Italiani rapiti in Libano


sequestro-lampo_erLibano. Rapimento lampo di giornalisti italiani

E’ un periodo nero per gli italiani all’estero. Dopo la drammatica scomparsa in Venezuela, tra il 4 e il 5 gennaio, del bimotore con a bordo Vittorio Missoni, la moglie Maurizia Castiglioni e la coppia di amici Elda Scalvenzi e Guido Foresti di cui non si hanno ancora notizie, la mattina dell’Epifania in Libano si è verificato un sequestro  – finito fortunatamente bene – di quattro giornalisti italiani: l’amico Mario Rebeschini (http://www.mariorebeschini.it/) giornalista e fotoreporter bolognese presidente dell’Associazione Italiana Fotoreporter, Elisa Murgese di Radio Popolare di Milano, Rossella Santosuosso fotoreporter free-lance di Bologna e Gianfranco Salvatori de Il Piacenza.it e di City News (nella foto in alto, nella stessa disposizione).

185674_10200437394204351_1778125323_nI quattro si trovano in Libano per dei reportages quando il 6 gennaio alle 13,10, come racconta lo stesso Mario Rebeschini, Al rientro dai riti greco cattolico romano e cristiano maroniti per ricordare l’Epifania i due mezzi di scorta Unifil di base a Shama, che accompagnavano quattro giornalisti tra cui chi scrive sono stati bloccati da un gruppo di libanesi in un’area in maggioranza Hezbollah. Senza tanti complimenti i militari, l’ufficiale di scorta e i giornalisti sono stati fatti scendere dai camion e rapinati di cellulari, registratori e macchine fotografiche. Dopo oltre un’ora di sequestro e l’arrivo di una pattuglia della Laf, le forze armate libanesi, ben “ripuliti”, siamo stati tutti rilasciati e rientrati nella base di Shama senza un graffio.735768_10200437394884368_846825639_o

739729_10200437396004396_170537349_oIl generale di brigata Antonio Bettelli responsabile del settore ovest della missione di pace Unifil (e comandante della Brigata aeromobile Friuli della nostra città) ha affermato che ”Questo gesto offende tutti i libanesi perché se offende militari e giornalisti, che sono qui per Unifil, offende tutti loro perché si sottraggono a un’opportunità di sviluppo che gli proviene dalla missione di pace”. Il blitz è stato operato da una ventina di persone armate ai danni di 7 soldati italiani e i 4 giornalisti. Domani il gruppo di giornalisti farà rientro in Italia. (foto Mario Rebeschini)

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