caccia al cane


In Ucraina la caccia al cane

Nel 2017 l’Ucraina entrerà a far parte dell’Unione Europea. Prima però, tra le cose che le mancano per adeguarsi agli standard comunitari, probabilmente ci sarà anche l’esigenza di smettere una pratica che gli animalisti definiscono criminale: quella delle uccisioni dei cani randagi da parte di cacciatori di cani – Dog Hunter. Un fotografo animalista romano, Andrea Cisternino (nella foto) che da due anni si è trasferito a Kiev dove vive con la moglie Vlada, sta conducendo una campagna per far conoscere all’opinione pubblica locale e italiana questa realtà: cani che per la sola colpa di non avere un padrone, vengono presi a fucilate in vere e proprie battute di caccia sopportate dalle autorità, o avvelenati  o ancora narcotizzati e sepolti vivi. E questo nonostante l’Ucraina si sia impegnata a firmare la Convenzione europea sulla protezione degli animali da compagnia. Di questi temi Andrea parla nel suo sito www.iononpossoparlare.com e su Facebook dove si fanno però anche esempi di altre crudeltà di cui sono vittime gli animali, anche italiani: dai cavalli dei vetturini romani che svengono per il caldo ai doberman lanciati da un cavalcavia palermitano… In fatto di insensibilità tutto il mondo è paese.

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