Alieni


m311Almeno 10 civiltà evolute nella Via Lattea

Ci sono da 10 a 5.000 pianeti, nella nostra galassia, che potrebbero essere abitati da civiltà evolute. Questo secondo due interpretazioni dell’equazione di Drake, espressa nel 1961 dal radioastronomo americano Frank Drake, presidente del SETI (Search for Extra Terrestrial Intelligence) e tuttora accettata dalla comunità scientifica. Questa formula indica che il numero di civiltà possibili nella sola Via Lattea è pari al numero di anni di vita media di una civiltà. Ma è una mera ipotesi basata su dati solo molto parzialmente verificabili. 180px-arecibo_messagesvg1Quel che è più assodato invece, è che il nostro Sole è solo una delle almeno 400.000 trilioni di stelle esistenti nell’universo e che la Via Lattea (la nostra galassia in cui sono presenti 400 miliardi di stelle del tipo della nostra) è una dei 200 miliardi di galassie esistenti (miliardo più, miliardo meno). Quindi, come sostiene anche Piergiorgio Odifreddi (logico matematico), per il calcolo delle probabilità è più facile ritenere che la vita si sia sviluppata anche altrove, piuttosto che conservare la retrograda convinzione che la Terra sia l’unica depositaria di questa qualità. D’altra parte perfino la Chiesa cattolica (storicamente un passo indietro rispetto alla scienza) oggi accetta la possibilità che altri esseri umani vivano altrove nell’universo. Non resta che da chiedersi, come fece Enrico Fermi nel 1950 davanti ad un piatto vuoto: Dove sono tutti quanti? Perché non si fanno vedere? Dal 1963 il radiotelescopio di Arecibo a Puerto Rico, ha iniziato ad ascoltare i segnali radio provenienti dagli spazi siderali. E nel 1974 da lì fu inviato nello spazio un messaggio radio terrestre in codice, formato da 1.679 bit ideati dallo stesso Drake docente alla Cornell University, all’“indirizzo” della Costellazione di Ercole (M13 in gergo scientifico) scoperta nel 1715 dall’astronomo inglese Edmond Halley. Se la “letterina” qui riportata in foto, venisse captata da radiotelescopi alieni, racconterebbe chi siamo.

Contiene infatti i numeri da 1 a 10, i numeri atomici di idrogeno, carbonio, azoto, ossigeno e fosforo, le basi del DNA con disegno dello stesso, il disegno di un uomo, la popolazione terrestre (4,2 miliardi nel ’74), una rappresentazione del sistema solare, la figura del radiotelescopio emittente e le dimensioni della sua antenna. Tali immagini risultano evidenti facendo un grande sforzo di lettura  tra le 73 righe composte da 23 numeri ciascuna (0 e 1) collocati in modo tale da disegnare i dati e le immagini voluti. Una prima occhiata ai numeri permette di scorgere solo la doppia elica del DNA e l’antenna del radiotelescopio. Ma perché qualcuno possa ricevere questo messaggio partito 34 anni fa ci vorrà del tempo: Ercole (a forma trapezoidale visibile a occhio nudo) e le sue centinaia di migliaia di stelle, dista 25.000 anni luce da noi! In ogni caso il radiotelescopio di Arecibo, che ha consentito importanti scoperte scientifiche (il reale periodo di rotazione di Mercurio, le stelle di neutroni, la prima pulsar e la prima millisecondpulsar che ruota su se stessa 642 volte al secondo, la prima immagine di un asteroide, i primi pianeti extrasolari), verrà chiuso nel 2011 se non si troveranno i fondi necessari a mantenerlo in vita. Quindi nessuno ascolterà l’eventuale risposta alla letterina dei terrestri: almeno non da lì.

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