Fascismo camuffato


Mladic: per l’Aja stragista

per Borghezio patriota

Mladic è un patriota. I patrioti sono sempre patrioti; quando commettono errori gravi, non ho visto le prove… So che il tribunale internazionale lo accusa di crimini. Sinceramente penso che Mladic sia oggetto di accuse politiche… Solo dopo che mi dimostrino, carte alla mano e testimonianze attendibili alla mano, che sia veramente tale…

Chi parla così a Radio 24, il 27 maggio 2011 intervistato da Giuseppe Cruciani, non è un comunista serbo, ma un avvocato torinese di 64 anni, per di più europarlamentare. A difendere a spada tratta il generale dell’armata popolare jugoslava Ratko Mladic, arrestato a fine maggio con l’accusa di genocidio, crimini contro l’umanità e di essere il responsabile del massacro di Srebrenica in cui nel 1995 morirono 8.372 musulmani (6.414 gli identificati), è il leghista Mario Borghezio.

Mladic lo considero, fino a prova contraria, un patriota serbo e una persona che forse è oggetto di accuse non provate. L’eccidio di Srebrenica c’è stato, bisogna vedere quali responsabilità ha Mladic.

Mladic era l’uomo che comandava le truppe serbe che si resero colpevoli, oltre che di una feroce repressione, della cosiddetta pulizia etnica consistente in stupri di massa (in Croazia di donne e suore, in Bosnia Erzegovina di musulmane) e della distruzione dell’identità culturale delle popolazioni che chiedevano l’indipendenza.

Nell’intervista al programma radiofonico La Zanzara, l’europarlamentare leghista difende persino i crimini delle truppe comuniste nazionaliste serbe pur di contrastare l’Islam: Nel tribunale dell’Aja ho fiducia poco sopra lo zero. Sono convinto che i serbi sarebbero potuti essere quelli che fermavano l’avanzata islamica in Europa e non li hanno lasciati fare.

E a proposito di Mladic, assicura: Cercherò di andarlo a trovare come ho fatto con Milosevic, ovunque sia. Questi tribunali internazionali non sono così democratici…

Borghezio, che siede in Europa dal 2001, non è nuovo a discorsi che fanno inorridire: forse il suo compito politico è far passare come normali e possibili anche queste aberrazioni. In questo video registrato in Francia mentre catechizza i giovani di un movimento neo fascista, lui stesso spiega come, attraverso battaglie di difesa delle identità regionali, è possibile far passare anche i princìpi del fascismo

Tutto in nome dell’odio per i diversi da noi. Chi l’ha detto che il fondamentalismo è solo islamico?

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