Torture in Siria


Torture in Siria, l’appello di Avaaz

Avaaz- Il mondo in azione– è la comunità che su Internet agisce su temi sociali per sollecitare interventi a favore di chi ingiustamente soffre e per salvaguardare la democrazia. Proprio perché è formato da cittadini indipendenti e non da governi, è una formazione in grado di esercitare influenza dal basso, organizzando raccolte di firme che in alcuni casi presenta alle Nazioni Unite sollevando casi internazionali e chiedendo soluzioni. Il giornale tedesco Suddeutsche Zeitung la definisce Una comunità transnazionale che è più democratica e potrebbe essere più efficace delle Nazioni Unite. Una delle sue ultime segnalazioni riguarda le torture praticate in Siria. Eccola.

E’ difficile da raccontare, ma in queste ore alcuni membri di Avaaz sono torturati dal mostruoso regime siriano. Manhal (nome modificato per tutelarlo) ha raccontato che è stato rinchiuso in una prigione segreta dove gli hanno strappato via le unghie di mani e piedi e fatto più volte l’elettroshock. “Ho visto la morte in faccia, e loro mi hanno torturato quasi fino a uccidermi”, ci ha detto. Ma se agiremo ora potremo far sì che il sacrificio di Manhal sia la goccia che fa traboccare il vaso perché il mondo intero si schieri contro il regime di Assad.

Gli osservatori della Lega araba hanno fallito nel tentativo di fermare la repressione, ma la pressione su Assad si sta intensificando. Avaaz ha appena pubblicato un report terribile in cui svela atroci verità sui luoghi di detenzione in Siria, inclusa quella che riguarda Manhal. Se ora saremo in grado di costruire un appello globale di massa, potremo costringere governi chiave a confrontarsi con l’orrore di questo report e accelerare così la fine di Assad.

Firma la petizione ora e non appena raggiungeremo le 500.000 firme le consegneremo insieme al report di Avaaz alla Lega araba e al Consiglio di sicurezza dell’ONU, chiedendo che deferiscano Assad alla Corte penale internazionale per essere processato per crimini contro l’umanità:

http://www.avaaz.org/it/arrest_syrias_torturers/?vl

L’ONU ha già confermato che in Siria sono avvenuti crimini contro l’umanità. Ora il regime deve rispondere a un altro duro colpo: un report straziante compilato dai coraggiosi attivisti siriani di Avaaz che tracciano il legame fra quei crimini contro l’umanità e gli alti funzionari del regime di Assad che li hanno commessi. Nessun altro report prima d’ora era riuscito a tracciare in maniera così evidente questo rapporto: potrebbe essere la nostra opportunità per costringere finalmente il mondo intero ad agire.

Tutti noi abbiamo sperato che la missione di monitoraggio della Lega araba avrebbe potuto fermare le violenze, ma è stata compromessa e screditata. Nonostante avessero visto i cecchini di Assad con i loro occhi, gli osservatori avevano da poco prolungato il loro periodo di monitoraggio senza alcun appello urgente all’azione. Così paesi come la Russia, la Cina e l’India possono continuare a impedire alle Nazioni Unite di agire, mentre la patetica difesa messa in piedi dal regime ha tirato in ballo la lotta al terrorismo, e non al movimento pacifico pro-democrazia. Ma i report come quello pubblicato da Avaaz mettono a nudo le bugie di questo regime atroce. Ora dobbiamo solo far sì che il mondo intero possa vederne l’orrore.

Ora la fine di Assad potrebbe essere finalmente arrivata, se solo faremo crescere un’ondata di grida dell’opinione pubblica che non può passare sotto silenzio. Uniamoci perché il mondo intero chieda al Consiglio di sicurezza dell’ONU di deferire il sanguinario regime siriano alla Corte penale internazionale per essere processato per crimini contro l’umanità. Firma ora e fai il passaparola:

http://www.avaaz.org/it/arrest_syrias_torturers/?vl

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