Modellini in legno


C’era una volta la ruota ad acqua…

Energia e fascino a costo zero

<<Sono un bancario in pensione, di umili origini (papà mugnaio e mamma casalinga), che negli anni 50-65, in un piccolo borgo del cuneese (Molino Varaita – Rossana), ha vissuto personalmente la realtà di quelle aziende artigiane a carattere familiare dove i macchinari funzionavano mossi dall’energia dell’acqua.  I piacevoli ricordi di quelle esperienze sono rimasti ben nitidi nella mente e ho quindi pensato di materializzarli, per quanto possibile con attrezzatura minimale, riproducendo i modelli di alcuni dei macchinari che ho visto lavorare e, in parte, ho anche utilizzato. Ovviamente non è facile, con i soli modelli, riprodurre la magica atmosfera degli opifici del tempo dove prevalevano ingranaggi, cinghie, ruote grandi e piccole con rumori e immagini che solo chi ha vissuto quelle esperienze può compiutamente risentire e rivedere.

Dove abitavo io c’erano tutte e tre le realtà rappresentate (mulino, segheria, e officina) e lo stesso corso d’acqua faceva funzionare tre grandi ruote, ognuna “motore” di macchinari diversi. Come si può immaginare, molta energia pulita e a costo quasi zero.

Nel lavoro che ho realizzato, per la verità, c’è un’imprecisione: l’imballatrice, infatti, non veniva azionata dalla ruota ad acqua ma, unitamente alla trebbiatrice, veniva azionata da macchine a vapore o, più tardi, da trattori a testa calda.

Riguardo a questi ultimi macchinari, utilizzati per la trebbiatura del grano, è ancora possibile trovare esemplari funzionanti nelle sagre di paese; anche su YouTube ci sono diversi filmati.  Sulla ruota ad acqua e sugli opifici, purtroppo, non c’è invece quasi più niente.

L’idea del lavoro mi è venuta perché volevo raccontare al mio nipotino le esperienze del nonno e cercare di rendere più concreti e credibili i racconti. E’ stato anche un divertimento in quanto ho sempre avuto la passione per il legno e per il  traforo. Poi, quando nella fase di collaudo presso le fontane la gente si fermava a vedere cosa stavo combinando, ho scoperto quanti ricordi e curiosità suscitava tale visione. Ognuno aveva qualcosa da raccontare. Ho quindi pensato di mettere in rete il prodotto per suscitare le stesse emozioni a una platea più vasta possibile.

Ho avuto riscontri da alcune scuole che hanno visto il video e mi hanno ringraziato; anche nella scuola materna del mio nipotino, dove l’hanno visto funzionare dal vero.>> Teresio Andrea Galliano

 

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