Sigarette radioattive


Sigarette radioattive

Chi, sano di mente, ogni giorno correggerebbe il caffè un po’ di cianuro o di arsenico? Chi respirerebbe a pieni polmoni in un’autorimessa con le automobili in movimento? Chi per abbronzarsi si spalmerebbe catrame sulla pelle? Senza pensarci i fumatori lo fanno continuamente. Fumare una sigaretta significa immettere nell’organismo una cinquantina di sostanze tossiche, cancerogene e perfino radioattive. I fumatori non possono più dire di non saperlo e di non sapere che stanno avvelenando anche chi, vicino a loro, assume a sua insaputa queste sostanze col fumo passivo. Finora però non si sapeva che tra le porcherie aspirate c’è anche il Polonio 210, radioattivo e sempre presente sulle foglie del tabacco; sostanza che impiega 4 mesi a dimezzarsi. La denuncia viene dai ricercatori dell’Università di Los Angeles. E fumare 30 sigarette al giorno, per il contenuto radioattivo che contengono, equivale a sottoporsi in un anno a 300 radiografie al torace.

La presenza del Polonio sulle foglie di tabacco è conosciuta fin dal 1980 quando venne predisposta una tecnica di trattamento del tabacco per rendere non più radioattive le sigarette; tecnica che però non è mai stata applicata su scala industriale perché avrebbe prodotto la modificazione chimica della nicotina riducendo in particolare l’effetto di gratificazione che provoca dipendenza. Come avrebbe potuto, la potente lobby delle sigarette perdere la caratteristica peculiare del suo prodotto? Una sigaretta che non è più droga e che non crea più dipendenza, significa crollo a picco delle vendite. Quindi meglio tacere su questa ennesima sostanza nociva e lasciare che la statistica continui a parlare di 120 morti in più all’anno per cancro al polmone ogni 1.000 fumatori abituali. Tanto ci si lava le mani col detto: Uomo avvisato mezzo salvato (i pacchetti di sigarette ne indicano la pericolosità). E poi queste statistiche non hanno mai spaventato nessuno. In Italia i fumatori sono almeno 11 milioni e 100.000 e nel 2010 hanno fumato 891.000 tonnellate di sigarette, una media di 8 kg a testa.

Ed ecco i danni provocati dalle più pericolose tra le 4.000 sostanze che compongono la nicotina: il monossido di carbonio ostacola l’azione dei muscoli e del cervello, l’arsenico e i derivati del cianuro sono veleni, l’acetone, è il prodotto tossico (se respirato) che le donne usano per togliere lo smalto dalle unghie, la formaldeide è un gas irritante impiegato dalle industrie nella lavorazione di stoffe, carta, legno, mobili e coloranti, il catrame che si deposita nei bronchi e nei polmoni è cancerogeno, l’ammoniaca è un gas tossico. La sigaretta contiene anche additivi chimici come l’acido silicico, carbonico, acetico, formico, benzoico, il diossido di titanio e altri elementi chimici dannosi alla salute, irritanti, tossici, cancerogeni. Chi fuma avvelena anche te, digli di smettere.

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