Bambini all’ergastolo


Cristian, a 13 anni verso l’ergastolo

Alla sua età colpii alla testa il mio fratellino col calcio di una pistola (ovviamente giocattolo). Lui, Cristian Fernandez, dodicenne americano di origini ispaniche, al fratellino di due anni, in testa ha dato solo un pugno: come si fa tra bambini, tra fratelli, per gioco o magari anche per rabbia. Solo che David Galarriago, fratello di Cristian di quel pugno è morto. Oggi quel ragazzino di 13 anni è comparso davanti al giudice di Jacksonville in Florida indossando la tuta arancione, le manette e le catene ai piedi come i terroristi senza diritti di Guantanamo. Davanti agli occhi smarriti di quel bambino si è materializzata la giustizia dei grandi. L’accusa lo ha freddamente descritto come un grave pericolo per la società per aver ucciso nel marzo 2011 il fratellino dopo avergli forse spezzato una gamba due mesi prima: ne ha chiesto la condanna a vita, quella che non ammette riabilitazione né perdono. Forse per fare di lui un caso esemplare, il più giovane ergastolano d’America. Un terribile precedente che si può evitare se l’opinione pubblica mondiale si solleverà perché sia data una chance a un bambino, reo (questo sì) di non aver saputo dosare la sua rabbia. Con Cristian è accusata di omicidio anche la mamma Susana Biannela (25 anni, nella foto), per aver atteso sei ore prima di portare il piccolo ferito in ospedale, limitandosi a “curarlo” con del ghiaccio e senza l’accorgimento di tenerlo sveglio. Il procuratore dello Stato, Angela Corey (nella foto, chissà se anche mamma) ha così commentato la sua richiesta di condanna: Il fatto che abbiamo accusato un dodicenne è di per sè un evento mozzafiato ed è triste per la nostra procura; ma è l’unico meccanismo giuridico che possiamo usare per proteggere la comunità da questo particolare crimine. La Corey, 57 anni, repubblicana e protestante, è stata la prima donna procuratore.

La famiglia di Cristian

Guai a non considerare il contesto in cui Cristian è vissuto. Sua madre l’aveva concepito nei sobborghi di Miami, da uno sconosciuto, quand’era ancora una bambina di 12 anni, e il nuovo compagno di lei finì in carcere per averla violentata dopo il parto. A due anni Cristian, trovato a vagabondare nudo e sporco fuori da un motel, venne tolto alla custodia di sua nonna, tossicomane di 34 anni che l’avrebbe allattato anche con l’aggiunta di droga; così lo riaffidarono ai genitori. Ma successivamente il patrigno, operaio edile, nell’ottobre 2010 si tolse la vita sparandosi un colpo di pistola davanti a lui e alla mamma per evitare nuovamente il carcere con l’accusa di aver violentato questa volta anche il piccolo Cristian. Nonostante questi difficili precedenti, nonostante il gesto sconsiderato di Cristian, due psicologi chiamati a esaminarlo, l’hanno definito emotivamente sottosviluppato, ma comunque in grado di riabilitarsi rispetto alla società. Ma è davvero di Cristian che la società deve aver paura, al punto da segregarlo a vita? Su Facebook esiste la pagina Support Cristian Fernandez in cui è anche possibile firmare una petizione in cui si chiede che i minori vengano trattati come tali nel sistema di giustizia penale: www.facebook.com/pages/Support-Cristian-Fernandez/155817627820236

Chi ha paura dei bambini

Cosa ne pensano gli americani

Ma davvero il nostro mondo di adulti deve proteggersi da questo e da altri bambini come lui? Dobbiamo ammanettarlo e rinchiuderlo per tutta la sua esistenza? Fa così paura? Su Jacksonville.com, sito del quotidiano The Florida Times Union, ecco alcuni commenti raccolti.

Contro Cristian

Steven45: Uccidere il piccolo demone ora.

Ralph in Orange Park: La prima priorità dovrebbe essere quella di impedirgli di uccidere ancora.

Gorilla 0878@yahoo.com: Penso che a 13 anni devono essere processati per omicidio di primo grado come gli adulti. Quando si ha questa età si conosce la differenza tra giusto e sbagliato.

P Eunny: Oh, lasciatemi piangere… per il bambino morto.

A favore di Cristian

Vcobbs: Questa è una triste, triste storia. Non riesco a immaginare ciò che questo ragazzo ha vissuto nella sua breve vita. Un bambino con una madre di 12 anni, un padre pervertito sessuale, una nonna tossicodipendente. Mi stupisce che sia sopravvissuto all’infanzia. Sono d’accordo, avrebbe dovuto sapere di non picchiare un bambino di 2 anni, ma il mio cuore va a tutti e due. I bambini sono il prodotto del loro ambiente. Mi auguro che ottenga l’aiuto di cui ha bisogno, ma ho il sospetto che il danno per la sua vita è già stato fatto.

icsea: Nessuno su questa terra può giudicare questo bambino né la sua famiglia, ed è disumano ciò che il SAO sta facendo a questo bambino. Devi essere cieco come un pipistrello per non sapere che la legge degli adulti non può essere applicata a questo bambino: un bambino di 12 anni. Può essere riabilitato. Se questo paese utilizza i nostri figli e noi per un guadagno politico invece di fare ciò che è giusto, abbiamo un problema serio. Se questo Stato avesse aiutato questa famiglia fin dal primo giorno, non si sarebbe arrivati a questo punto. La società non cambierà a meno che le persone non si mettano insieme per non tollerare più di essere trattati così.

Corey_Skank: Il genitore e/o tutore deve affrontare le accuse di negligenza per aver lasciato un ragazzo responsabile di un bambino. Non uccidete questo ragazzo!

Takeres: Ha bisogno di una seria riabilitazione a lungo termine, di un supporto psicologico prima di essere lasciato fuori nella società. Trattarlo come un adulto è assurdo.

Hollywood Heights: Chi ha fallito? Un innocente di due anni è morto. Tutti quelli che hanno avuto contatti con questa famiglia e hanno guardato dall’altra parte… Compresa la madre.

pumpkinmedic: Il fatto che a una madre di 12 anni sia stato permesso di tenere il suo bambino è assolutamente atroce. Il fatto stesso di restare incinta a 12 anni dovrebbe comportare l’automatica esclusione dei nonni dalla custodia di figlio e nipote.

smokeymt1: Questa è una situazione molto triste… E’ un caso orribile di abuso che dura da generazioni in questa famiglia… Dio solo sa quello che il 12enne ha vissuto nella sua breve vita… Questa famiglia ha avuto bisogno di aiuto per anni… Quanti sono i bambini abusati in questo momento intorno a noi?

Shawna1010: E’ il triste caso di una mamma che non ha protetto i suoi figli. Allevarli non significa dargli il cibo che gli piace, una stanza o tenerli puliti, ma la sicurezza, un bene non negoziabile. Questo 12enne dovrebbe crescere per migliorare, anche se saprà sempre di aver ucciso il fratellino, ma non sta andando a rieducarsi

Darwingroupie00: A 12 anni non avrebbero dovuto permetterle di avere un figlio che sarebbe dovuto finire in adozione da chi era disposto ad amarlo e curarlo adeguatamente.

Military Retiree: E’ una delle cose più tristi che ho sentito in questi anni.

L'”insegnamento” degli adulti

Questo è il video girato dalla polizia di Jacksonville con telecamera nascosta nelle due stanze di detenzione dell’ufficio dello sceriffo. Si vedono Cristian e sua mamma. All’inizio Cristian ripete tra sè e sè l’episodio che ha provocato la morte del fratellino sbattuto contro la libreria della camera e dice: David… libreria… pow pow! http://jacksonville.com/news/crime/2011-09-16/story/whos-blame-complicated-cristian-fernandezs-mom-says-younger-sons-death

E in quest’altro video si vede invece una lezione impartita da una poliziotta a Kevin, un bambino di 7 anni che viene ammanettato per essersi accompagnato a dei ragazzi che rubavano biciclette. Era stato un parente di Kevin a chiamare la polizia per farlo arrestare a scopo precauzionale. A sette anni.

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Una risposta a “Bambini all’ergastolo

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