Energia solare


Solare. L’Europa verde lo vuole…

Di tutta l’energia elettrica consumata in Europa, quella prodotta dai pannelli solari è pari allo 0,2%. Eppure da solo quello 0,2% fa respirare agli europei 4 milioni di tonnellate di anidride carbonica in meno. Entro il 2012 l’Unione Europea si è data l’obiettivo di utilizzare per i suoi consumi energetici il 20% di energie rinnovabili e per incentivare l’uso di energia solare (tecnologia energetica pulita e gratuita una volta acquistato l’impianto)
 i ricercatori del Centro Comune di Ricerca (JRC) della Commissione europea realizzano mappe di irraggiamento solare in Europa, indicando quanta luce solare è disponibile in una data località e qual è il potenziale per la produzione di elettricità solare utilizzando le diverse tecnologie: e le mappe sono disponibili gratuitamente on-line; inoltre il loro impianto sperimentale fornisce dati indipendenti sulle prestazioni delle celle solari (utilizzabili anche da laboratori di ricerca e industrie interessate a ottenere la certificazione di qualità dei loro nuovi prodotti). E ancora il JRC pubblica con regolarità relazioni sullo stato dell’arte a livello mondiale.

… L’Europa dei petroli lo osteggia

Eppure, per contraltare, le lobby dei petrolieri riescono a frenare lo sviluppo del solare nel nostro continente. Prima la crisi che ha addirittura fatto fallire la quarta azienda tedesca del settore, poi la politica. Quest’ultima, dopo aver apportato tagli agli incentivi per il solare (Germania, Spagna, Italia…) ora sta cercando di arginare la forte concorrenza sui pannelli solari proveniente dalla Cina che, dopo aver investito negli ultimi 10 anni miliardi nel solare, è riuscita a farne crollare i prezzi rendendo la tecnologia verde molto economica. E invece di incentivare lo sviluppo delle energie alternative, i governi tagliano sulle rinnovabili continuando a sovvenzionare le compagnie del petrolio e del carbone. Ed ecco le forti pressioni per applicare dazi contro i prodotti provenienti dalla Cina.

Contro questo freno Avaaz (comunità internazionale del Web che attraverso la raccolta di firme porta la politica dei cittadini nei processi decisionali di tutto il mondo) cerca di raccogliere 500.000 firme da presentare al Commissario europeo per il Commercio chiedendo dialogo anzichè dazi.

http://www.avaaz.org/it/europe_days_to_save_solar_energy/?bOeBWcb&v=17604

Si legge sul form di Avaaz: La Cina ha una pessima reputazione per quanto riguarda i diritti umani e l’ambiente, e la sua strategia d’inondare il mercato globale con beni sussidiati potrebbe essere considerata eccessivamente aggressiva. Ma mentre la Cina, l’Ue e gli USA continuano a destinare decine di miliardi ai grandi del petrolio, carbone e gas, distruggendo così il nostro pianeta, la Cina sta anche garantendo prestiti e sussidi all’industria solare. E questo è proprio quello in cui i nostri governi hanno fallito.

Alcune aziende europee che producono pannelli solari hanno fatto bancarotta o ci sono quasi, ma attribuire la colpa solo alla Cina è da miopi. Dazi severi ai pannelli cinesi produrrebbero l’aumento del prezzo dell’energia solare e il dimezzamento del lavoro nel settore dell’installazione del solare, che oggi vive un vero e proprio boom e che costituisce una larga fetta dell’industria in Europa. I leader europei dovrebbero tagliare i sussidi ai combustibili fossili, investire massicciamente nelle rinnovabili e lavorare con la Cina per facilitare il commercio e velocizzare la rivoluzione dell’energia pulita.

Stiamo affrontando una corsa contro il tempo per rendere le nostre economie pulite e prevenire la catastrofe del cambiamento climatico, e il successo cinese nella tecnologia verde potrebbe fare da catalizzatore per portare su scala industriale le tecnologie necessarie e abbattere i prezzi nel resto del mondo. Chiediamo urgentemente al Commissario per il Commercio Karel de Gucht di non spegnere il nostro barlume di speranza per il clima.

In Italia la produzione di energia fotovoltaica è oggi un mercato pari a 2 miliardi di euro/anno. Nella mappa in alto: l’irradiazione globale orizzontale annua, espressa in Kwh per metro quadrato. Si va da minuscole aree a 1.100 chilowattora per m2 delle zone alpine del Nord ai 1.800 della Sicilia.