Pranzare al Senato


Mensa del Senato, prezzi speciali!

Non è l’effetto della crisi, è proprio la norma. Un pranzo tipo per un dipendente del Senato della Repubblica che scelga di mangiare alla mensa del Senato, nell’anno del Signore 2011 costa la bellezza di 11 euro e rotti, come alla trattoria del camionista. Certo, il dipendente deve accontentarsi di un primo piatto a base di trofie con asparagi e speck (pasta fresca, non industriale), per secondo tagliata rucola grana e aceto balsamico con contorno di spinaci e parmigiano, una fetta di ananas e una fetta di torta della nonna e qualcosa da bere. Totale 11,41 euro. Sulla qualità non possiamo dir niente, ma, visto il parterre di clienti, c’è da immaginare che sia decisamente buona.

Stupisce che la voce più cara di questo scontrino, che qualche nemico della casta gentilmente ha messo in rete, non sia la carne, ma il servizio: se la tagliata costa solo 3,41 euro (in un ristorante normale, per gente che non guadagna necessariamente più di 22.000 euro al mese, si aggira sui 15-20 euro) il servizio della mensa incide per 3,91 euro. Questo, dopo aveva girato per un po’ su Internet, è lo scontrino di un dipendente del Senato: lo ha appurato un’inchiesta dell’Unità. Resta il fatto che al ristorante, dove mangiano i senatori, i prezzi sembrano questi qui sotto. Fino a prova contraria…

Certo se invece della mensa si sceglie il ristorante del Senato (come da menu riportato dal sito stipendiparlamentari.blogspot.com), le cifre lievitano di parecchio. Una semplice pasta al pomodoro invece che 87 centesimi arriva a costare 1,60 euro, una bistecca di manzo 2,68 e un filetto di bue 5,23. Se invece per spendere meno si sta sugli insaccati, il prosciutto di San Daniele viene via a 2,17 euro al piatto, ma se nel portafogli non si hanno tanti soldi ci si può accontentare di un piatto di speck a 1,74 euro. Per dessert la macedonia di frutta costa 76 centesimi. Purtroppo i piatti sono fissi e non c’è tantissima scelta, ma la convenienza è ottima. Chissà se accettano anche ricevimenti, lauree, battesimi, matrimoni… Nel video Enrico Brignano spiega questi e altri costi della casta.

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