Segregata in casa


Quei centodieci scalini

Centodieci scalini. Tanti deve salire, per entrare a casa sua (e altrettanti per uscirvi), Concetta Mazzella che vive a Ischia. Non ci sarebbe niente di drammatico se Concetta Mazzella fosse una quindicenne in forze; si tratta invece di una signora che il 21 aprile compirà 80 anni e che per di più ha un’invalidità del 99% a seguito di una frattura del femore.

Negli anni Sessanta la Cassa del Mezzogiorno espropriò tutta l’area detta Serbatoio che comprende la strada di accesso al Settore Ciclo Integrato delle Acque e alla sua casa; e a nulla sono serviti anni di domande fatte all’Ufficio Demanio della Regione Campania– proprietaria della strada attualmente inutilizzata- per ottenere la concessione demaniale al passaggio carrabile e al parcheggio nella via (proprietà della Regione) che termina con l’edificio di Concetta Mazzella. Come mi scrive Walter Lutzu genero dell’anziana, in tutti questi anni la signora ha avuto il permesso di usare quella strada (il Demanio le aveva dato copia delle chiavi del cancello di accesso) potendo quindi arrivare in auto a casa sua. Ma il 9 febbraio 2012 alcuni addetti del Demanio, accompagnati dalle forze dell’ordine, hanno cambiato il lucchetto di quel cancello impedendo a chiunque il passaggio e quindi di fatto obbligando in casa l’anziana che cammina a fatica.

Per questo motivo i parenti della signora Mazzella, già ricorsi a vie legali tre anni fa contro la Regione, protestano contro la segregazione coatta dell’anziana da parte della Regione. Nel frattempo la signora può lasciare casa sua solo scendendo, a fatica e contro l’indicazione dei medici, quei 110 scalini (nella foto); e non può quindi sottoporsi agli accertamenti sanitari di routine. Ovviamente non può rientrare a casa al buio perché la scala in questione non è minimamente illuminata. Siamo forse di fronte a un caso di mala sanità che è possibile prevenire evitando che si verifichi. Viene da chiedersi chi si sta assumendo la responsabilità penale civile e morale per il rischio di probabili forti ritardi dell’ambulanza nel prestare soccorso (in caso di necessità) all’anziana segregata nella sua casa solitaria… di via Solitaria 21.

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Una risposta a “Segregata in casa

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