Il premier insegna


arcobaleno

Terremoto. Verso il miracolo

Ma non parlate delle indagini!

Dopo Berlusconi operaio, industriale, comunista… e ultimamente ferroviere e pompiere, ora finalmente stiamo per vedere Berlusconi nei panni taumaturgici del Santo che fa i miracoli: per non dire di più, visto che si parla di moltiplicazione dei fondi pro terremoto senza aumentare le tasse. Il 18 aprile ha promesso che entro 30 giorni, cioè entro il 18 maggio 2009, tre case abruzzesi su 4 (il 76% delle costruzioni colpite dal terremoto) sarà agibile. Il capo del governo ha parlato di 4.659 sopralluoghi da cui è risultato un 57% agibile e un ulteriore 19% che lo sarà entro un mese: cioè 885 (alloggi o edifici? Nessuno glielo ha chiesto). Se i tecnici e i ricostruttori ci riusciranno davvero, bisognerà partire con gli osanna!, ma temo che a metà maggio inizierà il balletto della propaganda controversa dei dati: quelli ufficiali e quelli alternativi.

Commentando le inchieste avviate per stabilire le responsabilità penali di alcuni crolli, il premier si è subito preoccupato che queste non riempiano troppo le pagine dei giornali, per non rubare spazio alle positive notizie che devono riguardare l’impegno di ricostruzione del governo: un velato invito alla stampa a non scrivere di brutte, ma di belle cose. Come dire che di trovare i colpevoli gli italiani possono farne a meno, o che i giudici invece di fare il loro lavoro (e il loro dovere istituzionale) dovrebbero armarsi di zappa e cazzuola? Meno male che a parlare di legalità in Italia, se non possiamo avere il presidente del Consiglio, almeno ci è rimasto il presidente della Repubblica, il quale non si stanca di condannare quanti si sono arricchiti sulla pelle della gente!

Se qualcuno vuol fare il male

può fare il pubblico ministero

Il premier invece, nella conferenza stampa dall’Abruzzo il 18 aprile 2009, dopo aver detto che è inimmaginabile che i costruttori abbiano risparmiato sui materiali e che se qualcuno l’ha fatto è un delinquente, anziché difendere il lavoro degli inquirenti attacca la magistratura aquilana: Diceva mio padre: Se qualcuno nasce col piacere di fare il male, ha 3 scelte: può fare il delinquente o il pm o il dentista. I dentisti si sono emancipati e adesso esiste l’anestesia. (video Tg3 al punto 00:07:43)

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-672de764-51ce-4cd8-b879-b1065c58d85f-tg3.html?p=0%5D

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