Effetto Chernobyl


… E sai cosa respiri

Se un cittadino vuol sapere che aria sta respirando in questi giorni, a circa un mese dall’incidente nucleare di Fukushima, deve accontentarsi di quanto scrive il 24 marzo 2011 l’Istituto Superiore di Sanità (visto che nella prima pagina del sito non compare quest’informazione, ecco il link: http://www.iss.it/pres/focu/cont.php?id=1146&lang=1&tipo=3). Riassunto, il messaggio dice: tranquilli, il pulviscolo atmosferico che arriva dal Giappone non vi farà morire di tumore, perché concentrerà radiazioni radioattive inferiori a 1 mBq (un millesimo di Becquerel) al metro cubo. Il Becquerel (Bq) equivale alla disintegrazione di un radionuclide che avviene in ogni secondo (decadimento che trasforma il nuclide da radioattivo in più stabile), con emissione di radiazioni alfa o beta o gamma: le alfa penetrano nel corpo per frazioni di millimetro, le beta per alcuni millimetri e le gamma penetrano la materia per circa un metro.

Il messaggio precisa poi che, mentre dopo il disastro di Chernobyl l’Istituto Superiore di Sanità stimò un aumento di 3.000 cancri mortali in Italia, in questo caso non si prevedono rischi per la salute in quanto la dose media relativa alla nube giapponese sul nostro Paese varia da 1 a 10 milionesimi di Sievert per metro cubo di aria. 1 Sievert è pari a 10 Millisievert (mSv) e 1 Millisievert è pari a 1.000 Microsievert (μSv). Non spiega però cos’è il Sievert, né cos’è la dose efficace media di cui parla in seguito. Se Sievert (Sv) è l’unità di misura della dose di radioattività assorbita dall’organismo, il Becquerel è l’unità che misura la radioattività. Un esempio per capire il rapporto tra le due unità di misura: 1.000 Bq assorbiti da un organismo adulto attraverso il cibo corrispondono a 0,00002 mSv nel caso di Trizio, a 0,01 mSv nel caso di Cesio-137, a 0,02 nel caso di Cesio-134, a 0,03 nel caso di Stronzio e a 0,3 nel caso di Plutonio-239.

Nel messaggio dell’Istituto Superiore di Sanità si paragonano poi i 3.000 morti di tumore ritenuti connessi a Chernobyl con i 150.000 italiani che ogni anno muoiono di tumore per altre cause: si cerca forse di dire che 3.000 in più sono stati poca cosa e sono un rischio trascurabile di fronte ai vantaggi del nucleare?

La nostra radioattività

Se andare in vacanza in località molto lontane aumenta il rischio radioattivo (volare in aereo espone 100 volte di più alle radiazioni nucleari provenienti dal cosmo), va ricordato che anche stare a casa è pericoloso. Le nostre abitazioni sono un concentrato di Radon, gas presente nei materiali edili e nel terreno. Ma il Radon c’è anche nell’aria esterna in misura diversa a seconda dei luoghi, tanto che deriva da questo gas quasi il 50% dell’esposizione alla radioattività naturale: in Italia il fondo radioattivo naturale è considerato pari a 2,4 mSv anno.

Ci nutriamo poi di sostanze radioattive soprattutto assumendo Potassio-40 con i cibi. Siamo stati tutti irradiati dalla radioattività scatenata dalle esplosioni delle migliaia di test nucleari effettuati dal 1946 ai giorni nostri e dalle due bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki. E poi in 50 anni c’è stata una cinquantina di incidenti nucleari (conosciuti): per i più gravi dei quali, Chernobyl e Fukushima, pagheremo tutti in modo più elevato le conseguenze. Dopo Chernobyl abbiamo mangiato cibi contenenti Cesio-134 (eliminato nel 1990, dopo 4 anni dal disastro) e Cesio-137, che vedrà azzerata la sua nocività radioattiva solo nel 2046.

E ci sono pure le radiazioni a cui ci sottoponiamo a scopo diagnostico o curativo. Una radiografia al torace ci fa assorbire circa 0,14 millisievert (mSv), una mammografia 1,0 mSv, una radiografia all’addome 1,1 mSv, una colecistografia 1,5 mSv, un’urografia 3,1 mSv, una tac da 3 a 4 mSv e una radiografia al tubo digerente varia da 4,1 a 7,2 mSv. Molto più alti i valori di altre diagnostiche: da 10 a 20 mSv è l’assorbimento di radioattività provocato da una tac a emissione di positroni (PEC) e da una scintigrafia, mentre da 10 a 40 mSv è l’impatto di una seduta di radioterapia anti tumorale. Tutte dosi elevate se si pensa che la legge italiana fissa per la popolazione una dose annua massima ammissibile di 1 mSv, che sale a 6 per lavoratori della categoria B e a 20 per quelli della categoria A (manipolatori di radioisotopi). Statisticamente la dose di 10 mSv corrisponde alla probabilità di 50 nuovi cancri o leucemie mortali ogni 100.000 persone sottoposte alla stessa quantità di radiazioni. Un quarto delle radiazioni nucleari che entra nell’organismo dei cittadini svizzeri, si è calcolato che ci arriva attraverso questi esami diagnostici.

Chernobyl, 11 trilioni di Becquerel

L’esposizione a 100 mSv determina l’insorgere di tumori; 1.000 mSv provocano immediato vomito e nausea e probabili effetti a lunga durata; esposizione per un’ora a 1.000 mSv produce lievi alterazioni dell’emoglobina; 5.000 mSv danno perdita di capelli ed emorragie; 4.000 mSv assorbiti per una settimana provocano la morte nel 50% dei casi se non si interviene; con 6.000 mSv difficilmente si sopravvive. Secondo il governo giapponese a Fukushima si sono raggiunti 30.000 mSv al reattore n.2, 100.000 mSv al numero 4 e 400.000 mSv al numero 3.

Paragonando i dati delle morti per cancro in Svizzera prima e dopo Chernobyl, si è constatato che dopo il disastro nucleare il numero di questi decessi è cresciuto dello 0,1 per mille. Come ricorda nel suo studio da responsabile di Medicina Nucleare dell’Usl 9 Grosseto Massimo Tosti Balducci, nella popolazione evacuata da Chernobyl si riscontrò una dose di 1.000 mSv nella tiroide dei bambini da 0 a 3 anni di vita, di 70 mSv negli adulti e di 15 mSv nell’intero corpo, mentre altri bambini dell’ex Urss da 0 a 7 anni assorbirono nella tiroide 40.000 mSv; e come abbiamo visto, con 6.000 mSv difficilmente si sopravvive. La popolazione italiana raggiunta nel 1986 da quella nube radioattiva ne fu contaminata nell’intero organismo solo con 0,38 mSv.  Il disastro di Chernobyl liberò in atmosfera isotopi radioattivi per 11 Exa-becquerel, ossia 11 miliardi di miliardi di Becquerel, mentre la bomba sganciata su Hiroshima liberò 8 milioni di miliardi di miliardi di Becquerel. In questo sito ( http://www.focus.it/natura/ambiente/gallery/Le_citta_piu_inquinate_del_mondo/Cartoline_dalle_Terre_Sporche_23.aspx ) alcune foto terribili di bambini di Chernobyl, ma è sufficiente digitare Chernobyl e immagini su Google, per rimanere scioccati dalle malformazioni di tanti bambini nati da genitori contaminati.

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