Siria, bombe sulla gente


Quando si bombarda il proprio popolo…

Dopo Gheddafi, un altro dittatore con cui l’Occidente ha sempre fatto affari, il 45enne Bashad al-Asad che ha preso il posto del padre nel 2000 alla guida della Siria, ha deciso di bombardare il suo popolo. Carri armati il 31 luglio hanno cominciato a cannoneggiare la città di Hama a nord della capitale Damasco al ritmo di 4 granate al minuto, per dissuadere la popolazione dal pretendere il suo allontanamento dal potere.
I mezzi blindati hanno cominciato ad avanzare da quattro parti diverse. Questa recrudescenza della pressione militare ha provocato oltre 130 morti tra cui donne e bambini. In 4 mesi di contestazione, i civili uccisi sono stati oltre 1.500. Ma la gente non accenna a piegarsi e non ha paura di scendere in piazza mettendo a rischio la propria vita, per reclamare libertà. Nel video un carro armato in città a Idlib nella Siria nord occidentale. Nel seguente, sempre girato con telefonini, colonne di mezzi militari si dirigono da Tedmor a Deis ez Zour nella Siria orientale. 

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