Telefonini e cancro


Cellulare, ma quanto mi ammali?

Quattro miliardi di abitanti del pianeta Terra usano ormai abitualmente telefoni cellulari. Quattro miliardi di potenziali ammalati di cancro. Ora che anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha inserito questi oggetti tra le possibili cause di tumore, è indispensabile fare attenzione evitando che ne siano esposti soprattutto i bambini: anche perché si è verificato che i casi di cancro al cervello e alle ghiandole salivari sono più presenti tra chi usa il cellulare da più di 10 anni. Gli stessi problemi dovuti alle microonde li provocano i telefoni cordless domestici.

L’Environmental Working Group statunitense è andato a controllare le emissioni di oltre 1.000 esemplari di telefonini e ha stilato una classifica dei più virtuosi, quelli cioè che hanno un SAR più basso, ossia quelli che determinano il più basso Tasso di Assorbimento Specifico delle microonde da parte del nostro cervello e di altre aree vicine all’orecchio e alla bocca in assenza di auricolari. In proposito il limite massimo europeo è fissato in 2 Watt per kg. (1.6 negli USA). Per vedere qual è il SAR del nostro cellulare dobbiamo cercarlo (in genere) in fondo al libretto di istruzioni dove si parla del valore SAR del cellulare riferito a livello testa e  corpo.  Ed ecco i telefoni migliori da questo punto di vista: 1. LG Quantum (AT&T), 2. SAMSUNG GRAVITY T (GSM850), 3. CASIO EXILIM (Verizon Wireless), 4. SANYO KATANA (Kajeet), 5. PANTECH BREEZE II (P2000- AT&T), 6. SAMSUNG MESMERIZE (Galaxy S), 6. SAMSUNG FASCINATE (Verizon Wireless), 8. SAMSUNG SGH-a197 (AT&T GoPhone),9. SAMSUNG CONTOUR (SCH-R250), 10. SAMSUNG SGHT249 (T-Mobile).

Il primo classificato LG Quantum ha i seguenti valori:0,35 W/kg alla testa e 0,30 al corpo, il 2° SAMSUNG GRAVITY GSM850 presenta 0,20 alla testa e 0,50 al corpo, e così via con un ex aequo al 6° posto  fino ai valori più elevati del 10° che sono di 0,51 alla testa e 0,63 al corpo.

Le altre indicazioni per marche e modelli, sul sito http://www.ewg.org/cellphone-radiation. Visto che l’industria guarda solo al profitto, è solo il mercato (cioè noi compratori) a determinare un aumento della sicurezza: basterebbe acquistare i modelli di cellulare (e di cordless) più virtuosi.

Che l’effetto delle radiazioni non sia una sciocchezza lo dimostra la ricerca scientifica australiana di John Aitken che ha testato l’effetto delle radiofrequenze sui topi, divenuti meno fertili. Effetti sul DNA umano sono stati constatati anche da un altro studio (pubblicato sulla rivista scientifica online www.plosone.org ), da cui si evince che gli spermatozoi cambiano la loro motilità in presenza di 1 Watt di radiofrequenze per kg, mentre a 2,8 si verifica un danno al DNA.

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