Geronimo è stato ucciso


Geronimo ucciso in azione

Geronimo EKIA. Questo il messaggio in codice usato dal commando americano che ha ucciso bin Laden per comunicare in diretta tv alla Casa Bianca che il terrorista più ricercato del mondo era morto in azione (EKIA: Enemy Killed in Action). Curioso che come soprannome sia stato scelto il nome di Geronimo, capo apache che per 25 anni si batté contro i bianchi che volevano cacciare le popolazioni indigene come lui nate in territorio americano: oggi li chiameremmo patrioti o resistenti contro le forze di occupazione. Geronimo aveva in realtà un altro nome che significava colui che sogna, perché di fatto era uno sciamano col potere di prevedere il futuro. Ma bin Laden, se le cose sono andate come sostiene l’amministrazione americana, non ha saputo prevedere il proprio futuro, restando ucciso nel blitz delle forze speciali dei Navy Seals all’interno della palazzina di tre piani all’estrema periferia dell’elegante città pakistana di Abbottabad.

Ora, arrestata assieme ad altri 5 bambini tra i 2 e i 12 anni, la figlia dodicenne di bin Laden ha raccontato ai servizi pakistani che suo padre, disarmato, non è rimasto vittima di un conflitto a fuoco, ma è stato prima catturato dagli americani e poi ucciso davanti a lei e agli altri parenti. Nell’assalto notturno sono morte 8 persone e sono state arrestate due donne, una delle quali è la moglie più giovane di bin Laden, la 29enne Amal Ahmed Abdul Fatah, che essendosi scagliata contro i soldati, è rimasta ferita a una gamba.

Tra le tante stranezze di questa operazione militare, vi è il black out di immagini di una ventina di minuti: il blitz infatti è stato visto quasi tutto in diretta dal presidente Obama, da Hillary Clinton e da un ristretto staff presidenziale. Lo stesso staff che, assieme ad alcuni parlamentari che hanno visionato le foto dell’assalto, ribadisce l’importanza che quelle immagini cruente in cui si vedrebbe il volto del terrorista orrendamente maciullato dai proiettili, non vengano mostrate: viene addirittura invocata per questo la sicurezza nazionale, temendo che quelle foto possano innescare una reazione di violenta vendetta da parte di integralisti islamici.

Parlando dei 500 euro trovati nelle tasche di bin Laden assieme a due numeri di telefono cuciti nel vestito, alcuni hanno ipotizzato che il capo di Al Qaeda fosse pronto per fuggire in Europa: ma il fatto di avere con sé una cifra così insignificante per un miliardario come lui, non prova nulla. All’indomani del blitz, dopo che la Casa Bianca aveva favoleggiato sul lussuoso rifugio del terrorista, da un milione di dollari, gli immobiliaristi della città pakistana hanno smentito, valutandolo al massimo 250.000 dollari.

Dalla scena gli americani hanno portato via due corpi: quello di bin Laden e di suo figlio Hamza di 20 anni, lasciando sul posto gli altri 6 assassinati, quattro afgani, il corriere che ha inconsapevolmente condotto gli assalitori al covo e suo fratello. Il corriere era quello che andava al mercato a fare la spesa per bin Laden, la sua giovane moglie, i suoi figli e le quattro guardie del corpo: carne, latte Nestlè e bevande americane: Coca e Pepsy Cola, tanto per non far torto a nessuna delle due concorrenti. I servizi segreti americani, seguendo Abu Ahmad al Kuwaiti si erano convinti che lui e il fratello in quella grande casa priva di telefono e Internet, dove la spazzatura veniva bruciata in cortile, nascondevano qualcuno che consumava tanto cibo e bevande oltre a shampoo e saponi di marca. La casa costruita nel 2005, poi, presentava muri alti tre metri e mezzo, i vetri oscurati al terzo piano (dove viveva bin Laden con i suoi familiari) e potenti fari che ne illuminavano il cortile la notte.

Secondo la versione ufficiale gli 89 incursori (dopo aver perso uno dei quattro elicotteri, precipitato nel cortile della palazzina) sono entrati nella villa uccidendo al primo piano il corriere e suo fratello, poi al primo piano il figlio di Osama e le guardie del corpo, raggiungendo infine bin Laden e sua moglie. Si chiudono così, con ogni probabilità, 10 anni di guerra in Afghanistan.

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Una risposta a “Geronimo è stato ucciso

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