Tutti gratis nello spazio


Italiani in lista per la stazione spaziale

Sono 683, a tutt’oggi, gli italiani che il 16 settembre 2010 saliranno sullo Shuttle con la missione Nasa STS-133 per raggiungere gratuitamente la stazione spaziale internazionale. E gli italiani saranno in compagnia (sempre a tutt’oggi) di altri 115.000 cittadini del pianeta Terra. Ma c’è ancora posto: per farsi includere nella lista bisogna compilare il semplicissimo modulo di iscrizione con nome cognome e scelta della missione preferita (due le opzioni, se siete già impegnati il 16 settembre segnatevi per la STS-134 di novembre 2010, anche se la data non è ancora fissata, quindi potrebbe essere per voi un problema). Non serve preparazione specifica, non si soffrirà per la forte accelerazione, anzi quel giorno si potrà pure restare coi piedi ben piantati a terra, perché a salire in alto (molto in alto) sarà solo una vostra fotografia digitale. Dato che non potremo andarci materialmente di persona, sarà infatti la nostra effigie ad essere portata nello spazio da compiacenti piloti della Nasa. Certo non sarà la stessa cosa, ma obiettivamente, gratis non si può neanche pretendere!

Per aderire basta andare sul sito http://faceinspace.nasa.gov/index.aspx

Qualche notizia utile da conoscere prima di intraprendere il viaggio

La stazione spaziale internazionale è in orbita a 350 km dalla Terra, quindi se soffrite di vertigini lasciate stare. All’interno si respira grazie al Life Support System che controlla le condizioni atmosferiche, la pressione, il livello di ossigeno, l’acqua. L’ossigeno si genera con il sistema Elektron tramite l’elettrolisi dell’acqua. Se siete schizzinosi, meglio non leggere qui: i vostri rifiuti corporali verranno riciclati e serviranno a produrre l’aria che vi farà respirare; mentre filtri a carbone attivo rimuoveranno i gas che il vostro organismo inevitabilmente produrrà, anche se mangerete solo pillole poco invitanti.

Evitate di portare a bordo animali da compagnia, accendini, trombe da stadio perché potrebbero risultare fastidiosi e creare malumore nel resto dell’equipaggio.

Se non vi renderete utili negli esperimenti scientifici, potete sempre portare con voi le parole crociate e tanti bei libri. I cellulari restano a casa, tanto non prendono.

Ultima raccomandazione: non fate troppe domande stupide agli astronauti, potrebbero perdere la pazienza dopo mesi e mesi relegati lassù da soli.

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