Maremoto e tsunami


Apocalittico tsunami in Giappone

Violentissimo maremoto oggi in Giappone, 8.9 gradi della scala Richter, scatenatosi alle ore 6,46 italiane (14,46 locali) a 130 km al largo delle coste nord orientali e a 24,4 km di profondità, con la prima di una lunga serie di scosse, durata 2 minuti. Ha provocato un forte tsunami con onde alte 10 metri, che viaggiano a 700 km orari, abbattutesi su un’area molto grande del Paese. E’ il peggior terremoto di sempre in Giappone, al punto che ha provocato la deviazione dell’asse terrestre di 10 centimetri: quindi il pianeta ora risulta inclinato diversamente da prima. Particolarmente colpita la regione di Sendai, ma anche quella di Tokyo. Nella capitale, tra i vari crolli, anche quello di uno storico edificio nel quale si trovavano 600 persone per la cerimonia di chiusura dell’anno scolastico. Furiosi incendi in raffinerie, esplosa a Sendai un’industria petrolchimica; imbarcazioni, automezzi, prefabbricati spazzati via dalle acque e dal fango che si sono riversati su città, aeroporti, linee ferroviarie paralizzando il Paese, metropolitane comprese. Le immagini filmate dagli elicotteri (video seguente) mostrano una situazione paragonabile ai più catastrofici film di Hollywood, con case in fiamme, navi, fabbriche che attraversano campagne e paesi andando incontro alle automobili che non sanno da che parte scappare.  Chiuse a scopo precauzionale due centrali nucleari, anche se le autorità della regione di Tohoku dove sono presenti 4 centrali atomiche, hanno subito detto che non vi è un innalzamento della radioattività. In ogni caso sembra che le procedure di raffreddamento di due centrali non funzionino a dovere e in una di queste si è sviluppato un incendio, poi domato. Chiuse anche alcune centrali elettriche, tanto che la luce manca a Tokyo da parecchie ore. L’allerta nazionale è immediatamente scattata, avvisando del pericolo tsunami anche le autorità russe, quelle di Taiwan, delle Filippine e dell’intero Pacifico. In allarme per un possibile tsunami anche Australia e Stati Uniti. Evacuate le isole Marianne, evacuati gli 11.000 russi che popolano le isole Curili ed evacuazione in atto alle Hawaii e sulla costa della California.
Non si ha ancora un numero esatto dei feriti e delle vittime, che visto l’impeto delle acque arrivate improvvisamente portandosi via case e fabbriche in orario di lavoro, potrebbero essere migliaia. Anche se alle 16 ora italiana i morti ufficiali sono 95, è certo che molti bambini che si trovavano vicino al mare risultano dispersi e circa 300 corpi sono stati ritrovati a Sendai. Si sa poi che un treno pieno di passeggeri è stato investito dalle onde, come pure una nave con 100 persone a bordo; un secondo treno è deragliato. Quattro milioni di abitazioni al momento sono senza energia elettrica. Il premier giapponese alle 9 italiane ha lanciato un appello alla calma, dicendo che la flotta militare e gli elicotteri sono già all’opera per i soccorsi. Ecco le prime immagini video diffuse nel mondo dalla CNN. Questo terremoto, dicono gli esperti, è alcune migliaia di volte più forte di quello che si è scatenato su L’Aquila. L’ONU ha inviato 30 squadre di soccorso. La diga giapponese di Fukushima ha ceduto alla violenza delle acque. Lasciate indenni Filippine e Taiwan. Nell’isola americana Midway l’onda anomala è arrivata con un’altezza di un metro e mezzo. Allarme in California, Alaska e Oregon. Evacuazione delle coste dell’Ecuador e dell’isola di Pasqua. Mancano all’appello 28 italiani che si trovavano nelle 4 prefetture colpite. L’Unità di crisi del Ministero degli Esteri (Farnesina) risponde allo 06 36225 o via mail a unita.crisi@esteri.it. L’ambasciata italiana di Tokyo ha il numero telefonico +81334535274 e la mail consular.tokyo@esteri.it

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