Maratona di protesta


Una maratona di greci per la Grecia

Per gridare al mondo lo sdegno di un popolo

Chi dice che in Grecia la situazione è migliorata è un bugiardo che vuole solo confondere le acque e fare disinformazione. Solo per le banche estere va bene. Ci stanno massacrando, con le nuove misure di austerità decise. A dirlo è Alexandra Hatzopoulou che vive ad Atene.

I greci hanno inventato le Olimpiadi, la maratona, ma soprattutto la democrazia. Ed è con una maratona che il popolo greco, imbrogliato dai suoi stessi governanti, piegato dalle multinazionali europee e americane, umiliato dai poteri forti dell’Unione Europea (italiani inclusi), vuole gridare civilmente al mondo che non è giusto sacrificare la gente in nome del denaro, della finanza, del potere: perché ci sono valori superiori, perché prima di tutto conta la vita delle persone e molto poco invece dovrebbe contare il sostegno a finanzieri e speculatori per farli diventare sempre più incredibilmente ricchi sulla pelle degli altri.

La maratona, sabato 24 marzo (giorno prima della festa nazionale che ricorda la rivoluzione del 1821 contro i turchi), prenderà avvio alle ore 8 nella cittadina di Marathonas e seguirà il percorso storico che da Marathonas porta allo Stadio Kallimarmaro (fatto in marmo bianco), nel cuore di Atene: lo stesso stadio inaugurato nel 1896 per i giochi olimpici moderni, sui resti dell’antico stadio del 566 a.C. rifatto in marmo bianco da Licurgo nel 329 a.C., poi ampliato nell’anno 140 da Erode Attico per ottenere 50.000 posti a sedere (restaurato nel 1896).

In tutto il mondo la maratona è un percorso di 42 km e mezzo, perché quella è la distanza tra Marathonas e lo Stadio Kallimarmaro. La stessa distanza, lo stesso antico percorso, verrà coperta dai greci a piedi, in bici, coi motorini (ci saranno anche automobili per soccorrere chi non ce la fa a camminare). I cittadini, se ne prevedono migliaia, sono chiamati a partecipare e hanno annunciato l’adesione anche alcuni sindaci (i Comuni offriranno a tutti bottigliette di acqua e bibite). All’arrivo allo stadio, ci sarà un concerto di famosi cantanti e poi comizi contro i memorandum e contro le nuove leggi disumane votate. Naturalmente non si tratta di una competizione sportiva, ma di un modo civile di gridare forte al mondo lo sdegno di un’intera popolazione. La maratona esprime la militante pacifica resistenza del popolo greco contro la politica distruttiva e traditrice dei memorandum, ma anche la determinazione di combattere unito per la democrazia, l’indipendenza nazionale, la sovranità’ popolare e il rinascimento patriottico in Grecia.

L’organizzazione è del Fronte dei movimenti contro i memorandum
sotto gli auspici del movimento Spithes Attikis. Per informazioni: 0030 697 3397391

http://www.spitha-kap.gr/el/news/?nid=2212

(foto di The Bleeding Statues di Tony Lykouresis, Biennale di Atene 1982)

No, non va niente bene. E’ un enorme presa in giro. Le forze estere hanno ottenuto ciò che volevano. Questa è la nostra situazione.

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