Nucleare? Meglio il sole


Togliamo uno zero alla nostra bolletta!

Amburgo, la città più verde d’Europa, ha abbattuto del 20% l’anidride carbonica e il 40% delle case amburghesi non si riscalda più con il gasolio. Ad Amburgo ci sono le pale eoliche più grandi del mondo, ognuna delle quali produce 5 megaWatt all’anno, cioè dà luce a 3.000 famiglie. Friburgo invece è la città col maggior numero di pannelli solari d’Europa: e la Germania non è propriamente il paese del sole! Tutta energia pulita e senza scorie nocive, perché deriva da risorse naturali, come il vento, il sole, la geotermia e le biomasse rinnovabili.

“Le soluzioni per trovare energia senza inquinare e senza ricorrere alle centrali nucleari pericolose e inquinanti, ci sono: basta avere la voglia di usarle e soprattutto basta avere il coraggio di dire no alle lobby di potere che sono disposte a tutto pur di mantenere i loro profitti. Un’alternativa all’alternativa che proponiamo, sarebbe riconvertire all’eco- sostenibile le grandi società energetiche italiane”.

Chi parla è Alfredo Giacon, capolista del movimento IDEA per le regionali del Veneto: movimento trasversale nato a Padova con il sostegno di Fabio Salviato fondatore di Banca Etica e Movimento Etico, di Jacopo Fo, di ambientalisti e di espressioni del volontariato laico e cattolico, con l’obiettivo di proporre idee concrete per una società che riporti al centro della vita pubblica non gli interessi, ma etica, ambiente, lavoro, solidarietà.

2 milioni di famiglie venete: solo 34.000, con le stufe a pellet, non producono Co2

“Guardiamo nel concreto. Nel Veneto vivono circa 2 milioni di famiglie: 1.650.000 circa usano caldaie inquinanti a metano e gasolio per riscaldare casa e 341.000 (il 17% del totale) si riscaldano con la legna usando 570.000 tra stufe, caminetti, termocamini e caldaie. Nel 90% dei casi si tratta però di impianti a legna vecchi e per questo inquinanti, mentre le stufe tecnologicamente avanzate e quelle a pellet sono solo il 10%: 34.000”.

Viviamo da sempre in case “energivore”

In una scala di 7 lettere che, in termini di consumi energetici (elettrici e termici), partono dalla virtuosa classe A (30 kilowattora per metro quadro), le case italiane sono generalmente catalogate in classe G corrispondente a 130 kWh per mq. L’abitazione media europea consuma invece 70 kWh al mq.

“Il nostro obiettivo- sostiene Alfredo Giacon– è portare le abitazioni venete alla classe B, con consumi di 50 kWh al mq, che si traducono in un costo energetico complessivo di 160 euro l’anno per un appartamento di 100 mq.”

I COSTI DEL RISCALDAMENTO

Ecco i costi per ogni MegaWatt di energia termica ottenuta col riscaldamento (valutazione media per un impianto da 100 kW che funziona a regime per 1.300 ore/anno), esclusi contributi all’investimento e sconti sul combustibile:

bruciare legna a pezzi costa 50 €/MWh – cippato 60 – pellet 75 – metano 88 – gasolio 130 – gpl 210

(Fonte: AIEL, Associazione Italiana Energie Agroforestali, 2010)

Quanto costa un impianto

Fatto 100 il prezzo di una caldaia a gasolio:

Caldaia a legna 56 – Teleriscaldamento 65 – Metano 69 – Caldaia a minuzzoli di legna 70 – Caldaia a pellet 71 – Pompa di calore geotermica (collettori) 91 – Gasolio 100 – Pompa di calore geotermica 107 – Gpl 139

(Fonte: Centro Tutela Consumatori Alto Adige, 2009)

In alternativa alla centrale nucleare

Proponiamo di aiutare le famiglie venete a risparmiare su corrente elettrica e riscaldamento. Gli interventi possono essere:

1) Installare impianti solari fotovoltaici per produrre 4 kW di energia elettrica oraria al costo di circa 17.000 euro per una famiglia di 4 persone.

2) Collettori solari a 4.000 euro circa per una famiglia di 4 persone.

3) Sostituire le caldaie tradizionali con altre a condensazione con recupero del calore o a biomasse per risparmiare fino al 20% della bolletta.

4) Mettere valvole termostatiche sui termosifoni per avere temperature differenziate nelle varie stanze (€ 60 per ogni termosifone)

5) Sostituire i vecchi serramenti (causa di dispersioni e sprechi) con nuovi serramenti in vetrocamera, energeticamente più efficienti.

6) Per le nuove costruzioni prevedere il riscaldamento a pavimento (miglior comfort) a bassa temperatura.

5) Isolare termicamente le abitazioni nuove e le esistenti per consumare meno: le pareti disperdono il 20% del calore interno, quindi vanno usati materiali termicamente adatti. Per le abitazioni esistenti intervenire con un cappotto esterno di 10-12 cm, a seconda del materiale impiegato. Isolare allo stesso modo i tetti.

SENZA CENTRALE NUCLEARE, LO STATO DOVRA’ DARE…

Ipotizzando che i Veneti dicano NO alla centrale nucleare in regione, il movimento Idea intende chiedere allo Stato di destinare comunque nel Veneto i 5 miliardi di euro previsti (che facilmente negli anni raddoppierebbero, come insegna il malcostume politico italiano). “Li useremo per riqualificare energeticamente le nostre case “energivore”, chiedendo poi alla Regione di integrare contributivamente i costi delle famiglie. Immaginiamo diverse ipotesi di spesa, con questi contributi statali a fondo perduto” sostiene Giacon.

AUTONOMIA ELETTRICA CON PANNELLI FOTOVOLTAICI

contributi del 25% sul costo d’impianto da 17.000 €: 5 miliardi di euro = 1.176.470 famiglie

AUTONOMIA TERMICA CON COLLETTORI SOLARI

contributi del 62,5% sul costo dell’impianto da 4.000 €: 5 miliardi di euro= 2.000.000 famiglie

AUTONOMIA TERMICA CON CALDAIE A BIOMASSA (entro i 120 mq)

contributi del 62,5% sul costo dell’impianto da 4.000 €: 5 miliardi di euro= 2.000.000 famiglie

CALDAIE A CONSENSAZIONE – RECUPERO CALORE (entro i 120 mq)

contributi del 100% sul costo dell’impianto da 2.000 €: 4 miliardi di euro= 2.000.000 famiglie

La giusta scelta energetica ci risparmia anche la salute

“Usando energie inquinanti dobbiamo mettere in conto che ci costano molto più di quello che troviamo in bolletta. Dobbiamo infatti aggiungere i costi sociali dovuti all’avvelenamento dell’aria, ai tumori e alle malattie respiratorie che ne derivano: un giorno di ospedale costa alla collettività 674 euro (media nazionale), senza considerare che quando ci ammaliamo noi o i nostri cari, non è più solo una questione di soldi!”

Prosegue Alfredo Giacon: “Nonostante ciò un decreto ministeriale ha messo un freno al 55% delle detrazioni per chi intende installare caldaie a biomasse. Quindi il governo sta dicendo No a pochi contributi ai cittadini e SI a tanti aiuti (20 miliardi di euro) alla multinazionale francese che costruirà le centrali nucleari”.

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