Finanziamento ai partiti


Le nostre tasse ai privati

Chiesa, pensioni di guerra, sindacati

Per finanziare i partiti, Francia, Spagna e Gran Bretagna spendono tutte insieme poco meno della Germania. Ma l’Italia batte tutti riuscendo a foraggiare i partiti quasi del doppio rispetto alla Germania. Risulta da una ricerca condotta dalla Camera dei deputati che, a parte il dato vecchio della Francia (anno 2007) relativo a 69.054.473 euro, riporta le spese per i partiti sostenute nel 2010: la Spagna ha speso 81.217.440 euro, la Gran Bretagna solo 6.974.802 e la Germania 157.296.189. Ma è al resoconto generale 2010 dello Stato, redatto dalla Corte dei Conti sulla base dei dati al 31 maggio 2011, che bisogna rifarsi per sapere che l’anno scorso i cittadini italiani hanno sborsato la bellezza di 289 milioni di euro (e rotti) per mantenere l’apparato dei partiti e dei movimenti politici. Primato europeo.

Tra le altre spese con cui lo Stato ha foraggiato i privati (sempre dall’ultimo resoconto della Corte dei Conti, presentato a giugno 2011), risultano sempre in testa con un distacco notevole sulle altre, quelle sostenute per le confessioni religiose. Meglio sarebbe dire la Chiesa Cattolica, dal momento che attraverso la CEI- Conferenza Episcopale Italiana riceve il 98,2% del totale rivolto al culto, ossia un miliardo e 67 milioni di euro; alle altre confessioni finiscono le “briciole” ossia 20 milioni di euro. Cifre che sottolineano una volta di più il senso dello stretto legame Stato-Chiesa in Italia.

Poi ci sono gli Istituti di patronato (confederazioni e associazioni di tutela dei lavoratori) che ricevono 494 milioni di euro e gli Istituti di assistenza (voluti nel 1890 con compiti di beneficienza per i poveri) che di milioni ne prendono 473. La voce seguente riguarda il finanziamento dei partiti politici (passato da 268 a 289 milioni di euro). Poi viene il 5 per mille dell’IRPEF assegnato agli enti per il volontariato, alle associazioni di promozione sociale (274 milioni di euro) e ad altre ONLUS (241 milioni).

Oltre ad un privato allargato, le tasse pagate dai cittadini servono anche ad aiutare pensioni e assegni di guerra (776 milioni, in fisiologico calo dell’8,7%). Ci sono poi 133 milioni di rimborsi delle spese per assistenza sanitaria all’estero, 141 milioni per i servizi di accoglienza degli stranieri, 286 milioni per indennizzi a chi è stato leso a seguito di vaccinazioni obbligatorie e 165 milioni per chi ha avuto problemi dopo trasfusioni e somministrazione di emoderivati. 47 i milioni di risarcimento per ingiuste detenzioni e 105 per spese di mantenimento, assistenza e rieducazione dei detenuti. Sempre nel 2010 si sono pagate tranches di contributi trentacinquennali per la costruzione (6 milioni di euro) e per il completamento di chiese parrocchiali (3 milioni) più 8 milioni per interventi a favore di istituzioni sociali private.

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