Telefoni senza fili insicuri


Senza fili telefonate più brevi

Stop alle telefonate interminabili al cellulare. L’uso prolungato di telefonini, cordless e Wi-fi potrebbe provocare tumori al sistema nervoso. A dirlo, dopo anni di ricerche, allarmi e smentite, è un team di 34 esperti dell’Agenzia Internazionale per la ricerca sul cancro dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. La ricerca è stata presentata a Lione il 31 maggio 2011 a proposito di campi elettromagnetici a radiofrequenza sviluppati da telefoni senza fili e sistemi Wi-fi (wireless). Si parla di possibile sviluppo del tumore maligno glioma associato all’uso di telefoni senza fili, ma anche del neuroma acustico o tumore dell’udito. Il glioma è un cancro localizzato prevalentemente negli emisferi cerebrali degli adulti. Gli scienziati hanno incluso questi sistemi di radiofrequenze nella lista GRUPPO 2B: agenti possibilmente cancerogeni per l’uomo. Sono in buona compagnia assieme ad altri 265. Altri 59 elementi sono probabilmente cancerogeni (GRUPPO 2A) e 107 lo sono sicuramente (GRUPPO 1).

Se la correlazione telefonino- tumore fosse confermata dall’insorgenza sempre e comunque di cancri, dovremmo dire che i terrestri si stanno auto distruggendo semplicemente perché comunicano: su una popolazione mondiale di 6 miliardi 891 milioni di persone, i telefonini sono circa 5 miliardi (ovviamente c’è chi ne ha più di 2 a testa e chi nessuno).

Presto gli scienziati pubblicheranno in proposito il volume 102 delle Monografie IARC che fa seguito ad altre pubblicazioni sulle cause di tumore derivanti da radiazioni solari, raggi X- gamma- neutroni- radio nuclidi, campi magnetici. Le radio frequenze pericolose non sono solo quelle dei cellulari, ma anche quelle di radar e microonde, trasmissioni di segnali per televisori- radio- wireless. Gli studiosi parlano di 237.913 nuovi casi di tumori al cervello verificati nel mondo nel solo 2008 per le cause più diverse. La precauzione che gli scienziati raccomandano, suggerendo in alternativa alle lunghe telefonate l’uso di vivavoce e di sms, è dovuta a studi effettuati fino al 2004 in 13 Paesi, che dimostrano come le persone che usano mediamente 30 minuti al giorno il telefono senza fili per 10 anni, aumentano del 40% il rischio di ammalarsi di glioma. Come dice il presidente del gruppo di lavoro Jonathan Samet (University of Southern California, USA), Le prove raccolte sono sufficienti a sostenere che ci potrebbero essere dei rischi e che bisogna quindi monitorare la situazione per poter definire la correlazione diretta tra cellulari e cancro al cervello. Il risultato degli studi verrà pubblicato il 1° luglio 2011 nel The Lancet Oncology e sarà presto online.

A scanso di rischi, il 27 maggio 2011 il Consiglio d’Europa ha raccomandato di non usare i cellulari nelle scuole e di preferire per Internet i collegamenti fissi anziché il Wi-fi per ridurre i pericoli derivanti dell’esposizione ai campi elettromagnetici.

A seguito di queste notizie il presidente di Codacons Carlo Rienzi , preparandosi ad un’eventuale class action contro i produttori di telefonia senza fili, chiederà al Ministero della Salute di promuovere un’azione per obbligare i produttori di telefoni ad apporre sui cellulari l’avvertenza circa i pericoli per la salute. Insomma, come sui pacchetti di sigarette, presto potremmo avere sui cellulari l’etichetta: Nuoce gravemente alla salute.

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