Giappone in ginocchio


Tsunami e incidente nucleare

Sabato 12 marzo. Nelle drammatiche immagini di oggi della tv giapponese NHK, l’esplosione in diretta alla centrale nucleare di Fukushima, 200 km a nord di Tokyo, una delle 25 ritenute più sicure al mondo. E’ esploso uno degli edifici che contiene un reattore atomico. I responsabili della centrale hanno parlato poco fa in tv di 4 feriti e di valori di radioattività ancora gestibili. “Non si può escludere ci sia stata un’esplosione nucleare”, hanno detto. Tutto ciò dipende direttamente dai danni provocati dallo tsunami di ieri. Si registra una fuoriuscita di vapori di cesio radioattivo in seguito al danneggiamento del reattore e del sistema di raffreddamento ECCS (Emergency Core Cooling System). Alle 9 ora italiana sono state viste fiamme uscire da questa centrale nucleare in cui è appunto in corso un incendio e sono crollati alcuni muri in seguito ad un’esplosione. Vi è la forte possibilità di inquinamento radioattivo nel raggio di 20 km e per questo 140.000 abitanti sono stati evacuati e c’è il timore della contaminazione della catena alimentare. All’interno della centrale rilevati livelli di radioattività mille volte superiori a quelli di guardia. La Russia ha deciso controllo sulla radioattività nell’area estremo orientale del continente. Allarme nella stessa centrale nucleare anche per un secondo reattore atomico.

700 morti e 800 dispersi

Sul fronte del maremoto giapponese di ieri (400 secondi di scossa dell’8.9 grado Richter più innumerevoli altre di assestamento, anche superiori al 6° grado della scala Richter) è salito ufficialmente a più di 1.700 il numero dei morti e a 10.000 quello dei dispersi e tra questi ultimi 17 italiani di cui non si hanno ancora notizie. La forza di questo terremoto è stata di 30.000 volte superiore a quella del sisma che ha colpito L’Aquila, tale da aver spostato di 10 cm. l’asse terrestre: asse che negli ultimi 100 anni per causa di tre forti sismi si è inclinato complessivamente di 30 centimetri. A Sendai, la provincia più direttamente colpita dallo tsunami con onde alte 10 metri, sono state evacuate 200.000 persone. Si tratta del terremoto più disastroso di sempre in Giappone. 50.000 soldati, 25 navi e 190 aerei militari sono stati messi a disposizione per la prima assistenza. In arrivo dall’ONU 30 squadre di soccorritori e una della Protezione civile italiana. E’ la prima volta dal dopoguerra che il Giappone chiede aiuto ai Paesi esteri. Il maremoto con tsunami ha tra l’altro abbattuto una diga e risucchiato quattro treni pieni di passeggeri.
http://www.youtube.com/watch?v=9YZulo1rNYk

Nucleare. Giochiamo col fuoco

Questa mattina forte esplosione alla centrale nucleare di Fukushima (ripresa dalla televisione giapponese), con crollo del tetto del reattore e fuoriuscita di Cesio radioattivo. I tecnici al lavoro nella centrale, dopo i danni dello tsunami, sono sottoposti ad una radioattività di mille volte superiore al livello di guardia. Il pericolo, dopo gli incendi e il danneggiamento del sistema di raffreddamento dell’uranio (l’ECCS, Emergency Core Cooling System) è quello della fusione delle barre di uranio: se accadesse, il materiale radioattivo colerebbe verso il basso fuoriuscendo. Interpellato da Rainews, il geologo Mario Tozzi ricercatore del CNR, ha dichiarato stamane: Non esistono impianti nucleari sicuri. La radioattività registrata all’interno dell’impianto sottopone in un’ora gli operatori al limite consentita in un anno. Intervistato, Roberto Petronzi presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, ha invece detto: Quando, come avvenuto in Giappone, un reattore viene spento, vi è comunque un 7% di radioattività. Il problema è che per raffreddare l’impianto si aprono gli sfiati e ciò porta all’esterno la radioattività mescolata ai vapori usati per far calare la pressione nel reattore. La situazione può diventare estremamente pericolosa se non si riuscirà a compiere le necessarie operazioni. L’impianto di Fukushima è del 1966. Oggi la sicurezza delle centrali 3 e 3+ di ultima generazione è maggiore e le operazioni che oggi liberano all’esterno i vapori, nelle altre centrali si svolgono all’interno grazie al raffreddamento di una cappa che protegge il tutto. Intervistato oggi in merito alla vicenda giapponese, il capogruppo Pdl Fabrizio Cicchitto ha dichiarato: L’incidente in corso non fa cambiare idea al governo circa il progetto di ritorno al nucleare in Italia.

Forse qualcuno dimentica che l’Italia è territorio sismico. D’altra parte per capire quanto poco contino nelle nostre società i valori della sicurezza e quanto al contrario sia perseguito il disvalore dell’economia a tutti i costi, basta guardare il Giappone: non pago della terribile esperienza patita nel 1945 con le due bombe atomiche sganciate su Hiroshima e Nagasaki, noncurante del costante forte pericolo di terremoti, il Giappone ha costruito 52 centrali nucleari che soddisfano peraltro solo il 25% del fabbisogno energetico del Paese…

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