Terremoto


terremoto

Terremotati in crociera

Forse qualcuno non ha ben chiaro che significa essere sulla strada avendo perso la propria casa: l’unica casa e non una delle tante residenze di vacanza. I terremotati lo sanno. Tuttavia in questi giorni si sono sentiti dire dal presidente del Consiglio Berlusconi che per loro si stanno organizzando delle crociere nel Mediterraneo. Ora, se da un lato la proposta appare paradossale, dall’altro sarà pur stata espressa in buona fede. Tuttavia risulta palese che, di fronte alla richiesta di fondi e di una certezza per una sistemazione definitiva, ai terremotati dell’Abruzzo suona quantomeno strano che il governo investa per mandarli in crociera piuttosto che puntare tutto per accelerare i tempi della ricostruzione.

Terremoto d’Abruzzo previsto

da un ricercatore CNR

La gente d’Abruzzo poteva essere allertata. Almeno secondo Giampaolo Giuliani, tecnico ricercatore del CNR nel laboratorio del Gran Sasso. Nell’intervista su Porta a porta, il ricercatore aveva parlato dei suoi studi e del suo rilevatore di radon (diverso dal radometro) che a suo dire evidenzia quando questo gas aumenta nel sottosuolo e non si ha uno scarico di energia: la qual cosa sarebbe associata alla crescita del livello delle scosse telluriche. Nel suo racconto dei giorni precedenti al sisma (dal 28 marzo in poi) Giuliani ha parlato di una crescita del segnale radon attorno a L’Aquila; crescita manifestatasi molto forte la sera di domenica 5 aprile, al punto che alle 23,30 equivaleva a un 4 gradi Richter e a mezzanotte a 5 gradi. Ma Giuliani, andando contro la quasi totalità della comunità scientifica internazionale non aveva titoli per esprimersi pubblicamente. Addirittura pochi giorni fa era stato raggiunto da avviso di garanzia per procurato allarme dopo che aveva accennato ad un possibile sisma a Sulmona: scossa di 3,8 gradi Richter effettivamente avvenuta in quell’area senza causare danni.

La mia macchina vede qualcosa che i radometri non possono vedere, ha concluso Giuliani, anch’egli sfollato in seguito al terremoto.

Il precursore di terremoti di Giuliani

Come ha spiegato lo stesso Giuliani ricordando che l’INFN del Gran Sasso gli concede da tempo di sperimentare il suo apparecchio, la sua tecnica si basa su osservazioni fatte nel 2001. All’epoca nel laboratorio si stava osservando il misuratore di particelle cosmiche quando Durante il terremoto in Turchia rilevammo una quantità straordinaria, rispetto al solito, di radon. Così ho impiegato quasi 2 anni per realizzare da solo uno strumento in grado di rilevare il radon, e con l’aiuto di un sismografo mi resi conto che la concentrazione aumentava in corrispondenza di un evento sismico.

Il ricercatore ricorda che nel 2002, in corrispondenza del terremoto di S. Giuliano, registrò valori di radon 100 volte maggiori alla norma, Ma disponendo di un solo precursore sismico non eravamo in grado di emanare un allarme per un terremoto che distava più di 50 km da L’Aquila, senza poter fornire altre informazioni circa la collocazione o la direzione dell’evento stesso. Oggi con 5 precursori potremmo essere molto più precisi, triangolando i dati ed i segnali di concentrazione del radon.

Giuliani dice che di apparecchi come il suo ne esistono già cinque: a Coppito (Aq), nel Laboratorio del Gran Sasso de L’Aquila, all’Aquila nella scuola De Amicis, a Fagnano (Pe) e a Pineto (Te); tutti sotterrati a oltre 3 metri di profondità. In presenza di un evento sismico rilevano nello stesso momento lo stesso segnale creando un grafico perfettamente sovrapponibile.

Interpellato sul caso, il direttore dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia Enzo Boschi, ha ammesso di non conoscere le tecniche applicate da Giampaolo Giuliani, ma di ritenere in ogni caso che Non è possibile per nessuno al mondo dire che relazione c’è tra la presenza del radon e il manifestarsi dei terremoti… Se faccio continue rilevazioni su una zona sismica, prima o poi ci prendo.

Franco Barberi presidente Commissione Grandi Rischi, si è detto disponibile a prendere visione dei risultati di Giuliani, mentre Pierfrancesco Biagi ordinario di Fisica dell’Università di Bari ha ammesso che, dai dati degli ultimi 20 anni, non si può escludere la possibilità di prevedere i terremoti e forse in futuro si potranno prevedere i terremoti. Il docente continua a studiare i disturbi sui segnali radio da parte del radon, e in proposito dice: I sistemi per prevedere un terremoto già esistono, ma mancano i soldi per perfe­zionarli, tanto che sono state disattivate delle centraline.

A supporto di Giampaolo Giuliani che ha effettuato i suoi studi col consenso e al di fuori dei compiti affidatigli dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, ci sono i risultati di uno studio condotto al confine tra Italia e Slovenia da tre ricercatori dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale di Trieste e da due colleghi dello Jozef Stefan Institute di Lubjana (http://www2.ogs.trieste.it/gngts/gngts/convegniprecedenti/2004/content/PDF/05_10.PDF). Gli studiosi si dicono convinti della stretta relazione tra la concentrazione di radon nel suolo e lo stress presente nella zona dove dal 1998 al 2004 si sono manifestati due forti terremoti. Ma a quanto pare il primo articolo che parla della correlazione radon-sismi, è del 1977 e solo nel 2009 ne sono stati pubblicati 33 scientifici nel mondo, il più letto del quali è uscito su Science nel luglio 1995. Nel 2007 è anche uscito uno studio a firma di sette scienziati giapponesi del Dipartimento di Scienze Geoambientali della Tohoku University di Sendai dell’Istituto Nazionale di Scienze Radiologiche di Chiba e di altri atenei (http://www.nat-hazards-earth-syst-sci.net/7/629/2007/nhess-7-629-2007.pdf), i quali sostengono una connessione tra il radon e i fenomeni elettromagnetici che precedono i terremoti.

In Italia si studia la correlazione radon-sisma

Il “caso Giuliani” non è isolato. Il 23 gennaio 1985 il ministro della Protezione Civile Zamberletti venne avvisato dall’Istituto Nazionale di Geofisica di un probabile forte terremoto in Garfagnana, ritenuto possibile su base statistica a seguito di una scossa premonitrice. Fece evacuare 100.000 persone abbandonarono le proprie abitazioni e le scuole furono chiuse 2 giorni, ma del sisma nessuna traccia. Per questo fatto Zamberletti venne indagato, come ora Giuliani, per procurato allarme: ma come Giuliani, aveva agito in perfetta buona fede. E a dare l’allarme al ministro in quel caso fu proprio in prof. Enzo Boschi.

Oggi chi studia il radon in Italia sono due atenei: l’Univer­sità di Bari che ha realizzato un sistema di 25 centraline per il rilevamento di radon e sta­zioni radio a bassa frequenza (non in funzione per mancanza di fondi); e quella di Pisa che ha messo a punto un pro­getto di monitoraggio nelle acque sot­terranee della Garfagnana e della Luni­giana; poi vi sono ricer­che anche all’Istituto Nazio­nale di Geofisica e Vulcanologia.

All’Università di Pisa il gruppo di Giorgio Curzio docente di Misure nucle­ari, ha elaborato uno studio di fattibilità per monitorare lo stesso gas sotterraneo con stazioni prototipo che ogni sei ore dovrebbero trasmettere dati al dipartimento e alla Prote­zione Civile.

Calvino Gasparini dell’Istituto Nazionale di Geofisica è direttore del Museo geofisico di Rocca di Papa dove da quattro anni è attiva una centralina di misurazione del radon. Dice: Sappiamo che questo gas è un precursore dello stress sismico, ma per ora non ci dice dove e il quando av­verrà un terremoto.

video di http://www.byoblu.com

La situazione in Abruzzo

Più di cento le persone tratte vive in Abruzzo dalle macerie del terremoto del 6 aprile 2009 con 11.000 persone che stanno collaborando sotto la guida della Protezione Civile.

Il terribile sisma che ha distrutto 23 Comuni dell’Abruzzo (6,2 gradi Richter) ha provocato finora 297 morti, 1.000 feriti e 65.458 sfollati. Le scosse di assestamento continuano: oltre 1.000 dopo quella fatale.

Piccole storie dal sisma de L’Aquila

Due giovani fuggiti per amore sono morti in un crollo. Un ragazzo palestinese scampato dalla guerra di Gaza ha trovato la morte in Abruzzo. A L’Aquila è stato estratto ancora vivo dalle macerie un ragazzo rimasto 12 ore abbracciato alla sua fidanzata morta. Una donna ha partorito durante le scosse, fuggendo poi con la flebo al braccio e il neonato in braccio. Una bambina è stata salvata dalla madre che prima di morire le ha fatto scudo col suo corpo. Un uomo ha guidato i soccorsi verso di lui parlando al cellulare con la sorella che l’aveva chiamato. Marito e moglie sono stati trovati abbracciati, ma solo lei, grave, è sopravvissuta. Madre e due figli trovati abbracciati nel letto. Un’anziana di 98 anni è stata trovata viva sotto le macerie, mentre lavorava ancora all’uncinetto per passare l’interminabile attesa. Due fidanzati trovati abbracciati in piedi sotto le macerie: lui ce l’ha fatta, ma lei no.

Gli interventi di cui si deve fare a meno

Gli aiuti pervenuti sono stati finora tempestivi e di buon livello e la proposta del governo di dividere l’intera area terremotata in 100 parti adottate ciascuna da una provincia italiana appare buona. Tuttavia Berlusconi giunto in Abruzzo l’indomani della tragedia, anche se ha avuto il buongusto di non presentarsi in doppiopetto, ha mostrato ancora una volta una malcelata distanza dalla realtà del Paese. Parlando della situazione degli sfollati sotto le tende ha affermato alla tv tedesca N-TV e a www.abruzzolive.tv: Bisogna prendere questo come un camping da fine settimana e poi arrivare a soluzioni pronte che sono gli alberghi. Nessuno gli ha spiegato che una cosa è parlare in casa propria, un’altra rivolgersi al mondo ma soprattutto a gente che ha perso davvero tutto. Se sentire quella frase offende me, non posso pensare quanto offenda chi quel “camping da fine settimana” lo dovrà vivere per mesi. Forse gli abruzzesi saranno più fortunati degli irpini, ma non dimentichiamo che tante famiglie colpite dal sisma del 1980 ancora vivono in prefabbricati. Dopo 29 anni! Passino le gaffes con i capi di Stato, ma questa no. Non è solo una questione di stile, ma di cuore.

I commenti della stampa estera

Ecco dai siti della stampa estera, titoli o commenti all’uscita del premier italiano.

GERMANIA. Il Frankfurter Allgemeine Zeitung ha messo la notizia in apertura della sua homepage: Berlusconi paragona i letti provvisori a un campeggio nel fine settimana (Spiegel); Berlusconi schernisce le vittime del terremoto (Tv pubblica Zdf). Berlusconi deride le vittime del terremoto (Bild).

GRAN BRETAGNA. Grave gaffe… Toccato dalla grossolanità… La carriera politica di Silvio Berlusconi è una cronistoria di commenti insensibili… Definire insensibile il suo consiglio rischia di accordargli lo status di verità. Invece è un esempio della buffoneria ricorrente nel suo mandato… Commenti del genere non solo avviliscono metà della popolazione, ma imbarazzano i compatrioti di Berlusconi e rimpiccioliscono la sua carica (Times).

Un altro titolo del Times cita l’invito rivolto agli sfollati di andare al mare: Ha detto a una sfollata di mettersi la crema solare… Berlusconi ha insistito che non c’era niente di inopportuno nelle sue frasi, ma alcune persone nelle tende erano costernate.

Berlusconi minimizza lo shock. La frase è venuta fuori nel giorno in cui il bilancio delle vittime era salito a 272… (The Guardian)

L’assicurazione di Berlusconi che gli sfollati hanno tutto quello di cui hanno bisogno è in netto contrasto con l’esperienza di molti sopravvissuti. Molti non riescono neppure a trovare posto nei campi perché non ci sono abbastanza tende. (The Telegraph)

SPAGNA. Il primo ministro italiano ha la rara abilità di convertire in oscenità alcuni dei suoi commenti…(Abc). Il quotidiano definisce le dichiarazioni sul campeggio offensive per le vittime del terremoto, trasformate dal Cavaliere in improvvisati escursionisti. Non è la prima volta, né sarà l’ultima, che l’oratoria di Berlusconi degenera in un’arma di distruzione… Il primo ministro è incapace di controllare i suoi impulsi e di tenere la bocca chiusa. (Abc)

El Mundo, tra i primi a mettere questa dichiarazione sulla homepage, ha in seguito titolato: Berlusconi coltiva tra le rovine la sua immagine di statista… E ha scritto: Il premier è onnipresente sul terreno, consola le vittime e coltiva la sua immagine di uomo di stato nello stile provocatorio che è il marchio della casa. A proposito delle frasi sul campeggio, El Mundo osserva che neppure queste polemiche sembrano intaccare la popolarità del primo ministro.

FRANCIA. Chiedendosi se i sopravvissuti al sisma siano contenti del paragone, Le Figaro ha titolato: Per Berlusconi i sinistrati sono “come in campeggio”.

Nel cuore della catastrofe, Berlusconi vede il lato buono delle cose… (Nouvel Observateur)

STATI UNITI. E’ stato criticato… Ha poi spiegato che cercava di mantenere un tono ottimistico e molti residenti hanno elogiato la rapida risposta del governo alla crisi. (New York Times).

MESSICO. Il premier ministro italiano, Silvio Berlusconi, ha consigliato ai sopravvissuti del sisma di lunedì negli Abruzzi (centro), provvisoriamente alloggiati in tende, “Prenderla come un fine settimana di campeggio” ha affermato ieri alla tv tedesca N-TV. (Global).

Il primo ministro italiano, Silvio Berlusconi, ha di nuovo provocato trambusto nella stampa internazionale raccomandando agli sfollati del terremoto in Abruzzo che prendano la situazione come “un week-end in campagna”. Durante la sua visita nella zona terremotata, intervistato dalla corrispondente della catena tv tedesca RTL, ha risposto: “Stanno bene qui, ricevono un magnifico appoggio e gentilezze da parte delle nostre equipes di salvataggio”. Il premier non si è fermato lì e dopo aver assicurato che non gli manca niente, hanno medicine, cibo caldo e un tetto, ha concluso dicendo che “certamente è tutto provvisorio e per questo va preso come un fine settimana di campeggio”. Queste dichiarazioni si sono diffuse come polvere da sparo nei media tedeschi e non c’è edizione digitale che non le abbia riprese. (Global).

Donate 1.600 seconde case

Tra le 1.600 case di vacanza messe a disposizione dagli italiani alla Protezione Civile per alloggiarvi temporaneamente le famiglie degli sfollati, ce ne sono tre rese disponibili da Silvio Berlusconi.

I nomi di 287 vittime

1 Abdija Nurije 1968 F

2 Airulai Alena 07/02/1998 F

3 Alessandri Carmine 55/65 anni M

4 Alloggia Silvana 09/11/1942 F

5 Alviani Marco 11/08/1967 M

6 Andreassi Irma 27/09/1936 F

7 Andreassi Maria Antonella 03/11/1958 F

8 Andreassi Loreto 22/04/1931 M

9 Antonacci Giuseppa 31/01/1924 F

10 Antonini Giusy 09/07/1984 F

11 Antonini Maurizio 02/03/1971 M

12 Antonini Genny 17/11/1986 F

13 Antonini Stefano 11/08/1999 M

14 Antonucci Maria Assunta 16/09/1947 F

15 Bafile Vittorio 22/02/1928 M

16 Balassone Silvana 17/07/1936 F

17 Basile Anna 24/11/1960 F

18 Bassi Agata 06/12/1940 F

19 Battista Ines 31/01/1933 F

20 Battista Martina Benedetta 14/08/1987 F

21 Belfatto Angela 02/10/1919 F

22 Berardi Achille F

23 Bernardi Maria 16/06/1949 F

24 Bernardi Gaetano 26/10/1928 M

25 Bernardini Giovanna 28/09/1978 F

26 Berti Valentina 11/02/1975 F

27 Bianchi Nicola 08/08/1986 M

28 Biasini Giovanni 1946 M

29 Biondi Elisabetta 19/07/1936 F

30 Bobu Darinca Mirandoli 29/09/1973 F

31 Bonanni Anna Bernardina 16/11/1936 F

32 Bortoletti Daniela 09/01/1987 F

33 Bronico Sara 06/07/1997 F

34 Brunelli Giulio 10/01/1937 M

35 Bruno Filippo Maria 10/11/1992 F

36 Bruno Berardino 23/04/1982 M

37 Brusco Luisa 28/02/1913 F

38 Calvi Bolognese Angela 04/05/1976 F

39 Calvisi Maria 31/05/1926 F

40 Calvitti Massimo 08/06/1959 M

41 Canu Antonika 27/01/1931 F

42 Capasso Iolanda 15/02/1963 F

43 Capuano Luciana Pia 25/07/1989 F

44 Carletto Lidia 30/01/1933 F

45Carli Anna Maria 18/01/1944 F

46 Carli Augusto 03/01/1931 M

47 Carnevale Giulia 10/07/1986 F

48 Carosi Claudia 25/05/1979 F

49 Carpente Giovannino 01/01/1953 M

50 Cellini Luigi 17/11/1993 M

51 Centi Ludovica 28/09/2008 F

52 Centi Antonio 21/06/1947 M

53 Centi Pizzutilli Rocco M

54 Centofanti Davide 12/09/1989 M

55 Cepparulo Teresa 08/05/1948 F

56 Cervo Francesca 06/08/1945 F

57 Chernova Marija 07/01/2001 F

58 Chiarelli Achille 17/07/1934 M

59 Cialone Katia 09/06/1975 F

60 Ciancarella Elvezia 13/12/1958 F

61 Cicchetti Adalgisa 08/05/1932 F

62 Cimini Anna 27/04/1928 F

63 Cimorroni Concetta 28/11/1945 F

64 Cinì Lorenzo 01/06/1986 M

65 Cinque Matteo 05/08/1999 M

66 Cinque Davide 22/10/1997 M

67 Ciocca Elena 03/10/1919 F

68 Ciolfi Loris M

69 Ciolli Danilo 25/10/1983 M

70 Cirella Chiarina 16/04/1921 F

71 Ciuffini Dario 16/04/1983 M

72 Ciuffini Nadia 21/09/1952 F

73 Ciuffoletti Fernanda 09/03/1919 F

74 Cocco Anna 15/08/1928 F

75 Colaianni Ada Emma 11/12/1926 F

76 Colaianni Antonina 30/09/1926 F

77 Colaianni Daniele 1933 M

78 Colaianni Elisa 10/10/1933 F

79 Compagni Giovanni 11/03/1982 M

80 Cora Alessandra 08/01/1986 F

81 Corridore Rocco 05/04/1946 M

82 Cosenza Giovanni 20/12/1926 M

83 Costantini Luigia 07/01/1932 F

84 Cristiani Armando 24 anni M

85 Cruciano Angela Antonia 13/06/1987 F

86 Cupillari Andrea 11/01/1978 M

87 Dal Brollo Alice 24/12/1988 F

88 Damiani Giovanna 04/04/1923 F

89 D’amore Osvaldo 22/05/1951 M

90 D’Andrea Vinicio 14/06/1926 M

91 D’Antonio Giannina 60/70 anni F

92 De Angelis Lisa 03/02/1939 F

93 De Angelis Jenny 18/03/1983 F

94 De Felice Fabio 09/08/1987 M

95 De Felice Antonio 14/01/1966 M

96 De Felice Alexandro 30/01/2005 M

97 De Felice Lorenzo 14/01/2006 M

98 De Iulis Luigi 05/02/1927 M

99 De La Cruz Cursina Roberta 04/02/1952 F

100 De Nuntiis Maria Giuseppa 01/01/1925 F

101 De Paolis Anna Maria 17/04/1949 F

102 De Santis Angelina 20/04/1927 F

103 De Vecchis Panfilo 25/10/1922 M

104 De Vecchis Sara 01/02/1987 F

105 De Vecchis Pasquale 12/12/1938 M

106 Del Beato Maria Laura 08/03/1933 F

107 Del Beato Marisa 04/07/1935 F

108 Deli Serafina 18/11/1925 F

109 Della Loggia Lorenzo 02/12/1983 M

110 D’Ercole Alfredo 17/05/1942 M

111 D’Ercole Simona 23/05/1979 F

112 Di Battista Giuliana 04/03/1932 F

113 Di Cesare Luca 50 anni M

114 Di Filippo Rosina 26/02/1924 F

115 Di Giacobbe Maria 01/11/1947 F

116 Di Marco Stefania 12/02/1952 F

117 Di Marco Paolo 30/03/1987 M

118 Di Pasquale Alessio 14/10/1988 M

119 Di Pasquale Alessia 10/08/1986 F

120 Di Silvestre Gabriele 10/08/1989 M

121 Di Simone Alessio 13/09/1984 M

122 Di Stefano Domenica 23/01/1943 F

123 Di Stefano Odolinda 05/07/1937 F

124 Di Vincenzo Caterina 55/65 anni F

125 D’Ignazio Assunta 11/11/1937 F

126 Dottore Corrado 03/04/1963 M

127 El Sajet Boshti 09/12/2005 M

128 Elleboro Liliana 17/02/1933 F

129 Enesoiu Adriana 11/05/1961 F

130 Esposito Andrea 12/04/2006 M

131 Esposito Francesco Maria 16/02/1985 M

132 Fabi Domenica 12/02/1934 F

133 Ferella Delia Solidea 05/05/1928 F

134 Ferrauto Filippo 19/04/1932 M

135 Fioravanti Claudio 28/03/1943 M

136 Fiorentini Liliana 12/07/1931 F

137 Fiorenza Elpidio 26/10/1983 M

138 Franco Rosalba F

139 Fratì Mauran 13/01/1997 F

140 Gasperini Wilma 29/08/1926 F

141 Germinelli Giuseppina 2002 F

142 Germinelli Chiara 1998 F

143 Germinelli Micaela 16/08/1995 F

144 Germinelli Rosa 29/03/1992 F

145 Ghiroceanu Laurentiu Costant 19/12/1968 M

146 Ghiroceanu Antonio Ioavan 12/11/2008 M

147 Giallonardo Aurelio 16/06/1930 M

148 Giannangeli Salvatore 25/09/1934 M

149 Giannangeli Vincenzo 09/10/1973 M

150 Giannangeli Riccardo 13/05/1977 M

151 Gioia Piervincenzo 07/06/1963 M

152 Giugno Luigi 01/08/1974 M

153 Giugno Francesco 20/09/2007 M

154 Giustiniani Armando 30/04/1916 M

155 Grec Kristina o Marina 3-5 anni F

156 Guercioni Alberto 16/08/1973 M

157 Hasani Demal 15/12/1967 M

158 Hasani Refik 01/05/1965 M

159 Husein Hamade 28/07/1987 M

160 Ianni Franca 17/03/1948 F

161 Iavagnilio Michele 20/09/1983 M

162 Iberis Maria Incoronata 02/04/1927 F

163 Innocenzi Pierina 03/09/1952 F

164 Iovine Carmelina 15/12/1986 F

165 Italia Giuseppe 02/08/1963 M

166 Koufolias Vassilis 08/09/1981 M

167 Lannutti Ivana 03/07/1986 F

168 Leonetti Maria 21/03/1928 F

169 Liberati Vezio 12/06/1946 M

170 Liberati Vincenzo 06/11/1941 M

171 Lippi Giovanna 01/01/1955 F

172 Lippi Giuseppe 03/12/1918 M

173 Lisi Pasqualina 03/03/1950 F

174 Longhi Laura 10/05/1935 F

175 Lopardi Lidia 18/03/1917 F

176 Lunari Luca 15/03/1989 M

177 Magno Ada 05/10/1916 F

178 Marchione Francesca 08/08/1984 F

179 Marcotullio Elide 11/02/1939 F

180 Marcotullio Maria 06/11/1939 F

181 Marcotullio Bruno 13/05/1942 M

182 Marotta Carmine 13/01/1962 M

183 Marrone Maria Gilda 24/07/1920 F

184 Marrone Lina Loreta 15/04/1927 F

185 Marrone Maria Fina 29/10/1923 F

186 Marzolo Giuseppe 11/04/1976 M

187 Massimino Patrizia 19/08/1954 F

188 Mastracci Luana 05/12/1961 F

189 Mastropietro Luisa 16/01/1935 F

190 Mazzarella Anna 06/09/1929 F

191 Mazzeschi Valeria 23/09/1924 F

192 Miconi Giuseppe 19/03/1920 M

193 Migliarini Roberto 06/12/1966 M

194 Mignano Maria Civita 20/08/1984 F

195 Milani Francesca 10/01/2000 F

196 Monti Vicentini Erminia 11/11/1945 F

197 Moscardelli Federica 19/04/1984 F

198 Muntean Silviu Daniel 22/11/2002 M

199 Muzi Liberio 26/04/1920 M

200 Muzi Lucilla 13/12/1961 F

201 Nardis Cesira Pietrina 03/04/1934 F

202 Natale Maurizio 07/12/1987 M

203 Negrini Vincenza 25/02/1929 F

204 Nouzovsky Ondrey 25/05/1991 M

205 Olivieri Francesca 03/08/1986 F

206 Olivieri Francesco 19/02/1951 M

207 Orlandi Argenis Valentina 01/01/1986 F

208 Osmani Valbona 13/04/1996 F

209 Pacini Arianna 30/07/1982 F

210 Palumbo Anna 09/06/1947 F

211 Paolucci Maria Gabriella 03/03/1959 F

212 Papola Arturo 09/05/1942 M

213 Papola Elena 24/02/1935 F

214 Parisse Maria Paola 10/05/1993 F

215 Parisse Domenico jr 07/08/1991 M

216 Parisse Domenico sr 31/10/1934 M

217 Parobok Anna 25/07/1990 F

218 Passamonti Fabiana Andrea 06/07/1970 F

219 Pastorelli Sonia 18/07/1964 F

220 Pastorelli Aleandro 19/07/1921 M

221 Persichetti Sara 02/01/1986 F

222 Pezzopane Tommaso 05/02/1928 M

223 Pezzopane Iole 13/06/1918 F

224 Pezzopane Susanna M. Celes 04/10/1983 F

225 Pezzopane Benedetta 16/08/1982 F

226 Placentino Ilaria 10/11/1989 F

227 Puglisi Paola 18/12/1940 F

228 Puliti Andrea 30-40 anni M

229 Rambaldi Ilaria 24/01/1984 F

230 Ranalletta Rossella 22/10/1984 F

231 Ranieri Oreste 24/04/1932 M

232 Romano Carmen 24/05/1988 F

233 Romano Giustino 06/09/1984 M

234 Romano Elvio 31/08/1984 M

235 Romualdo Maurizio Rocco 06/10/1920 M

236 Rosa Antonina 07/12/1925 F

237 Rossi Michela 27/04/1971 F

238 Rossi Valentina 22/04/1975 F

239 Rotellini Silvana 11/19/1933 F

240 Russo Annamaria 24/01/1970 F

241 Sabatini Serenella 07/09/1960 F

242 Salcuni Martina 31/03/1988 F

243 Salvatore Antonio 10/02/1931 M

244 Santilli Anna 09/07/1934 F

245 Santosuosso Marco 05/09/1988 M

246 Sbroglia Edvige 45/50 anni F

247 Scimia Maria Santa 12/01/1935 F

248 Scipione Serena 05/05/1984 F

249 Sebastiani Lorenzo 28/09/1988 M

250 Semperlotti Maria Grazia 17/09/1965 F

251 Sferra Ernesto 26/10/1925 M

252 Sidoni Emidio 08/01/1922 M

253 Sidoni Emanuele 10/06/1948 M

254 Silvestrone Vittoria 20/11/1917 F

255 Smargiassi Francesco 26/02/1944 M

256 Spagnoli Flavia 04/04/1989 F

257 Spagnoli Sandro 25/12/1957 M

258 Spagnoli Assunta 04/02/1949 F

259 Spaziani Claudia 1963 F

260 Sponta Aurora 25/02/1936 F

261 Strazzella Michele 22/01/1981 M

262 Suor Lucia Ricci Rosina 03/11/1926 F

263 Tagliente Vittorio 11/07/1983 M

264 Tamburro Marino 18/12/1930 M

265 Tamburro Giuliana 09/01/1963 F

266 Terzini Enza 02/02/1988 F

267 Testa Ivana 06/10/1930 F

268 Testa Evandro 07/06/1913 M

269 Tiberio Noemi 02/02/1975 F

270 Tomei Paola 28/05/1960 F

271 Troiani Raffaele 19/01/1975 M

272 Turco Giuliana 55-65 anni F

273 Urbano Maria 23/03/1989 F

274 Valente Mario 26/03/1926 M

275 Vannucci Matteo 21/06/1986 M

276 Vasarelli Vittoria 01/01/1924 F

277 Vasarelli Giuseppina 02/09/1929 F

278 Verzilli Paolo 11/04/1982 M

279 Visione Daniela 20/03/1966 F

280 Vittorini Fabrizia F

281 Zaccagno Armedio 07/09/1923 M

282 Zaninotto Sergio 04/09/1940 M

283 Zavarella Roberta 23/12/1983 F

284 Zelena Marta 15/07/1992 F

285 Zingari Guido 17/01/1949 M

286 Zugaro Giuseppina 17/06/1956 F

1 Non identificato

In galera chi specula sulla sicurezza

L’80% del territorio italiano è a rischio terremoto, ma solo un terzo delle costruzioni rispetta i criteri antisismici che comportano spese maggiori del 10-20%. Secondo il Ministero per l’Ambiente è a rischio elevato l’89% dei Comuni umbri, l’87% dei lucani, l’86% dei molisani, il 71% dei liguri e valdostani, il 68% degli abruzzesi, il 44% di quelli lombardi. In zone altamente sismiche come L’Aquila abbiamo visto come il cemento armato di edifici residenziali costruiti negli anni ’80 si sia sbriciolato; e come l’ospedale civile (anni ’70) sia inagibile al 90%. Hanno ceduto soprattutto le costruzioni moderne: quelle edificate al risparmio. Bisogna pretendere che gli Enti Locali, iniziando dalle aree sismiche, rendano obbligatori i controlli periodici sulla staticità delle costruzioni: a partire da quelle pubbliche. Nei lavori pubblici accade che, per vincere un appalto, molti costruttori abbassino enormemente i prezzi perché sanno che potranno risparmiare usando materiali scadenti. Lo denunciano gli stessi ingegneri: pur di aggiudicarsi una gara, ci sono imprese che propongono lavori sottocosto. Il denaro prima di tutto. Cinicamente, colpevolmente. Chissà se di fronte ai crolli, alle tragedie che potevano essere limitate o evitate, qualcuno prova almeno vergogna.

In galera chi risparmia sui materiali a scapito della sicurezza! E chi non ha vigilato e non vigila. Pretendiamo che si costruisca rispettando le norme di sicurezza e che i disonesti siano condannati per strage. Per non piangere più tanti morti e per non mettere in ginocchio intere comunità. (gruppo Facebook TERREMOTO. IN GALERA CHI SPECULA SULLA SICUREZZA DELLA GENTE).

Altri gravi sismi italiani

L’Italia in cent’anni ha sofferto altri gravi sismi: 90.000 morti nel 1908 tra Messina e Catanzaro (7,1 gradi Richter), 30.000 morti nel 1915 in Abruzzo (6,8 gradi Richter), 2.735 nel 1980 in Irpinia (6,9 grado Richter), 998 morti nel 1976 in Friuli (6,5 gradi Richter), 300 morti nel 1968 nel Belice (6 gradi Richter), 27 morti a S.Giuliano di Puglia nel 2002 (5,4 gradi Richter) e 11 morti nel 1997 in Umbria (5,8 gradi Richter). Fortunatamente l’Italia non ha mai subito in epoca recente sismi di grande magnitudo, tipo quelli che, tra i tanti, hanno colpito nel 1963 le isole Kurili (8,5 gradi Richter) o nel 1960 il Cile con 9,5 gradi Richter. Grazie al sito http://www.earthquake.it/

La scala Ritcher

Quando si sente parlare di scala Richter, cosa significa in termini di percezione degli effetti (valutati invece dalla scala Mercalli)? Da 0 a 1,9 gradi Richter solo i sismografi avvertono il fenomeno tellurico; da 2 a 2,9 sentiamo qualcosa solo se siamo distesi e svegli; da 3 a 3,9 il sisma è avvertito da pochissimi, magari ai piani alti; da 4 a 4,9 lo si sente bene, i lampadari oscillano e i bicchieri vibrano; da 5 a 5,9 viene molto avvertito, i muri delle case possono fessurarsi, gli oggetti (anche pesanti) si muovono e possono avvenire piccoli crolli; da 6 a 6,9 comincia a essere molto pericoloso, le case crollano e si innalzano le onde marine; da 7 a 7,9 il terremoto è fortissimo e poche costruzioni riescono a non crollare; da 8 a 8,9 il pericolo è grandissimo e tutte le costruzioni crollano, le onde diventano gigantesche (anche più alte di 40 metri); da 9 in poi si ha un terremoto devastante come quello che nel dicembre 2004 provocò lo tsunami nell’oceano Indiano (magnitudo 9,3- 9,4) con 230.000 morti.

Terremoto. Che fare?

Secondo gli esperti i posti più sicuri in casa sono: sotto lo stipite di una porta (molto difficile che crolli) o sotto un buon tavolo di legno. Nelle case moderne le scale moderne sono il punto più sicuro dell’edificio.

Gli esperti consigliano poi di staccare l’energia elettrica generale o il salvavita per evitare cortocircuiti o inneschi di incendio ed esplosioni da gas; e di chiudere il rubinetto del gas. Ma quando si è presi alla sprovvista è ben difficile avere queste accortezze anziché correre all’aperto…

In realtà, a meno che non ci si trovi in una zona altamente sismica, non c’è motivo di scaraventarsi fuori. E in ogni caso all’esterno vanno preferiti luoghi lontani dalle costruzioni, valutando bene l’altezza degli edifici circostanti per evitare che anche piccoli crolli possano diventare pericolosi.

Meglio non l’auto, se non in casi di estrema necessità: e questo per non intralciare i mezzi di soccorso o chi sta evacuando.

Due terremoti vissuti

Mi sono trovato due volte a tremare assieme alla terra, fortunatamente senza subire danni, ma solo provando una buona dose di paura. La prima volta in Friuli la famosa sera del 6 maggio 1976 alle 21,06 e la seconda in Repubblica Dominicana la notte del 22 settembre 2003 alle 0,45. Sotto il Friuli la placca tettonica Eurasiatica si scontra con quella Adriatica; la Repubblica Dominicana è limite tra la placca Caraibica e quella Nord Americana. A Gorizia stavo a 50 km in linea d’aria dall’epicentro e a Puerto Plata a soli 10 km. Entrambe i terremoti (temblor lo chiamano ai Caraibi) sono stati di alta magnitudo: 6,5 gradi Richter quello friulano, 6,4 quello domenicano. In entrambe i casi ho avvertito un rombo come di un aereo cargo a bassa quota. In Friuli l’onda è stata ondulatoria e poi sussultoria, a Santo Domingo solo ondulatoria, ma sempre gli oggetti in casa hanno cominciato a cadere e i quadri a spostarsi: 989 morti e paesi distrutti in Friuli, 2 morti di infarto in Repubblica Dominicana, una scuola e una banca accartocciate…

Quando lo senti la prima volta nella vita (avevo 18 anni) fai ricorso alle immagini dei film e ti aspetti che la terra ti si apra sotto i piedi, come abbiamo visto nelle immagini dell’Abruzzo. La prima cosa istintiva che fai è correre verso l’uscita.

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2 risposte a “Terremoto

  1. Sono prefettamente d’accordo con te. Credo sia giusto:1)andare a studiare tutti i tipi di ricerche che si stanno facendo nell’ambito; 2) nell’ipotesi di una correlazione dare una corretta informazione alla popolazione, che oltretutto era già scossa da movimenti tellurici ripetuti nei mesi precedenti al 6 aprile. Indicare cioè che vi sono delle ipotesi (anche se non suffragate dalla scienza ufficiale): pertanto chi lo ritiene può allontanarsi. Si può dire: secondo gli scienziati più accreditati non vi è alcun pericolo perché il terremoto è imprevedibile, tuttavia vi sono indicazioni da parte di questo o quel ricercatore secondo cui c’è una previsione di rischio maggiore. Ognuno sarà libero di scegliere a chi dar credito.

  2. Sono abbonato a “Le Scienze” e conoscevo la possibilità di prevedere terremoti. Non conoscevo il lavoro di Giuliani, ma sono convinto che abbia pienamente ragione anche se non ha le referenze accademiche.I nostri “scienziati” non se la sentono di prendersi il rischio di allarmi perché ciò costa denaro e rischiano la reputazione. Quasi 300 vittime e tutti i traumi psicologici, secondo me, avrebbero giustificato preallarmi anche con la probabilità del 10% del verificarsi di una catastrofe. Quanto meno si poteva consigliare di dormire fuori casa. Quando ero piccolo(anni ’50) ho passato notti all’addiaccio a Teramo (ero in visita dai nonni)per sismi ben più leggeri di quelli che avevano preceduto l’evento dell’Aquila insieme a quasi tutta la popolazione della città. Tornammo a dormire in casa solo dopo che giornali e radio fecero sapere che l’epicentro era lontano da Teramo Un’altra cosa che gli “scienziati” ufficiali italiani smentiscono sempre é la correlazione tra diversi terremoti: sulla stessa rivista (non ricordo quale numero , ma non più di 7-8 anni fa) é uscito un interessante articolo che dimostrava come in Turchia ed in California certi terremoti modificano le forze agenti sulle faglie predisponendole ad altri terremoti, anche in zone lontane.

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