Asteroide in arrivo


Asteroide in arrivo

Lunedì 27 giugno, la Terra sarà sfiorata da un asteroide che le passerà vicino – 12.000 km di distanza- lambendo stasera l’Antartide. Secondo gli scienziati della NASA che stanno monitorando l’evento, non c’è il rischio di impatto. 2011 MD ha un diametro tra 5 e 20 metri, il più grande finora osservato da quando esiste il sistema di controllo degli asteroidi. Si calcola che corpi celesti di queste dimensioni sfiorino il nostro pianeta mediamente ogni 6 anni. Il contatto ravvicinato più recente è avvenuto il 4 febbraio 2011 con 2011 CQ1 – un metro di diametro- che ci ha sfiorati da più vicino: solo 5.480 km.

 

Per il 2029 è atteso Il distruttore

ma difficilmente ci colpirà

Intanto desta sempre meno preoccupazione l’eventualità che l’asteroide 99942 Apophis (avvistato la prima volta nel 2004) possa effettivamente colpire la Terra il 13 aprile 2029 (quando sarà nel punto più vicino a noi, a 36.250 km). Si tratta di un asteroide di massa decisamente più grande (270 metri di diametro e in quell’anno visibile ad occhio nudo in Europa, Africa e Asia occidentale) che, se finisse risucchiato dalla gravità terrestre, produrrebbe effetti disastrosi e probabilmente definitivi per la vita sul pianeta.  Tuttavia se nel 2004 le probabilità di impatto erano stimate in una su 300, nel 2009 erano già salite a una su 233.000. Da quanto sappiamo, si tratta dell’asteroide più grande che occhio umano abbia finora visto (almeno da quando l’uomo ha iniziato a tramandare le sue esperienze di generazione in generazione). Il nome di questo corpo celeste, inizialmente chiamato 2004 MN4, nel 2005 è diventato Apophis in omaggio al dio egizio che significava Il distruttore. Attualmente Apophis compie l’orbita attorno al sole ogni 323 giorni incrociando la Terra per 2 volte. Si calcola che se Apophis dovesse colpire la Terra, l’impatto svilupperebbe un’energia pari a quella di un’esplosione atomica da 870 megatoni, ossia 65.500 volte Hiroshima. Insomma se questo ammasso roccioso dal diametro grande quanto tre campi di calcio, fosse scagliato contro il nostro pianeta a 45.324 km orari, l’effetto sarebbe disastroso. Basta pensare che si calcola che il più grande cratere meteoritico terrestre- il Meteor Crater negli Stati Uniti (diametro 1.200 metri e profondità 170), generato da una energia pari a 10-20 megatoni, spostò 300 milioni di tonnellate di detriti dando la morte istantanea ad animali e piante nel raggio di 150 km e provocando probabilmente un lungo oscuramento del sole e cambiamenti climatici sul pianeta. Per gli amanti delle superstizioni, va detto che, casualmente, il giorno del possibile impatto sarà un venerdì 13.

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