Il discorso di Gheddafi


Il rais agli alleati: Farete la fine di Hitler

Libia 20 marzo. Il colonnello Gheddafi questa mattina ha parlato, attorno alle 10 ore italiana, alla tv libica rivolgendosi (solo in voce) direttamente alla coalizione occidentale- araba che sta attaccando le sue forze in Libia. Ha detto tra l’altro: Siamo pronti a una guerra molto lunga, non avete imparato gli esempi del passato, non siete pronti a una guerra lunga. Per noi questi sono momenti molto felici perché ci sentiamo orgogliosi. Voi siete gli invasori e noi riprenderemo Bengasi e tutta la Libia e saranno con noi arabi, islamici, cristiani e popoli di Stati Uniti ed Europa. Perchè siete entrati nelle nostre questioni interne? L’Italia ci ha tradito come Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti. Vili! Ci state bombardando, mi state dando un’occasione storica, una nuova occasione. Armeremo tutti i libici e uccideremo tutti i traditori. Avete detto che saprete andar via dopo, ma noi qui resteremo nel nostro Paese e tornerete voi a casa vostra sconfitti. Anche le nostre donne lotteranno, perché sanno imbracciare i fucili e ne usciremo vittoriosi. Siete barbari, terroristi, mostri che attaccano i civili. Farete la fine di Hitler e Mussolini: vi faranno cadere i vostri stessi popoli che si solleveranno contro di voi. Vinceremo e il partito del diavolo sarà costretto a ritirarsi.

(foto dei depositi di carburante di Gheddafi a ovest di Bengasi distrutti tra sabato e domenica dagli aerei francesi). Questa la sintesi di quanto il rais in audio ha detto mentre in video passavano immagini dei feriti civili colpiti dai bombardamenti alleati su Tripoli e la statua che rappresenta un pungo che spezza un bombardiere americano, in ricordo del raid voluto da Reagan nell’86. Chiesto un commento a caldo al Presidente della Repubblica,  Giorgio Napolitano ha detto che non bisogna cedere a paure o allarmismi e che il discorso del rais è dettato solo dalla necessità di fare propaganda.

Segue video di Bengasi, sabato 19 marzo e video di cattura veicolo di Gheddafi .

Dopo l’inizio dei lanci di missili americani del 19 marzo dalle navi contro obiettivi militari di Gheddafi, che pare abbiano quasi spento la contraerea del rais (si parla di 110 missili Tomawak), stamattina 40 missili inglesi hanno colpito aeroporti e bunker di Gheddafi. Nell’intera giornata i missili alleati lanciati contro obiettivi militari libici sono stati 200. A Tripoli è stato sequestrato un rimorchiatore con 8 italiani, due indiani e un ucraino a bordo. Stamane a Bengasi mattinata tranquilla, dopo i bombardamenti di ieri da parte dei lealisti che erano entrati alla periferia ovest della città, poi ricacciati nel deserto dagli insorti, dove i caccia francesi li hanno attaccati. Nel video un blindato catturato ieri dai rivoluzionari che lo portano a Bengasi come trofeo. Sempre ieri un aereo governativo è stato abbattuto dai ribelli a Bengasi: città che nei bombardamenti ha subito molte vittime civili. Stamattina un aereoporto militare di Gheddafi è stato attaccato dagli aerei invisibili americani Stealth. Quatar e Turchia sono i primi Paesi arabi che oggi hanno dichiarato di unirsi alla coalizione militare anti-Gheddafi. In tutto nella prima giornata di guerra aperta – denominata Odissea all’alba, sono stati impiegati: 3 sottomarini e 5 navi americane, 20 aerei francesi (in arrivo una portaerei), sottomarini britannici e una nave canadese. Partiti attorno alle ore 20 anche 3 Tornado italiani. Intanto un portavoce del rais ha dichiarato che la Libia attuerà il cessate il fuoco a partire dalle 21 ora italiana.

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