Milano Mantova Monza


Ministeri: la rivoluzione delle 3 M

Non ministeri veri e propri, ma uffici ministeriali operativi. Lo spostamento al nord di alcune strutture è quanto la Lega è riuscita a strappare a Berlusconi nelle consultazioni di lunedì notte a palazzo Grazioli. Come sede simbolica rappresentativa che avrebbe potuto accogliere 4 ministeri decentrati non si parla più di Püntìda (in italiano Pontida), paesino bergamasco di 3.230 anime, indubbiamente carino ma non propriamente consono a farne una Roma 2: si parla piuttosto di Mantova, Monza e Milano. Il ministro Calderoli, domenica al raduno leghista di Pontida, aveva già agitato sul palco la pesante targa del suo ministero per la Semplificazione normativa, “strappata” dalla sede di largo Chigi 19 Roma e pronta per essere avvitata su un muro padano. In effetti fa strano leggere davanti all’interno 67792030 della segreteria del ministro che tanto odia Roma, quel prefisso poco nordista 06… Ma è anche vero che l’impellenza di affrontare questa nuova spesa dei trasferimenti richiamando alla mobilità centinaia di funzionari e impiegati (come avvenuto in Francia col decentramento di 120.000 dipendenti pubblici) non trova giustificazioni: tanto più in un momento di grave crisi economica. Il che sta registrando il forte dissenso non solo delle opposizioni e delle istituzioni romane (Comune, Provincia, Regione), ma perfino dei vescovi che ultimamente si sono apertamente smarcati dalla linea politica di questo governo. Pdl e Lega hanno comunque annunciato che presenteranno alla Camera un ordine del giorno in cui saranno fissati i dettagli del trasferimento. Ma se ufficialmente il decentramento serve ad avvicinare i cittadini agli uffici pubblici, non si capisce perché ciò debba riguardare solo la Lombardia. Immediatamente dalla Campania è partita la richiesta di avere altrettanti uffici al sud e quindi la tanto sbandierata semplificazione della burocrazia potrebbe rivelarsi un aumento smisurato di burocrazia… decentrata, ma pur sempre burocrazia.

Come la pensano i leghisti

Domenica mattina (19 giugno) Il quotidiano La Padania ha pubblicato online il “Sondaggio Padano” Decentrare alcuni ministeri al nord? Ecco i risultati dopo due giorni di risposte: Sono contrario, mi pare una grande stronzata (58%), Permetterà di sistemare molti amici (17,5%), E’ un diversivo, ma non ci sono idee migliori? (14,7%), E’ un’ottima idea (9,2%), Non so (0,5%). Essendo frasi proposte dallo stesso organo ufficiale del partito ed ammettendo che sul sito de La Padania non si siano espressi solo romani, meridionali e comunisti, sembrerebbe che la base leghista non senta così tanto l’esigenza dei ministeri al nord…

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