Tagli alla spesa pubblica


Le auto blu perdono cavalli

Primi provvedimenti, proposti dal governo, per arginare una spesa pubblica ormai senza controllo. Ecco in sintesi cosa si legge nel decreto.

STIPENDI PUBBLICI. Il trattamento economico annuale corrisposto ai titolari di cariche elettive di incarichi di vertice e di componenti di organismi, enti e istituzioni, non può superare la media di quelli percepiti da omologhe cariche degli altri Paesi dell’Area Euro. Per i componenti del Senato e della Camera il costo relativo al trattamento economico omnicomprensivo annualmente corrisposto in funzione della carica ricoperta non può superare la media del costo relativo ai componenti dei parlamenti nazionali.

AUTO BLU. Qualora vengano messe in pensione, le nuove auto di rappresentanza non devono superare i 1.600 cavalli: salvo quelle per il Capo dello Stato, i Presidenti di Senato, Camera e Corte costituzionale, il Presidente del Consiglio e le auto blindate adibite ai servizi istituzionali di pubblica sicurezza.

VOLI DI STATO. Vanno limitati al Presidente della Repubblica, ai Presidenti di Camera e Senato, al Presidente del Consiglio, al Presidente della Corte Costituzionale; salvo eccezioni autorizzate, soprattutto con riferimento agli impegni internazionali, e rese pubbliche sul sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri (salvo che per missioni segrete per ragioni di Stato).

BENEFIT. Con l’esclusione del Presidente della Repubblica, al termine del mandato chi ha un incarico pubblico anche negli organi costituzionali e di rilevanza costituzionale, non potrà più usare immobili pubblici (abitazioni incluse), né usufruire di personale pubblico o mezzi di trasporto o apparati di comunicazione e di informazione pagati dallo Stato; salvo  per quanto la sicurezza nazionale o la protezione personale. Camera, Senato e Corte costituzionale decideranno come limitare nel tempo i benefici riconosciuti ai loro presidenti a fine mandato.

Dal 2012 gli stanziamenti del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (CNEL), degli organi di autogoverno della magistratura ordinaria, amministrativa, contabile, tributaria, militare e delle autorità indipendenti, compresa la Consob, saranno ridotti del 20% rispetto all’anno 2011.

FINANZIAMENTO PUBBLICO DEI PARTITI. Oltre alle riduzioni di spesa già previste nel 2007 e nel 2010, l’importo previsto dall’articolo 1, comma 5 primo periodo, della legge 3 giugno 1999, n. 157 è ridotto di un ulteriore 10 per cento, così cumulando una riduzione complessiva del 30%. In caso di scioglimento anticipato del Senato o della Camera il versamento delle quote annuali dei relativi rimborsi è interrotto. In tale caso i movimenti o partiti politici hanno diritto esclusivamente al versamento delle quote dei rimborsi per un numero di anni pari alla durata della legislatura dei rispettivi organi. Il versamento della quota annua di rimborso, spettante sulla base del presente comma, è effettuato anche nel caso in cui sia trascorsa una frazione di anno.

ELEZIONI. A partire dal 2012 le elezioni amministrative locali e politiche si terranno, compatibilmente con quanto previsto dai rispettivi ordinamenti, nella stessa data; e se nello stesso anno sono previste le elezioni del Parlamento europeo, si terranno in quella occasione.

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