Forte scossa terremoto


Forte scossa di terremoto il 29 maggio

17 morti in Emilia

Ha causato finora 17 morti (tra San Felice sul Panaro, Finale Emilia, Cavezzo, Concordia e Mirandola) il fortissimo terremoto del 29 maggio in Emilia. Tra i feriti, anche un operaio in provincia di Rovigo e 7 in provincia di Mantova. Quindici secondi, epicentro ancora una volta in provincia di Modena, a Mirandola dove il 20 maggio si era avuto il disastroso terremoto di 5,9 gradi Richter. Il sisma di oggi è stato di magnitudo 5,8 gradi Richter ed è avvenuto a 10 km di profondità. A Mirandola si scava tra le macerie della zona artigianale. Avvertita la scossa anche a Milano, Genova, Firenze, Pisa, Bologna, Torino, Alessandria, Asti, Bolzano, Venezia, Padova, Treviso, Aosta e fino a Lugano in Svizzera e in Austria. A Firenze e Pisa sono state evacuate le scuole, a Venezia è caduta un’antica statua. Ripercussioni sul traffico ferroviario interrotto tra Bologna e Padova, Bologna e Verona, Bologna e Piacenza, ma l’alta velocità funziona, seppure a rilento. Ma la terra si è mossa anche al Sud, in provincia di Foggia nel Gargano oggi alle 8,20 con epicentro Apricena e magnitudo 3.2. Il sisma meridionale l’hanno avvertito anche alle Isole Tremiti, San Nicandro Garganico, San Marco in Lamis, Lesina, San Nicandro e Poggio Imperiale. Nella notte una scossa di 2,8 gradi Richter è stata avvertita dalla popolazione delle province di Cosenza e Potenza: Morano Calabro (Cosenza), Viggianello (Potenza) e Rotonda (Potenza) le zone dell’epicentro. Video terremoto odierno

I primi danni

Crollato il duomo di Mirandola, crollata una scuola a Ostiglia nel Mantovano, il tetto del teatro comunale di Cento, una chiesa a Poggio Renatico (FE). 7.000 gli sfollati. Video del terremoto in diretta, negli studi di Padova di TV7 Damiana Schirru interrompe la trasmissione.
Video del terremoto in diretta avvertito negli studi di Punto Radio a Mantova.
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Danni li ha subiti perfino la Basilica di Sant’Antonio a Padova. Questo il commento di Gianni Berno – presidente capo della Veneranda Arca: Oggi si è registrata una serie di distacchi in varie zone della Basilica di S. Antonio  e il crollo di parte degli intonaci decorati dal Casanova di una vela nel deambulatorio absidale lato sinistro in corrispondenza della Cappella Austro-Ungarica. Il distacco riguarda una superficie di oltre 3 mq. I frammenti sono stati raccolti e posti in vasche su strati di tessuto non-tessuto e ricoverati al sicuro. Diverse lesioni agli intonaci in vari punti della Basilica e una lesione con imminente distacco dell’intonaco nella Cappella di S. Giuseppe. Sono state transennate alcune zone della Basilica ritenute a rischio distacchi.

Sempre a Padova Palazzo della Ragione ha avuto lesioni con la caduta di pezzi di cornicione.

La scossa non ha mancato di suscitare delle uscite poco felici da parte di qualcuno: Stefano Venturi, segretario della Lega di Rovato (Brescia), neo consigliere comunale, sul suo profilo Facebook ha così commentato: Terremoto nel nord italia…Ci scusiamo per i disagi, ma la Padania si sta staccando (la prossima volta faremo più piano).… Immediate le reazioni di indignazione online. Tuttavia l’amministratore non ha tutti i torti sotto il profilo tettonico. L’area interessata dal sisma rappresenta infatti il punto di congiunzione tra la placca africana e quella europea. Solo che in questo caso non si tratta di allontanamenti delle placche, ma di sfregamenti.

La Protezione Civile invita a non usare i cellulari se non per autentica necessità, per lasciar libere le linee ai soccorritori.

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