Turismo nucleare


Vacanze al mare, vista centrale nucleare

Sono 18 gli Stati del continente Europa che non hanno centrali nucleari. E 18 che ce le hanno (tra cui Germania e Svizzera che hanno deciso di chiuderle definitivamente). Tra questi Paesi ve ne sono almeno tre che fanno grande conto sul turismo estivo e marino in particolare: Francia, Slovenia, Spagna. Chissà cosa penserebbero i turisti stranieri (oltre ai locali) nell’apprendere che, più o meno nascoste nell’entroterra, ma comunque in linea d’aria non lontane dalle località balnearie, ci sono delle belle centrali nucleari…

Per esempio in Slovenia a Krsko (130 km da Trieste, 100 km dall’isola di Krk e 130 da quella di Cres-Cherso). Per esempio in Francia a Marcoule (120 km da Marsiglia e 190 km da Saint Tropez). Per esempio in Spagna a Cofrentes (70 km da Valencia e dalla costa valenciana); per esempio ad Ascò (50 km da Tarragona e dalla Costa Dorada); per esempio a Vandellos che dista una decina di km dalla Costa Dorada.

Non che nelle aree limitrofe si corrano pericoli, è solo per dire quanto sia ancora difficile soggiornare in zone denuclearizzate. In ogni caso, qualora si avesse la sfortuna di incappare in un incidente nucleare, bisogna avere l’avvertenza di seguire le prescrizioni che le autorità per la sicurezza nucleare dovrebbero aver comunicato ai residenti. Stando all’autorità francese ASN l’Autorité de sûreté nucléaire, ecco quali sono le cose principali da fare. Quando sentite suonare le sirene fisse o mobili, dovete chiudervi in casa e sigillare porte, finestre e sistema di ventilazione. Se i bambini sono a scuola al momento dell’allarme non andate a cercarli perché saranno già al sicuro con gli insegnanti. E’ obbligatorio tenersi informati mediante i notiziari locali di France 3 régionale e France Bleu. Prendere le pastiglie di iodio per impedire allo Iodio radioattivo di fissarsi nella tiroide: devono avere priorità nell’assunzione delle pastiglie le donne incinte e i minori di 18 anni. Apposita campagna informativa e localizzazione degli stock di pastiglie sono curate nelle vicinanze delle centrali. E’ vietato il consumo di: legumi, frutta, latte fresco di fattoria e acqua piovana; l’acqua di rubinetto andrà usata a seconda delle indicazioni del Prefetto. Se necessario, le autorità decideranno l’evacuazione: ogni famiglia dovrà provvedere a mettere in sicurezza i propri beni, a preparare i bagagli e a radunarsi nei punti prestabiliti.  (nella foto vecchia cartolina di Saint Tropez)

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