Neo nazismo/razzismo


Mauthausen47

Hotel respinge famiglia ebrea

Neo nazisti irrompono nel lager

Mauthausen, a 20 km dalla città austriaca di Lienz, sotto il Terzo Reich era sede di una ventina di campi di concentramento nazisti. A comandare il lager era il tenente colonnello Franz Ziereis che, per al 18° compleanno del figlio gli regalò una pistola, mise in fila 20 prigionieri e (confessò il ragazzo quando fu catturato) gli insegnò il tiro a segno con gli esseri umani. In quegli stessi campi ai guardiani ubriachi era consentito smaltire le sbornie uccidendo a sprangate i prigionieri, ma anche scaraventarli con una spinta giù da un dirupo quando risalivano la “scala della morte” portandosi per tutto il giorno sulle spalle pesanti massi fino in cima a 186 scalini. Lì c’era la consuetudine di bagnare i prigionieri con potenti getti d’acqua per lasciarli nudi la notte sul piazzale, anche a 10 gradi sottozero. Lì al dottore del campo piaceva iniettare benzina nel cuore dei malcapitati. In vario modo a Mauthausen morirono almeno 122.000 persone. Poco più di sessant’anni fa, a 390 km da Cortina d’Ampezzo.

In questi giorni, la cerimonia in ricordo della liberazione di quel lager è stata sconvolta dall’irruzione di un gruppo di incappucciati vestiti di nero, che gridando “Heil Hitler!” hanno fatto il saluto nazista e sono fuggiti. Poco distante una albergatrice del Tirolo, a Serfaus (30 km dal confine italiano) ha rifiutato la prenotazione a una famiglia ebrea di Vienna. Come scrive il quotidiano Tiroler Taheszeitung, la proprietaria si è giustificata asserendo di aver avuto in passato cattive esperienze con clienti ebrei. Il turista respinto assieme alla moglie e ai 5 figli, ha dichiarato che non metterà più piede in un paese razzista. Poi qualcuno dice che non c’è pericolo che il passato ritorni.

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5 risposte a “Neo nazismo/razzismo

  1. Mio padre era prigioniero in quel campo, ora sto scivendo un libro in sua memoria, sui suoi racconti, e in base ai documenti in mio possesso ,onore e glori a loro!

  2. In queste giornate, siamo a novembre, il mio unico interesse quello di preparare la Giornata della Memoria per la mia scuola e quest’anno voglio dedicarla a mio padre che ha visto questo orrore. Per 16 mesi dal marzo del 1944 al 7 maggio del 1945 ha “vissuto” a Mauthausen-Ebensee, è stato ridotto in schiavitù, umiliato, bastonato, ridotto ad un numero e “quasi infornato”. Fino a due anni fà, tutti gli anni a partire dal 1994, ha testimoniato nelle scuole, ha raccontato la sua tragedia. Alla fine della testimonianza concludeva quasi sempre: “…non c’è notte che mentre cerco di prendere sonno, non mi tornano in mente quegli orrori”.

  3. -il giudizio di DIO incomberà,su coloro,che hanno distrutto la dignità umana del proprio fratello,e a coloro che creano odio ed egoismo,e morte.

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