tv e giornali asserviti


“L’informazione è morta e sepolta”

Un direttore generale che è un proconsole messo lì per obbedire, un direttore di testata che censura, stravolge le notizie ed epura i suoi colleghi. E’ il Tg1 di oggi, raccontato dal giornalista Rai Puccio Corona, già conduttore del Tg1, già inviato di guerra in Kosovo, già conduttore di Unomattina, intervenuto al dibattito Libertà, senza padroni. organizzato dal Comune di Cadoneghe (Pd) il 21 maggio. “Non potevamo scegliere data più significativa- dice elencando i tre gravi fatti del giorno: l’approvazione al Senato della legge sulle intercettazioni telefoniche, il rifiuto dell’anchorwoman Maria Luisa Busi di mettere ancora la sua faccia sul Tg1 e la fine di Anno Zero”.

Corona ricorda la dura lettera affissa dalla Busi sulla bacheca della redazione, con la quale contesta la linea editoriale del direttore Minzolini che non tiene più conto dell’esistenza di un Paese reale; e spiega come da qualche tempo il clima in Rai sia peggiorato: “Fatti fuori Tiziana Ferrario, Paolo Di Giannantonio, Piero Damosso, ora tocca alla Busi, nel silenzio generale. Ai tempi della prima repubblica i giornalisti avevamo più margini di libertà, ma da quando è al potere Berlusconi, in Rai la situazione si è fatta drammatica: non si sposta un portacenere senza il consenso della politica. Prima delle epurazioni si sono cominciati a cambiare i rapporti di forza in redazione inserendo nuovi giornalisti fedeli ai capi, in modo da fare terra bruciata attorno a chi esprime qualsiasi critica. Con la scusa che bisogna ammodernare, da noi si cambia chi lavora bene; senza guardare alle tv di grande tradizione, come la CNN, che usano da 30 anni gli stessi conduttori perchè hanno capito che quei volti rappresentano un patrimonio aziendale e consentono la fidelizzazione del pubblico. Da noi si rimuovono redattori capi, titolari di rubriche, tecnici e perfino segretarie; e lo stesso avviene nei “contenitori”, perché nessuno disturbi il manovratore”.

Nei tg aumentano gossip e cronaca nera a scapito degli argomenti seri che interessano la gente. Corona è lapidario e rassegnato: “Anche la Busi, come gli altri, sparirà dalla piazza mediatica omologata, perché l’informazione è morta e sepolta. Da quando la politica ha capito l’importanza della tv, non rinuncerà più al controllo sulla televisione”. Una via di scampo c’è? Colpire il sistema economico al cuore, per far capire che questa informazione non piace agli italiani: “E quel che dà linfa alla Rai è il canone”.

Come si manipola un tg

Ma l’informazione non è solo manipolata nella gestione giornalistica: ci sono anche i trucchi di regia. Li spiega Elvira Grilli regista e semiologa della comunicazione di massa. “Siamo alla tirannide televisiva. Dopo anni di serial americani, il pensiero degli italiani che scelgono di non ragionare è ormai omologato. Beautiful presenta modelli di successo, un potere che va perseguito a qualunque costo; i reality insegnano che ignorante è bello; le fiction ci cambiano perchè le guardiamo con le difese abbassate, abituandoci a violenza, sesso, spregiudicatezza. Ogni programma tv ha dei codici ben precisi che ci fanno riconoscere subito se si tratta di un film, un documentario, un programma di intrattenimento o di informazione; tuttavia l’informazione oggi è spalmata su tutte le trasmissioni e la semiotica viene usata dai mezzi televisivi per fregare la gente. Poi ci sono i trucchi: una manifestazione di piazza o un comizio ha pochi partecipanti? Basta che le telecamere usino un’inquadratura stretta e che magari si mettano degli applausi registrati anche durante la diretta, e il gioco è fatto; oppure si fanno le finte dirette. Un esempio di manipolazione lo si è visto durante la giornata dell’amore del Popolo della libertà a Roma, dove per un attimo l’inquadratura per errore è stata allargata smascherando i grandi vuoti della piazza. Ciò che ci può salvare è lo streaming, la diretta via Internet”.

Intercettare? Più difficile che incarcerare

I pericoli della nuova legge sulle intercettazioni telefoniche li riassume l’avvocato Cesare Vanzetti dell’associazione Giuristi democratici “G.Ambrosoli” di Padova. 1) mentre per autorizzare una perquisizione o per mandare in galera una persona basta un giudice, con il nuovo provvedimento per consentire un’intercettazione servirà un collegio di 3 magistrati di Corte d’appello. 2) Se in un processo con, ad esempio, 80 imputati se ne aggiunge uno nuovo, per poterne ascoltare le telefonate i giudici dovranno prima leggere tutte le carte processuali degli altri 80 per decidere se la posizione dell’81° è pertinente e quindi merita quel provvedimento: intanto il sospettato avrà telefonato inascoltato per giorni o mesi. 3) I giornali non potranno pubblicare le intercettazioni finché l’imputato non sarà stato informato della richiesta di arresto e quindi nel caso di maxi processi la stampa dovrà contattare prima gli avvocati di tutti gli imputati, non riuscendo ovviamente a pubblicare. 4) Le indagini dovranno fermarsi dopo 60 giorni. 5) Non si potrà basare la richiesta di intercettazione se il reato è stato scoperto tramite intercettazione. 6) Per intercettare non basterà più la confessione di un testimone o di un pentito che, ad esempio fornisce il numero di cellulare di un assassino o di un trafficante di droga. Ma a quel punto, se del sospettato si hanno già prove concrete di colpevolezza, le intercettazioni non servono. 7) I giornalisti che pubblicheranno intercettazioni andranno incontro a multe, ma anche alla sospensione dal lavoro per 3 mesi e gli editori pagheranno 60.000 euro per notizia pubblicata. “Secondo noi- conclude il legale- questa legge è una emerita porcheria”.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...