Scilipoti show


Scilipoti presenta il suo libro

A fianco il riconoscente Berlusconi

Molto più di un ginecologo, molto più di un agopuntore, molto più di un onorevole. Domenico Scilipoti, messinese di 53 anni, è da qualche mese un simbolo: il simbolo del trasformismo di certa politica, passato dopo 10 anni esatti di militanza nell’Italia dei Valori di Di Pietro al Movimento di Responsabilità Nazionale che appoggia il nemico numero uno dell’ex giudice di Mani Pulite, Berlusconi. E il 7 luglio, per ringraziare pubblicamente chi gli diede un’importante mano nel dicembre scorso quando il Pdl stava rastrellando in tutta fretta parlamentari per tornare ad avere i numeri per la maggioranza, il presidente del Consiglio gli ha reso omaggio scrivendo la prefazione del libro presentato alla Camera: Scilipoti re dei peones- perché Berlusconi, scritto appunto da Scilipoti e assieme all’autore ha presentato l’opera. Scilipoti racconta alla stampa la sua folgorazione sulla via di Roma quando si accorse che la sua missione politica non era quella di affossare un uomo giusto come Berlusconi, e ricorda con passione quei dieci minuti che il premier dedicò proprio a lui. (nella foto ANSA l’on. Scilipoti si precipita al proprio scranno il 31 marzo per non far mancare il suo voto al governo).

I maligni- e ce ne sono tanti di qua e di là dell’opposizione- hanno sempre detto che questo medico che per far credere di avere un briciolo di consenso in dicembre pagò (per loro stessa ammissione alla polizia) una ventina di immigranti che agitarono striscioni a lui inneggianti, ha cambiato gabbana per motivi molto poco ideologici. E ricordano il pignoramento della sua residenza e di altri 7 immobili in seguito alla condanna in appello nel 2009 per non aver pagato 200.000 euro a chi gli aveva progettato un centro medico mai realizzato perché privo di finanziamenti. L’anno scorso è stato anche raggiunto da avviso di garanzia per calunnia, accusato di aver prodotto documenti falsi. A guardar bene, un onorevole con queste macchie non faceva figurare tanto bene l’Idv, che in politica mette in primo piano la questione morale. Riguardo al successo editoriale del libro di Scilipoti, se si dovesse stare alla fortuna che Berlusconi ha portato ai candidati delle amministrative di Napoli e Milano che l’avavano avuto al loro fianco… (video di Repubblica tv
Nella sua prefazione al libro l’on. Berlusconi rivaluta il significato del termine spagnolo peòn che anticamente indicava il bracciante latinoamericano, per promuoverlo al ruolo di infaticabile pragmatico lavoratore al servizio della democrazia. Scrive il premier: Queste pagine sono una sacrosanta ribellione ai “soviet” politici e mediatici che, in nome di una strabica “fatwa” morale mirano a colpevolizzare e a rendere oggetto di incivile satira chi ha l’unica colpa di essersi affrancato dal mondo della Sinistra. Sottolineandone poi i meriti di agopuntore, le onoreficienze internazionali e la battaglia a sostegno delle vittime dell’usura delle banche, il presidente del Consiglio dà il suo benvenuto nel centro-destra ad un uomo che definisce coerente e forte.

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