Siria, nuova polveriera


Siria, la nuova polveriera

In Siria da alcuni giorni è in corso quella che molti siriani definiscono una rivoluzione che avrebbe causato già cento morti a Daraa (nel sud del Paese) secondo alcune organizzazioni non governative: morti ai cui funerali hanno partecipato 20.000 persone. Per venire incontro alle pressanti richieste di libertà provenienti dal popolo, il presidente siriano, affermando di non aver ordinato di sparare sulla folla, ha annunciato provvedimenti anti corruzione, salari più alti ai dipendenti pubblici, sussidi sanitari, nuovi posti di lavoro per i giovani. Tra le misure promesse, anche una nuova legge sui partiti, una sulla stampa e l’istituzione di una commissione che valuterà se abrogare la legge d’emergenza del 1963, in vigore da 40 anni! Ma gli oppositori al regime di Bashar al Assad respingono tali misure ritenendole insufficienti a portare la libertà nel Paese. Nel video che riporta le scarse immagini degli scontri di questi giorni, l’appello a Onorare il nostro appuntamento di venerdì 25 marzo. Il video seguente trasmesso da Al Jazeera testimonia la violenta repressione a Daraa. Nel 1982 Hafiz al-Asad dittatore per 30 anni e padre dell’attuale presidente, represse nel sangue i disordini provocati allora dai Fratelli Musulmani, provocando 20.000 morti.

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