Studenti indignati a Napoli


Choosy a chi?

La ministra Elsa Fornero, torinese di San Carlo Canavese e pure di madrelingua italiana, non è mai stata prof d’inglese, semmai di Economia politica all’Università di Torino. E allora perché è dovuta ricorrere al termine inglese choosy per dire che i giovani disoccupati italiani non devono fare gli schizzinosi e devono invece prendere il primo lavoro che gli capita a tiro? Forse per il suo ruolo di coordinatore scientifico (ops, scientific coordinator) del Centre for Research on Pensions and Welfare Policies, che non ha sede né a Londra o a Oxford e nemmeno a Birmingham, ma a Moncalieri (To) al collegio Centro Carlo Alberto.

Se non aveva a portata di mano quel termine – schizzinosi – (può capitare), la nostra ricca lingua le avrebbe potuto suggerire altri sinonimi: difficili, incontentabili, sdegnosi, schifiltosi, viziati, perfino smorfiosi; o poteva usare dei giri di parole: far meno i difficili, accontentarsi, fermarsi al primo lavoro che trovano… O forse è ricorsa all’inglese per fare bella figura pescando un termine che nemmeno il suo uditorio conosceva e che ha obbligato i giornalisti a buttarsi nel vocabolario inglese per tradurlo…

L’attualità riporta, da Napoli dove la ministra è oggi a presentare assieme al collega Profumo un progetto per l’apprendistato, la critica e le contestazioni di 3.000 giovani che spesso hanno ripreso il suo choosy per dichiararsi precari sottopagati, magari laureati a pieni voti costretti in un call center.

Oltre all’invito Jatevenne! (andatevene!) rivolto ai due ministri, oggi ci sono stati degli scontri con un ufficiale dei carabinieri e due agenti feriti, auto e vetrine distrutte. Ma oggi emergono anche dati statistici sulla disoccupazione in Europa: i giovani italiani stanno molto peggio dei loro coetanei tedeschi: da noi ora la disoccupazione giovanile è al 35% mentre in Germania è al 18%: altro che ragazzi schizzinosi! video di proteste pacifiche a Napoli 
video di proteste violente a Napoli

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