La crisi in Grecia


Greece Financial CrisisGrecia, sull’orlo del precipizio

Ti ricoverano in ospedale? Portati da casa la carta igienica. Ti devono operare? Non dimenticarti di prendere in farmacia bende e garze per l’intervento. Sei medico o infermiere? Presentati in ospedale con i guanti in lattice se non vuoi correre rischi infezione. Sei farmacista? Il contributo della Sanità nazionale lo paghi tu perché lo Stato, forse, ti rimborserà qualcosa tra 8 mesi. Abiti in un palazzo? Devi sperare che tra i condomini non ci siano disoccupati altrimenti l’inverno lo passerai al freddo, perché se più di una famiglia non ha soldi per pagare il riscaldamento centralizzato, gli altri non possono farsi carico di questo onere e così il gasolio (il cui prezzo quest’anno è raddoppiato ed è previsto un aumento del 48% della bolletta elettrica) non viene comperato come sta capitando a tanti in questi giorni. E’ l’oggi della Grecia che mi racconta Alexandra Hatzopoulos, biologa ateniese che non vive più della sua professione, perché nel suo Paese ci sono altre emergenze e bisogna arrangiarsi altrimenti.

I negozi e le attività imprenditoriali chiudono, la gente si uccide per la disperazione, chi ha dei beni si pente amaramente di possederli e ci si augura di non ereditare nulla per non pagare tasse oramai esorbitanti: così tanti vendono la casa di proprietà e vanno a stare in affitto e chi ha la seconda casa se ne libera a costo di “regalarla”.

In questo quadro di dilagante povertà – prosegue Alexandrac’è chi è pronto ad affondare gli artigli sul nostro Paese, e sono aziende prevalentemente tedesche, ma anche olandesi e scandinave. Poi ci sono investitori israeliani che presto apriranno in Grecia dei mega store di prodotti farmaceutici e parafarmaceutici, dato che le farmacie stanno chiudendo…

ψαχνουν στα σκουπιδιαEuropa, il grande avvoltoio

Gli stranieri sembrano avvoltoi pronti a spartirsi le membra della Grecia moribonda: c’è chi si compra le spiagge con contratti 99ennali, chi ville con piscina sul mare a 250.000 euro; e le grandi compagnie tedesche, americane e altre lobbies internazionali sono alle prese con le trivellazioni al largo di Creta per estrarre gas naturale  e nell’Egeo per il petrolio da portar via. Sembra che quel che non è riuscito alla Germania con la seconda guerra mondiale, stia riuscendo ora con l’euro.

Stiamo svendendo il nostro Paese sotto gli occhi dell’Europa che finge di darci degli aiuti, ma dei milioni di euro stanziati per risollevarci, in Grecia non è arrivato nulla: sono tutte operazioni finanziarie, giroconti, e i soldi partiti dalla Banca Centrale Europea restano in Germania per pagare gli interessi del nostro debito pubblico. Ma queste sono cose di cui in Italia e nel resto d’Europa non parlate, anche perché c’è una fortissima disinformazione.

fcd5d9045a51e9f245c2b0720c7fdbff50fef2a2.450.289.153c2e515943c1d44e7dfb2f5f7d5699a1f710a1In galera i giornalisti scomodi

Da noi gran parte dell’informazione è pilotata, è filogovernativa e molti giornalisti sono prezzolati. Ce ne sono pochissimi che, con coraggio, hanno detto come stanno le cose e per questo li hanno arrestati: per soli due giorni ciascuno Vaxevanis e Karatzaferis, ma sono finiti in galera, per dare in segnale agli altri. Kostas-Vaxevanis-258Costas Vaxevanis è stato quello che ha diffuso la cosiddetta Lagarde List, la lista segreta dei pezzi grossi greci con i conti nelle banche svizzere, che Christine Lagarde (allora ministro delle Finanze francese) aveva inviato per conoscenza al governo greco. Per aver reso pubblico il file con quei 2.059 nomi il giornalista è finito dentro (violazione della privacy), alla faccia della democrazia, che evidentemente conta meno del diritto di non far sapere in giro i propri illeciti. In quella lista c’erano due ex ministri, importanti uomini d’affari, armatori, medici, avvocati, architetti, attori, giornalisti.

Spiros Karazaferis (fratello del fondatore del partito di destra Raggruppamento Popolare Ortodosso Georgios Karazaferis) è un giornalista di Art Tv finito in galera in ottobre con l’accusa di voler creare uno Stato occulto: l’arresto però è scattato subito dopo la trasmissione in cui aveva affermato di essere in possesso di documenti compromettenti per il governo, forniti dagli hacker di Anonymous che erano appena entrati nel sito del Ministero delle Finanze. Altri due giornalisti della tv statale sono stati sospesi dal lavoro per aver pubblicamente contestato il ministro dell’ordine pubblico a proposito delle presunte torture della polizia a 15 militanti antifascisti: si tratta di Marilena Katsimi e Costas Arvanitis. E poi ci sono i 22 parlamentari socialisti e i 21 del partito conservatore (entrambi schieramenti di maggioranza) che per aver votato nel febbraio 2012 contro le direttive di partito che voleva imporre le misure di austerity chieste dall’Europa, sono stati espulsi dai rispettivi gruppi.

La Grecia è sull’orlo del collasso e la gente disperata non ce la fa più. Si potrebbe dire che il Paese è sull’orlo della rivoluzione, perché di solito è la fame la vera molla delle insurrezioni popolari. Alla Grecia l’Italia guarda con paura, a ragione.

Le foto mostrano a cosa sono costretti alcuni cittadini greci in pieno 2012.

Video Debtocracy con sottotitoli italiani

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