 Alessandra Farkas corrispondente del Corriere della sera, alcuni dei più importanti e affollati scali americani tra cui Los Angeles, Baltimora, Denver, Albuquerque e New York (a breve anche Dallas, Detroit, Las Vegas, Miami e Washington DC.) già sono dotati di questi speciali occhi per la Whole Body Imaging (l’immagine del corpo intero). Farsi guardare nudi mentre si entra in un aeroporto degli Stati Uniti non è obbligatorio (ci mancherebbe! Nel paese delle libertà…), ma chi si rifiuta viene sottoposto a una perquisizione manuale molto accurata. Qual è la scelta meno umiliante? L’unica consolazione è che gli agenti sul monitor vedranno sì il vostro corpo nudo, ma dovranno accontentarsi di immagini in bianco e nero. E l’assurdità di chi dice che ci sarà un agente uomo (per guardare i maschi) e uno donna (per guardare le femmine)? E’ plausibile questo continuo andirivieni davanti al monitor a seconda che ad arrivare sia un passeggero uomo o uno donna? E che faranno gli agenti in attesa: chiuderanno gli occhi? O si organizzeranno le file di passeggeri maschi e femmine? E le donne islamiche che non vogliono far vedere neanche i capelli, accetteranno di farsi vedere nude?

Fortunatamente il Parlamento Europeo pare più ragionevole dei governi anglosassoni, che con il gioco della paura ci stanno marciando. L’Europarlamento ha infatti chiesto alla Commissione di non procedere per ora (per ora?!) al regolamento che introduce fra i controlli di sicurezza degli aeroporti europei questi body scanner che denudano. Oltretutto va verificato se provocano danni alla salute.

Un modo per far capire alle autorità che esporre le proprie nudità a chicchessia dev’essere un atto volontario e non obbligatorio per legge, potrebbe essere, ad esempio, scegliendo come mete turistiche quei paesi che non adottano misure così pesanti. E poi ci riempiamo tanto la bocca con la privacy!

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2 risposte a “Nudi in aeroporto e in città

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