Scheletri nell’armadio


Chi è senza peccato…

Non si placa l’eco delle false accuse che il sindaco uscente di Milano Letizia Moratti ha lanciato (a tradimento, senza diritto di replica) in una trasmissione su Sky all’avversario candidato sindaco di Milano Giuliano Pisapia. Appurato che Pisapia non venne mai condannato per il furto di un’auto quand’era giovane e vicino ad ambienti di estrema sinistra, chi difende la Moratti ribadisce comunque le frequentazioni inappropriate che trent’anni fa Pisapia aveva. Ma ha senso cercare nell’armadio degli avversari politici gli scheletri di 30 anni fa? Qualcuno potrebbe fare la stessa cosa andando a vedere di chi erano amici, da ragazzi, alcuni ministri e sottosegretari del governo Berlusconi.

UMBERTO BOSSI – ministro per le Riforme per il Federalismo- negli anni ’70 militava nel gruppo comunista il manifesto, poi nel Partito di unità proletaria PdUP (estrema sinistra).

FRANCO FRATTINI – ministro degli Esteri- negli anni ’70 e ’80 faceva parte del gruppo extraparlamentare comunista il manifesto.

SANDRO BONDI – da poco dimessosi da ministro per la Cultura- era militante della Federazione Giovanile Comunista Italiana, poi del PCI, sindaco comunista di Fivizzano nel 1990 prima di entrare (1994) in Forza Italia.

IGNAZIO LA RUSSA – ministro della Difesa- nel 1971 era responsabile del Fronte della Gioventù (movimento neofascista).

GIANFRANCO MICCICHE’ – sottosegretario alla Presidenza del Consiglio- negli anni ’70 aderì a Lotta Continua (movimento comunista rivoluzionario) e solo nel ’93 entrò in Forza Italia.

GIORGIA MELONI (ministro della Gioventù) nel ’92 militava nel Fronte della Gioventù (movimento neofascista).

ANDREA AUGELLO – sottosegretario Dipartimento per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione- faceva parte del Fronte della Gioventù (movimento neofascista).

Guardando alle più alte cariche istituzionali:

GIANFRANCO FINI – presidente della Camera- a 16 anni fu coinvolto in scontri tra militanti di destra e sinistra, entrò nella Giovane Italia e nel Fronte della Gioventù (movimento neofascista).

E l’essere stati da ragazzi estremisti di sinistra, fa forse dei giornalisti Paolo Liguori (direttore del TGCom di casa Berlusconi) e Giuliano Ferrara (direttore de Il Foglio e già ministro di un governo Berlusconi) dei fieri avversari del premier? Liguori prima del 1980 era di Lotta Continua (movimento comunista rivoluzionario) e Giuliano Ferrara, già sessantottino, nel ’73 militò nel PCI fino al 1982 prima di passare nel PSI e poi in Forza Italia.

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2 risposte a “Scheletri nell’armadio

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